Caro lettore che segui questo blog e che, probabilmente, ti stai separando o stai pensando di farlo, quasi certamente tra i mille dubbi che ti angosciano e non ti fanno dormire la notte ce n’è anche uno che assilla molti: “cosa fare con i beni che ho in comune con il coniuge?”
Ebbene, questo post ti spiegherà cosa fare e cercherò di semplificarti la vita con poche ma essenziali informazioni.
Come ti ho già spiegato, tra le conseguenze della separazione c’è anche la cessazione della comunione dei beni.
Questo significa che dovete spartirvi i beni che facevano parte della comunione legale. Anche qui hai due possibilità: metterti d’accordo con il coniuge o iniziare una causa legale.
Inutile dirti che la prima soluzione è più veloce, economica e indolore.
Ma come si fa? Sono qui proprio per spiegartelo!
Anzitutto sappi che, come stabilito dall’art. 194 c.c. “La divisione dei beni della comunione legale si realizza ripartendo in parti uguali l’attivo e il passivo”. Quindi dovete dividere a metà sia debiti che crediti!
Partiamo dalla cosa più semplice da dividere, che poi è anche quella che, di solito, interessa di più: il denaro!
Dovrai ripartire il denaro esistente al momento dello scioglimento della comunione in parti uguali. Questo gruzzolo solitamente è costituito dal denaro risparmiato proveniente sia dall’attività lavorativa di uno o entrambi, sia dai frutti dei beni appartenenti ad uno dei due (ad es. dall’affitto di un appartamento di uno solo di voi).
Ti consiglio di conservare le prove di estratti conto, libretti bancari, contratti di affitto, per evitare che il denaro “sparisca”.
Adesso parliamo di beni mobili.
Come ti ho già spiegato, dato che non tutti i beni rientrano nella comunione, hai diritto a riprenderti ciò che era tuo per donazione o per eredità. Ovviamente devi avere le prove che queste cose siano solo tue, altrimenti si presume che siano di entrambi.
Attenzione: se questi beni mobili non si ritrovano più, perché, ad es., l’altro li ha fatti “furbamente” sparire, non preoccuparti! Infatti l’art. 196 c.c. ha pensato anche a questa ipotesi, prevedendo, in tal caso, che il coniuge e debba restituirti il loro valore in denaro.
Come ti avevo poi già accennato, dovrete fare gli opportuni rimborsi e restituzioni, come previsto dall’art. 192 c.c.
Per quanto riguarda i rimborsi, se hai usato una parte dei soldi comuni per scopi tuoi personali, estranei all’interesse della famiglia, dovrai rimetterli nel patrimonio comune.
C’è anche un’altra ipotesi di rimborso. Se hai assunto un’obbligazione eccedente l’ordinaria amministrazione dopo il matrimonio e senza il consenso dell’altro coniuge e poi non sei riuscito ad adempierla (e per questo i creditori hanno pignorato beni della comunione), sarai tenuto a rimborsare i soldi……
Potrai inoltre richiedere la restituzione dei soldi che hai prelevato dal tuo patrimonio personale e usato per spese e investimenti del patrimonio comune.
Se seguirai queste semplici regole, potrai dividere i beni senza dover fare un giudizio di divisione. Se, invece, non troverai l’accordo, dovrai rivolgerti al giudice e fare una causa per divisione dei beni.
In questo caso, i vostri beni potrebbero anche essere venduti all’asta e il ricavato diviso!
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Tags: beni personali, comunione legale coniugi, divisione beni
