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	<title>Questioni Coniugali</title>
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	<description>Ecco la risposta a tutte le tue domande</description>
	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 21:22:31 +0000</pubDate>
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		<title>Come impedire la vendita o il pignoramento della casa coniugale che ti è stata assegnata</title>
		<link>http://www.questioni-coniugali.com/2010/03/11/come-impedire-la-vendita-o-il-pignoramento-della-casa-coniugale-che-ti-e-stata-assegnata/</link>
		<comments>http://www.questioni-coniugali.com/2010/03/11/come-impedire-la-vendita-o-il-pignoramento-della-casa-coniugale-che-ti-e-stata-assegnata/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 21:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Antonelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[casa coniugale]]></category>

		<category><![CDATA[figli]]></category>

		<category><![CDATA[separazione coniugi]]></category>

		<category><![CDATA[separazione consensuale]]></category>

		<category><![CDATA[separazione giudiziale]]></category>

		<category><![CDATA[assegnazione]]></category>

		<category><![CDATA[separazione]]></category>

		<category><![CDATA[trascrizione provvedimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti miei lettori si trovano in una situazione per cui gli è stata assegnata la casa coniugale ma questa non è di loro proprietà o è loro solo in parte. Per questo si chiedono:
&#8220;La casa coniugale assegnatami, può essere venduta o pignorata dal coniuge comproprietario o proprietario esclusivo anche se il Giudice ha stabilito, durante la separazione (o il divorzio), che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-772" title="proteggere-casa" src="http://www.questioni-coniugali.com/wp-content/uploads/2010/03/proteggere-casa.jpg" alt="proteggere-casa" width="500" height="349" />Molti miei lettori si trovano in una situazione per cui gli è stata assegnata la <strong><a title="Come decide il Giudice a chi assegnare la casa coniugale durante la separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/14/come-decide-il-giudice-a-chi-assegnare-la-casa-coniugale-durante-la-separazione/" target="_blank">casa coniugale</a> </strong>ma questa non è di loro proprietà o è loro solo in parte. Per questo si chiedono:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>&#8220;La casa coniugale assegnatami, </strong>può essere<strong> venduta o pignorata dal coniuge comproprietario o proprietario esclusivo </strong>anche se il Giudice ha stabilito, durante la separazione (o il divorzio)<strong>, che posso viverci con i <a title="Come decide il Giudice a chi assegnare i figli durante la separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/29/come-decide-il-giudice-a-chi-affidare-i-figli-durante-la-separazione/" target="_blank">figli</a>?</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">In primo luogo facciamo una<strong> distinzione tra vendita e pignoramento.</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="font-size: medium;">La vendita della casa coniugale assegnata</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Anzitutto la Cassazione ha stabilito che &#8220;<em>il <strong>provvedimento di assegnazione</strong> della casa coniugale è <strong>opponibile </strong>al terzo acquirente in data successiva per <strong>nove anni</strong> decorrenti dalla data di <strong>assegnazione </strong>o anche </em><strong>oltre i nove anni </strong><em>se il titolo viene <strong>trascritto</strong>&#8221; </em>(Cass. SU 26.7.2002 n. 11096<em>; </em>Cass., Sez. I, 22.11.2007 n. 24321)<em>.</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Questo vuol dire che se il <strong>coniuge comproprietario </strong>o <strong>proprietario esclusivo</strong> della casa coniugale la <strong>vende </strong>tu:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>1)</strong> Anche se  <strong>non hai trascritto</strong> il provvedimento del Giudice, <strong>non corri rischi per nove anni</strong>: l&#8217;acquirente infatti, dovrà rispettare il provvedimento di assegnazione del Giudice per tutto questo periodo<em>. </em>Non potrà quindi prendere possesso della casa<em> </em>per nove anni, anche se l&#8217;ha comprata regolarmente<em>.</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>2) </strong>Se invece <a title="trascrizione" href="http://sosonline.aduc.it/scheda/trascrizione+atti_4143.php" target="_blank"><strong>trascrivi </strong></a>il provvedimento di assegnazione della casa coniugale presso il <strong>conservatore dei registri immobiliari</strong>, come se fosse un atto pubblico di compravendita stipulato davanti ad un notaio, allora <strong>non correrai</strong> <strong>rischi</strong> <strong>finchè vivrai nella casa con i figli</strong>, ossia finchè questi non saranno indipendenti.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">In pratica si crea un <strong>vincolo di destinazione</strong> nell&#8217;interesse dei figli per la persona che acquista la casa dopo la trascrizione del provvedimento deve rispettarlo.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Capito la <strong>convenienza </strong>della <strong>trascrizione</strong>? Certo, costa ma il vantaggio è enorme.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-size: medium;"><strong>Il pignoramento della casa coniugale assegnata</strong></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Qui dobbiamo guardare all&#8217;art. <strong>2812 c.c</strong>. secondo il quale se c&#8217;è un&#8217;<strong>ipoteca precedente </strong>alla <strong>trascrizione </strong>del provvedimento di assegnazione allora il <strong>creditore ipotecario</strong> può pignorare la casa e venderla. In tal caso il <strong>diritto di godimento</strong> della casa coniugale si <strong>estingue</strong>.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Quindi, secondo questo art., possiamo avere due situazioni:</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><strong>a)</strong> Il <strong>provvedimento di assegnazione </strong>della casa coniugale è <strong>successivo</strong> <strong>all&#8217;ipoteca</strong>. </span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">In questo caso è inutile che tu trascriva il provvedimento, perchè i creditori possono <strong>espropriarla </strong>trascorsi <strong>nove anni</strong> dall&#8217;assegnazione, anche se lo trascrivi. In tal caso il diritto di abitazione si estingue e puoi solo avere diritto ad  una parte del ricavato ma solo dopo che il creditore si è preso la sua parte.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><strong>b) C&#8217;è il provvedimento di assegnazione</strong> ma <strong>non </strong>c&#8217;è ancora<strong> l&#8217;ipoteca</strong>. </span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">In questo secondo caso hai due possibilità: <strong>trascrivere</strong> il provvedimento di assegnazione <strong>oppure no</strong>. Nella prima ipotesi i <strong>creditori</strong> dovranno <strong>rispettare</strong> il provvedimento di assegnazione finchè non sarà revocato. Nella seconda saranno liberi di pignorare la casa.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Tuttavia la <strong>Cassazione</strong> ritiene che la differenza sta nel trascrivere o meno il provvedimento <strong>prima </strong>del <strong>pignoramento </strong>e non dell&#8217;ipoteca, per cui:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">1) Se <strong>non trascrivi</strong> il provvedimento di assegnazione della casa coniugale <strong>prima del pignoramento </strong>allora i <strong>creditori </strong>potranno <strong>pignorarla </strong>e quindi venderla una volta trascorsi i <strong>nove anni</strong> dalla data dell&#8217;assegnazione.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">2) Se invece <strong>trascrivi </strong>il provvedimento <strong>prima </strong>del <strong>pignoramento </strong>allora potrai stare tranquillo perchè potrai <strong>continuare ad abitare nella casa coniugale</strong> finchè  i <strong>figli </strong>non saranno <strong>indipendenti</strong> economicamente.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Questa soluzione è giustificata dalla Cassazione con l&#8217;art. 6 comma 6 della legge sul divorzio, che è applicabile anche alla separazione. Infatti questo &#8216;art. richiama l&#8217;art. 1599 c.c. che si riferisce però all&#8217;affittuario equiparandolo in questo modo all&#8217;assegnatario della casa coniugale. (Cass. 26 luglio 2002 n. 11096; Cass. 2 aprile 2003 n. 5067; Cass. 29 agosto 2003 n. 12705).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Tuttavia si tratta di una lettura un pò isolata della Corte di Cassazione, per cui in corso di causa il Giudice potrebbe non accoglierla. Ti consiglio, perciò, di fare affidamento più su ciò che dice l&#8217;art. <strong>2812 c.c.</strong>, onde evitare rischi!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<ul>
<div><em></em></div>
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<p><em></em></p>
<p><em></em></ul>
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</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come scaricare dalle tasse l&#8217;assegno di mantenimento</title>
		<link>http://www.questioni-coniugali.com/2010/01/20/come-scaricare-dalle-tasse-lassegno-di-mantenimento/</link>
		<comments>http://www.questioni-coniugali.com/2010/01/20/come-scaricare-dalle-tasse-lassegno-di-mantenimento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 16:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Antonelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[figli]]></category>

		<category><![CDATA[mantenimento]]></category>

		<category><![CDATA[separazione coniugi]]></category>

		<category><![CDATA[assegno di mantenimento coniuge]]></category>

		<category><![CDATA[assegno figli]]></category>

		<category><![CDATA[scaricare tasse]]></category>

		<category><![CDATA[tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questo forse è un argomento un pò inusuale perchè è un aspetto che pochi considerano. Ma non fare l&#8217;errore di sottovalutarne l&#8217;importanza perchè in materia fiscale ad ogni errore corrisponde una sanzione.
Se ricevi o versi un assegno di separazione o divorzio devi sapere che:

E&#8217; deducibile dal reddito imponibile (se lo versi)
E&#8217; reddito imponibile per chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; "><img class="aligncenter" src="http://www.provincia.mediocampidano.it/resources/cms/images/20080419_FOTO_Calcolo_tasse_d0.JPG" alt="pagamento tasse" width="717" height="420" /></p>
<p style="text-align: justify; ">Questo forse è un argomento un pò inusuale perchè è un aspetto che pochi considerano. Ma non fare l&#8217;errore di sottovalutarne l&#8217;importanza perchè in materia fiscale ad ogni errore corrisponde una sanzione.</p>
<p style="text-align: justify; ">Se ricevi o versi un<span style="text-decoration: underline;"> </span><strong><span style="text-decoration: underline;">assegno di separazione o divorzio</span></strong> devi sapere che:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>E&#8217; <strong>deducibile </strong>dal <strong>reddito imponibile</strong> (se lo versi)</li>
<li>E&#8217; <strong>reddito imponibile</strong> per chi lo riceve</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se non sei un commercialista o un ragioniere, potresti non sapere cos&#8217;è un onere deducibile. Ebbene gli <strong>oneri deducibili</strong> si <strong>sottraggono </strong>dal <strong>reddito imponibile</strong>, ossia dal reddito su cui si devono calcolare le imposte da pagare.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo significa che se il tuo <strong>reddito imponibile</strong> è 10.000 € ma hai 2000 € di <strong>oneri deducibili </strong>(assegno di mantenimento al coniuge, i contributi per colf e badanti,<strong> </strong>l&#8217; INAIL delle casalinghe ecc.), le imposte andranno calcolate sulla <strong>differenza </strong>tra reddito imponibile e oneri deducibili, ossia, nell&#8217;esempio che ti ho fatto, su 8000 €.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, se tu paghi, ad es. un&#8217;aliquota del 27% sul reddito, non pagherai 2.700 € di tasse, ma 2.160,00 €. Capito? Hai risparmiato 540,00 €! Il contrario accadrà nel caso tu riceva l&#8217;assegno per cui preparati: ci pagherai le tasse!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Da non confondere con gli <strong>oneri </strong>deducibili sono quelli <strong>detraibili </strong>( attualmente le spese sanitarie, gli interessi passivi su mutui, le spese di istruzione, le spese funebri, le spese per attività sportive dei ragazzi, le spese per la frequenza di asili nido, le spese di ristrutturazione 36%, le spese per la sostituzione di frigoriferi, ecc.), che non riguardano il nostro caso.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi vanno a <strong>diminuire l&#8217;imposta</strong> già calcolata. Per tornare all&#8217;esempio di prima, se devi pagare 2.160,00 € di tasse, e hai oneri deducibili per 100 €, ne pagherai 2.060,00 €.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma torniamo agli <strong>assegni di mantenimento per il coniuge</strong>. Ti ho già detto che l&#8217;assegno è <strong>deducibile </strong>se lo versi e <strong>imponibile </strong>se lo ricevi. Questo, però, solo se risulta da una <strong>sentenza </strong>o <strong>un&#8217;ordinanza </strong>del  Tribunale. Infatti gli uffici fiscali, se dichiari di versare o ricevere un mantenimento, potrebbero chiederti di esibire un documento che lo provi (per l&#8217;appunto la sentenza o l&#8217;ordinanza di cui ti dicevo).</p>
<p style="text-align: justify;">L<strong><span style="text-decoration: underline;">&#8216;assegno per i figli</span></strong>, invece,</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Non </strong>è <strong>deducibile </strong>dal reddito di chi lo paga</li>
<li><strong>Non </strong>costituisce <strong>reddito imponibile</strong> per chi lo riceve</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se stai per affrontare una <strong>separazione </strong>fai <strong>specificare </strong>l&#8217;importo dell&#8217;assegno destinato al coniuge da quello destinato ai figli, altrimenti l&#8217;importo totale verrà considerato metà del coniuge e metà dei figli, con evidenti conseguenze sulle tasse.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altro aspetto interessante è quello delle <strong><span style="text-decoration: underline;">detrazioni </span></strong><span style="text-decoration: underline;">per i </span><strong><span style="text-decoration: underline;">figli a carico</span></strong><strong>.</strong> Anzitutto una persona è considerata a carico se ha un<strong> reddito annuo non superiore a 2.840,51 €.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A chi</strong> di voi due <strong>spetta </strong>la detrazione? Tutto dipende dal tipo di affidamento. Se avete scelto l&#8217;<strong>affidamento congiunto, </strong>la detrazione è ripartita a <strong>metà </strong>tra te e il coniuge. Però potete fare un <strong>accordo </strong>perché la detrazione spetti interamente al coniuge che guadagna di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso di <strong>affidamento esclusivo</strong>, invece, la detrazione spetta interamente al coniuge affidatario, a meno che non facciate un accordo per ripartire la detrazione a metà.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>PS: Spero di aver fatto un pò di chiarezza. Ovviamente ti consiglio sempre di chiedere conferma ad un commercialista perché la materia fiscale è piuttosto mutevole. Ma questa breve spiegazione ti sarà certamente di aiuto, perchè sapere cosa chiedere e a chi non è affare da poco!!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
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</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco cosa inserire nell&#8217;accordo di separazione consensuale</title>
		<link>http://www.questioni-coniugali.com/2010/01/06/ecco-cosa-inserire-nellaccordo-di-separazione-consensuale/</link>
		<comments>http://www.questioni-coniugali.com/2010/01/06/ecco-cosa-inserire-nellaccordo-di-separazione-consensuale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 16:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Antonelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>

		<category><![CDATA[figli]]></category>

		<category><![CDATA[mantenimento]]></category>

		<category><![CDATA[separazione coniugi]]></category>

		<category><![CDATA[separazione consensuale]]></category>

		<category><![CDATA[ricorso separazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
Se avete scelto di fare una separazione consensuale è bene sapere che con l’accordo di separazione consensuale dovrete regolare una serie di aspetti personali e patrimoniali.
 
In particolare dovrete decidere su:
 

l’ affido dei figli e il loro mantenimento
l’assegnazione della casa coniugale
l’eventuale mantenimento per il coniuge

 
La prima cosa che dovete stabilire è a chi verranno affidati i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><img class="size-full wp-image-192 aligncenter" title="businessman_writing_on_form-2_s600x600" src="http://www.questioni-coniugali.com/wp-content/uploads/2009/05/businessman_writing_on_form-2_s600x600.jpg" alt="businessman_writing_on_form-2_s600x600" width="345" height="348" /></p>
<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"> </p>
<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Se avete scelto di fare una <strong><a title="Come si svolge l'udienza di separazione consensuale" href="http://www.questioni-coniugali.com/report.html" target="_blank">separazione consensuale</a></strong> è bene sapere che con l’accordo di separazione consensuale dovrete regolare una serie di <strong>aspetti personali e patrimoniali.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">In particolare dovrete decidere su:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<ul style="margin-top: 0cm;" type="disc">
<li class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;">l’ affido dei <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">figli</strong> e il loro mantenimento</li>
<li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><span class="wp-caption" style="font-size: small;">l’assegnazione della <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">casa coniugale</strong></span></li>
<li class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;">l’eventuale <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">mantenimento</strong> per il coniuge</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">La prima cosa che dovete stabilire è a chi verranno <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><a title="Come decide il giudice a chi assegnare i figli durante la separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/29/come-decide-il-giudice-a-chi-affidare-i-figli-durante-la-separazione/" target="_blank">affidati i figli.</a></span></strong> Anche se scegli l’ affidamento condiviso, i tuoi ragazzi avranno comunque bisogno di un’abitazione stabile e prevalente.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Una volta scelto con chi vivranno la maggior parte del tempo dovete concordare <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">giorni, ore e modalità di visita</strong>. Potete anche aggiungere che il genitore non assegnatario potrà vederli “anche” ogni volta che vuole e/o ogni volta che i figli vorranno.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Inoltre il genitore non assegnatario tra voi due dovrà corrispondere all’altro un <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><a title="Fai confusione tra alimenti e mantenimento? Ecco spiegata la differenza!" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/22/fai-confusione-tra-mantenimento-e-alimenti-ecco-spiegata-la-differenza/" target="_blank">assegno di mantenimento</a> adeguato</strong>, che tenga conto delle necessità del figlio.  Infatti quello assegnatario avrà certamente compiti di cura maggiori, che l’altro dovrà compensare economicamente.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span class="wp-caption" style="font-size: small;">A questo punto, come certamente saprai, la <a title="Come decide il giudice a chi assegnare la casa coniugale durante la separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/14/come-decide-il-giudice-a-chi-assegnare-la-casa-coniugale-durante-la-separazione/" target="_blank"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">casa</span></strong> </a>andrà affidata a chi vengono affidati i <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">figli.</strong></span></p>
<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Questo perché la legge si preoccupa soprattutto del loro interesse e vuole evitargli che una già traumatica separazione possa essere resa ancor più dolorosa da un cambiamento totale delle abitudini di vita.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Infine dovrete stabilire se uno dei due ha <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">diritto all’assegno di mantenimento</strong> e, in caso di risposta affermativa, qual è l’importo di questo assegno. Se hai dei dubbi sul diritto del coniuge a pretendere un mantenimento, consulta <span style="text-decoration: underline;"><a title="Fai confusione tra alimenti e mantenimento? Ecco spiegata la differenza!" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/22/fai-confusione-tra-mantenimento-e-alimenti-ecco-spiegata-la-differenza/" target="_blank">questo post</a></span> sull’argomento.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">La legge prevede persino la possibilità di inserire nell’accordo di separazione dei <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><a title="Come separarsi e traferire immobili...in una volta sola" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/12/09/come-separarsi-e-trasferire-immobiliin-una-volta-sola/" target="_blank">trasferimenti immobiliari</a></span></strong> tra i coniugi o anche a favore dei figli.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Una volta che avrai regolato questi aspetti potrai <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">redigere l’accordo di separazione </strong>e, se il Tribunale del luogo in cui risiedete lo consente, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">separarvi</strong> anche <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">senza</strong> l’intervento di un <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">avvocato</strong>, con notevole risparmio per le vostre tasche.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="wp-caption" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Se vuoi sapere come fare scarica <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><a title="Come si svolge l'udienza di separazione consensuale" href="http://www.questioni-coniugali.com/report.html" target="_blank">questo report gratuito</a></span></strong>!</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.questioni-coniugali.com/?p=190&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_190" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi questo post</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Ti svelo quali decisioni prende il giudice alla prima udienza di separazione giudiziale</title>
		<link>http://www.questioni-coniugali.com/2009/12/21/ti-svelo-quali-decisioni-prende-il-giudice-alla-prima-udienza-di-separazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 14:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Antonelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>

		<category><![CDATA[figli]]></category>

		<category><![CDATA[mantenimento]]></category>

		<category><![CDATA[separazione coniugi]]></category>

		<category><![CDATA[separazione giudiziale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se hai deciso di addentrarti in una separazione giudiziale, la prima udienza che farai sarà quella davanti al Presidente del Tribunale, del tutto simile a quella per la separazione consensuale. Solo che non sarà l&#8217;unica ma la prima di molte.
Il Presidente del Tribunale, una volta capito che non avete intenzione di separarvi consensualmente perchè non siete d&#8217;accordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-660" title="toga" src="http://www.questioni-coniugali.com/wp-content/uploads/2009/12/toga.jpg" alt="toga" width="409" height="390" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se hai deciso di addentrarti in una <strong>separazione giudiziale</strong>, la prima udienza che farai sarà quella davanti al <strong>Presidente del Tribunale,</strong> del tutto simile a quella per la <a title="Come si svolge l'udienza di separazione consensuale" href="http://www.questioni-coniugali.com/report.html" target="_blank">separazione consensuale</a>. Solo che non sarà l&#8217;unica ma la prima di molte.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente del Tribunale, una volta capito che non avete intenzione di separarvi consensualmente perchè non siete d&#8217;accordo sull&#8217; affidamento dei <a title="Come decide il giudice a chi assegnare i figli durante la separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/29/come-decide-il-giudice-a-chi-affidare-i-figli-durante-la-separazione/" target="_blank">figli</a>, l&#8217;assegnazione della <a title="Come decide il giudice a chi assegnare la casa coniugale durante la separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/14/come-decide-il-giudice-a-chi-assegnare-la-casa-coniugale-durante-la-separazione/" target="_blank">casa</a>, sull&#8217;importo dell&#8217;assegno di <a title="Fai confusione tra mantenimento e alimenti? Ecco spiegata la differenza" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/22/fai-confusione-tra-mantenimento-e-alimenti-ecco-spiegata-la-differenza/" target="_blank">mantenimento</a>, farà così:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Prendera dei <strong>provvedimenti</strong> cosiddetti <strong>&#8220;temporanei e urgenti&#8221;</strong></li>
<li>Nominerà il <strong>Giudice</strong> che si occuperà della tua causa di separazione</li>
<li>Fisserà la <strong>data</strong> della prossima <strong>udienza</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Questi <strong>provvedimenti </strong>riguardano proprio le questioni su cui tu e il coniuge non riuscite a trovare un accordo: i <strong>figli</strong>, la <strong>casa</strong>, il <strong>mantenimento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"> Non devi pensare che se non ti presenti all&#8217;udienza fissata per la separazione o se fai una separazione giudiziale non dovrai versare o ricevere nulla fino alla fine della causa. Sbagli! Le <strong>questioni importanti</strong> vengono <strong>decise</strong> <strong>comunque</strong>, anche senza tener conto delle richieste tue o dell&#8217;altro. In questo caso il <strong>Giudice</strong> <strong>decide</strong> ciò che ritiene più <strong>giusto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi provvedimenti sono poi <strong>efficaci</strong> anche se uno di voi abbandona il processo: anche questa è una <strong>norma anti - furbi</strong>; evita che il coniuge più debole si ritrovi senza alcuna tutela se l&#8217;altro finge una riconciliazione al solo scopo di far decadere provvedimenti a lui sfavorevoli per poi, magari, abbandonarlo di nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè <strong>non</strong> siano più <strong>efficaci</strong> è invece necessario che:</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;">Presenti un <strong>nuovo ricorso</strong> di separazione, (questo accade se ti sei riconciliato e poi decidi di separarti di nuovo) e il Presidente del Tribunale emana nuovi provvedimenti</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;">Il <strong>Giudice della causa di separazione, </strong>detto Giudice Istruttore<strong> </strong>(che è diverso dal Giudice - Presidente del Tribunale), modifichi questi provvedimenti, magari a seguito di nuove prove</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;">Ti <a title="Conosci anche tu gli effetti della riconciliazione dei coniugi separati! " href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/07/23/conosci-anche-tu-gli-effetti-della-riconciliazione-dei-coniugi-separati/" target="_blank"><strong>riconcili</strong> </a>con il coniuge</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;">Il Giudice Istruttore emani la <strong>sentenza</strong> di separazione con cui decide anche sul mantenimento, la casa e i figli. In questo caso la sentenza, che è immediatamente esecutiva, <strong>sostituisce</strong> i <strong>provvedimenti</strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra cosa molto importante è che i <strong>provvedimenti</strong> <strong>temporanei</strong> e <strong>urgenti</strong> sono immediatamente esecutivi. Questo significa che se il coniuge non ti paga, puoi fargli un <strong>pignoramento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come vedi, quindi, in questo caso non servirebbe a nulla non presentarti in Tribunale una volta che ti è stato notificato il ricorso di separazione, perchè la legge va avanti anche se tu rimani &#8220;immobile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi quello che ti <strong>consiglio</strong> è questo: se ti arriva un ricorso per la separazione giudiziale vai dal tuo avvocato per farti difendere o cerca di metterti d&#8217;accordo con il coniuge per fare una separazione consensuale, così da risparmiarti tempo e soldi e non rischiare di far decidere ad altri della vostra vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>P.S. Se vuoi saperne di più su come si svolge l&#8217;udienza di separazione consensuale e come è possibile risparmiare sulla separazione, <strong><a title="Separazione consensuale" href="http://www.questioni-coniugali.com/report.html" target="_blank">clicca qui</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come separarsi e trasferire immobili&#8230;in una volta sola!</title>
		<link>http://www.questioni-coniugali.com/2009/12/09/come-separarsi-e-trasferire-immobiliin-una-volta-sola/</link>
		<comments>http://www.questioni-coniugali.com/2009/12/09/come-separarsi-e-trasferire-immobiliin-una-volta-sola/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 13:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Antonelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[comunione legale]]></category>

		<category><![CDATA[figli]]></category>

		<category><![CDATA[mantenimento]]></category>

		<category><![CDATA[separazione coniugi]]></category>

		<category><![CDATA[separazione consensuale]]></category>

		<category><![CDATA[casa coniugale]]></category>

		<category><![CDATA[ricorso separazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cme ti ho già accennato nel mio report gratuito , con l&#8217;accordo di separazione puoi (e devi) regolare molti aspetti personali e patrimoniali. La legge ti dà addirittura la possibilità di realizzare passaggi di proprietà tra coniugi o tra coniugi e figli. Questa ipotesi è molto conveniente, capirai perché tra poche righe.
 
L&#8217; accordo di separazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption"><img class="aligncenter size-full wp-image-281" title="trasf-e-separ2" src="http://www.questioni-coniugali.com/wp-content/uploads/2009/05/trasf-e-separ2.jpg" alt="trasf-e-separ2" width="510" height="416" />Cme ti ho già accennato nel mio <a title="come si svolge l'udienza di separazione consensuale" href="http://www.questioni-coniugali.com/report.html" target="_blank">report gratuito</a> , con l&#8217;accordo di separazione puoi (e devi) regolare molti aspetti personali e patrimoniali. La legge ti dà addirittura la possibilità di realizzare <strong>passaggi di proprietà tra coniugi o tra coniugi e figli</strong>. Questa ipotesi è <strong>molto conveniente</strong>, capirai perché tra poche righe.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">L&#8217; accordo di <strong>separazione consensuale</strong> o di <strong>divorzio congiunto</strong>, inserito nel verbale d&#8217; udienza di separazione o divorzio, vale come <strong>atto pubblico</strong> (art. 2699 c.c.). E&#8217; come l&#8217;atto redatto dal Notaio. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Se in questo accordo inserisci un passaggio di proprietà, una volta che hai ottenuto l&#8217;omologa dell&#8217;accordo dal Tribunale, che lo rende efficace, l&#8217;atto sarà titolo idoneo per la <strong>trascrizione nei registri immobiliari</strong>. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Con il trasferimento immobiliare puoi <strong>estinguere in una sola volta l&#8217;obbligo di mantenimento al coniuge.</strong> Tale facoltà ti è concessa dall&#8217;art. 5 L. 88/1970 (legge sul divorzio) che è applicabile sia alle separazioni che ai divorzi (anche se questa non è l&#8217;opinione di tutti, perchè alcuni pensano che non si possa applicare alla separazione ciò che è previsto per il divorzio). </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Se, ad esempio, sei <strong>comproprietario</strong> insieme al coniuge della <strong>casa coniugale</strong> e preferisci cedergli la tua metà piuttosto che pagare ogni mese il mantenimento, allora ti conviene fare il <strong>trasferimento</strong> nell&#8217;accordo di separazione. Ovviamente l&#8217;altro deve essere d&#8217;accordo.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Però, se il coniuge ha diritto agli <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/22/fai-confusione-tra-mantenimento-e-alimenti-ecco-spiegata-la-differenza/">alimenti</a></span></strong>, o ne avrà in futuro,dovrai versarglieli comunque.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Comunque puoi trasferire immobili anche per altri motivi. Questo è un modo per regolare gli assetti personali e patrimoniali tra te e il coniuge. L&#8217;importante è che il <strong>trasferimento</strong> sia in qualche modo <strong>legato alla separazione</strong>. Diversamente alcuni Tribunali potrebbero rifiutarti l&#8217;omologa.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Ma qual è la convenienza? Ovviamente il <strong>notevole</strong> <strong>risparmio economico! </strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Se stipuli un atto di compravendita dal <strong>Notaio</strong>, questo ti costerà <strong>qualche migliaio di Euro</strong>, tra tasse, imposte e parcella per il Notaio. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Se, invece, inserisci questo passaggio di proprietà nell&#8217;accordo di separazione o divorzio, dovrai pagare solo un&#8217;imposta in misura fissa di <strong>circa 1.000,00 €.</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Senza considerare che, in questo modo, <strong>non dovrai più versare nulla al coniuge.</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Hai capito che ti sto dicendo? Che con l&#8217;accordo di separazione o di divorzio puoi <strong>liberarti definitivamente dell&#8217;obbligo di mantenimento del coniuge</strong>! Sempre a patto che non si trovi nelle condizioni di poterti chiedere, né ora né in futuro, gli alimenti, il cui diritto è irrinunciabile!</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Per quanto riguarda i <strong><a title="Come decide il giudice a chi assegnare i figli durante la separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/29/come-decide-il-giudice-a-chi-affidare-i-figli-durante-la-separazione/" target="_blank">figli</a></strong>, il cedergli la tua quota di casa non ti libera, però, dall&#8217;obbligo di mantenimento. Molti Tribunali, diversamente, potrebbero rifiutarti l&#8217;omologa e chiederti di fare delle modifiche all&#8217;accordo. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span class="wp-caption"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="font-size: small;"><span class="wp-caption">Potresti, però, <strong>ridurre</strong> <strong>l&#8217;importo</strong> <strong>dell&#8217;assegno</strong> che devi versargli, ovviamente giustificandolo con il fatto che gli hai già attribuito un immobile.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.questioni-coniugali.com/?p=218&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_218" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi questo post</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco per te, gratis, una guida sull&#8217;udienza di separazione consensuale</title>
		<link>http://www.questioni-coniugali.com/2009/12/04/ecco-per-te-gratis-una-guida-sulludienza-di-separazione-consensuale/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 14:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Antonelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>

		<category><![CDATA[doveri coniugali]]></category>

		<category><![CDATA[figli]]></category>

		<category><![CDATA[mantenimento]]></category>

		<category><![CDATA[separazione coniugi]]></category>

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		<category><![CDATA[guida gratuita]]></category>

		<category><![CDATA[udienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando ho aperto questo blog mi sono resa conto di quanto le persone abbiano la necessità di sapere. La maggior parte della nostra vita la impegniamo ad acquisire informazioni: a scuola, sul lavoro, nella vita di tutti i giorni. 
Quando non sappiamo abbiamo due possibilità: o chiediamo a qualcuno che ne sa più di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-623" title="cover-simona3d1" src="http://www.questioni-coniugali.com/wp-content/uploads/2009/11/cover-simona3d1-226x300.jpg" alt="cover-simona3d1" width="226" height="300" />Da quando ho aperto questo blog mi sono resa conto di quanto le persone abbiano la necessità di <strong>sapere. </strong>La maggior parte della nostra vita la impegniamo ad <strong>acquisire informazioni</strong>: a <strong>scuola</strong>, sul <strong>lavoro</strong>, nella <strong>vita di tutti i giorni. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando non sappiamo abbiamo due possibilità: o chiediamo a qualcuno che ne sa più di noi o viviamo nell&#8217;ignoranza e ne accettiamo le conseguenze. Che, a volte, possono essere catastrofiche&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che le <strong>informazioni</strong> sono <strong>tante</strong>, abbiamo dovuto dividerle per materie e settori: medicina, legge, idraulica, elettronica, chimica, ingegneria&#8230;..impossibile conoscere tutte queste materie, per cui ognuno ha conosce il proprio settore e, di solito, ignora gli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">E dato che non tutti (per fortuna!!) fanno gli Avvocati, capita che molti non sanno neanche come si svolge il <strong>procedimento</strong> per la <strong>separazione consensuale</strong>. Diversamente, adesso non ti troveresti su queste pagine.</p>
<p style="text-align: justify;"> Se invece stai leggendo con interesse queste poche righe è perchè, probabilmente, anche tu sei assalito da una delle <strong>ansie</strong> e delle <strong>paure</strong> più comuni: quella dell&#8217;<strong>ignoto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non sapere ti rende <strong>impotente</strong>, <strong>incapace di capire come muoverti</strong>, ti può far <strong>sbagliare</strong> in un campo dove, se commetti errori o sbagli strategia, non puoi consolarti dicendoti: &#8221;sbagliando si impara&#8221;, a meno che tu non sia uno che si separa tutti i giorni!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi ecco qua la <strong>soluzione</strong> che ho creato appositamente per te: una <a title="Come si svolge l'udienza di separazione consensuale" href="http://www.questioni-coniugali.com/report.html" target="_blank">guida assolutamente gratuita</a> sull&#8217;<strong>udienza di separazione consensuale</strong>, da scaricare e tenere sul tuo pc, da leggere e rileggere quando vuoi.</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente un <strong>report</strong> <strong>chiaro</strong>, <strong>completo</strong>, <strong>breve</strong> che risolverà i tuoi <strong>dubbi</strong> e risponderà alle tue <strong>domande</strong>. Non avrai più bisogno di chiedere a qualcuno consigli e, in alcuni casi, scoprirai che è anche possibile <strong>risparmiare sulle spese legali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non voglio dirti di più, ti lascio alla lettura del <strong>report </strong>che potrai scaricare da <a title="report separazione consensuale" href="http://www.questioni-coniugali.com/report.html" target="_blank"><strong>questa pagina</strong></a>, dopo esserti iscritto alla newsletter di questioni-coniugali! Buona lettura!</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>PS</strong> Dopo esserti iscritto alla newsetter riceverai una mail che ti chiederà di confermare la tua iscrizione. Una volta che l&#8217;avrai fatto, riceverai un <span style="text-decoration: underline;">messaggio di benvenuto con il link per scaricare il report</span>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>PPS </strong>Se sei già iscritto alla newsletter di questioni-coniugali, contattami via skype, ti manderò il link per scaricare il report!</em></p>
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		<item>
		<title>Come fare una separazione dei beni tra coniugi</title>
		<link>http://www.questioni-coniugali.com/2009/10/24/come-fare-una-separazione-dei-beni-tra-coniugi/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 10:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Antonelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[comunione legale]]></category>

		<category><![CDATA[separazione coniugi]]></category>

		<category><![CDATA[separazione consensuale]]></category>

		<category><![CDATA[separazione giudiziale]]></category>

		<category><![CDATA[beni personali]]></category>

		<category><![CDATA[comunione legale coniugi]]></category>

		<category><![CDATA[divisione beni]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro lettore che segui questo blog e che, probabilmente, ti stai separando o stai pensando di farlo, quasi certamente tra i mille dubbi che ti angosciano e non ti fanno dormire la notte ce n’è anche uno che assilla molti: “cosa fare con i beni che ho in comune con il coniuge?”

Ebbene, questo post ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><img class="aligncenter size-full wp-image-581" title="501" src="http://www.questioni-coniugali.com/wp-content/uploads/2009/10/501.jpg" alt="501" width="300" height="180" />Caro lettore che segui questo blog e che, probabilmente, ti stai separando o stai pensando di farlo, quasi certamente tra i mille <strong>dubbi</strong> che ti angosciano e non ti fanno dormire la notte ce n’è anche uno che assilla molti: “<strong>cosa fare</strong> con i beni che ho <strong>in</strong> <strong>comune</strong> con il coniuge?”</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Ebbene, questo post ti <strong>spiegherà</strong> cosa fare e cercherò di <strong>semplificarti</strong> <strong>la</strong> <strong>vita</strong> con poche ma essenziali informazioni.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Come ti ho già spiegato<span style="text-decoration: underline;">,</span> tra le <a title="Ecco spiegate le conseguenze della separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/07/16/ecco-spiegate-le-conseguenze-della-separazione/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">conseguenze della separazione</span></a> c’è anche la cessazione<span style="text-decoration: underline;"> </span>della<span style="text-decoration: underline;"><a title="Ecco quali beni non entrano nella comunione legale" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/01/ecco-quali-beni-non-entano-nella-comunione-legale/" target="_blank"> comunione dei beni.</a></span></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Questo significa che dovete spartirvi i beni che facevano parte della comunione legale. Anche qui hai due possibilità: <strong>metterti d’accordo</strong> con il coniuge o <strong>iniziare una causa legale</strong>.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Inutile dirti che la prima soluzione è più <strong>veloce</strong>, <strong>economica</strong> e <strong>indolore</strong>.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Ma <strong>come si fa</strong>? Sono qui proprio per spiegartelo!</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Anzitutto sappi che, come stabilito dall’art. 194 c.c. “La <strong>divisione</strong> dei beni della comunione legale si realizza ripartendo in <strong>parti uguali</strong> <strong>l’attivo</strong> e il <strong>passivo</strong>”. Quindi dovete dividere a metà sia <strong>debiti</strong> che <strong>crediti</strong>!</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Partiamo dalla cosa più semplice da dividere, che poi è anche quella che, di solito, interessa di più: il <strong>denaro</strong>!</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span class="wp-caption">Dovrai <strong>ripartire</strong> il <strong>denaro</strong> esistente al momento dello scioglimento della comunione <strong>in parti uguali</strong>. Questo gruzzolo solitamente è costituito dal <strong>denaro</strong> <strong>risparmiato</strong> proveniente sia <strong>dall’attività</strong> <strong>lavorativa</strong> di uno o entrambi, sia dai <strong>frutti</strong> dei <strong>beni</strong> appartenenti ad uno dei due (ad es. dall’affitto di un appartamento di uno solo di voi). </span></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Ti consiglio di conservare le <strong>prove</strong> di estratti conto, libretti bancari, contratti di affitto, per evitare che il denaro “sparisca”.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Adesso parliamo di<strong> beni mobili.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span class="wp-caption">Come ti ho <a title="Ecco quali beni non entrano nella comunione legale" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/01/ecco-quali-beni-non-entano-nella-comunione-legale/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">già spiegato</span></a>, dato che non tutti i beni rientrano nella comunione, hai diritto a <strong>riprenderti</strong> ciò che era <strong>tuo </strong>per <strong>donazione</strong> o per <strong>eredità</strong>. Ovviamente devi avere le prove che queste cose siano solo tue, altrimenti si presume che siano di entrambi.</span></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Attenzione: se questi <strong>beni</strong> mobili <strong>non</strong> <strong>si</strong> <strong>ritrovano</strong> più, perché, ad es., l’altro li ha fatti “furbamente” sparire, non preoccuparti! Infatti<strong> l’art. 196 c.c.</strong> ha pensato anche a questa ipotesi, prevedendo, in tal caso, che il coniuge e debba restituirti il loro valore in <strong>denaro</strong>.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Come ti avevo poi <span style="text-decoration: underline;"><a title="Ecco spiegate le conseguenze della separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/07/16/ecco-spiegate-le-conseguenze-della-separazione/" target="_blank">già accennato,</a> </span>dovrete fare gli opportuni <strong>rimborsi</strong> e <strong>restituzioni</strong>, come previsto dall’art. 192 c.c.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Per quanto riguarda i <strong>rimborsi, </strong>se hai usato una parte dei <strong>soldi</strong> <strong>comuni</strong> per <strong>scopi</strong> tuoi <strong>personali</strong>, estranei all’interesse della famiglia, dovrai rimetterli nel patrimonio comune.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">C’è anche un’altra ipotesi di <strong>rimborso</strong>. Se hai assunto <strong>un’obbligazione</strong> <strong>eccedente</strong> <strong>l’ordinaria</strong> <strong>amministrazione</strong> dopo il matrimonio e senza il consenso dell’altro coniuge e poi non sei riuscito ad adempierla (e per questo i creditori hanno pignorato beni della comunione), sarai tenuto a rimborsare i soldi……</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Potrai inoltre richiedere la <strong>restituzione</strong> dei soldi  che hai prelevato dal tuo patrimonio personale e usato per spese e investimenti del patrimonio comune.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Se seguirai queste semplici regole, potrai dividere i beni senza dover fare un giudizio di divisione. Se, invece, non troverai l’accordo, dovrai rivolgerti al <strong>giudice</strong> e fare una causa per divisione dei beni.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">In questo caso, i vostri beni potrebbero anche essere venduti all’asta e il ricavato diviso!</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; line-height: 150%;">Ti è tutto più chiaro?</p>
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		<item>
		<title>Come tutelarti se il coniuge non ti paga il mantenimento</title>
		<link>http://www.questioni-coniugali.com/2009/10/17/come-tutelarti-se-il-coniuge-non-ti-paga-il-mantenimento/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 20:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Antonelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>

		<category><![CDATA[mantenimento]]></category>

		<category><![CDATA[separazione coniugi]]></category>

		<category><![CDATA[mancato pagamento]]></category>

		<category><![CDATA[tutela]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Hai diritto ad un assegno di mantenimento o agli alimenti ma il coniuge non te lo corrisponde?
 
Allora fai attenzione, perché oggi voglio spiegarti cosa devi fare, non solo per ottenere gli arretrati ma anche per evitare che questo si ripeta in futuro.
 
Comincia con lo scrivere una lettera al coniuge o a fargliela scrivere dall’avvocato. Basterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><a rel="attachment wp-att-565" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/10/17/come-tutelarti-se-il-coniuge-non-ti-paga-il-mantenimento/negotiation-3/"><img class="aligncenter size-full wp-image-565" title="negotiation-3" src="http://www.questioni-coniugali.com/wp-content/uploads/2009/10/negotiation-3.jpg" alt="negotiation-3" width="400" height="266" /></a> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Hai diritto ad un assegno di mantenimento o agli alimenti ma il coniuge non te lo corrisponde?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Allora fai attenzione, perché oggi voglio spiegarti <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">cosa devi fare,</strong> non solo per <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">ottenere gli arretrati </strong>ma anche per <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">evitare che questo si ripeta in futuro</strong>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Comincia con lo <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">scrivere una lettera al coniuge</strong> o a fargliela scrivere dall’avvocato. Basterà una <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">raccomandata</strong> con avviso di ricevimento. Servirà per dimostrare che, effettivamente, non ti paga l’assegno e da quanto tempo è inadempiente, nonostante le tue richieste, qualora dovessi essere costretto a rivolgerti al giudice.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span class="wp-caption" style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"> Se ti paga, tutto ok</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Se però questo non accade, allora la cosa migliore che puoi fare è <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">rivolgerti al giudice</strong>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Puoi chiedere due cose:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">1.     </strong>Il <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">sequestro</strong> dei beni</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt;"> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt;">Il <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">sequestro</strong> può essere chiesto al Giudice che sta seguendo la separazione o al Tribunale se invece la separazione c’è già stata.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt;"> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">2.     </strong>Far <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">ordinare</strong> a un <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">creditore</strong> del tuo coniuge di versarti direttamente il mantenimento</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Questo è certamente il mezzo più comune, nonché il <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">metodo più sicuro e veloce</strong>, soprattutto se il coniuge lavora come dipendente, perché puoi praticamente <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">pignorargli una quota dello stipendio o della pensione, </strong>chiedendo al datore di lavoro di versartene direttamente una quota.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Anche qui puoi rivolgerti al Giudice che sta seguendo la separazione o al Tribunale, se invece il procedimento è concluso.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span class="wp-caption" style="font-size: small;">Inoltre devi sapere che prima di tutto questo, prima ancora che un eventuale inadempimento si verifichi, puoi tutelarti <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">iscrivendo ipoteca</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">giudiziale</strong> sui beni del coniuge obbligato a versarti l’assegno, qualora tu abbia motivo di ritenere che ci sia la <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">possibilità</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">che non ti versi il mantenimento. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">Basta che ti presenti presso il <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">conservatore dei registri immobiliari</strong> con la sentenza di separazione o con l’omologa della separazione consensuale(munite della formula esecutiva) e chiedi di iscrivere ipoteca.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span class="wp-caption" style="font-size: small;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">A che serve?</strong>  Ebbene, devi sapere che questo ti dà un <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">diritto di prelazione</strong>, ossia un diritto ad essere preferito ad altri creditori del coniuge. Questo significa che, se qualcuno decide di pignorare i beni del coniuge dovrà avvertirti e tu potresti avere diritto ad essere soddisfatto dei tuoi crediti anche prima  del creditore pignorante. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">P.s. Sappi che i due metodi così come descritti si applicano solo in caso di separazione. Nell’ipotesi di divorzio ci sono rimedi simili ma che richiedono presupposti diversi e che ti descriverò nei prossimi post.</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.questioni-coniugali.com/?p=562&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_562" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi questo post</a>
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		<item>
		<title>Perchè hai diritto ad una quota di TFR anche se sei divorziato</title>
		<link>http://www.questioni-coniugali.com/2009/10/13/perche-hai-diritto-ad-una-quota-di-tfr-anche-se-sei-divorziato/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 14:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Antonelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[divorzio]]></category>

		<category><![CDATA[tfr]]></category>

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Questo articolo è diretto a te, caro lettore, che sei divorziato e titolare di un assegno di mantenimento, per farti sapere che hai diritto ad una quota della liquidazione dell’ex coniuge.

Hai capito cosa ti sto dicendo? Che, nonostante il divorzio, la legge ti riconosce questo diritto, perché sa che tu, con il tuo lavoro, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-548" title="denaro21" src="http://www.questioni-coniugali.com/wp-content/uploads/2009/10/denaro21.jpg" alt="denaro21" width="448" height="250" /><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--></p>
<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Questo articolo è diretto a te, caro lettore, che sei <strong>divorziato</strong> e titolare di un <a title="Fai confusione tra mantenimento e alimenti? Ecco spiegata la differenza!" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/22/fai-confusione-tra-mantenimento-e-alimenti-ecco-spiegata-la-differenza/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">assegno di mantenimento</span></a>, per farti sapere che hai diritto ad una <strong>quota</strong> <strong>della liquidazione dell’ex coniuge</strong>.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Hai capito cosa ti sto dicendo? Che, nonostante il divorzio, la legge ti riconosce questo diritto, perché sa che tu, con il <strong>tuo lavoro</strong>, i <strong>tuoi sacrifici</strong> e il <strong>tuo sostegno</strong> dato al coniuge durante il matrimonio, hai <strong>contribuito</strong> anche alla sua crescita professionale.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Quindi perché non dovresti ottenere una parte di quel reddito che hai contribuito a formare?</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Ma vediamo quali sono i <strong>presupposti</strong> per avere questo diritto:</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<ul>
<li><span class="wp-caption">Devi essere <strong>divorziato</strong>, ossia deve esserci una <strong>sentenza di divorzio</strong> passata in giudicato (30 giorni dalla notifica o 6 mesi dalla pubblicazione). </span></li>
</ul>
<ul>
<li><span class="wp-caption">Non devi esserti <strong>risposato</strong></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span class="wp-caption">Devi essere titolare di un <strong>assegno di divorzio</strong></span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 39pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[endif]--></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Se esistono tutti questi presupposti, allora potrai rivolgerti al <strong>giudice</strong> e chiamare in giudizio il coniuge affinché ti paghi quanto ti spetta.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span class="wp-caption">Ora probabilmente stai dicendo. <strong>“Va bene, ma quanto mi spetta?”</strong></span></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Ti spetta il <strong>40% del TFR</strong> per ogni anno di matrimonio coincidente con gli anni di lavoro.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Il calcolo è molto semplice: devi considerare anzitutto la <strong>cifra totale</strong> ottenuta come TFR dall’ex coniuge e dividerla per 40% (che è la percentuale che ti spetta). Poi devi moltiplicare la cifra così ottenuta per il <strong>numero degli anni di lavoro. </strong>Infine dividere il risultato per il <strong>numero degli anni di matrimonio</strong> (compresi gli anni di separazione).</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Ti faccio un <strong>esempio</strong>: ammettiamo che l’ex abbia ricevuto un <strong>TFR di 10.000 €</strong> a seguito di un impiego durato 10 anni e che siate sposati da 5.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">In questo caso dovrai fare questo calcolo:</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">10.000 X 40% = 4.000 €</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">4.000 : 10= 400 € (quota che ti spetta per ogni annodi lavoro coincidente con il matrimonio)</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">400 X 5= 2.000 € (quota del TFR che ti spetta)</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Spero che adesso ti sia tutto chiaro e che, grazie a questo post, sia diventato più consapevole dei tuoi diritti.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">P.S. Hai trovato utile questo post? Allora leggi anche <span style="text-decoration: underline;"><a title="Ecco le ipotesi in cui hai diritto ad una pensione di reversibilità anche se sei divorziato" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/08/ecco-le-ipotesi-in-cui-hai-diritto-alla-pensione-di-reversibilita-anche-se-sei-divorziato/">quest’altro</a>!</span></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p><!--[if gte mso 10]><br />
<mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;}  ></div>
<div  mce_tmp="1"><! [endif] ></div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">Questo articolo è diretto a te, caro lettore, che sei <b>divorziato</b> e titolare di un <span style="text-decoration: underline;" mce_style="text-decoration: underline;">assegno di mantenimento</span>, per farti sapere che hai diritto ad una <b>quota</b> <b>della liquidazione dell’ex coniuge</b>.</div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">Hai capito cosa ti sto dicendo? Che, nonostante il divorzio, la legge ti riconosce questo diritto, perché sa che tu, con il <b>tuo lavoro</b>, i <b>tuoi sacrifici</b> e il <b>tuo sostegno</b> dato al coniuge durante il matrimonio, hai <b>contribuito</b> anche alla sua crescita professionale.</div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">Quindi perché non dovresti ottenere una parte di quel reddito che hai contribuito a formare?</div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">Ma vediamo quali sono i <b>presupposti</b> per avere questo diritto:</div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">
<div class="MsoNormal" style="margin-left: 39pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;" mce_style="margin-left: 39pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;" mce_tmp="1"><! [if !supportLists] ><span class="wp-caption">·  Devi essere <b>divorziato</b>, ossia deve esserci una <b>sentenza di divorzio</b> passata in giudicato (30 giorni dalla notifica o 6 mesi dalla pubblicazione). </span><! [endif] ></div>
<div class="MsoNormal" style="margin-left: 39pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;" mce_style="margin-left: 39pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;" mce_tmp="1"><! [if !supportLists] ><span class="wp-caption">· Devi essere titolare di un <b>assegno di divorzio</b></span><! [endif] ></div>
<div class="MsoNormal" style="margin-left: 39pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;" mce_style="margin-left: 39pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;" mce_tmp="1"><! [if !supportLists] ><span class="wp-caption">· Non devi esserti <b>risposato</b></span><! [endif] ></div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1"><b> </b></div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">Se esistono tutti questi presupposti, allora potrai rivolgerti al <b>giudice</b> e chiamare in giudizio il coniuge affinché ti paghi quanto ti spetta.</div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">
<div class="MsoNormal" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1"><span class="wp-caption">Ora probabilmente stai dicendo. <b>“Va bene, ma quanto mi spetta?”</b></span></div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">Ti spetta il <b>40% del TFR</b> per ogni anno di matrimonio coincidente con gli anni di lavoro.</div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">Il calcolo è molto semplice: devi considerare anzitutto la <b>cifra totale</b> ottenuta come TFR dall’ex coniuge e dividerla per 40% (che è la percentuale che ti spetta). Poi devi moltiplicare la cifra così ottenuta per il <b>numero degli anni di lavoro. </b>Infine dividere il risultato per il <b>numero degli anni di matrimonio</b> (compresi gli anni di separazione).</div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">Ti faccio un <b>esempio</b>: ammettiamo che l’ex abbia ricevuto un <b>TFR di 10.000 €</b> a seguito di un impiego durato 10 anni e che siate sposati da 5.</div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">In questo caso dovrai fare questo calcolo:</div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">10.000 X 40% = 4.000 €</div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">4.000 : 10= 400 € (quota che ti spetta per ogni annodi lavoro coincidente con il matrimonio)</div>
<div class="wp-caption" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;" mce_tmp="1">400 X 5= 2.000 € (quota del TFR che ti spetta)</d >< >< >< >< ><--></p>
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</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come e quando puoi chiedere la modifica delle condizioni di separazione</title>
		<link>http://www.questioni-coniugali.com/2009/08/01/come-e-quando-puoi-chiedere-la-modifica-delle-condizioni-di-separazione/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 21:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Antonelli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>

		<category><![CDATA[figli]]></category>

		<category><![CDATA[mantenimento]]></category>

		<category><![CDATA[separazione coniugi]]></category>

		<category><![CDATA[separazione consensuale]]></category>

		<category><![CDATA[separazione giudiziale]]></category>

		<category><![CDATA[casa coniugale]]></category>

		<category><![CDATA[modifica separazione]]></category>

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		<description><![CDATA[

 
Anche tu sei insoddisfatto degli accordi che hai firmato quando ti sei separato?
 
Pensi che siano ormai ingiusti, magari perchè adesso il coniuge lavora e non ti va proprio l&#8217;idea di continuare a pagargli il mantenimento!
 
Allora sei nel posto giusto al momento giusto!
 
Infatti l&#8217;art. 156 c.c. stabilisce che, se ci sono validi motivi, puoi chiedere al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption" style="text-align: justify;">
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-506" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/08/01/come-e-quando-puoi-chiedere-la-modifica-delle-condizioni-di-separazione/foto-codici-bilancia-e-martello1/"><img class="aligncenter size-full wp-image-506" title="foto-codici-bilancia-e-martello1" src="http://www.questioni-coniugali.com/wp-content/uploads/2009/08/foto-codici-bilancia-e-martello1.jpg" alt="foto-codici-bilancia-e-martello1" width="428" height="600" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Anche tu sei <strong>insoddisfatto</strong> degli <strong>accordi</strong> che hai firmato quando ti sei separato?</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Pensi che siano ormai <strong>ingiusti</strong>, magari perchè adesso il coniuge lavora e non ti va proprio l&#8217;idea di continuare a pagargli il <a title="Fai confusione tra alimenti e mantenimento? Ecco spiegata la differenza!" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/22/fai-confusione-tra-mantenimento-e-alimenti-ecco-spiegata-la-differenza/" target="_blank">mantenimento</a>!</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: small;">Allora sei nel posto giusto al momento giusto!</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Infatti l&#8217;art. 156 c.c. stabilisce che, se ci sono <strong>validi motivi</strong>, puoi chiedere al giudice la <strong>revoca</strong> o la <strong>modifica</strong> dei provvedimenti (sia personali che patrimoniali) adottati durante la separazione, seguendo la procedura prevista dall&#8217;art. 710 c.p.c.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="wp-caption" style="font-size: large;"><strong>Quando puoi chiedere la modifica.</strong><br />
</span></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Puoi chiedere la <strong>modifica</strong> solo se la <strong>situazione</strong> è <strong>cambiata</strong> da quando ti sei separato!</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">In pratica è necessario che si siano verificate <strong>circostanze nuove</strong>. Con questo termine si intendono sia i fatti che si sono modificati dopo la separazione, che quelli che erano già presenti ma che il giudice non ha potuto considerare.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Se invece la situazione è tale e quale a quando vi siete separati, allora non avrà senso chiedere una modifica.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Facendo alcuni <strong>esempi</strong>, potrai chiedere la modifica se:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong class="wp-caption"></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong class="wp-caption">1) Versi un mantenimento all&#8217;ex che prima non lavorava, mentre ora sì. </strong></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">In questa ipotesi potrai chiedere al Giudice di <strong>ridurre o annullare l&#8217;assegno</strong> di <a title="Fai confusione tra alimenti e mantenimento? Ecco spiegata la differenza!" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/22/fai-confusione-tra-mantenimento-e-alimenti-ecco-spiegata-la-differenza/" target="_blank">mantenimento</a>.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">L&#8217;annullamento ci sarà solo se i tuoi e i suoi redditi sono più o meno equivalenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong class="wp-caption"></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong class="wp-caption">2) Hai perso il lavoro, o guadagni meno.</strong></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Puoi chiedere un <strong>aumento dell&#8217;assegno che percepisci</strong>, o una <strong>riduzione o annullamento di quello che versi.</strong></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;"><strong>3)</strong> <strong>Dai un mantenimento a tuo figlio, che però ora lavora.</strong></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">In questo caso puoi chiedere di <strong>essere esentato dal versare l&#8217;assegno o</strong> di <strong>ridurne la misura.</strong> Questo, però, non è sempre possibile: infatti, la Cassazione (Cass., sez. I, 11.1.07, n. 407) ha stabilito che, anche se tuo figlio lavora come apprendista o interinale, non non vuol dire che sia indipendente economicamente. E&#8217; risaputo che gli apprendisti hanno guadagni inferiori rispetto agli operai che svolgono lo stesso mestiere e che il rapporto di lavoro a tempo determinato è, per sua natura, solo temporaneo.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;"><strong>Se,</strong> invece, <strong>non lavora per colpa sua</strong>, perchè, ad es., passa tutto il giorno a poltrire invece che cercare un lavoro, allora puoi chiedere la modifica dell&#8217;assegno (Cass., Sez. I, 7.4.06, n. 8221).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong class="wp-caption">4) I tuoi figli non vivono più nella casa coniugale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="wp-caption">Se i tuoi <a title="Come decide il giudice a chi assegnare i figli durante la separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/29/come-decide-il-giudice-a-chi-affidare-i-figli-durante-la-separazione/" target="_blank">figli </a>non vivono più nella casa coniugale puoi chiedere una modifica della concessione dell&#8217;immobile. Infatti la <a title="Come decide il giudice a chi assegnare la casa coniugale durante la separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/14/come-decide-il-giudice-a-chi-assegnare-la-casa-coniugale-durante-la-separazione/" target="_blank">casa</a></span><span class="wp-caption"><a title="Come decide il giudice a chi assegnare la casa coniugale durante la separazione" href="http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/14/come-decide-il-giudice-a-chi-assegnare-la-casa-coniugale-durante-la-separazione/" target="_blank"> coniugale </a>viene di solito assegnata tenendo conto dell&#8217;interesse dei figli. Se però questi non vivono più con il coniuge a cui sono stati affidati e la casa è in comproprietà o è tua, allora <strong>puoi chiedere che venga divisa tra te e l&#8217;ex o ti venga restituita.</strong></span></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Questa possibilità si presenterà sia nel caso in cui i figli siano andati a <strong>vivere per conto proprio</strong> sia nel caso in cui <strong>facciano l&#8217;università e tornino a casa solo per il fine settimana</strong> (Cass. 22.4.2002 n. 5857).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 130%;"><strong class="wp-caption"></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 130%;"><strong class="wp-caption">Come chiedere la modifica degli accordi.</strong></span></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Hai due strade: la più <strong>semplice</strong> <strong>e gratuita</strong> è quella di fare un <strong>accordo tra voi</strong>. La Cassazione (Cass. Civ., Sez. I, 20.10.2005, n. 20290) ritiene che, in base all&#8217;art. 1322 c.c., gli ex-coniugi possono modificare i patti contenuti nell&#8217;omologa di separazione purchè i nuovi accordi non siano contrari a quanto stabilito dagli artt. 143, 147 e 148 c.c. e cioè:</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;"><strong>art. 143 c.c:</strong> <strong>Entrambi i coniugi</strong> sono tenuti a contribuire ai <strong>bisogni della famiglia</strong> in relazione alle proprie <strong>sostanze</strong> e alla propria <strong>capacità</strong> di lavoro professionale o casalingo.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;"><strong>art. 147 c.c.</strong>: <strong>Entrambi i coniugi</strong> hanno l&#8217;obbligo di <strong>mantenere</strong>, <strong>istruire</strong> ed <strong>educare</strong> la <strong>prole</strong> tenendo conto delle loro capacità, inclinazioni e aspirazioni.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;"><strong>art. 148 c.c.: </strong>Gli <strong>obblighi</strong> nei confronti dei <strong>figli</strong> vanno adempiuti in relazione ale<strong> proprie sostanze e </strong>alle proprie <strong>capacità di lavoro casalingo</strong> e <strong>professionale.</strong></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Ovviamente gli <strong>accordi</strong> <strong>non</strong> dovranno essere in <strong>contrasto</strong> con l&#8217;interesse dei <strong>figli</strong>, che va sempre salvaguardato.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">La seconda strada è quella di proporre un <strong>ricorso in Tribunale</strong> secondo quanto stabilito dall<strong>&#8216;art. 710 c.p.c.</strong></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Dovrai quindi rivolgerti ad un <strong>avvocato</strong> che redigerà il ricorso con allegati i <strong>documenti</strong> necessari a provare che la situazione economica si è modificata, lo depositerà in Tribunale e presenzierà l&#8217;udienza nel giorno stabilito.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Una sola <strong>udienza</strong> potrebbe non essere necessaria, soprattutto se l&#8217;altra parte contesta i motivi del ricorso e non è disposta a trovare un accordo per chiudere amichevolmente la causa.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Questo vuol dire che ti ci vorranno <strong>tempo</strong> e <strong>soldi</strong>. Di solito, però, se il processo non va troppo per le lunghe e non si devono fare tante testimonianze o richiedere perizie e consulenze ne vale la pena.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Ti faccio un esempio: il processo, se non va troppo per le lunghe, dovrebbe costarti circa 2.000.00 € (ovviamente è solo una stima&#8230;.i costi salgono a seconda del numero di udienze, degli atti che l&#8217;avvocato prepara, dei testimoni che deve sentire ecc.). Se, però, riesci a risparmiare, ad es., 200 € al mese di assegno di mantenimento, <strong>recuperi i costi della causa in Tribunale in meno di un anno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span class="wp-caption">Conclusioni.</span></strong></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Come vedi, hai la possibilità di modificare gli accordi man mano che le situazioni cambiano e non solo una volta. Infatti, se nel tempo la situazione cambia ancora <strong>potrai chiedere una nuova modifica.</strong></p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Ovviamente dovrai provare che la nuova situazione incide sulla tua situazione patrimoniale a tal punto da costringerti a fare questa richiesta.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Se, però, vuoi risparmiarti i soldi del processo, cerca di fare un <strong>accordo con l&#8217;ex</strong> e convincerlo ad essere ragionevole e a risparmiare denaro.</p>
<p class="wp-caption" style="text-align: justify;">Magari, a quel punto, potresti rivolgerti ad un <strong>legale</strong> affinchè verifichi che l&#8217;accordo raggiunto tra voi sia rispettoso delle norme di legge di cui ti ho parlato prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="wp-caption">Sicuramente ti costerà meno di una causa in Tribunale, il cui esito è sempre incerto sia per costi che per risultati!</span></p>
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</p>]]></content:encoded>
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