
Questo articolo è diretto a te, caro lettore, che sei divorziato e titolare di un assegno di mantenimento, per farti sapere che hai diritto ad una quota della liquidazione dell’ex coniuge.
Hai capito cosa ti sto dicendo? Che, nonostante il divorzio, la legge ti riconosce questo diritto, perché sa che tu, con il tuo lavoro, i tuoi sacrifici e il tuo sostegno dato al coniuge durante il matrimonio, hai contribuito anche alla sua crescita professionale.
Quindi perché non dovresti ottenere una parte di quel reddito che hai contribuito a formare?
Ma vediamo quali sono i presupposti per avere questo diritto:
- Devi essere divorziato, ossia deve esserci una sentenza di divorzio passata in giudicato (30 giorni dalla notifica o 6 mesi dalla pubblicazione).
- Non devi esserti risposato
- Devi essere titolare di un assegno di divorzio
Se esistono tutti questi presupposti, allora potrai rivolgerti al giudice e chiamare in giudizio il coniuge affinché ti paghi quanto ti spetta.
Ora probabilmente stai dicendo. “Va bene, ma quanto mi spetta?”
Ti spetta il 40% del TFR per ogni anno di matrimonio coincidente con gli anni di lavoro.
Il calcolo è molto semplice: devi considerare anzitutto la cifra totale ottenuta come TFR dall’ex coniuge e dividerla per 40% (che è la percentuale che ti spetta). Poi devi moltiplicare la cifra così ottenuta per il numero degli anni di lavoro. Infine dividere il risultato per il numero degli anni di matrimonio (compresi gli anni di separazione).
Ti faccio un esempio: ammettiamo che l’ex abbia ricevuto un TFR di 10.000 € a seguito di un impiego durato 10 anni e che siate sposati da 5.
In questo caso dovrai fare questo calcolo:
10.000 X 40% = 4.000 €
4.000 : 10= 400 € (quota che ti spetta per ogni annodi lavoro coincidente con il matrimonio)
400 X 5= 2.000 € (quota del TFR che ti spetta)
Spero che adesso ti sia tutto chiaro e che, grazie a questo post, sia diventato più consapevole dei tuoi diritti.
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