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Conosci quali sono i tuoi doveri coniugali come un avvocato!

addebito separazione, alimenti, doveri coniugali 1 Comment »

laurea

 

Se hai mai desiderato conoscere tutti i doveri che assumi con il matrimonio allora questo è il miglior post che tu possa trovare sull’argomento.

 

Sì, sto parlando dell’art. 143 c.c. che il parroco o il sindaco ti hanno letto quando ti sei sposato.

 

Quell’articolo che dice: “Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.

Dal matrimonio deriva l’obbligo alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione.

Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro  professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.

 

Dell’obbligo di fedeltà e di coabitazione ti ho già parlato. Ora vediamo gli altri.

 

L’assistenza morale e materiale

 

Lo so, sembra un dovere un po’ astratto e non si capisce bene cosa comprenda. Ovviamente è impossibile fare un elenco di tutti i doveri. Però, per semplificarti un po’ le cose, diciamo che per l’assistenza morale devi  intendere il sostegno reciproco affettivo, psicologico e spirituale.

 

Questo significa che devi rispettare il coniuge, riconoscergli il diritto alla privacy, alla scelta della religione e agli altri diritti personali. Il rifiuto ai rapporti sessuali costituisce poi violazione di questo dovere, perché è umiliante per il coniuge.

 

L’assistenza materiale comprende invece l’obbligo di provvedere alle esigenze primarie del coniuge: cibo, vestiti, trasporti, studio, cure mediche ecc., provvedendo economicamente ai suoi bisogni  o assistendolo personalmente, dove possibile.

 

Il dovere di contribuzione

 

Praticamente tu e tuo marito/tua moglie dovete provvedere in modo paritario e proporzionale ai bisogni della famiglia. Puoi farlo in due modi: diretto o indiretto.

Il primo si ha quando usi il tuo lavoro personale, ossia casalingo per occuparti dei bisogni del coniuge e dei figli. Il secondo quando metti a disposizione i tuoi guadagni .

 

Ovviamente, una volta che hai soddisfatto quest’obbligo, provvedendo a risparmiare una parte dei tuoi redditi per gli eventuali bisogni futuri, della restante parte del tuo stipendio puoi fare ciò che vuoi.

 

Questo dovere non va concluso con quello di mantenimento, che presuppone che uno di voi due guadagni meno.

 

Il dovere di collaborazione nell’interesse della famiglia

 

Una volta che avete stabilito quali sono i bisogni comuni della famiglia, dovete lavorare e collaborare per realizzarli senza che questo, però, significhi sacrificare completamente la propria personalità o i propri hobbies.

 

Se, ad. es., avete stabilito che è fondamentale per la famiglia avere dei risparmi per un investimento futuro, dovete fare i sacrifici necessari perché questo obiettivo possa realizzarsi.

 

Questo dovere si distingue dal dovere di assistenza perché non è un dovere dell’uno verso l’altro ma un dovere comune nell’interesse vostro e dei vostri figli.

 

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luglio 9th, 2009 |

Tags: casa coniugale, doveri coniugali, sesso, tradimento




Non devi essere un avvocato per conoscere le conseguenze dell’addebito della separazione

addebito separazione 2 Comments »

 

domino-che-cade

 

Molte persone fanno ricerche su internet e domande sui forum per sapere se il tradimento, la mancanza di rapporti sessuali o l’abbandono del tetto coniugale possano essere causa dell’addebito ma spesso non ne conoscono le conseguenze.

 

Prima di tutto ti invito però a valutare se ti conviene chiedere la separazione con addebito. Dovrai quindi considerare due fattori molto importanti:

 

1.     I costi della separazione

 

Ti spiego. Una separazione con addebito è una vera e propria causa. Può durare anni. Questo significa che i costi saranno piuttosto consistenti ed è impossibile che tu possa quantificarli con precisione.

 

Ogni udienza, ogni prova testimoniale, ogni atto che prepara l’avvocato hanno un costo. Più ce ne saranno più pagherai. Potresti arrivare a spendere anche 5.000,00-6.000,00 €. Invece una separazione consensuale costa all’incirca 1.500,00 – 2.500,00 €.

 

Capisci la differenza? Quindi deve valerne davvero la pena. Certo, se riesci ad addebitargli la separazione non pagherai più il mantenimento, con notevole beneficio per il tuo portafogli.

 

Quello che però forse non sai è che, nel frattempo che la causa è in corso, se tu guadagni di più dell’altro coniuge, dovrai comunque versargli un mantenimento.

Si tratta di quei provvedimenti temporanei che il giudice deve adottare per non pregiudicare i diritti di chi, fino a prova contraria, ha diritto al mantenimento.

 

2.     Chi dei due guadagna di più?

 

Nella maggior parte dei casi, poi, è inutile chiedere l’addebito nei confronti del coniuge che guadagna di più. Non ha senso. E’ solo uno spreco di soldi.

 

Una delle conseguenze dell’addebito, infatti, è quella di non pagare il mantenimento al coniuge colpevole della fine del matrimonio. Il mantenimento, ovviamente, lo paga chi ha redditi maggiori a chi ne ha meno. Se però tu sei il coniuge che guadagna meno, che motivo hai di chiedere l’addebito?

 

Le conseguenze dell’addebito

 

Prima che tu possa decidere devi conoscere le altre conseguenze dell’addebito, a parte il fatto che impedisce al coniuge colpevole di chiederti il mantenimento.

 

  • Impossibilità di avere diritto all’eredità del coniuge 

Se riesci ad addebitargli la separazione, il coniuge non avrà diritto alla tua eredità. Quindi, ti converrà incolparlo della fine del matrimonio solo se sai che potrebbe trarre un notevole vantaggio dall’essere tuo erede.

 

  • Influenza dell’addebito sull’assegno di divorzio 

L’art. 5 della legge sul divorzio stabilisce che, nella determinazione dell’assegno di divorzio (da non confondersi con quello di mantenimento che vale per la separazione), influisce anche l’addebito della separazione.

 

 

Quali diritti conserva il coniuge colpevole

 

Considera però che, anche in caso di addebito, non potrai negare al coniuge alcuni diritti.

 

1.     Diritto agli alimenti

 

Dovrai comunque versargli gli alimenti se si trova in stato di bisogno ossia non  può provvedere alle spese più elementari e necessarie, come mangiare, avere un alloggio e vestirsi..

 

Quindi gli alimenti sono cosa ben diversa dal mantenimento. Se il mantenimento comprende anche gli alimenti, non è vero il contrario.

 

Infatti il mantenimento si occupa sia di coprire i bisogni essenziali che eguagliare il tuo reddito con quello del tuo coniuge.

 

A questo punto devo dirti anche che, in base all’art. 548 c.c. comma 2, se l’altro gode degli alimenti e tu vieni a mancare (hai ragione a fare gli scongiuri!), allora avrà comunque diritto ad un assegno vitalizio a carico dell’eredità.

 

2.     La pensione di reversibilità

 

Inoltre, nonostante l’addebito, il coniuge non perderà il diritto alla pensione di reversibilità.

 

Quindi se il coniuge ti sopravvive (lo, so, stai facendo di nuovo gli scongiuri!), avrà diritto alla tua pensione, sempre che goda del diritto agli alimenti di cui ti ho parlato prima. Forse ti chiedi che senso ha questa disposizione. Il fatto è che la legge presume che l’ex coniuge abbia contribuito a formare il patrimonio dell’altro e l’abbia aiutato a raggiungere gli obiettivi lavorativi.

 

Pensa ad una donna che si sia occupata della casa e dei figli mentre tu lavoravi. O ad un marito che ha mantenuto la moglie finché non ha trovato il lavoro, per il quale, magari, aveva studiato. Praticamente la legge riconosce dei meriti a chi ha contribuito, in un modo o nell’altro ai bisogni della famiglia.

 

3.     I figli

 

L’addebito non influisce sul diritto di ottenere l’affidamento dei figli, a meno che non riesci a provare che il comportamento dell’altro arreca pregiudizio anche a loro.

 

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luglio 6th, 2009 |

Tags: addebito separazione




Perchè l’abbandono della casa coniugale giustifica l’addebito della separazione

addebito separazione 21 Comments »

panchina 

Spesso mi chiedono se l’abbandono della casa coniugale possa essere causa di addebito della separazione. La risposta è: dipende dai casi.

 

Come sicuramente saprai, sposandoti assumi una serie di doveri.

In particolare hai l’obbligo di fedeltà, di assistenza morale e materiale, di collaborazione e di coabitazione.

 

Se vuoi addebitare la separazione al coniuge perché se ne è andato di casa, è però necessario che il suo abbandono sia la causa della crisi coniugale e non una conseguenza della stessa.

 

Se, infatti, la convivenza tra voi due era già insostenibile, perché il matrimonio era finito già da tempo, allora rassegnati, perché addebitargli la separazione sarà difficile.

 

Senza considerare che, in ogni caso, sarai tu a dover fornire la prova che l’abbandono del tetto coniugale ha causato la separazione.

 

Uno dei casi più frequenti di abbandono della casa coniugale è quello dovuto al tradimento.

 

Se questo è il tuo caso, probabilmente il coniuge ti ha lasciato perché ha una relazione extraconiugale e non vuole più vivere con te.

 

In questo caso, la crisi familiare, più che all’abbandono è dovuta al tradimento, per cui cerca di far valere questo come causa di addebito.

 

Quindi, c’è una giusta causa di allontanamento dall’abitazione, non potrai chiedere l’addebito.

 

Ma quali sono queste “giuste cause”?

 

  • Un valido motivo di allontanamento dalla casa familiare è dovuto alla presentazione delle domanda di separazione. Le ragioni sono ovvie: se avete proposto la domanda di separazione è perché non volete più vivere insieme, per cui abbandonare la casa coniugale è solo una conseguenza della separazione.

 

  • Lo stesso vale nel caso non sia stata proposta domanda di separazione ma quella di annullamento del matrimonio.

 

  • Addirittura una sentenza della Cassazione ha ritenuto giusta causa di allontanamento la presenza di una suocera eccessivamente invadente.

 

Se invece avete scelto di avere due residenze separate per motivi professionali, questo non può essere causa d’addebito.

 

Se il tuo caso non rientra tra questi, se il tuo coniuge se ne è andato di casa senza giusta causa e rifiuta di tornarci, sappi che non ha più diritto all’assistenza né morale né materiale.

 

Tu invece, insieme ai tuoi figli, conservi questo diritto. Per cui, se l’altro si rifiuta di contribuire al vostro mantenimento, potrai chiedere al giudice di ordinare il sequestro dei beni del coniuge che si è allontanato. Il giudice, se ne ricorrono i motivi, ordinerà di sequestrare quanto basta a mantenere te e i figli.

 

Infatti, nonostante la crisi del rapporto, l’obbligo di mantenere i figli permane, così come rimane il vincolo di solidarietà coniugale che puoi invocare se l’altro se ne è andato.

 

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giugno 18th, 2009 |

Tags: abbandono casa coniugale, addebito separazione, separazione giudiziale




Sei stato tradito dal coniuge? Addebitagli la separazione!

addebito separazione, separazione giudiziale 65 Comments »

 

Scheidung

 

Probabilmente sai che se il coniuge ti ha tradito, puoi  chiedere che gli sia addebitata la separazione.

 

Ti sei mai chiesto, però, se questa regola vale sempre? E poi, cosa si intende per tradimento?

 

Questo post, oggi, risponderà proprio a queste domande!

 

Per rispondere alla prima ti dirò che non sempre le “corna” hanno come conseguenza l’addebito della separazione. È infatti necessario che l’infedeltà sia stata la causa della fine del matrimonio.

 

Di solito il tradimento rende intollerabile la convivenza tra coniugi ed è quindi causa della separazione. Se, però, il matrimonio era già finito, probabilmente infedeltà del tuo coniuge ne è solo la conseguenza. In questo caso il giudice non accoglierà la tua richiesta di addebito.

 

Per quanto riguarda il significato del termine “infedeltà” questa non si ha solo nel caso in cui tuo marito/tua moglie abbia avuto rapporti sessuali con altri.

 

Costituisce infedeltà anche il tradire la fiducia del coniuge e non mantenere con lui/lei un rapporto di interesse fisico e spirituale.

 

Ti tradisce, quindi, anche se ti nasconde cose importanti, perché non è leale con te!

 

In tal senso costituisce tradimento anche un suo comportamento che faccia sorgere negli altri il sospetto di infedeltà: se il tuo coniuge in pubblico dei comportamenti eccessivamente affettuosi e insistenti con un’altra persona, ti ha già tradito, anche se non ci è “andato a letto”!

 

Si parla, in questo caso, di infedeltà apparente! Per essere chiari: non ci fai una bella figura se tuo marito/tua moglie è più gentile, premuroso e pieno di attenzioni con altri che con te! Mostra che non ti rispetta come dovrebbe per cui, di fatto, ti tradisce!

 

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giugno 11th, 2009 |

Tags: addebito separazione, separazione giudiziale, tradimento




Perchè la mancanza di sesso é causa di addebito della separazione

addebito separazione, separazione giudiziale 2 Comments »

 

no-sex1

Sai che il rifiuto di intrattenere rapporti sessuali può essere causa di addebito della separazione?

 

Infatti la Cassazione (Cass.,Sez. I, 23.3.2005 n. 6276) ha stabilito che se il coniuge si rifiuta per molto tempo di avere rapporti sessuali con te, viola il dovere di assistenza  morale e materiale.

 

In quest’obbligo rientrano, infatti, tutti quegli aspetti propri della vita di coppia e, di conseguenza,  anche una normale vita sessuale.

 

Questa altro non è che la conseguenza di un rapporto fondato sull’affetto. Rifiutandosi di fare sesso con te, l’altro viola la tua dignità e la tua personalità e ti provoca un senso di frustrazione e disagio che è deleterio per la vita matrimoniale.

 

E’ però necessario che la mancanza di rapporti sia stata la causa della crisi coniugale e non la conseguenza. Tuttavia si sa che tale comportamento spesso è motivo di rottura. L’importanza di una vita sessuale all’interno della coppia é tale che il rifiuto del sesso spesso non è giustificabile nemmeno affermando che l’altro ha violato altri doveri coniugali, sempre che questi non

 

Certamente la prova di questa mancanza é molto difficile. Di solito questo è un aspetto della vita di coppia che non si vede all’esterno e che, invece, rimane ben confinato tra le mura di casa tua.

 

Però se ti sei confidato con qualche amico, questo potrebbe venire a testimoniare. Certamente la sua testimonianza avrà un valore limitato perché non è diretta, in quanto non può riferire del fatto per avervi assistito in prima persona.

 

Insomma, se questa è la linea che vuoi seguire, se è questo il motivo di addebito della separazione, preparati perché la prova non sarà affatto facile!

 

 

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giugno 4th, 2009 |

Tags: addebito separazione, sesso




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