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Ti svelo come vanno divise le spese per la casa coniugale tra coniugi separati

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Oggi scrivo questo post su suggerimento di alcuni miei clienti che spesso mi chiedono chi tra i conigi debba sostenere le spese della casa coniugale.

A parte quelle del mutuo e dell’affitto, infatti, che spesso vengono stabilite con l’accordo di  separazione, ci sono una serie di costi da sostenere di cui pochi parlano.

Se anche tu ti stai facendo la stessa domanda, allora sei nel post(o) giusto!

Anzitutto stabiliamo quali sono le spese da dividersi dopo la separazione:

1. L’ICI (nel caso in cui la casa coniugale non sia la “prima casa”)

2. Le spese condominiali

3. Gli interessi passivi del mutuo

L’I.C.I.

Per quanto riguarda questa imposta, la regola generale è che la paga il proprietario dell’immobile. Quindi se sei il proprietario della casa coniugale dovrai pagarla tu, anche se questa è stata assegnata all’altro coniuge in sede di separazione o divorzio.

Se invece sei comproprietario insieme al coniuge, ne pagherai metà.

Le spese condominiali

Le spese condominiali le paghi solo se sei l’assegnatario della casa coniugale, altrimenti non spettano a te.

Questo perchè è giusto che paghi chi usufruisce di tutti quei servizi (pulizia scale, ascensore, portiere ecc.). Quindi qui non conta il diritto di proprietà ma l’assegnazione.

Gli interessi passivi del mutuo

Forse questa è la spesa che ti interessa di più. E a ragione, visto che puoi scaricare il 19% degli interessi passivi del mutuo contratto per l’abitazione principale in cui vivi tu o un tuo familiare e visto che spesso ci si separa prima di estinguere il mutuo.

Questo problema ti riguarda sia se sei l’unico proprietario dell’immobile ma non è stato assegnato a te durante la separazione, sia che tu sia comproprietario ma sempre e comunque non assegnatario.

Per questo spesa è necessario fare una differenza tra separazione e divorzio.

Durante la separazione, infatti, non viene meno il vincolo coniugale e quindi il coniuge a cui è assegnato l’immobile può ancora essere considerato un familiare.

Perciò anche se non vivi più nella casa coniugale, se il mutuo è intestato a te puoi detrarre la totalità degli interessi passivi.

Se il mutuo è intestato ad entrambi continuaerete a detrarre gli interessi a metà, come prima.

Il divorzio, invece, fa cadere ogni legame di parentela tra i coniugi. Per questo se nella casa coniugale continua ad abitarci solo l’ex coniuge, non potrai detrarre le quote del mutuo.

Se invece nella casa vivono anche i tuoi figli allora non avrai problemi a detrarre gli interessi, perchè sono tuoi familiari.

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maggio 15th, 2010 |

Tags: casa coniugale, divorzio, interessi passivi mutuo, separazione coniugi


29 Responses to “Ti svelo come vanno divise le spese per la casa coniugale tra coniugi separati”

  1. Luciana
    maggio 15th, 2010 at 21:30

    Grazie per l’utilisssimo post che, come tutti gli altri su questo blog, è molto chiaro. Se possibile faccio delle ulteriori domande.

    Chi paga le spese di manutenzione?
    Immagino che vadano distinte in spese di mantutenzione ordinaria o straordinaria ma non so come qualificare le mie spese.

    Io ho la casa in assegnazione, il diritto di assegnazione è stato iscritto al tavolare (nella nostra regione c’è il sistema tavolare) ma la proprietà è di mio marito.

    Ora ho il cancello da verniciare che è tutto arruginito, il motore del cancello si è rotto e da sostituire, i balconi di legno da verniciare. Era già stato previsto prima ma non più realizzato, il cappotto esterno per ridurre il risparmio energetico, l’impianto elettrico fuori norma da rifare (quest’ultimo è funzionante solo a metà) per fortuna la casa è grande. Il tetto sarebbe completamente da rifare.

    E’ da fare l’allacciamento al teleriscaldamento. Da demolire la vecchia cisterna del gasolio all’interno della casa…

    Chi paga tutte queste spese? Lo farei volentieri se la casa fosse mia, ma se tra dieci anni me ne devo andare cosa spendo i soldi a fare?
    C’è qualcosa tra questo che rientra tra le spese di mia competenza?
    Grazie per le delucidazioni che potrà darmi.
    Luciana


  2. Simona Antonelli
    maggio 17th, 2010 at 16:03

    Per Luciana:
    credo che le spese di verniciatura del cancello siano a tuo carico così come quelle di verniciatura dei balconi mentre il resto sia a carico del proprietario. Se vuoi maggiori informazioni corredati da ricerche più approfondite contattami su http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line. Potremmo vedere nel dettaglio le spese così come vanno riparatite tra proprietario e inquilino ( è quello il criterio da adottare) nello specifico.
    Ciao!!!


  3. Angelo DV
    maggio 17th, 2010 at 17:41

    sono separato .. stanno facendo lavori di rifacimento della verniciatura della facciata esterna nell’abitazione assegnata a mia moglie dalla separazione e di cui siamo proprietari entrambi per un ammontare di circa e.12.000,00 di quota parte e l’antenna centralizzata in sostituzione di quelle autonome nn obbligatorie ma facoltative a chi spettano?


  4. Simona Antonelli
    maggio 17th, 2010 at 17:51

    Per Angelo DV:
    Ad entrambi i proprietari secondo il loro diritto di proprietà….se vuoi spiegarmi meglio la situazione e desideri un approfondimento contattami sulla pagina delle consulenze on line che trovi sulla home del sito


  5. nicoletta
    agosto 27th, 2010 at 12:02

    Ciao a tutti, sono in fase di separazione. Abbiamo una casa coniugale intestata al 50% e il mutuo intestato solamente a mio marito. Naturalmente in questi 20 anni di matrimonio ho partecipato anchio al pagamento del mutuo. Essendo una mia scela quella della separazione sarò io a trovare un nuovo alloggio in affitto ed essendo produttrice di reddito penserò io a sostenere le mie spese mentre mio marito resterà nella casa coniugale e continuerà a pagare le rate del mutuo fino a scadenza. Mi chiedevo se al termine del mutuo la percentuale di possesso della casa rimarrà invariati (50%) o la mia percentuale di possesso diminuirà in proporzione alla percentuale di mutuo pagato da me fino ad oggi.

    Grazie mille per l’aiuto

    nicoletta


  6. Simona Antonelli
    novembre 30th, 2010 at 00:05

    Per Nicoletta:
    non credo che la percentuale di tua proprietà possa diminuire perchè conta la proprietà. Però dovrei fare qualche ricerca. Comunque quanti anni sono che pagate il mutuoe quanti anni restano?


  7. isa
    dicembre 23rd, 2010 at 14:27

    Domanda…. la casa è di mio marito, se la assegnano a me, devo pagare io le spese ordinarie, anche se ci vivo con i nostri due figli? …e se incide al 30% del mio stipendio? Insomma, la casa è grande ed io da sola non ce la faccio a pagare tutto. Andrei anche in una casa più piccola, ma mio marito non vuole vendere… Quindi?


  8. luzmar
    dicembre 27th, 2010 at 17:58

    Io sono straniera, senza lavori e sposato con un uomo italiano divorziato, che ha 3 figlie, vivemmo porta a porta dato che il mio marito decise dividere la casa per stare vicino a loro; tutto quello relazionato alle spese è diviso tra si divide tra il mio marito e la sua ex moglie; in questo momento l’ex sposa ha presentato davanti al tribunale una sollecitudine per non pagare ma le spese di stanza adducendo che non ha denaro. Ma lei ha a alla sua disposizione una casa in Niza (francia), e tre ma in Milano, riceve 2 affitti, e ha una villa in Calabria, che si affitta in estate. Lei ha la professione di avvocato. Io voglio sapere se lei ha diritto a quello che chiede


  9. pateracchio
    gennaio 14th, 2011 at 02:18

    richiesta anomala di spese straordinarie ricevuta a 12 anni (!) dalla separazione: nel 1999 ho accettato la vendita del mio 50% dell’abitazione coniugale (impegno definito nell’atto stesso) con pagamento in contanti e saldo previsto entro il 2014.
    Nel 2004 con il divorzio ho devoluto questa somma residua futura a mio figlio (tuttora là convivente)
    Praticamente ho ceduto qualsiasi diritto reale o pretesa sull’abitazione,
    Inoltre non mi è mai stata comunicata convocazione d’assemblea, verbali, delibere (che avrei ovviamnete impugnato) , descrizione, finalità e modalità dell’intervento in questione (allaccio alla fogna pubblica)
    Esiste un qualche fondamento per queste pretese ?
    grazie


  10. Barbara P.
    gennaio 15th, 2011 at 16:13

    Ciao, grazie per gli utilissimi consigli.
    Io però ho un caso diverso.
    Non sono sposata, ma ho avuto una convivenza di 8 anni da cui è nato un bimbo 3 anni e mezzo fa.
    La casa è intestata a me e pure il mutuo.
    Ora che lui è tornato dai suoi non riesco a farmi dare la metà delle spese (mutuo, utenze, ecc) perchè lui sostiene che non ne usufruisce più.
    Ma c’è suo figlio qua che vive con me.
    E lui ha uno stipendio superiore al mio che sono precaria ancora x 2 mesi poi sarò disoccupata.
    Lui pretenderebbe di darmi la metà dei soldi che servono solo per la mensa del bambino, la baby sitter, e via via quello che serve per lui, ovvero medicine, vestiti o altro.
    E basta.
    Ma io posso pretendere anche la compartecipazione delle spese di mutuo, bollette, ecc? E in quale misura?
    Grazie.


  11. Simona Antonelli
    febbraio 15th, 2011 at 14:25

    Per luzmar:
    scusa ma non capisco!!!


  12. Simona Antonelli
    febbraio 15th, 2011 at 14:29

    Per pateracchio:
    Credo di no, ma dovrei vedere il ricorso per separazione e le richieste che ha ricevuto


  13. franco
    febbraio 16th, 2011 at 13:36

    Salve,
    ma non mi è chiaro a chi vadano addebitate le spese delle utenze della casa coniugale? Al coniuge assegnatario ( con spese condominiali ordinarie) o al proprietario che magari è soccombente e vive altrove?
    Grazie
    Franco


  14. Simona Antonelli
    febbraio 21st, 2011 at 23:55

    Per franco:
    al coniuge assegnatario.


  15. carlo alberto
    marzo 26th, 2011 at 10:32

    Sono un pensionato; i figli sono sposati con famiglie; la mia pensione è di euro 1200 mensili.
    Mia moglie vuole separarsi, io non vorrei. Sono obbligato a darle la separazione? gli alimenti che lei vorrebbe, sarebbe di euro 600. Sono obbligato a versarglieli?
    Ringazio sentitamente e resto in attesa di una Sua risposta


  16. Anna
    aprile 7th, 2011 at 11:17

    Buongiorno,
    il mio compagno è separato giudizialmente.L’accordo prevede che dia un assegno di mantenimento di euro 550 e la casa coniugale.Lui paga il mutuo,l’affitto dell’alloggio,un finanziamento di mobili.Hanno un figlio,lei non lavora e non si impegna a trovarne uno e pretende che le bollette della casa assegnatale le paghi lui…..Se lei non continua a pagare le bollette scadute cosa succede?il giudice le può revocare la casa?se le bollette sono cmq intestate a lui quali pericoli corre?Grazie


  17. michele
    aprile 11th, 2011 at 13:15

    buon giorno ,le spese motorino sono da considerarsi straordinarie o ordinarie?
    acquisto-assicurazione-bollo -benzina-riparazioni


  18. Simona Antonelli
    aprile 11th, 2011 at 22:24

    Per carlo alberto:
    non può rifiutarsi, qui non siamo in America, se sua moglie vuole la separazione la otterrà anche se lei non si presenta in Tribunale dopo che sua moglie la ha fatto notificare il ricorso. Per quanto riguarda l’importo degli alimenti posso risponderle solo se mi dice quanto guadagna sua moglie e a chi rimarrebbe la casa, se avete alòtre entrate o proprietà.


  19. Simona Antonelli
    maggio 19th, 2011 at 12:59

    Per Anna:
    purtoppo l’unica cosa che può accadere è che i gestori dell’acqua,luce, gas e telefono provvedano a staccare l’utenza. Le bollette non pagate però rimarrebbero a carico del suo compagno che potrebbe addirittura essere segnalato presso la centrale rischi cui accedono le banche per questi ritardi di bollette.


  20. Simona Antonelli
    maggio 19th, 2011 at 13:04

    per michele
    non esiste una casistica in merito, solitamnete dipende dagli accordi. Comunque le spese straordinarie sono quelle che esulano dalla normale gestione, quindi quelle mediche, scolastiche e perattività ludiche e sportive.


  21. Paolo
    agosto 13th, 2011 at 23:58

    Salve vorrei sapere mi sto separando da mia moglie dalla quale ho due bambine la casa coniugale e in fitto la mia professione e artigiano e dichiaro circa 1200 euro lordi al mese lei non lavora mi ha chiesto 600 euro di mantenimento più il fitto di casa 300 più le bollette delle utenze vi sempre possibile che ci venga accolta la sua richiesta il mio reddito annuale e di 8000 netto non avendo niente di proprietà si cerca di sopravvivere


  22. eleonora
    settembre 30th, 2011 at 18:22

    buongiorno, sono separata da un anno, il mio ex marito, ha preteso di ricevere da me una liquidazione di 80.000 euro per l’abitazione coniugale che ora è di mia esclusiva proprietà, della quale mi sono accollata due mutui dell’importo complessivo di 150.000 euro.
    Abbiamo due figlie, di 16 e 10 anni, che trascorrono con lui tre sere a settimana con pernottamento più un pomeriggio domenicale ogni 15 giorni.
    lo stipendio percepito da entrambi è pressochè uguale: 2.500 euro.
    Lui paga un affitto di 700 euro e versa un assegno di mantenimento di 600.
    Io pago una rata mensile di 1200 euro.
    Lui ritiene di non dover più pagare il mantenimento, in quanto trascorrono molto tempo con lui, ha ragione?


  23. FILARDO ELIO
    ottobre 13th, 2011 at 17:00

    sono separato e vorrei cortesemente sapere, dato che la casa è stata assegnata alla mia ex moglie, chi deve pagare il mero compenso dell’amministratore (la quota a lui spettante)
    Ringrazio cordialmente


  24. Antonia
    novembre 2nd, 2011 at 13:16

    Salve.
    mi sto separando da mio marito da cui ho 2 figli minori. la casa in cui viviamo ancora insieme è in comodato d’uso gratuito di proprietà di suo fratello. la decisione di separarci parte da me. è vero che la casa comunque resta al coniuge con cui vivranno i figli? è possibile trasformare il comodato d’uso gratuito in comodato a titolo oneroso e sarebbe giusto che si accollasse lui le spese dell’affitto ed io quelle condominiali? il suo stipendio è di 2.800 euro circa e il mio di 1.500.
    grazie


  25. Andrea
    gennaio 3rd, 2012 at 17:32

    Salve, mi sono separato e vivo nella casa coniugale con mio figlio di 4 anni che ha la residenza con me.
    Nei giorni passati ho notato che si sono rotte le tubature di una doccia e di conseguenza il muro si stà gonfiando e si stanno staccando tutte le piastrelle.
    In che modo devono essere suddivise le spese? Toccano tutte a me? La mia ex moglie non vuole pagare perchè dice che le spese spettano tutte a me inquanto abito in questa casa…..sarà vero???


  26. Paola
    gennaio 26th, 2012 at 15:17

    Buongiorno,

    il mio compagno è divorziato da circa 5 anni. Mantiene regolarmente il figlio nato dal precedente matrimionio ed adempie a tutte le spese che gli competono.
    La casa coniugale è abitata dalla ex moglie (con figlio) anche se è in comproprietà: 60%lei 40% lui.

    Ora lei deve sostituire la caldaia perchè guasta ed ha chiesto all’ex marito il 40% delle spese sostenute. E’ corretto che lui le paghi?

    Grazie per un riscontro.
    Saluti
    Paola


  27. Simona Antonelli
    febbraio 1st, 2012 at 00:14

    Per Paola (26.1.2012)
    Sì, perchè la sostituzione della caldaia è una spesa straordianaria e come tale non è a carico solo di chi ha il odimento dell’immobile ma dei proprietari in proporzione del loro diritto di proprietà.


  28. Simona Antonelli
    febbraio 1st, 2012 at 01:07

    Per Andrea (3.1.2012)
    Orientativamente le spese straordinarie vanno divise in ragione della percentuale di proprietà dell’immobile


  29. Paola
    febbraio 1st, 2012 at 12:48

    Grazie Simona per la risposta.


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