
Se hai deciso di addentrarti in una separazione giudiziale, la prima udienza che farai sarà quella davanti al Presidente del Tribunale, del tutto simile a quella per la separazione consensuale. Solo che non sarà l’unica ma la prima di molte.
Il Presidente del Tribunale, una volta capito che non avete intenzione di separarvi consensualmente perchè non siete d’accordo sull’ affidamento dei figli, l’assegnazione della casa, sull’importo dell’assegno di mantenimento, farà così:
- Prendera dei provvedimenti cosiddetti “temporanei e urgenti”
- Nominerà il Giudice che si occuperà della tua causa di separazione
- Fisserà la data della prossima udienza
Questi provvedimenti riguardano proprio le questioni su cui tu e il coniuge non riuscite a trovare un accordo: i figli, la casa, il mantenimento.
Non devi pensare che se non ti presenti all’udienza fissata per la separazione o se fai una separazione giudiziale non dovrai versare o ricevere nulla fino alla fine della causa. Sbagli! Le questioni importanti vengono decise comunque, anche senza tener conto delle richieste tue o dell’altro. In questo caso il Giudice decide ciò che ritiene più giusto.
Questi provvedimenti sono poi efficaci anche se uno di voi abbandona il processo: anche questa è una norma anti - furbi; evita che il coniuge più debole si ritrovi senza alcuna tutela se l’altro finge una riconciliazione al solo scopo di far decadere provvedimenti a lui sfavorevoli per poi, magari, abbandonarlo di nuovo.
Perchè non siano più efficaci è invece necessario che:
-
Presenti un nuovo ricorso di separazione, (questo accade se ti sei riconciliato e poi decidi di separarti di nuovo) e il Presidente del Tribunale emana nuovi provvedimenti
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Il Giudice della causa di separazione, detto Giudice Istruttore (che è diverso dal Giudice - Presidente del Tribunale), modifichi questi provvedimenti, magari a seguito di nuove prove
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Ti riconcili con il coniuge
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Il Giudice Istruttore emani la sentenza di separazione con cui decide anche sul mantenimento, la casa e i figli. In questo caso la sentenza, che è immediatamente esecutiva, sostituisce i provvedimenti
Un’altra cosa molto importante è che i provvedimenti temporanei e urgenti sono immediatamente esecutivi. Questo significa che se il coniuge non ti paga, puoi fargli un pignoramento.
Come vedi, quindi, in questo caso non servirebbe a nulla non presentarti in Tribunale una volta che ti è stato notificato il ricorso di separazione, perchè la legge va avanti anche se tu rimani “immobile”.
Quindi quello che ti consiglio è questo: se ti arriva un ricorso per la separazione giudiziale vai dal tuo avvocato per farti difendere o cerca di metterti d’accordo con il coniuge per fare una separazione consensuale, così da risparmiarti tempo e soldi e non rischiare di far decidere ad altri della vostra vita.
P.S. Se vuoi saperne di più su come si svolge l’udienza di separazione consensuale e come è possibile risparmiare sulla separazione, clicca qui
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aprile 30th, 2010 at 10:08
salve!, grazie molto delle buone info, sono state utilissime!
aprile 30th, 2010 at 10:10
super!, grazie moltissimo delle info, sono ottime!
agosto 24th, 2010 at 14:32
IL GIUDICE ALLA PRIMA UDIENZA DI SEPARAZIONE GIUDIZIALE HA STABILITO UN ASSGNO PER I DUE MINORI AD HA ASSEGNA TO A ME LA CASA CONIUGALE CON L AFFIDO DEI FIGLI. LUI PERO NON L ASCIA LA CASA E ANCORA NON HA VERSATO NULLA .COME MI DEVO COMPORTARE .GRAZIE E URGENTE
ottobre 8th, 2010 at 23:01
Per Maria:
il provvedimento costituisce titolo per l’iscizione di ipoteca o per chiedere un sequestro dello stipendio. Per quanto riguarda la casa coniugale anche qui deve mettere in esecuzione il provvedimento e intimargli il rilascio. Se vuole maggiori dettagli compili il modulo che trova qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line
novembre 29th, 2010 at 14:20
Per Maria:
puoi notificargli il provvedimento e fargli un precetto per rilascio del bene. Per gli assegni se lavora fagli il pignorametno dello stipendio. se vuoi maggiori informazioni contattami sul sito al http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line, ti risponderò in pochissimi giorni.
marzo 15th, 2011 at 20:23
Sono in separazione giudiziale. I provvedimenti presidenziali hanno assegnato a me la casa coniugale con un mantenimento per mio figlio e me (al momento non lavoro) molto bassi specificando pero’ a carico di mio marito il pagamento delle utenze e spese condominiali.
Ho già provveduto a trascrivere l’assegnazione dell’immobile.
Ora mio marito ha fatto girare a me dall’amministratore del condominio le spese condominiali (elevatissime) che oltremodo non sono in grado di pagare.
Posso non farlo? Che rischi corro?
Grazie per la risposta
aprile 11th, 2011 at 22:15
Per Michela (15.3.2011):
Se non paghi le utenze ti riducono l’energia che puoi utilizzare (non più 3.3 Kw/H come un normale contratto di casa ma inferiore). Per toglieri la luce e il gas deve esserci un inadempimento grave, molte bollette non pagate. La casa a chi è intestata? Chieda a suo marito le spese con una raccomandata, altrimenti il provvediemtno di separazione costitusce titolo esecutivo per ottenere quanto dovuto. Se vuole una consulenza più precisa e approfondita, corredata da studio e ricerche, compili il modulo di consulenza legale on line raggiungibile dalla home del sito.
aprile 26th, 2011 at 15:25
Ho 32 anni e sono sposata in regime di separazione da 2anni, con una bimba di 14 mesi.
ho deciso di separarmi da un marito troppo geloso (dopo aver preso questa decisione mi ha anche messo alle costole un’investigatore, ma senza risultati. solo io non ho purtroppo fatto subitaneamente esposto)
pur avendo cercato un accordo, ho dovuto fare il ricorso, in quanto non riusciamo ad accordarci sui seguenti punti: 1. assegno di mantenimento x la figlia; 2. assegnazione della casa coniugale.
Premesso che io non avrei interesse alla casa, acquistata da lui, gravata da 2 ipoteche (una x mutuo acquisto, l’altra x mutuo liquidità, in quanto è sempre stata una persona dalle mani bucate).
Premesso che lui ha un reddito mensile netto di circa 2.500 / 3.000 €, e che ha circa 1.000€ di uscite x i mutui di cui sopra (anche se in realtà sono 500, in quanto percepisce un affitto di un magazzino che però è intestato alla madre); che ricopre il ruolo di quadro (3′ livello su 4); e che io sono semplice impiegata, nello stesso settore, e percepisco netti 1.400, di cui 485 se ne vanno x 2 chirografari stipulati in vista del matrimonio, per le spese funzione e acquisto di alcuni mobili.
premesso che viviamo e lavoriamo in città, ma che la bimba viene accudita da mia madre, che vive in un paesino a 10km di distanza, per cui ogni giorno io faccio la spola tra casa nostra e quella dei miei.
Io avevo proposto 700€ di assegno, inoltre: la casa (venendo affidata a me la piccola) o un piccolo appartamento in affitto, considerato che non ho grandi necessità, dovendoci stare solo io e la bimba. appartamento che magari fosse anche ubicato non in città, bensì nel mio paese, venendo ad abbassarsi in tal modo i costi di affitto di più della metà.
Di contro, lui afferma che nulla di ciò che dico gli sta bene, e mi manda a dire con il suo avv che puo’ darmi solo 250€ x la bimba. che di più non puo’ permettersi.
che io voglio la casa di suo padre e che lo costringo in tal modo a trovarsi una casa in affitto o a viaggiare dal paese dei suoi (dista circa 100km) e che dovrei andare a stare a casa con i miei, che se voglio stare da sola è perchè sono “una persona leggera” che voglio avere troppa libertà.
fatto sta che alla bimba compera scarpe firmatissime da 300€, spolverini, e vestitini costosissimi.ma si rifiuta di comprare una q.che medicina, asserendo che la bimba sta da mia mamma e che sono io a dover provvedere.
premetto che al momento viviamo ancora nella stessa casa, e dormiamo nello stesso letto, in quanto, al momento in cui ho provato ad andarmene nella stanza degli ospiti, mi ha tirato la bimba dalle braccia, dicendo che se mi sta bene, la bimba puo’ dormire con me nell’altra stanza solo quando il pomeriggio “tocca” a me, altrimenti dorme col padre. pertanto, onde evitare traumi, in quanto credo che la bimba non sia una palla, sto continuando a dormire con loro nel lettone.
ad oggi mi ritrovo senza chiavi di casa, prima con la scusa che il telecomando era rotto; poi dice di averle perse; prima dice di farle io che ho il mio stipendio, poi non me le da; l’ho pregato di farmele dicendo che gli avrei rimborsati i costi. stamattina dopo l’ennesima litigata e dopo aver minacciato una denuncia, si è deciso a farmi un doppione.
preciso inoltre di aver chiesto al giudice l’affido condiviso.
vorrei inoltre sapere, dato che ha sviluppato la tendenza a negare tutti i soprusi e le affermazioni, che valenza hanno, sempre se ammissibili, le registrazioni delle nostre conversazioni.in quanto tende a far passare me per carnefice e lui x vittima.
anche se io spero ancora possa risolversi tutto con una consensuale… ma capisco che non è stato istruito in materia (nel senso che non capisce la differenza tra consensuale e giudiziale) in quanto tutelato da un avv che lo consiglia male e addirittura non ha voluto sapere ragioni ne colloquiare con il mio che è stato liquidato con un “se la vede il giudice”.
Scusi se mi sono dilungata e grazie anticipatamente.
Marika
giugno 6th, 2011 at 12:22
Per marika979:
Hai ragione, la casa spetta a te se ti viene affidata la bimba (anche nel caso di affido condiviso, visto che c’è sempre un genitore convivente). In tal caso credo sarebbe equo un assegno di circa 500 € trate e la bimba (tipo 200 € per te e 300 € per la bimba ) oltre alle spese straordinarie che lui dovrebbe sostenere all’incirca al 60 - 70 %, in considerazione del suo reddito. Se rinunci alla casa puoi chiedere di più. Se vuoi informazioni più pèrecise e dettagliate riempi il modulo di consulenza legale on line che trovi sul sito.
giugno 10th, 2011 at 14:53
L’atto giudiziario e omologazione di sep.cons.con assegnaz.di casa coniugale, in sede di separaz.è stato così trascritto alla conservatoria e al catasto:
-un coniuge nel ricorso per sep.cons.ha rinunziato al proprio diritto di proprietà in ragione del 50% in favore dell’altro coniuge che in tal modo diventerà titolare per l’intero della proprietà dell’immobile-
Non fu fatto alcun atto notarile ma vorrei la certezza di essere proprietaria al 100% dell’immobile in visione di un prosssimo divorzio.
Nel caso non fosse stato sufficiente quanto innanzi quale sarebbe la procedura più economica e favorevole
per tutelarsi a riguardo anche di poter vendere l’immobile?
Si può procedere anche alla semplice transazione in sede di divorzio o necessita l’atto notarile o è sufficiente la procedura già effettuata in sede di separazione?
giugno 29th, 2011 at 00:22
dopo 19 anni insieme e con una figlia di11 anni lei conosce un altro uomo solo una simpatia dice lei ed incomincia ad uscire sovente rientrando tardi 2.3 di notte anche al puntodi dire che andava a dormire da sua madre invece andava da lui e tornata a casa addiritura con una collana a casa regalo di lui io gli ho fatto scrivere dal mio avvocato chiedendogli di comportarsi in maniera adeguata e di fare tutti i suoi porci comodi dal momento in qui ci saremmo separati.dopo due mesi ha fatto conoscere lui a mia figlia sono andati a cena ed altro.sempre tramite avvocato gli ho chiesto di andarsene da casa visto che lei e proprietaria di una prima casa sua a 60 km dalla nostra dico nostra perche il 95 e mio il 5 suo gli ho detto che le do 200 euro al mese per la bimba e di gestire la bimba come e meglio per la stessa.sulla mia casa grava un mutuo che regolarmente pago io ora lei non ha accettato ed io mi trovo nella dificolta di decidere cosa fare mentre viviamo ancora sotto lo stesso tetto ora lei con il suo avvocato mi ha chiamato dal giudice .vorrei sapere cosa succederra e come finira la decisione del giudice .grazie
ottobre 9th, 2011 at 21:38
salve,buona domenica x quel che resta..ero sposato in regime di separazione dei beni ed ho firmato una x una separazione consensuale poi siamo passati ad una giudiziale;nell’accordo consensuale io ho accetato di cedere la maggior parte di cio’ che possedevo su un conto personale, che avevo pero’ cointestato durante il matrimonio,ora ci avviamo verso l’udienza di divorzio ed io non sono in grado mantenere fede alle condizioni che ho firmato nella consensuale anche perche’ la mia ex ha vuotato il conto.Chiedo se e’ nullo l’accordo in fase consensuale e quindi ci fosse la possibilita’di rientrare del capitale.Ringazio anticipatamente