
Se hai deciso di separarti, forse devi decidere a chi di voi due andrà la casa coniugale.
Se hai dei figli probabilmente saprai che la legge si occupa anzitutto del loro benessere e della loro tutela.
Per questo l’art. 155 c.c. stabilisce che “la casa viene assegnata tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli“. Quindi la casa verrà assegnata al coniuge collocatario, ossia quello con cui i figli andranno a vivere stabilmente. Questo vale sia che tu abbia figli minorenni sia che siano maggiorenni ma non indipendenti economicamente. E vale sia che tu sia proprietario esclusivo che comproprietario dell’immobile.
Di solito, se ottieni la casa, le rate del mutuo ancora da saldare le pagherà l’altro. Comunque sei libero di accordarti diversamente. Alcuni, ad es., fanno a metà. Magari compensando questa decisione con altre prestazioni. Tuttavia, questo non ti esonera dal pagamento delle spese legate all’uso dell’immobile, come le spese condominiali.
Se la casa é in affitto, chi ha l’affido dei figli succede nel contratto di affitto. Dovrete quindi fare una cessione del contratto di locazione sostituendo il nome dell’affittuario originale con quello del genitore affidatario (se non coincidono già).
La casa potrebbe anche essere in comodato gratuito. Questa situazione riguarda, ad es., tutti quei casi in cui l’immobile appartiene ai genitori di uno di voi due e ci vivete gratuitamente. Questo può comunque essere affidato al coniuge con cui vivranno i figli, anche se l’assegnatario originale é l’altro.
Il nuovo assegnatario subentrerà nella stessa posizione di quello precedente. Quindi se non é prevista una scadenza il comodatario (che é quello che ci vive gratis) deve restituire la casa non appena il comodante (proprietario) ne fa richiesta (Cass. sez. I, 13.2.07 n. 3179).
Tuttavia la Cassazione ha stabilito che, se il comodato era a tempo indeterminato, il comodante deve consentirti di rimanere nella casa, a meno che non sopravvenga una situazione urgente che lo costringe a richiederti la restituzione dell’immobile.
L’assegnazione della casa influisce sulla misura dell’assegno di mantenimento per te o per i figli. Per stabilire quanto influisce, di solito si considera quanto potresti ricavarne se l’affittassi (Cass., sez. I, 24.2.2006 n. 4203).
Ma cosa accade se non hai figli?
In questo caso nel ricorso per la separazione non potrai inserire la richiesta di assegnazione della casa. E anche se ne fai richiesta il giudice non potrà affidartela, perché non ne ha il potere. L’assegnazione della casa non possa essere prevista in sostituzione o come parte dell’assegno di mantenimento. Quindi, anche se sei il coniuge più debole, perché non lavori o guadagni meno, la Cassazione (Sez. I, 13.2.2006 n. 3030) ritiene che la casa non ti spetti!
Quindi non ti resta che una sola cosa da fare: metterti d’accordo!
Se siete comproprietari, la casa sarà soggetta alle norme sulle comunione. Quindi o dovrai venderla e dividere il ricavato con il coniuge o uno di voi due può tenerla per sé e dare all’altro la metà del valore della casa.
L’ipotesi più frequente é che la casa in comproprietà sia gravata da mutuo.
In tal caso dovrai farti due conti. Perciò, se vuoi tenerla tu dovrai ridare all’altro solo la quota di mutuo già pagata e estrometterlo dal contratto di mutuo che rimarrà solo a tuo nome. Se invece decidete di venderla e dividervi il ricavato allora potrete farvi dare quanto già pagato dal nuovo proprietario e fargli accollare il mutuo. Parla con la Banca e con un notaio e vedi cosa ti dicono al riguardo.
Se la casa é di esclusiva proprietà di uno di voi due prevarranno i diritti del proprietario, anche se é quello di voi due che guadagna di più, perché, diversamente, il diritto di proprietà verrebbe leso in maniera eccessiva.
Se la casa é in affitto rimarrà a chi é l’intestatario del contratto. Lo stesso discorso vale se vivete in un alloggio popolare (Cass. 29.7.87 n. 6550) o se la casa vi é stata data in comodato gratuito.
Conclusioni.
Questi sono alcuni dei casi più frequenti che mi sono capitati nella mia esperienza di patrocinatore legale. Se la tua situazione é diversa, contattami su skipe o lasciami un commento esprimendo i tuoi dubbi. Ti risponderò al più presto e magari, potrei scrivere un post sull’argomento.
Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

giugno 16th, 2009 at 23:10
Salve.Sono separato da 5 anni .separazione consensuale. la mia casa è stata affidata alla mia ex-moglie ,abbiamo 4 figli.I MIEI FIGLI ABITANO INVECE DA PIù DI 4 ANNI CON LA NONNA MATERNA.
NELLA MIA CASA INVECE ABITANO LA MIA EX-MOGLIE CON IL SUO COMPAGNO E SALTUARIAMENTE MIO FIGLIO MAGGORE CHE HA 19 ANNI.TUTTI E 4 I FIGLI PERò HANNO LA RESIDENZA A CASA MIA.
POSSO RIAVERE LA MIA CASA OPPURE?DATEMI UN CONSIGLIO.
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE!
GIOVANNI.M.
giugno 17th, 2009 at 14:32
@ Giovanni
Come ho scritto nel post la casa viene affidata per tutelare i figli.
Ma se questi non vivono nella casa coniugale, puoi chiederne la restituzione attraverso una modifica delle condizioni di separazione.
Oppure puoi chiedere il divorzio, visto che sono passati più di tre anni e stabilire nuove condizioni.
Certo, se mi permetti, la cosa più grave è che nessuno dei due si preoccupi che i figli crescano con la nonna piuttosto che con i genitori!!
Tra l’altro questo comportamento è contrario a quanto disposto dal Tribunale in ordine all’affido dei figli, senza considerare che è pregiudizievole per una loro crescita serena e per la costruzione di un rapporto con voi!
Comunque, se riesci a fornire la prova che i tuoi figli non vivono nella casa coniugale potrai riprenderti la casa.
giugno 18th, 2009 at 07:30
buon giorno il mio quesito e’ il seguente:
sono invalida civile al 67% e io e mio marito viviamo nella casa dei suoi genitori
io vorrei separarmi .ho un lavoro part-time e ho 2 cani che sono abituati a vivere in giardino ,non abbiamo figli.
c’e’ un modo per ottenere la casa coniugale almeno il tempo per trovare un sistemazione adeguata per me e i miei cani? anche perche’ vorrei poi trasferirmi nella mia citta’ natale quindi si tratterrebbe di un tempo di almeno un anno o due .
grazie infinite per la risposta distinti saluti
giugno 18th, 2009 at 09:08
Per Simona:
Potresti fare una separazione consensuale e inserire nell’accordo che la casa verrà assegnata a te per un anno o due, se tuo marito è d’accordo.
Infatti l’assegnazione della casa coniugale nei modi e secondo i criteri che ho descritto in questo post si riferisce ai casi di separazione giudiziale, in cui i coniugi “litigano” sulle condizioni di separazione (casa, assegno, ecc.).
Se però fate una consensuale, nessun giudice verrà a sindacare gli accordi presi.
Ovviamente dovrai compensare l’assegnazione con la diminuzione dell’assegno di mantenimento, almeno finchè non te ne andrai di casa e tornerai nella tua città. Ricordati che potete sempre chiedere la modifica degli accordi presi attraverso un ricorso da presentare al Tribunale, per cui gli accordi non sono definitivi ma sempre modificabili, per cui darti la casa per un periodo non pregiudica i diritti di tuo marito in modo definitivo.
In bocca al lupo!
giugno 19th, 2009 at 11:41
salve, sto ricevendo in donazione dai miei genitoriun immobile (che ancora non esiste ed è frutto di una permuta immobiliare). sono coniugato con un figlio in regime di comunione dei beni, e l’immobile in questione diventerà l’abitazione coniugale.
la domanda è questa: in caso di futura separazione, se il giudice assegnasse la casa a mia moglie che ci vivrebbe con mia figlia, si parlerebbe di usufrutto oppure la proprietà diverrebbe di mia moglie?
grazie in anticipo
giugno 19th, 2009 at 15:27
@ Luca
La proprietà resterebbe tua perchè i beni donati non rientrano nella comunione dei beni ma tua moglie conserverebbe un diritto personale di godimento (non di usufrutto, uso, abitazione, che sono invece diritti reali di godimento) sulla casa, ossia il diritto di viverci con tua figlia finchè non sarà economicamente indipendente o andrà all’università tornando a casa nei fine settimana.
giugno 26th, 2009 at 18:57
Buonasera,
la mia situazione e’ questa. Sono in cinta di 5 mesi e il mio compagno si e’ separato consensualmente a dicembre 2008. La sua ex moglie non e’ italiana… non sa nulla ne della nostra convivenza e tutt’ oggi non vive in italia da piu di un anno. Vorrei chiedere: nel caso in cui lei venisse a conoscienza del bambino e richiedesse la rettifica della separazione, potrebbe obbligare il mio compagno a pagarle un affitto qui in italia nel caso volesse tornare a stare qui? cosa potrebbe richiedere lei e cosa potrebbe avere?? ed io che diritti avrei non essendo sposata con lui? cosa potrebbe fare il mio compagno per non cadere in questa situazione spiacevole?
Spero in una risposta..
Nell attesa le invio i miei piu’ cordiali saluti..
giugno 27th, 2009 at 11:19
Se sta pensando che la ex moglie del suo compagno possa chiedere il passaggio da una separazione consensuale ad una giudiziale, sappia che questo non è possibile, a meno che non provi di aver concesso la consensuale perchè all’oscuro di alcuni fatti, come, ad es., una relazione extraconiugale.
Però, a parte il fatto che il concepimento di suo figlio è avvenuto dopo la separazione (e quindi non c’è prova di infedeltà coniugale), nella situazione che lei mi ha descritto, è l’ex moglie del suo compagno ad aver violato per prima i doveri coniugali, visto che se ne è andata da più di un anno.
Comunque ho pochi elementi per risponderle…..per poter dare un parere adeguato dovrei conoscere meglio i fatti.
Non so, ad es. cosa hanno stabilito nell’accordo di separazione, che, comunque, è sempre modificabile al modificarsi della situazione. Se loro, comunque, non hanno figli, lei non potrà pretendere la casa in cui vivevano nè il pagamento di un affitto. Al massimo potrebbe chiedere gli alimenti o il mantenimento, sempre che ne ricorrano i presupposti e la sua situazione patrimoniale si sia modificata (legga il post http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/22/fai-confusione-tra-mantenimento-e-alimenti-ecco-spiegata-la-differenza/).
Lei, non essendo sposata, non potrà pretendere nulla per sè ma per suo figlio sì. Una volta che il suo compagno l’ha riconosciuto, potrà pretendere che provveda al suo mantenimento a cui è obbligato per legge. Se non dovesse riconoscerlo, potrà sempre fare una causa per riconoscimento della paternità.
luglio 18th, 2009 at 23:00
la questione è questa sono sposato da 2 anni ed abbiamo un bambino di 23 mesi, ci siamo sposati in comune, facendo la divisione dei beni, ad io sono l’intestatario del contratto di locazione di un abitazione popolare. ogni volta che discuto con mia moglie, mi chiede di ottenere una separazione consensuale, convinta al 100% di ottenere anche la casa. quali sono le possibilità, che cio accada? ringrazio anticipatamente e saluto
luglio 20th, 2009 at 22:43
Tutto dipende da chi avrà l’affido del bambino. Se lo avrà sua moglie, potrà ottenere, con ogni probabilità, anche la casa, anche se questa è un’abitazione popolare in locazione. Questo perchè si tende sempre a tutelare il bambino. se però lei otterrà l’affido del bimbo, allora la casa rimarrà a lei.
luglio 23rd, 2009 at 20:58
Ma quanto è grande la casa? E’ divisibile? Ci vorrebbe la stima di un perito che lo dichiari ma ciò comporta i costi della perizia… Comunque si potrebbe tentare ma a quel punto si instaura un altro giudizio per la divisione dell’immobile. Se il vostro avvocato ve lo sconsiglia forse è perchè teme che si allunghino ancora di più i termini o perchè sa che il giudice non lo approverebbe. Non si può giudicare così l’operato di un altro avvocato, perchè sapere come un giudice la pensa è molto utile per le scelte di strategia processuale!
In bocca al lupo.
luglio 30th, 2009 at 21:25
Salve,sono separato giudizialmente da circa tre anni ed ho tre figli affidati congiuntamente che vivono nell’appartamento assegnato di mia esclusiva proprieta’ (in separazione di beni) con la loro mamma (ma passano parecchio tempo con me),nonostante lei abbia un altro appartamento che io ho aquistato ma intestato a lei,situato nello stesso piano e resi comunicanti , io vivo in un bivani in affitto!
Mi chiedo ,se esista una possibilita’ nel chiedere il trasferimento della signora con i figli nel suo appartamento,anche cedendole una stanza in piu’ dal mio,e ritornare in possesso del mio appartamento,ristabilendo una condizione economica piu’ equilibrata,oppure essere l’assegnatario dell’altro appartamento di proprieta’ della signora.
La giurisprudenza sara’ anche chiara in materia ma,particolarmente gravosa per l’uomo!!
Grazie
luglio 31st, 2009 at 15:40
Potresti provare a chiedere una modifica delle condizioni di separazione chiedendo di essere tu il genitore assegnatario, visto che vivono più con te che con la madre, se ho ben capito.
In questo modo potrai chiedere la casa coniugale e non pagare più l’affitto e senza aumentarle l’assegno, visto che lei non spenderebbe nulla per l’appartamento.
Oppure perchè non farti dare in comodato gratuito la sua casa?
O ancora provare a chiedere la modifica della separazione con questa n uova sistemazione ma lasciando a lei i figli, come hai detto. Però nel ricorso dovresti specificare che la casa è sullo stesso piano e ai bimbi cambia poco. Potrebbe essere però più rischioso, dipende dal giudice.
La casa coniugale segue i figli perchè la legge pensa al loro bene, non a quello dei coniugi, che è solo secondario!
luglio 31st, 2009 at 20:13
intanto grazie per la risposta,ma mi chiedo che possibilita’ ho di ottenere il trasferimento della sig.ra con prole,rimpossessandomi del mio appartamento,sapendo anche che mia figlia vive( in quanto ha la sua stanza) nell’appartamento di proprieta’ della madre? Di sicuro 0 traumi per i miei figli e la possibilita’ di vedermi/li quasi quotidianamente!
Ma c’è giurisprudenza a mio favore??
Grazie
Saluti
Massimiliano
luglio 31st, 2009 at 21:44
Non ho capito bene la questione di tua figlia……comunque non so se c’è giurisprudenza, dovrei fare una ricerca e uno studio più approfondito e scrupoloso ma per questo tipo di consulenze percepisco un compenso.
Quindi se vuoi, puoi contattarmi privatamente al mio indirizzo e-mail.
Ciao!
agosto 16th, 2009 at 00:36
sono separata legalmente, con due bimbe piccole (5 anni e 16 Mesi) che sono state affidate a me, sono assegnataria della casa coniugale, intestata al mio ex marito, dove grava un ipoteca per un mutuo richiesto solo a nome suo, prima della separazione, vorrei sapere se lui non paga il mutuo e quindi subentra l’ipoteca accesa sulla casa, la banca mi può cacciare di casa indipendentemente dai figli minorenni e che abitano nella casa con me, e se anche non la pignorano la proprietà l’acquisisce la Banca? anche se la mia intenzione se sara possibile e senza crearmi altri problemi posso intestarle alle figlie con l’usufrutto mio? grazie
agosto 17th, 2009 at 21:27
Per Michela 75:
Purtroppo è possibile che la Banca espropri la casa e la venda all’asta, anche se ci sono minorenni. Comunque la procedura è piuttosto lunga, dura anni, per cui ha tutto iol tempo di trovare un’altra sistemazione.
Non ho capito la questione dell’usufrutto per le sue figlie…..
agosto 21st, 2009 at 14:47
Buongiorno, volevo fare una domanda. Io e mio marito siamo separati legalmente e mi versa l’assegno di mantenimento. Preciso che ho 2 figli, uno minorenne e uno maggiorenne a mio carico. Abbiamo una casa di comproprietà dove però ancora non abito in quanto sono portiera in uno stabile, però in futuro quando andrò via di qui dovrò recarmi ad abitare lì. Mio marito in poche parole trovandosi in crisi economica ha deciso di: non darmi più l’assegno mensile oppure di vendermi la casa e dargli la metà oppure di corrisporgli al mese un tot fino al raggiungimento del valore di metà della casa…Ma é possibile che può farmi una delle tre cose eventuali???
agosto 22nd, 2009 at 14:54
Non conosco le condizioni di separazione come risultano dal decreto del Tribunale (o dalla sentenza se avete fatto una separazione giudiziale). Comunque se lui adesso non lavora può chiedere una modifica delle condizioni di separazione e non darti il mantenimento.
Ma per i figli non versa nulla? Per quanto riguarda la casa senza sapere quali sono gli accordi è un pò difficile per me risponderti. Effettivamente potreste sempre vendere la casa ma ci vuole il consenso di entrambi. Inoltre, in mancanza di specifico accordo questa vendita non sostituisce il mantenimento. Se la situazione continua così al massimo potresti intestargli la metà della casa a titolo di assegno di divorzio senza dovergli dare più nulla ma per questo devi aspettare il divorzio.
agosto 22nd, 2009 at 17:46
lui versa e lavora anche, anche se però ha minacciato di non farlo…il discorso che mi preoccupa é della mia casa. Quest’ultima é di comproprietà ed ora non ci abito perché abito in una casa del portiere, ma in un futuro anche non molto prossimo sarà quella la mia residenza e dei miei figli una volta che terminerò il mio lavoro qui. Non si é mai interessato al suo mantenimento, solo che adesso incattivitosi della sua precaria situazione economica, dove io peraltro non centro nulla, mi ha detto di venderla e corrisporgli la metà, oppure di versargli mensilmente una quota fino al raggiungimento di metà del valore della casa…Non mi preoccupa il fatto di venderla perché so che ci vuole anche la mia firma e non la metto, più che altro mi spaventa dovergli dare mensilmente questo tot che lui dice che gli spetta perché vorrebbe dire che a conti fatti é come se non ricevessi più il suo mantenimento deciso dal giudice di 500 euro mensili e rimarrei con solo il mio stipendio di 900 euro a mandare avanti tre persone e a lui rimarrebbero intatti i suoi 1000 euro di stipendio che servono solo per automantenersi. Dimenticavo di dire che lui ora abita in una casa di sua proprietà.
agosto 26th, 2009 at 18:48
buongiorno,
intanto complimenti per il sito e la vostra tempestività non solo ma anche professionalità nelle risposte.
il caso personale è il seguente:
- mi sono sposato il 29.08.2009
- il 24.07.2009 mia moglie torna dalla propria famiglia che dista circa 15 km dalla casa coniugale
- separazione dei beni
- lei docente precaria scuola di secondo grado, percepisce circa 3000 annui
- io commercialista e docente in scuola paritaria reddito di poco superiore a quello di mia moglie
- casa costruita abusivamente su proprietà di mio padre
- mutuo contratto personalmente per costruire casa , una mansarda di circa 160 mq
- NON ABBIAMO FIGLI
CONSIDERAZIONI PERSONALI dell’abbandono del tetto coniugale:
- temperamento depressivo, non riusciva ad accettare il cambimaneto di vita e di paese
- troppe responsabilità, non abituata, di moglie, poi di mamma (per fortuna non più…)
- ha subito nel mese di dicembre un’ operazione abbastanza delicata, andata bene
- rapporti sessuali ridotti al lumicino per circa 8 mesi stando ai suggerimenti del ginecologo
- tutto questo l’ha proiettata in uno stato prima di ansia e poi di attacchi di panico fino ad un primo accenno di depressione per cui l’unica via d’uscita per lei era andarsene dalla mamma;
VI CHIEDO:
- cosa succederà adesso?
- leggendo i post e quanto trovato di interessantte sul vs. sito mi chiedo:
- la casa? a chi andrà
- sono tenuto all’assegno di mantenimento e agli alimenti
- l’arredo, la cucina rimarranno nella casa coniugale ? o di chi saranno?
- per l’eredità converrà chiedere la separazione con addebito? l’abbandono del tetto coniugale a mio avviso ha fatto scattare la crisi matrimoniale e non viceversa!
certo di una vs. gentile risposta l’occasione mi è gradita per porgervi distinti saluti
agosto 26th, 2009 at 21:36
Per Maria;
Scusa per l’attesa!
Qualsiasi modifica lui voglia chiedere deve farla al Tribunale e, comunque, se diminuisce il suo reddito può anzitutto chiedere una riduzione del mantenimento che dà a lei e ai figli ma quella della casa mi sembra una situazione che presuppone una situazione economica un pò più disastrata di quella che mi ha descritto. Inoltre se lui abita in una casa di sua proprietà non ha molte spese. Inoltre per chiedere le modifiche il cambiamento deve essere di una certa consistenza….Però ti ripeto che rispondere così su due piedi è alquanto complicato, perchè dovrei vedere il provvedimento del Tribunale, le vostre dichiarazione dei redditi, sapere se c’è un mutuo sulla casa…..insomma, le variabili sono tante, non da ultimo sarebbe necessaria una ricerca giuridica approfondita…..però per questo tipo di consulenze percepisco un compenso. Fammi sapere e stai tranquilla, se non ti paga puoi sempre chiedere un pignoramento del suo stipendio.
agosto 26th, 2009 at 21:52
Ciao e grazie anzitutto per i complimenti!!!
Se siete entrambi autonomi, indipendenti, con separazione dei beni e guadagnate più o meno la stessa cifra direi che per la casa non devi preoccuparti. Se guadagnate la stessa cifra non devi darle neanche il mantenimento mentre per gli alimenti sappi che può sempre richiederteli perchè sono un diritto irrinunciabile. C’è un post su questo blog, leggilo. Ciò che sta nella casa rimane a chi va la casa ma prima o poi dovrete fare la divisione dei beni, per cui dovrete dividervi le cose che avete comprato dopo le nozze o che sono regali di nozze o che avete pagato insieme o devi darle il valore in denaro.
Da quello che mi dici il matrimonio era già in crisi prima dell’abbandono della casa coniugale, che mi sembra solo una conseguenza della sua mancanza di adattamento.
Non puoi però addebitarle la colpa dei pochi rapporti sessuali se dovuti a motivi di salute!
Se vuoi negarle l’eredità devi chiedere l’addebito ma per fare questo devi fare una separazione giudiziale che dura anni e può costarti anche 5000-6000 €. Invece con la consensuale te la cavi con 1.500-2.500.
Alcuni Tribunali poi consentono ai coniugi di separarsi senza avvocato. Chiedi nella cancelleria della volontaria giurisdizione del Tribunale del luogo in cui avete la residenza come marito e moglie. Se hai dubbi su quale sia il Tribunale competente vedi questo sito http://www-org.giustizia.it/uffici/info/05_fin1.htm
Se ti dice che puoi e decidete per una consensuale puoi contattarmi e posso prepararti il ricorso, sto appunto mettendo in atto un servizio per questo, solo che in questo periodo sono molto impegnata e fino a fine settembre avrò poco tempo.
Però appena possibile lo farò, anche per tutte quelle persone che vogliono separarsi e sono d’accordo sulle condizioni di separazione ma non sanno da dove iniziare e non hanno troppi soldi da spendere, sempre che il Tribunale della città dove avevano la residenza lo consenta.
In bocca al lupo!!!
agosto 26th, 2009 at 22:01
La mia situazione e’ questasono in fase di separazione di circa 2 anni e la casa e stata assegnata alla mia ex moglie e mia figlia minorenne la questione e questa la casa era mia ma in seguito e prima ke mi sposassi i miei in seguito a questione che si sono sviluppate in famiglia mi hanno denunciato per mancato pagamento della casa. Allora in seguito a un processo loro hanno vinto . Ora l’atto risulta a nome dei miei genitori ora chiedo se la mia ex moglie potra uscire da quella casa.
agosto 27th, 2009 at 12:32
Sig.ra Antonelli,
il suo sito mi sembra assolutamente interessante e molto chiaro, complimenti.
Ho anche io una questione da porre:
siamo separati ( consensualmente) da 2 anni, ma da 1 viviamo di nuovo insieme per un tentativo di riconciliazione ( non ufficializzato se non con il cambio di residenza).
Ora, purtroppo, stiamo per separarci nuovamante: mia moglie ha deciso di fare lavori in casa, in disaccordo con me, con soldi “suoi” ( liquidazione, assicurazioni, ecc).
Ho degli obblighi di contribuzione su questi lavori oppure no? ( Sono soprattutto olavori di abbellimento, non opere strutturali necessarie. La casa è cointestata al 50% e Lei ci viveva coi tre nostri figli.
Grazie e buon lavoro.
AL
agosto 27th, 2009 at 21:10
Per Andrea;
Ma che tipo di causa c’è stata? Relativa alla proprietà? Ora i suoi genitori sono i proprietari? E lei a che titolo la abitava? Se a titolo di comodatario sua moglie si trova nella posizione giuridica del comodatario, come lei e quindi le potrebbe essere richiesto di lasciare la casa. Lo stesso nel caso sia stato riconosciuto ai suoi un diritto di proprietà a seguito di un’azione giudiziale di rivendica. In tal caso lei è tenuto a fare in modo di recuperarla per i proprietari a sue spese, in base a quanto stabilito dall’art. 948 c.c. Mi dispiace ma dirle di più senza informazioni è impossibile. Certo è che se la mia analisi è esatta la situazione non mi sembra molto rosea…
agosto 28th, 2009 at 14:02
Intanto grazie per avermi risposto tempestivamente volevo allora descrivere la situazione piu’ chiara.
C’e stata una causa civile relativa alla proprieta’in quanto mi era stato fatto l’atto di vendita ( pero’ io non ho pagato l’immobile) quindi i miei genitori inseguito a delle incomprezioni e ancora prima che mi sposassi mi hanno fatto causa e’ hanno vinto anche in appello nel frattempo mi ero sposato e’ ora essendo in fase di separazione la casa intanto e stata assegnata alla mia ex moglie e mia figlia di 4 anni .In seguito alla sentenza della corte d’appello e partito anche lo sfratto , si sono presentati l’ufficiale giudiziario a casa sua .Nel frattempo lei a presentato al tribunale un’istanza chiedendo di bloccare lo sfatto perche’ non ha dove andare e perche’ c’e una minore.
Chiedo se i miei genitori riusciranno ad avere la casa. In attesa di una sua risposta le porgo i miei piu’ cordiali saluti.
agosto 30th, 2009 at 12:16
Per Armando
Se le spese sono voluttuarie, ossia non necessarie alla migliore fruizione della casa o al suo mantenimento, non è tenuto a rimborsarle. Se invece fossero state spese di manutenzione, avrebbe dovuto contribuire al 50 %. Al massimo, se i lavori hanno prodotto un aumento di valore del bene, nel caso in cui lo vendete ti potrebbe essere chiesto di pagare questo aumento di valore, comunque da provare.
agosto 30th, 2009 at 12:19
Per Andrea
Purtroppo alla fine tua moglie dovrà andarsene, perchè occupa l’immobile senza alcun titolo. Ma non potete accordarvi per pagargli magari un affitto, così tua moglie e tua foglia possono rimanere lì? O fare un altro tipo di accordo che soddisfi tutti. Altrimenti il blocco è solo temporaneo.
In bocca al lupo e fammi sapere, magari contattandomi al mio indirizzo e-mail simona.an@virgilio.it
agosto 30th, 2009 at 17:18
Grazie per la risposta, ne terrò conto al momento opportuno.
Saluti
Armando
settembre 9th, 2009 at 09:26
si simona ti rispondero’ appena avro’ notizie cmq grazie
settembre 13th, 2009 at 22:45
intanto complimenti per la tempestivita nel rispondere . ora vi pongo la mia domanda sono in fase di separazione giudiziaria da circa due anni vorrei sapere in quanto tempo potro avere il divorzio . e dopo quanto tempo potro risposarmi ?
nell’ attesa di una vostra risposta vi porgo i miei piu distinti saluti .
settembre 14th, 2009 at 16:34
buongiorno,
intanto complimenti per il sito e la vostra professionalità nelle risposte.
il caso personale è il seguente:
- mi sono sposato il nel 2004 in regime di comunione dei beni
- abbiamo 2 figli: una bimba di 4 anni ed un bimbo di 1 anno
- appartamento acquistato nel 2006 in regime di comunione dei beni con un mutuo con rata di circa 800€/mese
- stipendi di circa 1400 € lei e di circa 2000 € io
Da circa 1 anno il rapporto con mia moglie è quello di pura condivisione degli spazi e da 6 mesi mia moglie ogni qualvolta nasca un disputa per qualsiasi motivo mi invita ad andarmene di casa.
Io ho cercato per un po’ di prendere tempo per vedere se le cose si sistemavano ma purtroppo l’unico risultato è stato quello di venire estromesso quasi totalmente dalle decisioni in merito ai figli.
Volevo quindi sapere come comportarmi in merito alle pressanti richieste di mia moglie in modo da salvaguardarmi relativamente a eventauli successive accuse di abbandono del tetto coniugale; devo pretendere che sia lei in qualche modo a formalizzare la cosa?
In ogni caso, se dovessi trovarmi un’altra sistemazione, sarei costretto ad affittare un miniappartamento per un corrispettivo mensile di circa 500€.
A suo avviso in questo caso quale potrebbe essere la cifra che indicativamente potrei proporre come assegno di mantenimento nel caso di separazione consensuale? (oltre presumo al pagamento della metà del mutuo casa)
Grazie 1000
Andrea
settembre 14th, 2009 at 17:16
Buongiorno,
relativamente al post precedente vorrei chiarire che in caso di separazione consensuale vorrei chiedere l’affido condiviso dei figli.
In questo caso posso concordare delle giornate fisse + eventuali periodi di vacanza?
Grazie ancora
Andrea
settembre 17th, 2009 at 10:57
Buongiorno, abito con mia moglie e mio figlio minorenne in un appartamento di proprietà dei miei genitori, con i quali firmeremo a breve un contratto di comodato gratuito, legato all’usufrutto dell’appartamento dei miei genitori che io e mia moglie intendiamo acquistare ed intestarci al 50% ciascuno da una società terza (loro sono attualmente in affitto).
Mia moglie, prima della firma dell’atto di acquisto mi chiede una scrittura privata con la quale le garantisco che, in caso di separazione, le lascerò libero l’appartamento ove attualmente viviamo permettendo a lei in via esclusiva (e senza la sentenza di un giudice) il godimento del comodato.
Vorrei sapere se la scrittura privata che mi ha chiesto è fattibile dal punto di vista legale.
Grazie.
settembre 25th, 2009 at 18:06
Ciao, mi sono sposato da poco, meno di 5mesi.
Mia moglie, per i suoi motivi che nn sono derivati da dei miei comportamenti scorretti, vuoel lasciarmi perche’ ha capito che ha fatto uno sbaglio.
Ora noi viviamo in una casa intestata a tutti e due, in comunione dei beni, fattosta pero’ che il mutuo lo pago io e solo i miei genitori ci hanno aiutato a comprarla. Come andra’ a finire? lei vorrebe restare nella casa dicendomi di darmi quanto ho speso fino ad ora, io invece gli dico che gli do quanto ha speso lei (nei vari mobili / boleltte, ect..di valore inferiore a quanto io ho dato) basta che se ne va via…posso tutelarmi in qualche modo? io credo che mal che vada la casa vadi venduta ed il ricavato diviso in due (ed io ci perdo un sacco) ma se e’ solo lei che vuole il divorzio, e’ lei che ha causato tutto, e’ lei che mi ha causato u danno, nn posso far niente? sono in balia delle sue decisioni?
grazie saluti
settembre 26th, 2009 at 15:54
Per Andrea 2 :
scusami per l’attesa ma sono stata molto impegnata. Se il matrimonio è già in crisi l’abbandono del tetto coniugale non è causa di addebito della separazione. Dai dati che mi hai fornito penso che, se pagate metà del mutuo, e optate per l’affidamento condiviso dei figli, con assegnazione prevalente alla madre, potresti dover versare circa 200 - 300 € di assegno di mantenimento (la cifra comprende sia l’assegno per la moglie che quello per i figli), più il 50% delle spese straordinarie per i figli (scuola e salute).
Ovviamente il dato è solo indicativo, molto dipende dalle vostre richieste, dal giudice ecc. Però direi che questa cifra è abbastanza equa. Potete anche formalizzare gli accordi tramite un accordo scritto fatto da voi in attesa della separazione.
Per i figli è sempre meglio stabilire gli orari di visita e i giorni con cui possono stare con lei, prevedendo anche di tenerli un fine settimana sì e uno no e stabilendo, inoltre, di poterli vedere anche ogni volta che volete e quindi anche al di fuori degli orari stabiliti, sempre previo avviso e sempre se possibile.
Si ricordi di chiedere alla cancelleria della volontaria giurisdizione se nella città in cui risiedete è possibile separarsi consensualmente senza avvocato, presentando il ricorso da soli. Se è possibile (non tutti i Tribunali lo consentono) e sempre che vogliate fare una separazione consensuale, posso prepararvi il ricorso. In Questo modo vi risparmiarete un bel pò di soldi.
settembre 26th, 2009 at 15:55
Per Andrea 2:
guarda la replica al commento precedente, ho scritto tutto lì!
settembre 26th, 2009 at 16:07
Per Luca
Ma sua moglie lavora? Nessuno di voi può chiedere l’assegnazione della casa in assenza di figli, per cui, in effetti, o dovete venderla e dividere il ricavato a metà o lei potrebbe accollarsi il mutuo e ridare a a sua moglie quanto speso fino a quel momento facendo la divisione dei beni e quindi dividendo a metà debiti e crediti. E poi se rivendete la casa con accollo del mutuo da parte dei nuovi proprietari, quanto potreste ricavarne? Da quanto tempo pagate il mutuo e quanto avete versato finora? Vi consiglio di trovare un accordo, o la separazione dureerà più del matrimonio!
In bocca al lupo!
settembre 26th, 2009 at 16:12
Non ho capito…..sua moglie vuole il godimento del comodato di una casa che state per acquistare nel caso vi separaste? E l’usufrutto dei suoi genitori? Potrebbe descrivermi meglio la situazione?
settembre 28th, 2009 at 08:34
Buongiorno, forse mi sono spiegato male. Io sto per stipulare con mia moglie un mutuo per l’acquisto al 50% di un appartamento ove attualmente vivono i miei genitori, dando loro l’usufrutto perpetuo. Loro, in cambio, ci hanno dato un appartamento, ormai da 5 anni, dove vivo con mia moglie e nostro figlio.
Per precedenti screzi avuti con i miei genitori, nonostante abbia acconsentito all’acquisto, mia moglie sostiene che in caso di bisogno, sostenendo un mutuo, vuole le spalle coperte in caso di necessità per sè e nostro figlio e, nell’eventuale (per fortuna ad oggi remota) ipotesi di una separazione, chiede che, con una scrittura privata io le lasci il godimento esclusivo dell’appartamento, anche senza una sentenza di un giudice. In pratica, in questa remota situazione, io dovrei accollarmi mezzo mutuo, ricerca di un altro appartamento (con relativo affitto), probabilmente il mantenimento. Tutto ciò per evitarle il dover investire il capitale di una vita di lavoro senza la possibilità di utilizzo a breve in caso di necessità.
Grazie ancora.
settembre 28th, 2009 at 13:24
Mi sono appena separata giudizilmente. Mentre il giudice precedente mi aveva assegnato la casa coniugale(di esclusiva proprietà del mio ex coniuge) fino a che le mie due figlie non fossero uscite di csa pur essendo già maggiorenni, lasciandomi anche altri tre anni per trovare casa visto che io ho uno stipendio molto basso. preciso che delle due figlie solo una ha un contratto i lavoro a tempo indeterminato, mentre l’altra sta facendo uno stage all’estero ed ha solo un rimborso spese che le serve solo per lei e poi non le basta neanche. il nuovo giudice che è subentrato a quello precedente, mi ha dato due anni di tempo per lasciare la casa, obbligando comunque il padre a dare la nuda proprietà alle figlie. Vorrei sapere se tutto ciò è giusto e come mai il nuovo giudice non ha tenuto conto dei provvedimenti di quello precedente? Posso chiedere una proroga e su quale basi per spostare più avanti la mia uscita di casa con le ragazze?
Grazie e buona giornata
settembre 28th, 2009 at 22:12
Per Giovanna
Se alla scadenza dei due anni non ha ancora trovato casa o sua figlia che adesso vive all’estero torna a casa potrà certamente chiedere una proroga e anzi, se sua figlia non sarà indipendente non dovrà neanche chiederla, perchè la casa le spetta in virtù dell’abitazione con le figlie. I provvedimenti di un giudice non vincolano il precedente, per cui può benissimo non tenerne conto. Il suo avvocato che dice?
ottobre 5th, 2009 at 15:34
Salve, solo un’ informazione. Mio padre e mia madre sono separati da 8 anni e ora dovranno procedere a dividere gli immobili. Abbiamo 2 case, una piu grande e una piu piccola.
Se non si trova l’accordo, voglio sapere come funziona andando in giudizio.
ovvero se si va in giudizio è vero che le due case verranno messe all’asta? e il ricavato diviso?
E’ l’unica soluzione? Voglio capire se andando in giudizio l’unica soluzione e’ quella dell’asta, oppure invece vorrei sapere se il giudice da possibilità di altri accordi.
Giudizio= asta obbligatoriamente??
Grazie mille!
franck
ottobre 5th, 2009 at 17:42
buon giorno avvocato.
volevo illustravi la mia situazione.
sono separato consensualmente da 6 anni.ho 3 figli 20 / 18 / e 9 anni.
nella sentenza di separazione la casa coniugale ( di mia esclusiva proprieta^ ricevuta in donazione da mia madre come bene esclusivo) e’ stata assegnata ai tre figli e di conseguenza alla madre.
situazione attuale : due figli divenuti maggiorenni sono venuti a vivere con me’ (vivo in affitto)
nelle casa coniugale vive la mia ex moglio con mio figlio piu’ piccolo ( ha 9anni) il suo nuovo compagno
con la propria filgia di anni 20 e due gemellini di un anno frutto della convivenza tra i due.
ora ho chiesto il divorzio e l affido congiunto di mio figlio piu piccolo.c e’ speranza che possa rientrare in possesso della mia abitazione?? distinti saluti e grazie per eventuale risposta.
ottobre 8th, 2009 at 14:20
salve, avvocato volevo fare un riepilogo della mia situazione.
Io sono in fase di separazione giudiziale da almeno 2 anni, io vivo a brescia lei se ne andata da casa portandosi anche la bambina all’epoca di 6 mesi, facendo dopo 15 giorni il cambio di residenza, e risultare nello stato di famiglia del padre sia lei che la bambina, genitori residenti in provincia di cassino, alla prima sentenza davanti al presidende il giudice ha deciso di assegnare la casa coniugale cointestata a me accolandomi io le spese di mutuo di 600 euro in più il mantenimento di 400 euro,(il mio stipendio di operaio e di 1500 euro), io lavoro a brescia. Vorrei sapere siccome io lavoro a brescia ho la casa assegnata dal giudice ma non voglio vendere la casa per dare il 50% a lei come lei chiede lei anche se non ha cacciato un centesimo (casa acquistata dopo il matrimonio) ma pagata solo con soldi miei tutti sacrifici di lavoro.
ottobre 8th, 2009 at 19:22
Salve, la mia situazione è questa, sposata da 14 anni, mio marito è invalido civile con diagnosi di Schizofrenia Paranoide, quando l’ho sposato non sapevo che avesse questa diagnosi, nessuno me lo ha detto, ho subito anche maltrattamenti (fisici e soprattutto psicologici), gli voglio molto bene perchè sò che comunque è malato e certe circostanze stressanti per la sua mente (causate anche da me che sono una persona che vive la realtà normale e che si arrabbia come qualsiasi persona) lo hanno portato spesso ad andare fuori di testa e a mettermi le mani addosso o ad offendermi senza motivo.. data la sua malattia non ha mai voluto lavorare regolarmente, e non ha mai vissuto regolarmente in casa con me come una normale coppia di marito e moglie, dorme spesso durante la settimana dai suoi genitori che vivono nella palazzina difronte alla nostra, per 2 terzi della giornata sono sola in casa,perchè il più del tempo lo passa a casa dei suoi.
“viviamo” in una casa popolare che ci è stata assegnata circa 10 anni fà, ladomanda a suo tempo per avere la casa popolare fù fatta a nome di lui perchè era lui il residente nella citta dove facevamo la domanda, però l’assegnzione è stata fatta a nome di tutti e due (50%) infatti sul bollettino dell’affitto che paghiamo con il contributo del comune perchè siamo entrabi disoccupati senza reddito, c’è il cognome di tutti e due. Mio marito è invalido civile e precepisce una pensione di invalidità di 268 euro che comunque finisce in sigarette e giubbotti di cui ha la mania, noi mangiamo con l’aiuto della Misericordia.
Voglio sapere..se me ne dovessi andare in un momento di disperazione (come ho di solito) e mi rifugiassi da qualche amica, potrebbe accusarmi per legge di abbandono del tetto coniugale e approfittare di questo per mandarmi via da casa?…e se dovessimo separarci la casa a chi andrebbe? (non abbiamo figli. grazie per la risposta che spero arrivi presto
ottobre 12th, 2009 at 19:56
avvocato buonasera ho letto che ha dato molti problemi a molte separazione, vorrei esporle anche il mio problema: sono in fase del primo colloquio col presidente per la nostra separazione, e come quasi tutti il problema sussiste sulla casa, ora le spiego come sta la situazione dell’immobile.
sono sposato nel 1994 e dopo circa 2 anni i miei genitori mi donano la loro casa riservandosi entrambi l’usufrutto, immobile che diventa abitazione per viverci io e mia moglie. dopo un’anno nasce il mio unico figlio.
dopo 3 anni viene a mancare mio padre, io entro in nuda proprietà ma sempre con l’usufrutto di mia madre. ora la domanda che io le porgo e questa: il presidente puo assegnare la casa a mia moglie per viverci lei con il bambino?, e fino a quanto lei ci deve stare dentro? mia madre puo ritornare ad abitarci visto che ne gode del’usufrutto? anche se mia madre ora vive in un’altra casa. e la cosa piu importante io personalmente (con il consenso di mia madre) posso vendere la casa?, ed infine se l’affidamento del ragazzo viene dato ad entrambi cioè “affidamento condiviso” lei comunque deve abitarci sempre e solo col ragazzo?…….ehm, gia e vero e piu di una domanda, ma visto la sua pazienza nel rispondere a tutti, ne ho approffitato anche io, penso che a questo punto ringraziarla per la risposta e poco, e quindi non sapendo come sdebitarmi con lei le porgo i miei piu sinceri saluti, di nuovo grazie
ottobre 13th, 2009 at 16:06
Buon giorno,
sono felicemente divorziato da diversi anni fra separazione e divorzio ho aspettato +/- 15 anni.
La mia ex è andata via di casa ed ha perso il diritto al tetto coniugale, si è finta vagabonda ed il giudice poi gli ha assgnato casa mia di proprieta esclusiva prima del matrimonio in separazione dei beni. Si inventata strane tendenze sessuali verso mia figlia e mia madre, mi ha fatto spendere 20milioni di vecchie lire per ottenere da l giudice : ‘SIGNORA SI DEVE ASSUMERE LA RESPONSABILITA’ DI QUANTO AFFERMATO…..OOPS GIUDICE MI SONO SBAGLIATA’
Mi ha bloccato il conto corrente con un’ingiuzione illecita per 10milioni di vecchie lire, poi dopo un anno hanno detto che avevo ragione io ed ho potuto riprendere i miei soldi; è riuscita a mettermi contro mia figlia che non vedo da almeno 5 anni, ho dovuto fare un’ingiunzione di pagamento e pignoramento dello stipendio perchè mi ha fatto 9.000,00 eur di debiti con il condominio che non paga , adesso ce ne sono altri 8.000,00. Sono un disoccupato atipico ‘lavoratore con partita iva’ ora con uno straccio di lavoro a tempo determinato. Mi tocca pagare quasi 500,00 eur al mese per la figlia che non vedo. A breve avrà 18 anni posso riavere casa? Sto per risposarmi e vorrei avere un figlio, vivo in affitto in 40 mq mentre la ex si gode gratis di tutto 120mq. Volevo giustizia e sono stato giustiziato!!!!
ottobre 13th, 2009 at 21:53
Buongiorno, la mia domanda è questa:
se vado a convivere con la mia fidanzata e decidiamo di comprare una casa in 2 (quindi cointestata), ci sono problemi se,
ad esempio:
Su un valore immobiliare ipotetico di 200.000 €
se io ho disponibili subito 100.000 € per pagare la mià “metà”, saldo subito la mia parte senza incorrere in mutuo,
lei mette, ad esempio 30.000 €, e accende il mutuo per i restanti 70.000 €?
Questo lo chiedo perchè vorremmo anzitutto fare le cose a metà, ma, io ho una somma disponibile maggiore di lei e non ho “intenzione” di fare mutui, se non per 20/30mila euro max, ma lei da parte sua non vuole che la aiuti in nessun modo perchè vuole partecipare al 50 %
Spero mi possiate chiarire questo dubbio.
Grazie
Massimo
ottobre 15th, 2009 at 00:46
BUONA SERA AVVOCATO,
AVREI PROPRIO BISOGNO DEL SUO AIUTO.
SONO IN PROCINTO DI PRESENTARMI DAVANTI AL GIUDICE PER EFFETTURE SEPARAZIONE CONSENSUALE…
LE SPIEGO BREVEMENTE: SONO CIRCA 8 ANNI CHE IO E MIO MARITO VIVIAMO DA SEPARATI E ORA PER MIA VOLONTA’ L’HO VOLUTO LEGALIZZATO.
LUI VIVE NELLA NOSTRA CASA CONUIGALE E IO HO ACQUISTATO UNA NUOVA CASA DOVE VIVO.
LA CASA CONIUGALE E’ STATA ACQUSTATA IN COMUNIONE DEI BENI MENTRE POI ABBIAMO FATTO SEPARAZIONE BENI.
SONO CIRCA 4 ANNI CHE MIO MARITO HA PURTROPPO LA SCLEROSI MULTIPLA, IO OLTRO A NON AVER NULLA A PRETENDERE DALLA NS ABITAZIONE SPESSO LO AIUTO ECONOMICAMENTE.
ORA NELLA SEPARAZIONE, CHE DOVREMMO FARE LUNEDI’ PROSSIMO, ABBIAMO STABILITO CHE LA CASA CONIUGALE CHE RAPPRESENTA UN VALORE DI CIRCa 600.000 EURO, LA PROPRIETA’ RESTI A LUI MA NEL CASO DI VENDITA NEL TEMPO DELL’EVENTUALE IMMOBILE LA SOMMA SI DIVIDERA’ AL 50%…
IO NON VOGLIO ESSERE FRAINTESA PER CIO’ CHE DIRO’…
ESISTE UNA CLAUSOLA DA INSERIRE NELL’ACCORDO PER LA SEPARAZIONE PER CUI IN CASO DI DECESSO IO SARO’ BENEFICIARIA DELLA TOTALE PROPRIETA’ DELL’IMMOBILE
NON VORREI CHE UNA EVENTUALE COMPAGNA POSSA BENEFICIARE DI CIO’ DI CUI IO MI SONO PRIVATA PER AIUTARE LUI
LA SALUTO E LA RINGRAZIO SIN D’ORA
ANTONY
ottobre 15th, 2009 at 19:28
Per Antony:
Se la casa è per metà sua non deve rinunciarci. Inoltre suo marito non può venderla senza il suo consenso e aprire un procedimento di divisone dei beni, in base al quale se non trovate un accordo la casa va venduta e la somma divisa tra voi due. Oppure potreste assegnarla ad uno di voi due facendo dei conguagli in denaro. Comunque un’eventuale compagna non potrebbe ereditare la casa, solo avere un diritto di abitazione sulla stessa. Lei, inoltre, può sempre chiedere lo scioglimento della comunione ed ottenere la metà del valore della casa. Che significa che la proprietà resta a lui? Hai venduto la tua quota? Se è così, difficilmente puoi accampare diritti. Non vi assiste un legale?
ottobre 15th, 2009 at 19:31
Per maxmax 25
Se il mutuo è solo a nome della sua fidanzata lei non dovrà pagare nulla, siete semplici comproprietari e la banca può iscrivere ipoteca solo sulla metà del valore della casa. Ma sappia che se in futuro lei non paga, la Banca può comunque chiedere di vendere tutto, chiedendo per primo a lei se vuole acquistare l’altra metà e poi, se lei non lo fa, fare l’asta e vendere il bene, restituendole la metà dei soldi. Capisco la sua diffidenza verso le banche!
ottobre 15th, 2009 at 19:34
Per cerberus:
può riavere la casa solo quando sua figlia sarà economicamente indipendente. Perch non chiede i danni alla sua ex? Mi sembra che ci siano i presupposti……se poi c’è anche qualcosa che le può togliere…..cerchi di recuperare il rapporto con sua figlia, lei è solo una vittima inconsapevole e, comunque, i figli vanno sempre mantenuti.
ottobre 19th, 2009 at 16:35
salve, avvocato volevo fare un riepilogo della mia situazione.
Io sono in fase di separazione giudiziale da almeno 2 anni, io vivo a brescia lei se ne andata da casa portandosi anche la bambina all’epoca di 6 mesi, facendo dopo 15 giorni il cambio di residenza, e risultare nello stato di famiglia del padre sia lei che la bambina, genitori residenti in provincia di cassino, alla prima sentenza davanti al presidende il giudice ha deciso di assegnare la casa coniugale cointestata a me accolandomi io le spese di mutuo di 600 euro in più il mantenimento di 400 euro,(il mio stipendio di operaio e di 1500 euro), io lavoro a brescia. Vorrei sapere siccome io lavoro a brescia ho la casa assegnata dal giudice ma non voglio vendere la casa per dare il 50% a lei come lei chiede lei anche se non ha cacciato un centesimo (casa acquistata dopo il matrimonio) ma pagata solo con soldi miei tutti sacrifici di lavoro.
ottobre 20th, 2009 at 21:06
Salve..sono figlia di genitori separati…avrei delle domande da porle..intanto le spiego la situazione..
prima della separazione i miei genitori avevano deciso di costruirsi una casa tutta per loro, non avendo i soldi liquidi disponibili hanno chiesto un prestito alla banca che sarebbe stato poi estino nel luglio del 2009..nel 1998 i miei genitori si sono separati, e avendo io 13 anni sn stata affidata a mia madre, e con me è stata affidata a lei la casa…la casa è intestata a tutti e due, e lui avendo un lavoro assicurato e sicuro ha pagato le rate che sono rimaste dal ‘98 al 2009…adesso io ho 24 anni,ho conosciuto un ragazzo e volevo prendere in mano la mia vita e spostarmi dal mio paese in quanto lui vive in una regione diversa dalla mia..ma ho un dubbio che mi tormenta, volevo sapere se io andando via da casa potessi recare dei problemi a mia mamma..cioè mio padre può mandare via mia mamma dalla casa in cui abbiamo vissuto fino ad oggi???e se mio padre decide d dare la parte dei soldi che spetta a mia madre, lei può rifiutarli?o io sono costretta a restare a casa e trovarmi un lavoro stabile in modo da fchiedere un prestito per pagare a lui la sua parte di casa???
spero mi possa aiutare..la ringrazio anticipatamente e confido in una sua risposta.
Federica
ottobre 20th, 2009 at 21:14
Ciao Federica….
anzitutto i problemi dei tuoi genitori non devono impedirti di far la tua vita.
Comunque sì, nel momento in cui te ne vai i tuoi dovranno apportare delle modifiche alle attuali condizioni di separazione, visto che la casa va assegnata ai figli e, con loro, al genitore con cui rimangono. Nel momento in cui andrai via i tuoi dovranno trovare un accordo…….fare a metà del valore della casa vendendola o uno dei due dovrà dare una parte dei soldi all’altro. Questo se la casa è in comunione di beni, altrimenti dipende dalla situazione, ma di solito il proprietario la spunta. Se i tuoi non trovano un accordo devono fare un processo per la divisione dei beni.
Ciao e in bocca al lupo per tutto.
ottobre 20th, 2009 at 22:04
Per Franco:
Se entrambi chiedono l’assegnazione delle due case il gidice potrebbe assegnare ad ognuno una casa e compensare la differenza di valore con conguagli in denaro. Altrimenti sì, la casa va all’asta e il ricavato diviso. Ma questa ipotesi è più frequente quando la casa è una sola.
Ciao e scusa per l’attesa!
ottobre 20th, 2009 at 22:10
Per Augusto:
qui è tutto a discezione del giudice…..certo, se ottiene laffidamento congiunto con abitazione del figlio presso di lei…..allora otterrà sicurametne la casa. Altrimenti dipende dal giudice ma sottolinei che già due figli vivono con lei e che è più logico che la casa resti a loro e di conseguenza a lei, considerando che ne è anche il proprietario.
In bocca al lupo e mi faccia sapere come è andata e…scusi per il ritardo!
ottobre 21st, 2009 at 17:44
Per Pierpaolo:
scusa, qual è la domanda? Vuoi sapere come fare per non darle la metà del valore della casa?
ottobre 22nd, 2009 at 22:42
Buonasera dottoressa,
il mio compagno è divorziato con due figli minorenni, che vivono con la mamma, e, attualmente, risposato senza figli. Lui era affittuario di una casa di un ente che, 3 anni fa, dopo il secondo matrimonio è stata acquistata in comunione di beni, accendendo un mutuo ventennale. In caso di separazione, per diventare proprietario esclusivo dell’immobile, quanto deve essere versato alla moglie? La vendita è esclusa perchè i figli nel weekend sono da lui ed è la casa dove sono cresciuti.
La moglie a cosa ha diritto, cosiderando che guadagnano la stessa somma di denaro?
Grazie, mi risolve un sacco di problemi saperlo.
ottobre 25th, 2009 at 20:19
in attesa della separazione giudiziaria dopo la saentenza del presidente dell tribunale ha stabilito che la casa dobbiamo deciderne cosa fare,io sono andato via da casa posso chiede il pagamento affitto del 50 per cebto,grazie
ottobre 25th, 2009 at 23:07
Per Giuseppe:
se sua madre ha concesso il suo usufrutto a voi è come se vi avesse dato la casa in comodato. Infatti l’usufrttuario può fare del suo diritto ciò che vuole, anche venderlo. Lei può vendere solo la nuda proprietà ma sua madre conserverebbe il suo diritto fino alla morte, quando tutto si riunirebbe nel nudo proprietario. Ovviamente sua madre, avendo l’usufrutto, può richiedere indietro il bene. Ma siccome l’ha dato a voi in comodato senza pattuire un termine per la restituzione, in teoria può chiederne la restituzione quando vuole. In pratica vi conviene fare assegnare al giudice un termine per la restituzione dell’immobile a sua madre. Attenzione però! Potresti veder aumentare, dopo la restituzione, l’importo dell’assegno di mantenimento ai figli e alla moglie, se ne ha diritto.
ottobre 25th, 2009 at 23:25
Per Daniela:
Se guadagnano la stessa cifra in sede di separazione non le dovrà alcun mantenimento, mentre questo sarà sempre dovuto per i figli. Per la casa acquistata in comunione potrebe accollarsi il mutuo della seconda moglie che verrebbe estromessa e restituirle i soldi versati. Parlate anche con un notaio, vi chiarirà questo aspetto. Ciao!
ottobre 26th, 2009 at 19:21
Buongiorno, io volevo sapere se in caso di divorzio la casa può essere venduta se i figli non sono d’accordo. Cioe, conta qualcosa l’opinione di chi ci vive dentro, oppure no? Sono una figlia che tra poco dovrà lasciare la casa dove è cresciuta a causa di queste questioni….e anche mio fratello non è d’accordo. Si può fare qualcosa o ci dobbiamo rassegnare? Io sono maggiorenne, lavoro, ma non stabilmente. Mio fratello è minorenne. Grazie, cordiali saluti Alessandra
ottobre 27th, 2009 at 01:35
Grazie di cuore!!!
Era quello che speravamo per poter affrontare il futuro insieme.
Buon lavoro.
ottobre 27th, 2009 at 11:32
Per Alessandra.
Mi dispiace ma credo che, a meno che la casa non sia intestata a te o a tuo fratello, non possiate fare nulla se non provare a farvi ascoltare. Però se avete la possibilità potreste ricomprarvi la casa o farvela donare.
In bocca al lupo!
ottobre 30th, 2009 at 23:32
salve sono andrea e da due anni che sono in fase di separazione giudiziaria da fare alcune premesse ( erano stati stabiliti i giorni per potere vedere la bimba e la mia ex moglie non me la fa vedere erano stati stabiliti la quota di mantenimento e io nonostante sia disoccupato gli continuo a versare i soldi ora dopo sentenza la quale e stata data colpa a entrambi per la separazione (e invece era lei che da molto tempo aveva assunto atteggiamenti ostili nei miei confronti e disinteressandosi competamente del mio statob di salute successivo ad un intervento chirurgico ) lei dovrebbe contribuire alle spese e al mantenimento della bimba andando a lavorare essendo giovane ,dato che e stata lei a pronunciare per prima la separazione chiedo se venissero addebitate a lei tutte le spese processuali , mi conviene appellarmi ? un ultima cosa posso chiedere una visita psichiatrica dato che e una persona particolarissima ? senza che io abbia problemi ?
ottobre 30th, 2009 at 23:44
vorrei ringraziarla anticipatamente e le porgo i miei piu distinti saluti
ottobre 31st, 2009 at 18:14
Per Andrea:
non ho capito bene la sua domanda….soprattutto relativamente alla possibilità di appellarsi qualora tutte le spese processuali venissero addebitate a sua moglie. Come è adesso la situazione? Le fa vedere sua figlia?
La perizia puoi chiederla in corso di giudizio al fine di stabilire se è idonea a vedersi affidata la bimba. Se mi spieghi meglio la situazione ti risponderò volentieri.
Ciao!
novembre 1st, 2009 at 16:58
scusi per non aver spiegato la situazione chiara ma il discorso è talmente complesso che non so in poche parole spiegarlo . comunque sono in fase di separazione da circa due anni è la mia ex non mi fa vedere la bimba nonostante siano stati fissati i giorni , sono spesso intervenuti le forze dell’ ordine che ho chiamato io ma lei se ne esce che la bimba non vuole scendere , sono intervenuti anche gli assistenti sociali dopo richiesta del mio avv. ma niente . riguardo l’assegno di manten io gli verso dei soldi nonostante sia disoccupato . ora ce stata la sentenza la quale il giudice dispone che: la colpa è di entrambi riguardante la separazione , la bimba dovrebbe farmela vedere nei giorni stabiliti ( ma non lo fa ) io dovrei versare l’assegno nonostante io sia disoccupat , ma anche lei dovrebbe andare a lavorare , unaltra cosa siccome è stata lei a pronunziare la separazione accusandomi ingistamente , le spese giudiziarie a chi vanno ? e ora che devo fare dopo questa sent mi devo appellare ? e un’ ultima cosa dato che lei è un carattere particolarissimo posso chiedere perizia psichiatrica senza avere problemi ? grazie fin da ora per la sua cordialita e le porgo i miei piu cordiali saluti .
novembre 1st, 2009 at 17:33
per quanto riguarda la casa le avevo spiegato la situazione èe lei mi aveva risposto che voleva sapere . sta procedendo come lei mi ha detto che la mia ex moglie dovra andarsene , anche se lei ha presentato un ‘istanza ora chiedo quanto tempo ancora passera affinche lei potra restituire la casa ai miei ? è forse bene che le faccia un breve riassunto della faccenda . C’e stata una causa civile relativa alla proprieta’in quanto mi era stato fatto l’atto di vendita ( pero’ io non ho pagato l’immobile) quindi i miei genitori inseguito a delle incomprezioni e ancora prima che mi sposassi mi hanno fatto causa e’ hanno vinto anche in appello nel frattempo mi ero sposato e’ ora essendo in fase di separazione la casa intanto e stata assegnata alla mia ex moglie e mia figlia di 4 anni .In seguito alla sentenza della corte d’appello e partito anche lo sfratto , si sono presentati l’ufficiale giudiziario a casa sua .Nel frattempo lei a presentato al tribunale un’istanza chiedendo di bloccare lo sfatto perche’ non ha dove andare e perche’ c’e una minore.e quindi è stata fissata un ‘ altra udienza che sara il 2 dicembre ma per decidere cosa ? e quanto tempo ancora dovranno aspettare i miei affinche la casa gliela restituisca ? grazie come sempre per la sua cordialita in attesa di una sua risposta le porgo i miei piu affettuosi saluti .
novembre 2nd, 2009 at 12:18
salve! ho bisogno di un informazione,sono sposata da 21anni,nn sn seperata ,ho 3 figli ,2maggiorenni 1 minorenne.Siamo sposati in separazione dei beni,spesso mi capita di discutere sull’argomento separazioni,se dovesse succedere un giorno,può mio marito vendere l’apparrtamento intestato sl a lui e farmi uscire di casa avendo i figli nn ancora autonoi e nn avendo io mai lavorato x suo volere? GRAZIE mille!!!
novembre 3rd, 2009 at 00:15
Per Antonella:
stai tranquilla, quella dove vivete è comunque la casa coniugale per cui, anche se di suo marito, finchèi figli vivono con te e non sono autonomi la casa le rimane a te, a patto che i figli vengano a vivere con te. Certo, una volta che oro sono autonomi, tu dovrai andartene, perchè la casa è a nome di tuo marito. Certo è che dovrà darti il mantenimento!
novembre 8th, 2009 at 12:21
Egr. Avvocato, avrei bisogno di un suo parere e per questo la ringrazio anticipatamente.
Sono già separato e dopo un anno di separazione di fatto, il Presdiente del tribunale con ordinanza ha sancito la separazione legale assegnando alla ex coniuge la casa dove vivevamo. Detta casa è di proprietà di entrambi in quanto siamo in comunione di beni. Allorquando mi sono allontanato da casa (non le sto a spiegare il motivo) abito in un appartamento che risulta acquistato da mia figlia (con soldi miei e della ex coniuge) che lo ha donato successivamente a me e a sua madre. Su questa casa grava un mutuo che la parte donataria nell’atto di donazione si era impegnata a pagare ma di fatto è sempre stato pagato da me e dalla madre . Da circa 18 mesi soltanto da me.Posso avere dalla mia ex moglie il 50% dei soldi del mutuo che ho pagato?Per evitare che impugnino l’atto di donazione e rimango nudo e crudo cosa posso fare?
novembre 10th, 2009 at 13:52
Buonasera Dottoressa,
ho 47 e voglio separarmi da mio marito dopo 29 anni di matrimonio,.
Non ho mai lavorato per scelta di entrambi, abbiamo una figlia di 24 anni, studentessa universitaria, una casa in affitto, i risparmi di una vita ( compresa la sua liquidazione perchè è pensionato) e nient’altro.
Lui e mia figlia (per motivi di studio) resterebbero nella casa coniugale ed io andrei a vivere da mia madre.
A cosa ho diritto per il mantenimento?
La sua pensione è di euro 1750 mensili più la tredicesima.
novembre 10th, 2009 at 13:53
La ringrazio anticipatamente.
novembre 10th, 2009 at 16:40
salve avv . sono un ragazzo che si e separato giudizialmente . chiedo se io potro mai comprarmi una casa o terreno o che mi venga fatto un atto che sia di donazione o altro . e quindi la mia domanda e questa lei potra subentrare nella mia proprieta anche dopo separazione ? e dato che io momentaniamente gli do meno di quello che gli spetta di mantenimento dato che non lavoro potrebbe rivalersi appunto su un terreno o altro che io in futuro potro possedere ? grazie fin da ora e aspetto sua risposta . a dimenticavo che ho un figlio di 5 anni .
novembre 10th, 2009 at 19:45
Salve, mi sto separando da mio marito a causa di una sua infedeltà coniugale, di cui ho le prove ma che non ho ancora utilizzato poichè la situazione è recentissima.Non abbiamo figli.
Ci siamo sposati con la comunione dei beni, ma la casa e le sue attività sono state acquistate da lui prima del matrimonio, (della casa paga ancora il mutuo e anche abbastanza alto).
Guadagna abbastanza da potersi permettere parecchie cose, mentre io che ho una piccola ditta individuale, guadagno appena l’indispensabile.
Ho sentito che esiste una “abitabilità” della casa, ovvero che la casa rimane sua e ne continua a pagare il mutuo..però io potrei viverci senza di lui…e che se un domani decidesse di venderla le persone che lì’acquistano dovrebbero prendere la casa con me dentro, e quindi non l’acquisterebbe nessuno!!! E’ VERO O SON LEGGENDE METROPOLITANE?
Invece per ciò che concerne il mantenimento? Ho il diritto ?? Se è si a che cosa e in che percentuale ho il diritto?
Vi sarei infinitamente grata se poteste darmi qualche delucidazione visto che ho sentito diversi pareri, tra l’altro piuttosto discordanti anche fra avvocati stessi.
Sono piuttosto confusa e innamorata.
Buona vita.
novembre 15th, 2009 at 19:11
gent.le avv.volevo chiedere ma la moglie ha diritto a cucinare al marito o solo quando gli fa comodo?poi se un marito ha perso il lavoro e vive dai genitori vige sempe il mantenimento o no?sentitamente
la ringrazio in fede antonio megale
novembre 15th, 2009 at 22:57
Per co:
Ma il mutuo a nome di chi è? Nell’accordo di separazione ne parlate? Comunque se il pagamento del mutuo risulta dal conto correnti puoi provarlo producendo gli estratti conto. Comunque fai attenzione, potresti rischiare un’azione di simulazione. Risponderti è difficile con i pochi dati che ho. TI consiglio di parlarne anche con un notaio.
novembre 15th, 2009 at 23:02
Per Daniela
Credo che potrebbe avere circa 500 € di mantenimento ma dovrà contribuire alle spese straordinarie per sua figlia, ossia quelle per le tasse scolastiche, i libri e di salute
novembre 15th, 2009 at 23:08
Per claudio:
certo che se compra un immobile sua moglie potrebbe chiedersi da dove vengono i soldi. Quindi se le vengono da un lavoro “a nero” non le conviene. Se invece glielo donano, non ci sono problemi. Sua moglie non avrebbe diritti su questo bene, perchè nel momento in cui è stata pronuncita la sentenza di separazione la comunione si è sciolta, per cui tutti gli acquisti successivi sono solo suoi. Le donazioni, poi, non rientrano nella comunione di beni neanche durante il matrimonio, si figuri dopo.
novembre 15th, 2009 at 23:18
Per Natasha
Non so se ho capito bene…..ma cerco di risponderle. Se vi accordate e decidete che lei rimarrà nella casa coniugale e suo marito continuerà a pagare il mutuo, tale situazione sarà opponibile ai terzi per nove anni. Se il provvedimento di assegnazione viene trascritto nei registri immobiliari anche per più anni. Solo che mi sembra strano che suo marito le conceda ciò, visto che la casa è sua. Per quanto riguarda il mantenimento le spetta se tra i vostri redditi c’è disparità. Certo che se rimane ad abitare nella casa il mantenimento si ridurrà, perchè l’assegnazione della casa è già un valore. Comunque non si aspetti che il giudice le assegni la casa perchè è di proprietà di suo marito. Ciò sarà possibile solo se è suo marito a concederglielo. In tal caso è probabili che le conceda di abitare lì solo per un periodo limitato di tempo, deciso da voi (es 1, 2 anni, ma è solo un esempio.)
novembre 16th, 2009 at 19:09
grazie dottoressa è sempre molto gentile ma vorrei sapere ancora una cosa.
Ho diritto anche a parte dei nostri risparmi, oltre al mantenimento?
E se non riesco a trovare un lavoro, dopo il divorzio, mio marito dovrà corrispondermi ancora dei soldi?
Grazie ancora.
novembre 17th, 2009 at 12:17
Salve . Ho deciso di separarmi di mia moglia perchè la nostra vita insieme non può andare avanti. Abbiamo una figlia di 9 anni. Io faccio il portiere in un condominio con alloggio. Qui abbiamo tutti 3 la residenza. Desidero che l’affidamento sia congiunto ,ma visto che con la mia moglia non si può andare d’accordo, in questa situazione come si procede? La figlia e molto attacata a me . Mia moglie ha un compotramento nevrotico , mi preoccupa l’educazione di mia figlia se capitasse l’affidamento a mia moglie. Lavoro solo io, lei studia l’infermiersitica e lavora in nero a fine settimana in un ristorante fine a mezza notte. Cosi mia figila tutto il tempo lo passa insieme a me. Visto che ho una abitazione di lavoro ,io potrei essere butato fuori dalla casa? E in questo caso dovrei lasciare anche il lavoro perchè questa abitazione è strettamente legata al lavoro che lo svolgo. Cosi si trovera anche lei in strada ,ma mi preoccupa la situazione di mia figlia.
novembre 17th, 2009 at 17:16
Salve! Mi sto separando perchè la vita insieme a mia moglie non può andare avanti. Abbiamo una figlia di 9 anni. Io desiderei l’affidamento congiunto ma visto che con mia moglie non si può andare d’accordo che devo fare? Comunque io lavoro come portiere in uno stabile e ho un’abitazione di lavoro prevista sul contratto. Qui abitiamo tutti 3 . Dopo la separazione mia moglie può rimanere nella mia casa di lavoro ? Comunque la casa è strettamente legata al lavoro che io lo svolgo.. Specifico che mia figlia è molto attacata a me , mia moglie avendo un comportamento nevrotico. Nello stesso tempo mia moglie studia l’infermieristica è alla fine della settimana lavora in nero in un risorante fine dopo mezza notte ,cosi non riesce mai a stare insieme con mia figlia.
Grazie in anticipo dottoressa!
novembre 24th, 2009 at 01:23
Per Daniela.
sì, ha diritto ametà dei risparmi nel momento in cui si scioglie la comunione legale, ossia dopo il passaggio in giudicato della sentenza della separazione. Legga il mio post sulle conseguenze della separazione e sulla divisione dei beni. L’assegno di divorzio viene valutato in base a criteri diversi da quello di separazione. Dipende da quanto tempo siete sposati e altri parametri. Ma non tiri troppo la corda…!!!
novembre 24th, 2009 at 01:25
Per antonio:
Non ho capito bene la sua domanda sulla cucina. Nè ho capito se siete separati o meno. Comunque se ha perso il lavoro può sempre chiedere una modifica delle condizioni di separazione chiedendo di non doverglielo più versare finchè non lavora.
novembre 24th, 2009 at 01:39
Per Andrea:
scusami per l’attesa, a volte capita che qualche commento mi sfugga.
La situazione è un pò complessa. Da quello che ho capito qui convivono due diritti: il diritto di priprietà dei suoi genitori e quello dell’assegnazione della casa coniugale a sua moglie, che è opponibile per nove anni ai terzi. Qui il problema è che in realtà, se ho capito bene, la casa non è di sua proprietà ma dei suoi genitori e quindi non potevate disporne, giusto? Dovrei studiare meglio la situazione, ma per questi casi così complessi percepisco un compenso. Se è ancora interessato (ma non avete già un legale?) può contattarmi al più presto via e-mail e le darò un mio parere in tempo utile per l’udienza del 2.12.09.
novembre 24th, 2009 at 12:11
Grazie dottoressa, non voglio tirare troppo la corda ma non riesco a trovare uno straccio di lavoro.
Sono sposata da 28 anni e la scelta di restare a casa per occuparmi della famiglia è stata presa di comune accordo. Anzi, quando mia figlia ha cominciato le superiori ho espresso a mio marito l’intenzione di cercare un lavoro ma lui mi ha osteggiata in tutti i modi. Quindi è anche colpa sua se a 47 anni non so fare niente e sono ormai troppo vecchia per entrare nel mondo del lavoro
novembre 27th, 2009 at 19:24
Per Daniela:
Mi scusi, non volevo mancarle di rispetto è solo che in questo lavoro incontro chi ha veramente bisogno e si ritrova ad aver fatto affidamento su un matrimonio che poi è fallito ed ha ragione a pretendere ciò che gli spetta; e chi, invece “ci marcia”. Queste seconde persone sono deleterie per le prime e per il sistema che tenta di tutelare chi lo merita e si ritrova anche a favorire fannulloni.
Lo stesso vale per chi si trova dalla parte di chi “deve pagare”
Nel suo caso, capisco se non trova lavoro, anche se giovane. Comunque non si abbatta, troverà qualcosa!
Ciao!
novembre 29th, 2009 at 17:24
lei mi è stata di grande aiuto ed io la rispetto molto.
Grazie ancora.
novembre 30th, 2009 at 11:35
buongiorno dottoressa. Ho deciso di separarmi di mia moglia perchè la nostra vita insieme non può andare avanti. Abbiamo una figlia di 9 anni. Io faccio il portiere in un condominio con alloggio. Qui abbiamo tutti 3 la residenza. Desidero che l’affidamento sia congiunto ,ma visto che con la mia moglia non si può andare d’accordo, in questa situazione come si procede? La figlia e molto attacata a me . Mia moglie ha un compotramento nevrotico , mi preoccupa l’educazione di mia figlia se capitasse l’affidamento a mia moglie. Lavoro solo io, lei studia l’infermiersitica e lavora in nero a fine settimana in un ristorante fine a mezza notte. Cosi mia figila tutto il tempo lo passa insieme a me. Visto che ho una abitazione di lavoro ,io potrei essere butato fuori dalla casa? E in questo caso dovrei lasciare anche il lavoro perchè questa abitazione è strettamente legata al lavoro che lo svolgo. Cosi si trovera anche lei in strada ,ma mi preoccupa la situazione di mia figlia.
dicembre 1st, 2009 at 13:09
salve, sono in fase di separazione, ho 2 figli minorenni, mio marito è l’unico proprietario della casa coniugale, che ha acquistato prima del matrimonio……….abbiamo però la comunione dei beni..
vorrei sapere in fase di separazione, chiesta esclusivamente da me……avrei diritto alla casa coniugale ?
grazie e un bacio
dicembre 1st, 2009 at 14:34
Per Flaviana:
se ottiene l’affidamento dei figli otterrà anche la cas coniugale.
dicembre 1st, 2009 at 14:38
Per cristian:
La sua domanda non è di facile risposta. Infatto da una parte c’è l’interesse della bimba a continuare a vivere lì che deve essere tutelato. Dall’altra parte c’è il suo diritto al lavoro ugualmen te degno di tutela. Dovrei sapere cosa prevede il suo contratto di lavoro relativamente alla casa e cosa dice anche il contratto nazionale relativo alla sua categoria. Comunque le consiglio di puntare sull’affidametno, anche congiunto, di sua figlia, in modo da risolvere tutti i problemi. Infatti non c’è giurisprudenza relativamente al suo caso specifico. Proverò a cercare ancora….
dicembre 2nd, 2009 at 12:41
Grazie mille dotoressa per il suo interesse. Guardi io sono portiere con la qualifica A4. Questa cosa vuol dire portiere con alloggio. Oltre i miei orari di lavoro ho certe ore di reperibilità , In questo tempo mi devo trovare vicino al mio lavoro per qualsiasi emmergenza motivo per qualle nel mio contratto e previsto l’alloggio. Devo specificare che è un palazzo con un regime speciale nel senso che gli inquilini non sono proprietari degli appartamenti si tratta delle persone che hanno un’età di oltre 65 anni e un redito basso. Tutti appartamenti sono in affitto. Il palazzo viene gestito da una ditta in accordo con il comune di Roma. Io sono dipendente della ditta che gestisce il palazzo. L’alloggio fa parte integrante dal mio lavoro. Se io doverei lasciare la casa il datore di lavoro certamente non sarà d’accordo. Mettendo la situazione che la casa rimane a me ,che affido della mia figlia sarà condiviso al 50% ,mia moglie si deve trovare un’altra sitemazione e io dovrei pagare a lei il mantenimento. Da 1000 euro mensili con un prestito di 200 euro al mese ,che quantum dovrei pagare a mia moglie? Grazie in anticipo!
dicembre 2nd, 2009 at 21:48
salve.. volevo chiederle una circa 3 anni fa con la mia ex compagna ho comprato casa, la casa e intestata ad entrambi 1anno e mezzo fa il nostro rapporto e finito ,fino a 6 mesi fa il mutuo si divideva ma da 6 mesi a questa parte lei nn mi da piu niente.. ( la casa adesso e sfitta nn ci abita ne lui e nei io ) sono 6 mesi che il mutuo l’ho sto pagando da solo …. come devo fare per avere i soldi che gia ho dato e quelli che daro fino alla vendi di questo appartamento?
grazie in anticipo !!!!
dicembre 7th, 2009 at 13:54
E. Avvocato sono molto stressato e allo stremo delle forze da questa benedetta separazione. Le avevo già scritto e forse con il poco spazio a disposizione non sono stato sufficientemente chiaro. Il mutuo è a carico della figlia ma io e la madre siamo fidejussori. Volelo chiederLe se e quando si può procedere contro il difensore di contro parte. Lo stesso nei suoi scritti assume sempre attegiamenti scorretti e scrive corbellerie al punto che già sono stato citato per un sequestro ante causam (notificato il 14/8/09 urgente dopo 12 mesi di separazione) conservativo a mio carico ed il giudice non solo ha rigettato la richiesta, non ha ammesso le fonti di prova,ma ha condannato alle spese contro parte. Ora penso che questo non esimio per niente , Suo collega ci stia sguazzando nel volere dare ragione alla mia ex, solo perchè ancora la mucca e grassa. Che cosa posso fare mi sembra che si stia rasentando la circonvenzione di incapace- Come posso evitare di instaurare una serie di procedimenti e quindi di essere danneggiato oltre che pscologicamente anche nelle tasche. La ringrazio per quanto mi consiglierà ma mi creda che la vicenda sta assumendo contorni molto gravi ho subito anche danneggiamenti alla porta di casa che tentavano di spondare la mia ex con le figlie.
dicembre 8th, 2009 at 16:55
Per Cristian:
Le consiglio allora di puntare sulla necssità di dover usufruire dell’alloggio, pena la perdita del lavoro. Credo che il mantenimento che dovrebbe pagare sia di circa 300 €, con l’80% delle spese straordinarie per sua figlia a suo carico. Cercate di accordarvi, non credo ci siano margini per fare una separazione da “sguazzarci”.
dicembre 10th, 2009 at 19:50
Dottoressa Antonelli buonasera. Ho ancora bisogno di lei.
Posso chiedere l’assistenza di un legale in tribunale, per la separazione consensuale, anche se mio marito ritiene di non averne bisogno?
Mi spiego: io mi faccio assistere da un legale e mio marito, accettando tutte le mie condizioni, dice di poterne fare a meno. Cosa dice la legge?
Grazie anticipatamente.
dicembre 11th, 2009 at 12:57
Salve, sono sposata da 4 anni con un uomo separato da una precedente convivenza. Abbiamo un figlio e siamo in attesa del secondo. Mio marito ha una figlia nata dalla precedente unione. L’affidamento è congiunto, ma la figlia risiede prevalentemente dalla madre. Prima di andarsene di casa, mio marito ha intestato il 50% della propria casa alla ex compagna. Si tratta di una casa a due piani, composta di due alloggi che possono essere resi autonomi con pochi interventi di divisione degli impianti. Sulla base della relazione tecnica dell’architetto direttore dei lavori il tribunale dei minori ha assegnato alla madre (che, nonostante ci avesse vissuto indisturbata per due anni, chiedeva l’assegnazione dell’immobile) un unico piano dello stesso. La signora ha fatto ricorso in corte d’appello. Nel frattempo ha smantellato la cucina dell’alloggio al piano superiore dell’edificio chiedendo alla figlia di dieci anni di mantenere il segreto con suo padre (!). Di fronte a questo dilemma la bambina ha deciso di rivelare il segreto al padre. E’ accaduto il finimondo. La bimba, seguita da una psicologa dall’inizio della separazione, ha espresso a più riprese il desiderio di abbandonare la casa in cui vive con sua madre, di venderla per ricominciare altrove. La corte d’appello ha deciso di non confermare la sentenza del tribunale dei minorenni sulla base del fatto che SEMBRA che la madre con la figlia abitino in tutta la casa (6 camere+sala+ cucina su due piani+giardino di 1500mq). La decisione è stata presa senza fare alcun accertamento: avevamo chiesto di poter effettuare una ctu sull’abitazione per accertarne la divisibilità super partes e soprattutto di ascoltare il parere della psicologa e delle maestre della bambina al fine di comprendere se non fosse venuto meno il principio di tutto: l’interesse della minore ad abitare in quella casa. Da sottolineare che prima della separazione il piano di sotto non era ultimato e la famiglia ha sempre abitato nell’alloggio al piano superiore. Gli avvocati dicono che non ci si può appellare, ma solo ricominciare da capo l’iter portando il fatto nuovo della sofferenza della bambina. Ma quanto ancora dovrà soffrire questa bambina? Mio marito paga ancora il mutuo per l’altra casa, che si aggiunge al mutuo della casa che abitiamo. La casa che in questi giorni è stata assegnata alla ex compagna era la casa di famiglia di mio marito. E’ possibile che uno si debba pentire di aver fatto un gesto certo dettato dal senso di colpa ma anche all’insegna della fiducia, come intestare la casa alla propria ex, perché i tribunali italiani sembrano tutelare solamente i prepotenti? In nome della tutela degli interessi della minore… che se ne vuole andare perché tutto ciò che vuole è che i genitori cessino il conflitto. L’unico modo per far cessare il conflitto è vendere. O no?
La storia è lunga. L’ho riassunta. Concludo. Possibile che i tribunali non si pongano il problema della tutela del FUTURO? I figli non sono soprattutto questo? Attesa di futuro?
dicembre 14th, 2009 at 13:37
Per Daniela
Potete utilizzare lo stesso legale se la separazione è consensuale, ossia siete d’accordo sulle condizioni di separazione. Se il vostro Tribunale lo permette potete anche fare da soli. Ha scaricato il mio report gratuito sulla separazione consensuale? Lo legga, le chiarirà molti dubbi
http://www.questioni-coniugali.com/report.html
dicembre 31st, 2009 at 16:04
Per Camilla:
mi scusi, il suo commento mi era sfuggito. La situazione è effettivamente complicata ma purtroppo i Tribunali italiani guardano a cosa è meglio in quel momento e non per il futuro, perchè i provvedimenti in tema di assegnazione della casa e dei minori sono sempre modificabili al modificarsi delle condizioni. Quindi, in effetti, credo che l’unica soluzione sia chiedere una modifica delle condizioni. In seguito, se la bimba viene assegnata al padre (o, in caso contrario, quando diventerà economicamente indipendente), si potrebbe fare una causa di divisione dell’immobile visto che i due sono comproprietari e a quel punto, se non si mettono d’accordo per la divisione in due dell’immobile, il giudice dispone la vendita all’asta. La cosa non è così semplice, anche io ho riassunto. Comunque in bocca al lupo e buon anno.
gennaio 4th, 2010 at 11:24
Ti espongo il mio caso .
sposato dal 2004 , separazione dei beni , senza figli , mutuo e casa condivisa che stò pagando io .
Nel 2007 ha mia moglie gli viene diagnosticata una malattia autoimmune . Lei decide di fare rientro nel paese nativo con i suoi genitori per un breve periodo di tempo , ma dopo vari mesi lei decide di non rientrare più nella casa coniugale e di rimanere li cercando in tutti i modi di farmi lasciare il lavoro e di vendere la casa . Non avendo le possibilità di esaudire il ” il suo desiderio” , mia moglie chiede la separazione prima consensuale poi giudiziale , visto che non ci si trovava d’accordo sulle richieste da lei avvanzate .
Preciso che io prendo 1000 euro di stipendio il mutuo e di 600 euro
Lei invece ha preso ultimamente un ristorante col suo nuovo compagno al 50% come risulta dalla visura
convive con esso , insomma lei se la spassa nonostante dica che lei è malata e non può lavorare e che le ho fatto mancare assistenza morale e materiale , tutto questo lo posso dimostrare .
lei quindi mi chiede 400 euro di mantenimento , e ha richiesto che la casa che io pago venga venduta a terzi e il ricavato diviso in parti uguali , può ottenere l’addebito e tutte le sue richieste ?
grazie per l’attenzione , giulio.
gennaio 4th, 2010 at 12:59
Per Giulio:
così su due piedi le dico che mi sembra improbabile che sua moglie possa addebitarle la separazione, caso mai è lei che può addebitargliela ed evitare così di pagarle il mantenimento. Cerchi di dimostrare i suoi redditi o chieda che l’accertamento venga fatto dal Tribunale su ordine del Presidente. Comunque chieda al suo avvocato. Non ho capito se la casa è in comproprietà….
gennaio 4th, 2010 at 14:47
si la casa e i compropietà , e il mio e unico reddito e dimostrabile perchè lavoro in fabbrica con bustapaga e 730 , ho sempre pagato io il mutuo e mancano ancora 21 anni all’estinzione .
grazie per la risposta celere .
gennaio 7th, 2010 at 12:36
Grazie per la risposta.
Se posso le chiederei ancora: che cosa significa chiedere una modifica delle condizioni? Vuol dire, per esempio, che si può chiedere la revoca del provvedimento di assegnazione poiché l’assegnazione stessa non è più supportata dal principio di tutela del benessere della bambina, come è pronta a testimoniare la psicologa che la segue da 3 anni? Noi probabilmente faremo così. Inoltre il nostro avvocato sostiene che la causa per richiedere la divisione della proprietà si può fare fin da subito senza attendere la fine del provvedimento di assegnazione perché si tratta di due cose distinte. Ciò significherebbe riparmiare tempo e ottenere per mio marito la disponibilità della propria parte di proprietà non appena le condizioni di assegnazione si modifichino. Qual è il suo parere? Grazie ancora
gennaio 7th, 2010 at 18:52
salve,,,,,,,,,mi sto separando in questi giorni, il problema sta nell assegnazione della casa che abbiamo in affito (popolare)pero di fatto non ho il contratto di affitto uffiiciale perche ero occupante, ma nel corso del tempo ho regolarizzato il tutto con sanatoria multa ecc ecc……..arriva l affitto a nome mio……
ora il giudice mi ha ordinato di uscire di casa entro 30 giorni per cessare la convivenza, e provvisoriamente ha lasciato la casa a mia moglie per 4 mesi, finche nn ci sara un altra udienza dove un altro giudice decidera a chi darla, oppure di non darla a nessuno………
premetto che io risulto disoccupato, mentre lei ha un reddito ,basso ma ce la………..
come andra a finire ? ho qualche opportunita?
cornuto e mazziato?
saluti…
marco
gennaio 7th, 2010 at 20:12
Avvocato, buonasera, avrei per favore bisogno di delucidazioni in merito alla dichiarazione dei redditi ed in particolare alla parte relativa alla percentuale dei figli a carico. Sono separata da 6 anni ed ho due figli che vivono con me. In questi giorni ho avuto la richiesta da parte dell’ufficio delle entrate di rimborsare quota parte della dichiarazione dei redditi del 2006.
Tale richiesta è, secondo l’ufficio, da imputare al fatto che ho dichiarato, nella denuncia dei redditi, il 100 % dei miei due figli a mio carico e, il mio ex, nella sua dichiarazione ha dichiarato il 50% dei due figli a suo carico.
Sono consapevole che questo non sia corretto ma voglio capire se sono nel torto io o lui.
Dopo la separazione, i figli sono sempre stati con me.Una prima sentenza ha assegnato al 100% i figli a me. C’è stata una seconda sentenza dove è stato ribadito l’affidamento ed invitato il mio ex a pagare gli alimenti in quanto non provvedeva.
Stiamo attualmente attendendo la terza sentenza dove viene nuovamente ribadito l’affidamento e l’invito a provvedere all’assegno di mantenimento che non avviene.
Sottolineo il fatto che dalla nostra separazione il padre è sempre stato assente, noncurante di qualsiasi cosa sia economica che affettiva e che non si è mai preoccupato dei propri figli e che io devo provvedere da sola la mio ed al loro sostentamento.
Nessuna decisione è mai stata presa e mai parola è stata fatta sulla suddivisione del carico fiscale dei bambini.
Cosa dovrei fare ? devo portare copia del art 12 del TUIR o devo rassegnarmi a pagare ?
Grazie ancora
gennaio 7th, 2010 at 21:01
Egr. avvocato Le chiedo come comportarsi quando la mia compagna rientrando a casa trova il suo ex ceh usando la figlia ha violato il domicilio senza il consenso della mia compagna ed in più secondo me ha violato la sfera più intima dell’essere donna della sua ex coniuge ormai separati da nni e ad divorzio marzo 2010. Praticamentye l’ex ha sfruttato la figlia monore (ma non tanto) anni 18 ad aprile 2010 per entrare in casa sapendo che la ex non sarebbe tornata prima di due giorni da un viaggio . Ma è possibile. la minore vive con la madre aspetto un suo consiglio su come potere procedere.
gennaio 11th, 2010 at 16:17
Per co:
Non so se ho capito bene la situazione…comunque per ora le consiglio di scrivere una lettera di diffida chiedendo all’ex marito di cessare da ogni tipo di turbativa e molestia a pena di agire giudizialmente. Potrebbe anche fare una denuncia penale ma bisognerebbe vedere quando è avvenuta l’ultima violazione e se ricorrono gli estremi per la denuncia. E poi si aprirebbe subito una guerra che forse si può evitare.
gennaio 11th, 2010 at 19:50
Per Viviana:
Da quello che so (ma le consiglio di parlare con un commercialista, visto che questa è materia riservata più a loro che agli avvocati) è necessario vedere se l’affido è congiunto oppure no. Nel primo caso la detrazione è al 50%, mentre nel secondo spetta al 100 % al genitore affidatario. In pratica in base all’art. 12 del TUIR da lei citato ci sono due ipotesi:
a) nel caso di affidamento ad un solo genitore, la detrazione spetta interamente a quest’ultimo salvo la possibilita’ di accordo per suddividere la detrazione al 50 per cento tra i genitori oppure per attribuire l’intera detrazione al genitore che ha il reddito piu’ elevato;
b) nel caso, invece, di affidamento congiunto o condiviso la detrazione e’ ripartita, nella misura del 50 per cento tra i genitori salvo la possibilita’ di accordarsi per attribuire l’intera detrazione al genitore con il reddito piu’ elevato.
Quindi deve vedere che tipo di affidamento avete stabilito con la separazione. Ma è sempre meglio che contatti un commercialista visto che la materia fiscale è alquanto mutevole….
gennaio 12th, 2010 at 13:06
Per Camilla:
Esattamente! Per quanto riguarda la divisione della casa sono d’accordo con il suo avvocato. In bocca al lupo
gennaio 12th, 2010 at 13:31
Grazie mille
gennaio 14th, 2010 at 12:01
Per marco:
se non avete figli la casa dovrebbe rimanere a lei, considerando che è senza lavoro e il contratto è a nome suo. Insista su questi punti. Poi, tutto dipende dal giudice…
gennaio 14th, 2010 at 13:11
Salve, innanzitutto complimenti per il lavoro esemplare che sta svolgendo.
Volevo chiederle un paio di chiarimenti, ho provato a cercare risposta nel blog ma ci sono talmente tante domande che mi sono perso.
Io e la mia compagna siamo sposati in separazione di beni, più o meno guadagnamo la stessa cifra. Immagino quindi che l’assegno di mantenimento non spetti a nessuno dei due. La casa è intestata a me, l’ho ristrutturata io e lei per ora a pagato su un conto cointestato una sola rata del mutuo. Però lei ha comprato tutti i mobili e gli elettrodomestici. In caso di separazione se io volessi tenere il mobilio già in casa dovrei risarcirla della spesa?
Per quanto riguarda invece i regali di nozze? a noi dalla mia parte hanno regalato un viaggio di nozze da 5000 euro, se ho capito bene i regali che hanno fatto dalla sua parte dovrebbe riprenderli lei e io quelli dalla mia, ma se al viaggio di nozze ha partecipato pure lei io non dovrei avere un risarcimento per la parte che comunque è stata sborsata dai miei parenti?
La ringrazio molto già da adesso per la sua risposta.
Cordiali saluti
gennaio 17th, 2010 at 02:48
Buon Giorno avvocato sono sposato da 3 anni con separazione dei beni. Abbiamo deciso di separarci in maniera consensuale, solo che abbiamo una casa comprata dopo il matrimonio in cui paghiamo un mutuo , ora al 50 % ognuno. Salvo accordo con lei e l’avvocato abbiamo deciso che nella casa rimango io ma per soli 3 mesi pagandole un fitto di 175 euro! E’ possibile? Dopo chi decide quando lei deve andare via di casa? L’avvocato o il giudice? Visto che lei ha ancora la residenza dove abito io ma vive dai sui genitori!! E’ possibile che se io sono proprietario della casa non ho il diritto a viverci almeno fino alla vendita?? grazie
gennaio 19th, 2010 at 12:01
salve, io e mio marito ci stiamo separando consensualmente, la casa che abbiamo comprato due anni fa e sulla quale grava un mutuo trentennale sarà di mia proprietà perchè mio marito mi cederà la metà della sua quota.
La mia domanda è questa: abbiamo un mutuo cointestato, abbiamo deciso cheovviamente divenendo unica proprietaria mi occuperò di pagare le rate, ma mi conviene accollarmi il mutuo? e la Banca me lo concederà solo sulla base del mio stipendio e dell’assegno di mantenimento? . L’accollo poi ha dei costi?
Vi ringrazio
gennaio 19th, 2010 at 16:32
Per lycia:
cosa intendi quando dici se ti conviene? Se ti prendi tutta la casa non credo ci sia altra scelta. Al massimo puoi rifinanziare il mutuo. Comunque per avere informazioni più chiare ti conviene parlare con la banca e con un notaio. Ciao
gennaio 19th, 2010 at 16:38
Per Nicola:
le condizioni in una consensuale senza figli le fanno i coniugi e il Tribunale si limita a prendere atto delle vostre scelte. Se ci sono figli la questione cambia: il Tribunale deve accertarsi che le condizioni da voi stabilite non siano pregiudizievoli per la prole. Non ho capito comunque bene le condizioni di questa separazione: praticamente avete deciso che lei rimane lì per 3 mesi e nel frattempo paga alla moglie una specie di affitto (che forse, in realtà, va sotto assegno di mantenimento?). Poi subentra sua moglie finchè non vendete la casa? E lei adesso vive dai suoi in attesa della separazione? Non è molto chiaro, ma le condizioni le fate voi su consiglio dell’avvocato, il quale, comunque, non ha mai il potere di decidere quando un coniuge deve andare via di casa, perchè non è un giudice.
gennaio 23rd, 2010 at 19:20
Quando una casa coniugale è grande, (vi sono gia due appartamenti) uno nel seminterrato 52metri,
dove attualmente vivo da circa dieci anni, e l’altro di circa 170 metri, assegnato alla moglie quando ha
deciso di mettere fine al nostro matrimonio. E quando dopo lunghi 10 anni di attesa, vedevo la possibilita di vivere finalmente nella casa fatta con tantissimi sacrifici, cointestata con la moglie dopo una equa divisione. Dopo accordo tra le parti, la moglie si rimangia l’accordo, mi fa spendere dei soldi,
e chiede al giudice la vendita di tutto l’immobile cortili, terrazzi, giardino, garace etc. e per mia soppresa il giudice, scatenando tanta rabbia. L’ex consorte essendo un immobile indipendente può mettere in
vendita il mio ipotetico 50 % del bene. Mi può aiutare a capirci di più? come è possibile che noi uomini
dobbiamo sempre essere bastonati e cacciati di casa pur essendo stati sempre corretti!!!
La ringrazio tantissimo per la risposta.
di dividere
gennaio 24th, 2010 at 20:49
Gentile Avv.to
Io e mia moglie viviamo già da anni su letti separati. siamo sposati da 31 anni e ci sono due figlie studentesse universitarie, loro non hanno un lavoro da reddito sicuro e vivono con noi .
la casa è un villino di nostra proprietà. Entrambi Habbiabo un reddito di netto da 1500 E.
noi vorremmo separarci legalmente, vorrei sapere casa se si può vivere sullo stesso tetto dato che non abbiamo altro entrambi che la casa dove residiamo.
gennaio 25th, 2010 at 01:06
Salve, sono sposato da tre anni in regime di separazione dei beni. Ho un figlio di 2 anni. La casa in cui vivo è di mia proprietà. Nel caso mia moglie (che non lavora) chieda la separazione devo lasciare casa? Se la casa venisse donata ai miei genitori , prima della richiesta di separazione, viene comunque assegnata a lei?
gennaio 28th, 2010 at 22:51
a seguito di separazione ho avuto l’assegnazione della casa che ho in comprioprietà con il mio ex marito,ma lui non vuole accettare la sentenza e mi ha minacciato e mi minaccia di morte,per il bene delle figlie che si preoccupano ho deciso unitamente ai due avvocati che avrei firmato un atto di transazione in cui lui avrebbe ceduto la sua quota del 52% alle figlie e mi avrebbe dato euro 3.500,00 per spese di nuova sistemazione. Lui non ha voluto firmare adducendo il fatto che la casa non è divisibile quindi devo cedere anch’io la mia quota alle figlie.In che modo posso risolvere il problema di cedere di nuovo?
gennaio 31st, 2010 at 11:24
Egregio avvocato, volevo porle delle domande: mio padre 9 anni fa ha lasciato mia mamma per un’altra donna. Per tutti questi anni hanno continuato a vivere da sposati ma facendo due vite diverse: mio padre sempre fuori per lavoro vive con la compagna e mia mamma con noi figli ha vissuto nella casa cogniugale, di proprietà di mio padre con la separazione dei beni. Siamo 5 figli, di cui due siamo sposati, uno è minorenne e altri due sono maggiorenni ma che vivono ancora con mia mamma. Da qualche mese a questa parte i miei hanno deciso di procedere con la separazione consensuale, hanno stabilito delle regole ma ancora di fatto non c’è nessuna separazione, in quanto l’avvocato ha ritardato notevolmente la pratica, non si sa per quale motivo. Mio padre versa un contributo mensile a mia mamma, la quale ha iniziato una relazione di convivenza con un uomo dentro la casa coniugale. Lei ora vorrebbe che mio padre le aumentasse il corrispettivo mensile e che la casa venisse intestata a lei. Avvocato Le chiedo, è possibile intestare la casa a mia mamma? E se lei un domani volesse venderla e tenersi il ricavato solo per lei? In questo modo i figli non avrebbero eredità?
Spero di essere stata abbastanza chiara, La ringrazio anticipatamente per la sua risposta
gennaio 31st, 2010 at 16:41
ciao, sono convivente con un uomo che è legalmente separato (separazione consensuale) da un anno e mezzo; non ha figli e la sua ex moglie vive nella casa coniugale (erano in regime di comunione dei beni) in attesa che la stessa sia venduta o acquistata da uno dei due per poi dividere il ricavato.
Ora mi chiedo, se uno dei due decidesse di acquistarla e dargli la metà all’altro, chi diventa proprietario la può vendere per conto proprio e se la risposta è si, ci sono dei tempi da rispettare?
febbraio 1st, 2010 at 17:02
Salve, innanzitutto complimenti all’ avv. Antonelli! Il mio quesito è solo ipotetico, ma a me sembra un caso non presente e sto per comprare un immobile, quindi prima di farlo vorrei avere le idee più chiare:
Supponiamo mi sposo in comunione di beni e ho dei figli con mia moglie. Tutti noi viviamo in un appartamento, comprato prima del matrimonio, di proprietà 50% mia e 50% mio fratello.
Poi, (purtroppo), le cose vanno male…Separazione gudiziale, con figli affidati a mia moglie.
Per la casa si è detto, passatemi l’espressione: chi si becca i figli si becca pure la casa. Ma ora dopo la separazione, mio fratello vuole la sua parte dell’ immobile, cosa succede? come viene tutelato il suo diritto di proprietà sull’immobile? (in effetti mio fratello non ha nulla a che fare con matrimonio e figli)
febbraio 1st, 2010 at 22:43
Per Angelo:
scusa per il tempo che ci ho messo a risponderti ma tra lavoro, consulenze ecc non arrivo!
Comunque…….se le parti non sono d’accordo, come nel tuo caso, sul modo in cui sciogliere la comunione il bene va venduto all’asta e il ricavato diviso. Purtroppo se la comproprietà è su tutto l’immobile e non solo su una parte la sua quota non è fisicamente individuabile. Cioè, non può dire un piano è mio e l’altro è tuo. Però potrebbe valutare l’ipotesi di trovare un prestanome per ricomprare l’immobile per lei così da poterselo riprendere.
febbraio 1st, 2010 at 22:47
Per RUI NERO:
Sì, potreste fare una separazione consensuale in cui dichiarate di voler vivere sotto lo stesso tetto, rispettandovi reciprocamente e stabilendo regole di convivenza per la pulizia della casa, il pagamenteo delle spese, per la consumazione e la cottura dei pasti ecc. Fiinchè funzione e non è di pregiudizio ai figli il Giudice non dovrebbe apporre ostacoli nell’accettare queste condizioni.
febbraio 1st, 2010 at 22:49
Per Luca:
dovrà lasciare la casa se il figlio venisse affidato a sua moglie. Non cambierebbe nulla se lei intestasse la casa ai suoi genitori perchè, essendo comunque la casa coniugale, i suoi genitori dovrebbero rispettarne la destinazione e non potrebbero riprendersela a seguito della separazione.
febbraio 1st, 2010 at 22:57
Per Cristina:
sarà possibile intestare la casa a sua madre solo a seguito di una compraven dita o una donazione tra lei e suo padre che oerò ritengo difficile realizzare. Chi rinuncerebbe alla casa in favore della ex moglie? Comunque alla morte di sua madre voi figli ereditereste comunque l’immobile, allo stesso modo in cui lo ereditereste se morisse vostro padre. Certo che se vendesse il bene ottenere il corrispettivo in denaro sarebbe più difficile, in quanto il denaro è consumabile e difficilmente rintracciabile, per cui ereditereste solo i soldi rimasti alla sua morte.
febbraio 4th, 2010 at 08:39
Salve , mia moglie ha deciso di separarsi, abbiamo una casa con un mutuo cointestato e due figli , uno di 11 anni che vuole venire via con me e non vuole restare con la mamma, e una di 5 anni, mia moglie non lavora ed e’ in attesa di occupazione , io sono un impiegato statale , in caso di separazione chi deve pagare il mutuo? e chi deve pagare tutte le bollette? chiaramente siamo in comunione di beni, inoltre per nostra sfortuna la casa e vincolata da fermo amministrativo per fallimento , ma io sono un terzo in buona fede , infatti il mio acquisto e’ avvenuto non direttamente dal costruttore ma da un vecchio propretario, e per questo non possimao venderla, io no voglio separarmi per amore dei figli , ho chiesto a mia moglie visto comunque le limitate disponibilita’ economiche, e per non dare un trauma ai figli, di vivere comunque nello stesso appartamento, ma non ho ricevuto risposta, potete aiutarmi in questi miei quesiti?
Grazie
febbraio 9th, 2010 at 17:08
Per Angelo:
Potreste continuare a vivere sotto lo stesso tetto anche xchè visto che un figlio vuole venire con lei e l’altro con sua moglie è anche difficile assegnare la casa coniugale. Inoltre se le disponibilità economiche sono limitate è inutile fare la guerra per pochi soldi. Comunque visto che solo lei ha reddito dovrebbe pagare lei il mutuo, mentre per le bollette dovrebbe pensare sua moglie ma visto che non lavora lei dovrebbe comunque dargli il mantenimento. Siete in causa per la casa? L’avete acquistata dopo il matrimonio?
febbraio 9th, 2010 at 17:19
le porgo i miei saluti , e vorrei ,se lei puo delucidarmi sulla mia separazione giudiziale …parto dal fatto che non ci sono figli , lei ha un suo lavoro (centro di estetica ) ed io metalmeccanico matrimonio in comunione dei beni ,all’inizio della causa il presidente assegno’ la casa alla mia ex con un mantenimento di 350euro, dopo due mesi venne revocata l’assegnazione della casa (giustamente )e del mantenimento . ma da quel lontano aprile 2004 la mia ex ancora non e’ uscita di casa .Oggi 2010 io sono in casa di affitto nonostante propietario in comunione dei beni . DOMANDA : come posso fare in modo che esca di casa ? Perche non mi e’ stato riconosciuto dal giudice un congruo affitto poiche occupa il mio 50 % ? Le metto a conoscenza che la valutazione della casa e’ avvenuta tramite un perito nominato dal giuduce nel 2006 , rinnovo i miei piu cordiali saluti e spero in una sua risposta GRAZIE…ciro
febbraio 9th, 2010 at 17:39
Per Vienna:
che significa che la casa non è divisibile? Non dovete dividerla materialmente ma solo il diritto di proprietà che invece è divisibile. Non so quanti anni hanno le sue figlie ma l’alternativa per suo marito sarebbe di dover attendere che siano autonome economicamente o che vadano fuori all’università. Non capisco dove vuole andare a parare: gli interessa riprendersi la casa o fa di tutto perchè non ce l’abbia lei? E poi se lui dà la sua quota alle figlie voi cambiate casa? Può spiegarmi meglio? Comunque cerchi di fargli capire anche tramite avvocati che l’alternativa è che lei rimarrà nella casa coniugale fino all’indipendenza economica delle figlie e che dopo dovrete comunque venderla e dividervi il ricavato oppure uno di voi se la tiene e l’altro gli versa la sua parte.
febbraio 9th, 2010 at 23:13
Mia figlia è sposata da 5 anni in comunione dei beni,
abita in una casa di 60 metri quadri con il marito e il loro figlio di
3 anni,pagano il mutuo intestato al marito,lei ha uno stipendio di
1.000 euro il marito 1.500 euro,stanno anche pagando la rata dell’auto
del marito,lui a chiesto la sepazione e dopo tanta insistenza mia
figlia vuol concerdergliela…i dubbi sono tanti :la casa pur essendo
intestata al marito è proprietaria anche mia figlia?,il mutuo
continueranno a pagarlo assieme?la rata dell’auto?a quantosi
aggirerebbe l’assegno di mantenimento? spero di essere stato chiaro
nelle domande.
anticipatamente ringrazio
febbraio 9th, 2010 at 23:13
volevo sapere in caso di separazione giudiziale , il giudice può decicedere di integrare l’assegno di mantenimento del coniuge nel versamento delle rate del mutuo ? premetto che siamo in separazione di beni che sono io a pagare il mutuo .
che non abbiamo figli che il mio sipendio e di 1000 euro circa e la rata e di 624 euro circa .
Lei ha un ristorante aperto da poco con il suo attuale fidanzato , e non può produrre certificazione di guadagno se non a fine anno .
febbraio 10th, 2010 at 16:35
Per Stef1982:
scusa ma a volte qualche commento mi sfugge. Se guadagnate più o meno la stessa cifra nessuno dei due dovrebbe dare all’altro il mantenimento. Per quanto riguarda i beni mobili e gli elettrodomestici se li vuole glieli deve pagare altrimenti lei può riprenderseli. Per quanto riguarda i regali di nozze non c’è una regola perchè solo se non si clebrano le nozze si ha diritto alla restituzione dei doni di fidanzamento . Inoltre nè il divorzio nè la separazione producono effetti sulla donazioni fatte dai coniugi tra loro nè su quelle fatte da altri in vista del matrimonio ad uno dei due o ad entrambi. Quindi non può chiedere la restiituzione dei soldi del viaggio di nozze e dovrete accordarvi per gli altri regali.
febbraio 10th, 2010 at 16:45
Salve innanzitutto complimenti per il lavoro esemplare che sta svolgendo..
Vorrei avere delle delucidazioni per la mia anomala situazione, parto dal fatto che sono separato dal 2004 in sentenza giudiziale,non esiste prole,siamo in comunione dei beni e lavoriamo entrambi. Durante la prima udienza (nel 2004) il presidente assegnò alla mia ex (nonostante fosse titolare e lavorante di un centro di estetica) la casa ed un mantenimento (da parte mia) di 350.00 euro, l’udienza successiva (GIUSTAMENTE) le venne revocato il tutto,ma da quel momento ad oggi (2010) non è ancora uscita di casa.
DOMANDA: Perchè non mi sono state consegnate le chiavi?
Perchè non mi è stato riconosciuto un congruo affitto da parte del giudice dato che lei occupa il mio 50%?
E’ possibile che il mio avvocato abbia fatto la richiesta di questo in ritardo?
Cosa posso fare per farla uscire di casa?
N.B. sulla casa grava un mutuo pagato da entrambi.
GRAZIE per la cortese attenzione spero in una sua risposta .. distinti saluti… ciro
febbraio 11th, 2010 at 17:56
Per Ciro:
forse dovrebbe anzitutto chiedere spiegazioni al suo avvocato. Comunque, se siete comproprietari della casa non basta un provvedimento di revoca ma è necessario un provvedimento di modifica delle condizioni di separazione che che le attribuisca il diritto di abitare nella casa in via esclusiva. Questa, per lo meno, è la tesi recentissima del Trib di Modena n. 635/09. Se invece lei è proprietario esclusivo il provvedimento di revoca deve essere munito della formula esecutiva e notificato a sua moglie per iniziare un’esecuzione forzata per consegna o rilascio.
febbraio 11th, 2010 at 17:59
Per christian:
non ho capito bene la domanda….puoi spiegarti meglio?
febbraio 11th, 2010 at 19:17
Per Sisca:
se la casa è stata acquistata dopo il matrimonio e non deriva da donazione o eredità o è stata comprata con la vendita di un bene personale o ereditato o donato allora è di entrambi, altrimenti è solo del marito. Comunque sua figlia otterrà facilmente la casa coniugale qualora le venga assegnato il bambino, anche se con affido congiunto perchè il bambino deve abitare prevalentemente con uno dei due genitori. Il mutuo lo pagheranno a metà o lo pagherà il marito, dipende dal Giudice e dal titolo di proprietà. La rata la paga il marito. L’importo del mantenimento dipende da chi paga il mutuo e dall’importo dello stesso. Poi molto dipende anche dal Giudice. Certo è che se sua figlia ottiene la casa e il reddito del marito è poco più del suo e la differenza è usata per pagare il mutuo credo ci sia veramente poco su cui lucrare….
febbraio 11th, 2010 at 19:47
Per Francesco:
anche se dovrei fare ricerche più approfondite vista la particolarità del caso, si potrebbe affermare che suo fratello, permettendovi di abitare nella casa anche di sua proprietà vi abbia concesso un comodato gratuito, seppure su una sola parte del’immobile. Pertanto in sede di separazione con casa affidata alla cognata sarà costretto a rispettarne la destinazione d’uso, che è quella di tutelare le esigenze abitative della famiglia. Quindi se il comodato è senza previsione di termine in questo caso il comodante (cioè suo fratello) potrà richiederne la restituzione solo iun caso di un bisogno urgente e imprevisto. Se invece ha un termine allora dovrà restituire l’immobile alla scadenza. Però mentre nel caso di comodato gratuito senza termine il contratto può essere concluso verbalmente e non deve essere quindi registrato, sarebbe opportuno registrare quello con il termine per avere la prova del termine stesso. In questo caso, però, va registrato anche se non conosco i costi. Poi si può sempre rnnovare. In tal modo suo fratello non rischia di dover aspettare l’indipendenza economica dei figli per potersi riprendere l’appartamento. Però visto che sta per acquistare un immobile perchè nonn prova a chiedere delucidazioni anche al notaio?
febbraio 11th, 2010 at 19:49
Per alessia:
certo che la può vendere però per i tempi da rispettare è meglio che chieda ad un notaio, soprattutto se prima casa ci potrebbero essere problemi di tasse, plusvalenze ecc.
febbraio 12th, 2010 at 16:24
Mi sono separato alcuni anni fa’ consensualmente. Ho una figlia minore, la casa è cointestata con la mia ex che è rimasta affidataria principale della figlia e quindi anche della casa. Nella stessa casa ha iniziato una convivenza con il suo compagno. In base alla nuova legge, mi dicono, che questo non è più possibile. Ma, visto che lei nega, e lui risulta residente da un’altra parte, che strategia mi consiglia per provare questa convivenza? Grazie.
febbraio 12th, 2010 at 17:43
Per Simone:
per poter cacciare di casa la sua ex facendo applicazione dell’art. 155 quater del c.c. che dice che si perde il diritto al godimento della casa qualora si conviva more uxorio con un altra persona è necessario ottenere un provvedimento del Giudice di modifica delle codizioni di separazione che valuterà se è ancora preminente l’interesse della bimba a rimanere nella casa. Deve infatti considerare che la legge tutela per prima cosa i figli, per cui non è automatico che il giudice la cacci di casa se lei vi vive con un’altra persona. Però potrebbe provare la circostanza con testimoni o foto, magari fatte da un investigatore. Però le ripeto che questo non le dà la garanzia di riavere la casa, solo una possibilità. Comunque se riesce a provare che la casa coniugale ha perduto la sua funzione di voler conservare l’habitat domestico proprio a causa della costituzione di un nuovo nucleo familiare, potrebbe avere qualche possibilità. Comunque magari aspetti un pò per vedere se lui cambia residenza, sarebbe tutto più facile.
febbraio 13th, 2010 at 22:39
le dico direttamente le loro richieste
300 euro di mantenimento , disporre che il sig…. provveda ad onorare le rate del mutuo
considerando il versamento della parte spettante all sig..ra……. come integrazione del mantenimento e/o quale corrispettivo dell’utilizzo esclusivo della casa coniugale di proprietà nella misura del 50% della moglie etc
Il mio stipendio e di 1000 euro circa . le rate del mutuo di 624 euro mensili che già pago io integralmente da qualche anno , in pratico sono costretto a vivere con meno di 500 euro al mese .
Lei invece ha in compropietà un ristorante col suo attuale compagno , fatto accertato davanti al giudice , anche sei le dichiara che siccome il ristorante è aperto da quelche mese non produce ancora reddito certo .
Mi chiedo io può un giudice accordare detterminate richieste ?
febbraio 15th, 2010 at 17:34
Per christian:
se ho capito bene la controparte chiede che invece di dare il mantenimento a sua moglie lei dovrebbe pagare 624 € di mutuo invece che pagare 300 €i mutuo e 300 €i mantenimento. Ebbene, la richiesta potrebbe trovare accoglimento ma tutto dipende dal fatto che riesca a provare che sua moglie, anche se all’inizio, guadagna abbastanza da mantenersi da sola e pagare una parte di mutuo. In ogni caso, se lei utilizza in via esclusiva la casa coniugale, potrebbero comunque accogliere la sua richiesta. Qui molto dipende dal giudice. Il suo avvocato che dice?
febbraio 16th, 2010 at 00:08
allora in pratica io dovrei pagarle il mantenimento che è 300 euro piu pagare la sua parte di mutuo che già pago comunque in forma esclusiva dal 2008 che è di 624 euro , il mio stipendio e di 1000 euro circa in pratica mi restano circa 400 euro , lei non ha prodotto niente per dimostrare che non guadagna , ma è palese che un ristirante guadagna, la casa è stata acquistata prima del matrimonio con separazione dei beni , la casa la utilizzo io perchè in pratica lei è andata via e dal 2008 se ne lavata le mani. Il mio dice che è un pò impossibile ma il dubbio e sul mantenimento , seccondo lei glielo darà pur avendo poco io con cui vivere anche un minimo di 100 euro per esempio ?
febbraio 16th, 2010 at 16:38
Salve.Sono sposata da quasi 21 anni e vivo da allora in una casa di propieta’ dei genitori di mio marito.Ora dopo tante angherie,violenze fisiche e psicologiche fatte da mio marito ho deciso di separarmi.Ho scoperto che a Novembre del 2007 e stato fatto un contratto di comodato gratuito tra i miei suoceri e a titolo esclusivo mio marito.Da premettere che dall’Ottobre del 2008 paghiamo l’affitto di questa casa x 400 euro mensili in nero.(ma ci sono molti testimoni che lo sanno)Da quando ho inviato una A.R. a mio marito per cercare di trovare un accordo per la separazione,e’ successo di tutto.Mio marito non vuole separarsi,mia suocera mi ha fatto inviare una lettera dal suo legale dove mi intima di lasciare la casa entro 30 giorni,altrimenti si presentera’ con la forza pubblica e mi sfrattera’ ed in piu’ nel contratto di comodato fatto con il figlio dice che c’e’ una penale di 300,00 euro ogni giorno in piu che passa e che hanno fatto un preliminare di vendita con un ipotetico acquirente.Mio marito mi ha fatto mandare una lettera dal suo legale dove diceva che avrebbe consegnato le sue chiavi entro i trenta giorni e che se ne sarebbe andato dandomi tutte le responsabilita’ successive compresa la penale.Le premetto che i miei suoceri hanno un’altra casa di propieta’ dove vivono e percepiscono una buona pensione di 2.300,00 euro al mese.Noi abbiamo una figlia di 16 anni ed una di 19 non ancora autosufficente.Le chiedo: possono venire con i carabinieri a buttarci fuori dopo i trenta giorni?Vado incontro al pagamento della penale?Ho la possibilita’ di rimanere in questa casa fino a quando le ragazze non saranno autosufficenti?Possono vendere l’immobile nonostante ho avviato la procedura di separazione?Io lavoro a tempo indeterminato da 2 mesi.Lui lavora da 25 .Deve contribuire al mantenimento delle figlie?La prego mi aiuti a capire.Grazie. Lella.
febbraio 18th, 2010 at 22:37
Per lella:
le sue domande sono tante e la conoscenza che ho del caso è poca. Infatti bisogna vedere se siete in comunione dei beni, se il contratto di comodato prevede un termine di scadenza o meno, se è stato registrato ecc. Comunque posso dirle che suo marito dovrà comunque contribuire al mantenimento delle figlie e anche al suo se guadagna di meno. Mi dia informazioni più precise, vedrò se posso risponderle.
febbraio 19th, 2010 at 13:02
Buongiorno, nel 2008 mi sono separata lasciando la casa coniugale al mio ex marito e io andando ad abitare in affitto con la mia bambina.Ho la casa cointestata e anche il mutuo.
Negli accordi di separazione abbiamo messo per iscritto che lui si impegna a pagare le rate di mutuo.
Chiedevo.. visto che lui è una persona estremamente inaffidabile e desidererei anche levarmi dal mutuo con anche il mio 50% della propietà chiedevo come posso fare perchè la banca mi liberi dal mutuo senza problemi?
Aspetto notizie saluti.
Elena
febbraio 19th, 2010 at 15:41
Salve.Si siamo in comunione dei beni.Il contratto di comodato precario senza scadenza fatto da mia suocera solo con mio marito nel Novembre 2007,non so se registrato o meno.Vorrei chiederle una cosa molto importante.TRa poco meno di una settimana scade il termine che mia suocera ha dato con lettera A.R. di abbandonare la casa .Nel caso io non voglia uscire soprattutto per tutelare le mie figlie,e’ legale che lei si presenti e con la forza e mi fa uscire,o ci vuole un procedimento del tribunale tipo un procedimento di sfratto?La ringrazio per l’attenzione posta al mio problema.
febbraio 20th, 2010 at 16:34
Per lella:
da ciò che mi dice in teoria sua suocera potrebbe pretendere la restituzione della casa in ogni momento. Tuttavia, poichè la casa è adibita ad abitazione familiare e ciò è provabile dal fatto che al momento della sottoscrizione eravate già una famiglia, dovrà rispettarne tale destinazione per cui potrà pretenderne la restituzione solo in caso di bisogno urgente finchè la casa avrà la funzione di abitazione familiare. Potrebbero chiedere al Giudice di decidere entro che termine deve lasciare l’abitazione. Comunque per mandarla via di casa ci vuole un procedimento di rilascio dell’immobile, che si svolge in Tribunale. Senza considerare che, se risultano passaggi di denaro in banca, visto che lei paga l’affitto, potrebbe anche minacciare un’azione di simulazione per provare in un regolare processo che in realtà non vige un contratto di comodato tra voi, ma un affitto. Comunque se si è già rivolta ad un legale per la separazione, perchè non gli chiede consiglio?
febbraio 20th, 2010 at 16:37
Per elena:
Potrebbe chiedere a suo marito di accollarsi il mutuo ma poi deve vedere che risvolti avrebbe sulla proprietà della casa. Visto che per l’accollo dovrebbe comunque rivolgersi ad un notaio, le consiglio di chiedere a lui direttamente.
febbraio 23rd, 2010 at 16:08
Buongiorno,
volevo porre questo quesito.
Sto x affrontare una separazione giudiziale da mio marito in quanto, nonostante abbiamo un figlio di 7 anni, lui è disposto a darmi un assegno per il bambino, ma la casa dice che è sua.
Premetto che siamo sposati e vivamo in questa casa da 11 anni ormai, la casa è di proprietà di sua madre che, dal momento in cui ci siamo sposati, l’ha data a noi a titolo di comodato gratuito verbale.
Il problema sta nel fatto che mio padre qualche anno fa con i soldi della sua liquidazione comperò un miniappartamento con 1 sola camera da letto e lo intestò a me, in quanto unica persona della famiglia a poter usufruire dell’agevolazione iva prima casa.
Da circa 4 anni ormai ci abita, sempre a titolo di un comodato gratuito verbale, mio fratello che nel 2006 si separò dalla sua compagna.
Insomma, mio marito dice che io e il bambino ce ne dobbiamo andare da casa anche perchè io una casa ce l’ho ed è quella dove abita mio fratello?
Il giudice potrebbe decidere per questa soluzione e far vivere io e mio figlio lì, mandando via mio fratello??
febbraio 23rd, 2010 at 16:26
Mi scusi non avevo precisato che siamo in comunione dei beni,ma la casa dove vive mio fratello ne è stata esclusa e lui ha firmato davanti al notaio.
Inoltre, lui ha un azienda che ha acquistato dopo il matrimonio: nell atto di cessione d’azienda è citato:”Il Sig……dichiara che l’azienda è acquistata per l’esercizio di impresa e come tale esclusa dalla comunione legale ai sensi dell’art. 178 c.c.” ma io non ho presenziato davanti al Notaio per firmare.
febbraio 24th, 2010 at 23:51
Per elena:
intanto risponde al tuo quesito sulla casa….fate una giudiziale con adddebito? Perchè normalmente se c’è un comodato gratuito verbale senza previsione di termine di scadenza, il bambino e il genitore collocatario avranno il diritto di abitarci fino a che il bambino non sarà economicamente indipendente. Quella dove vivete è la casa coniugale, per cui non conta che lei abbia già una casa, peraltro abitata da suo fratello. Conta qual è la casa coniugale dove siete vissuti finora. Quindi è difficile che il giudice possa mandarla via di lì e mandare via suo fratello dalla casa di sua proprietà per ridare la csa a sua suocera. Quindi credo che possa stare tranquilla. Il suo avvocato che dice? La casa se è stata escluusa dalla comunione deoi beni davanti al notaio di fatto non vi rientra. Per l’azienda ti risponderò presto. Ciao! Fammi sapere come va.
febbraio 25th, 2010 at 10:29
Grazie per la sua risposta immediata!
In effetti quello che mi premeva era sapere se era meglio aver fatto allora tra me e mio fratello un comodato scritto perchè avesse più valore di un accordo verbale, anche xchè quella casa in realtà sarebbe metà mia e metà di mio fratello( x fare le parti uguali…), se come si era pensato andava affittata a terzi avremmo percepito l’affitto metà per uno e poi si sarebbe dovuta fare una vendita di metà casa a lui, ma solo dopo 5 anni dall’acquisto per non perdere l’agevolazione prima casa(ed i 5 anni scadono a Dicembre del 2010).Il mio avvocato dice che per la casa non dovrebebro esserci problemi, ma non si ha mai la certezza!!
Alla giudiziale sono stata obbligata anche se avevo pregato mio marito di risolvere la questione consensualmente, vista la presenza di nostro figlio, ma visto che la sua consensuale era la casa è mia io ti do solo il mantenimento per il figlio…..non ho potuto fare altrimenti….
Con addebito non ne ho parlato con l’avvocato , in quali occasioni si fa?
Non ci sono relazioni extraconiugali, almeno che io sappia…, solo che dopo 10 anni di matrimonio io ero la mamma e il babbo per nostro figlio, la moglie e il marito in casa, facevo il mio e il suo lavoro e mettevo anche buona parte delle risorse economiche, visto che lui per la sua attività non ha fatto altro che contrarre debiti e poi di inverno (essendo stagionale) se ne sta a riposo ben 6 mesi!!!!Troppo facile!!
In più ad aggravare il tutto lui soffre da ben 9 anni di depressione e questa malattia ha fortemente logorato il nostro rapporto, perchè lui come padre e marito non esiste….
marzo 3rd, 2010 at 11:35
Salve, il mio problema è questo:
Mia moglie dall’oggi al domani mi ha comunicato circa 3 mesi fa che mi voleva lasciare,lei imputa questo a miei atteggiamenti superficiali durante la gravidanza accusandomi addirittura di aver fatto un figlio senza volerlo (Assurdo).Scopro poi che da mesi plei si è infatuata di un’altra persona ed io non ne sapevo niente il problema adesso è che ho paura come si suol dire del vecchi detto “CORNUTO E MAZZIATO” cioe’ noi abbiamo acquistato una casa in comunione dei beni e abbiamo una figlia di 23 mesi lei sarebbe disposta a lasciarmi la casa se io la liquido al 50% e fin qui problemi non ce ne sono…..ma i miei suoceri si sono fatti avanti perche’ pretendono da me che io gli restituisca la meta’ dei soldi che loro ci hanno dato per comprare la casa,questo però a me non sta’ bene perchè allora dovrei restituire tutti i soldi che ci sono stati dati da nonni,genitori,parenti, se non c’è nulla di scritto sulla restituzione loro possono avvalersi su qualche cosa?? hanno parlato che loro hanno ancora le matrici degli assegni versate. Infine se io decido di stare a casa mia con mia figlia e mia moglie in una sorta di convivenza per il bene della bambina senza litigi nè altro anche se lei non vuole puo’ un giudice “BUTTARMI” fuori di casa? la ringrazio anticipatamente sono ormai tre mesi che mia moglie mia ha rovinato sentimentalmente,moralmente e economicamente grazie 1000!
marzo 7th, 2010 at 18:46
salve, sto facendo la separazione sensuale e la casa sarà assegnata a me perchè abbiamo un figlio;
la casa è in regime di comproprietà ma con un mutuo ancora aperto di eru 40.000,00; se volessi comprarla io la casa come dovrei comportarmi??cosa devo fare?e con il valore di mercato devo pagargli la metà eventualmente??
saluti tiziana
marzo 11th, 2010 at 23:09
[...] miei lettori si trovano in una situazione per cui gli è stata assegnata la casa coniugale ma questa non è di loro proprietà o è loro solo in parte. Per questo si [...]