
Se hai deciso di separarti, forse devi decidere a chi di voi due andrà la casa coniugale.
Se hai dei figli probabilmente saprai che la legge si occupa anzitutto del loro benessere e della loro tutela.
Per questo l’art. 155 c.c. stabilisce che “la casa viene assegnata tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli“. Quindi la casa verrà assegnata al coniuge collocatario, ossia quello con cui i figli andranno a vivere stabilmente. Questo vale sia che tu abbia figli minorenni sia che siano maggiorenni ma non indipendenti economicamente. E vale sia che tu sia proprietario esclusivo che comproprietario dell’immobile.
Di solito, se ottieni la casa, le rate del mutuo ancora da saldare le pagherà l’altro. Comunque sei libero di accordarti diversamente. Alcuni, ad es., fanno a metà. Magari compensando questa decisione con altre prestazioni. Tuttavia, questo non ti esonera dal pagamento delle spese legate all’uso dell’immobile, come le spese condominiali.
Se la casa é in affitto, chi ha l’affido dei figli succede nel contratto di affitto. Dovrete quindi fare una cessione del contratto di locazione sostituendo il nome dell’affittuario originale con quello del genitore affidatario (se non coincidono già).
La casa potrebbe anche essere in comodato gratuito. Questa situazione riguarda, ad es., tutti quei casi in cui l’immobile appartiene ai genitori di uno di voi due e ci vivete gratuitamente. Questo può comunque essere affidato al coniuge con cui vivranno i figli, anche se l’assegnatario originale é l’altro.
Il nuovo assegnatario subentrerà nella stessa posizione di quello precedente. Quindi se non é prevista una scadenza il comodatario (che é quello che ci vive gratis) deve restituire la casa non appena il comodante (proprietario) ne fa richiesta (Cass. sez. I, 13.2.07 n. 3179).
Tuttavia la Cassazione ha stabilito che, se il comodato era a tempo indeterminato, il comodante deve consentirti di rimanere nella casa, a meno che non sopravvenga una situazione urgente che lo costringe a richiederti la restituzione dell’immobile.
L’assegnazione della casa influisce sulla misura dell’assegno di mantenimento per te o per i figli. Per stabilire quanto influisce, di solito si considera quanto potresti ricavarne se l’affittassi (Cass., sez. I, 24.2.2006 n. 4203).
Ma cosa accade se non hai figli?
In questo caso nel ricorso per la separazione non potrai inserire la richiesta di assegnazione della casa. E anche se ne fai richiesta il giudice non potrà affidartela, perché non ne ha il potere. L’assegnazione della casa non possa essere prevista in sostituzione o come parte dell’assegno di mantenimento. Quindi, anche se sei il coniuge più debole, perché non lavori o guadagni meno, la Cassazione (Sez. I, 13.2.2006 n. 3030) ritiene che la casa non ti spetti!
Quindi non ti resta che una sola cosa da fare: metterti d’accordo!
Se siete comproprietari, la casa sarà soggetta alle norme sulle comunione. Quindi o dovrai venderla e dividere il ricavato con il coniuge o uno di voi due può tenerla per sé e dare all’altro la metà del valore della casa.
L’ipotesi più frequente é che la casa in comproprietà sia gravata da mutuo.
In tal caso dovrai farti due conti. Perciò, se vuoi tenerla tu dovrai ridare all’altro solo la quota di mutuo già pagata e estrometterlo dal contratto di mutuo che rimarrà solo a tuo nome. Se invece decidete di venderla e dividervi il ricavato allora potrete farvi dare quanto già pagato dal nuovo proprietario e fargli accollare il mutuo. Parla con la Banca e con un notaio e vedi cosa ti dicono al riguardo.
Se la casa é di esclusiva proprietà di uno di voi due prevarranno i diritti del proprietario, anche se é quello di voi due che guadagna di più, perché, diversamente, il diritto di proprietà verrebbe leso in maniera eccessiva.
Se la casa é in affitto rimarrà a chi é l’intestatario del contratto. Lo stesso discorso vale se vivete in un alloggio popolare (Cass. 29.7.87 n. 6550) o se la casa vi é stata data in comodato gratuito.
Conclusioni.
Questi sono alcuni dei casi più frequenti che mi sono capitati nella mia esperienza di patrocinatore legale. Se la tua situazione é diversa, contattami su skipe o lasciami un commento esprimendo i tuoi dubbi. Ti risponderò al più presto e magari, potrei scrivere un post sull’argomento.
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Tags: assegnazione casa coniugale, casa coniugale, separazione coniugi, separazione giudiziale

giugno 16th, 2009 at 23:10
Salve.Sono separato da 5 anni .separazione consensuale. la mia casa è stata affidata alla mia ex-moglie ,abbiamo 4 figli.I MIEI FIGLI ABITANO INVECE DA PIù DI 4 ANNI CON LA NONNA MATERNA.
NELLA MIA CASA INVECE ABITANO LA MIA EX-MOGLIE CON IL SUO COMPAGNO E SALTUARIAMENTE MIO FIGLIO MAGGORE CHE HA 19 ANNI.TUTTI E 4 I FIGLI PERò HANNO LA RESIDENZA A CASA MIA.
POSSO RIAVERE LA MIA CASA OPPURE?DATEMI UN CONSIGLIO.
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE!
GIOVANNI.M.
giugno 17th, 2009 at 14:32
@ Giovanni
Come ho scritto nel post la casa viene affidata per tutelare i figli.
Ma se questi non vivono nella casa coniugale, puoi chiederne la restituzione attraverso una modifica delle condizioni di separazione.
Oppure puoi chiedere il divorzio, visto che sono passati più di tre anni e stabilire nuove condizioni.
Certo, se mi permetti, la cosa più grave è che nessuno dei due si preoccupi che i figli crescano con la nonna piuttosto che con i genitori!!
Tra l’altro questo comportamento è contrario a quanto disposto dal Tribunale in ordine all’affido dei figli, senza considerare che è pregiudizievole per una loro crescita serena e per la costruzione di un rapporto con voi!
Comunque, se riesci a fornire la prova che i tuoi figli non vivono nella casa coniugale potrai riprenderti la casa.
giugno 18th, 2009 at 07:30
buon giorno il mio quesito e’ il seguente:
sono invalida civile al 67% e io e mio marito viviamo nella casa dei suoi genitori
io vorrei separarmi .ho un lavoro part-time e ho 2 cani che sono abituati a vivere in giardino ,non abbiamo figli.
c’e’ un modo per ottenere la casa coniugale almeno il tempo per trovare un sistemazione adeguata per me e i miei cani? anche perche’ vorrei poi trasferirmi nella mia citta’ natale quindi si tratterrebbe di un tempo di almeno un anno o due .
grazie infinite per la risposta distinti saluti
giugno 18th, 2009 at 09:08
Per Simona:
Potresti fare una separazione consensuale e inserire nell’accordo che la casa verrà assegnata a te per un anno o due, se tuo marito è d’accordo.
Infatti l’assegnazione della casa coniugale nei modi e secondo i criteri che ho descritto in questo post si riferisce ai casi di separazione giudiziale, in cui i coniugi “litigano” sulle condizioni di separazione (casa, assegno, ecc.).
Se però fate una consensuale, nessun giudice verrà a sindacare gli accordi presi.
Ovviamente dovrai compensare l’assegnazione con la diminuzione dell’assegno di mantenimento, almeno finchè non te ne andrai di casa e tornerai nella tua città. Ricordati che potete sempre chiedere la modifica degli accordi presi attraverso un ricorso da presentare al Tribunale, per cui gli accordi non sono definitivi ma sempre modificabili, per cui darti la casa per un periodo non pregiudica i diritti di tuo marito in modo definitivo.
In bocca al lupo!
giugno 19th, 2009 at 11:41
salve, sto ricevendo in donazione dai miei genitoriun immobile (che ancora non esiste ed è frutto di una permuta immobiliare). sono coniugato con un figlio in regime di comunione dei beni, e l’immobile in questione diventerà l’abitazione coniugale.
la domanda è questa: in caso di futura separazione, se il giudice assegnasse la casa a mia moglie che ci vivrebbe con mia figlia, si parlerebbe di usufrutto oppure la proprietà diverrebbe di mia moglie?
grazie in anticipo
giugno 19th, 2009 at 15:27
@ Luca
La proprietà resterebbe tua perchè i beni donati non rientrano nella comunione dei beni ma tua moglie conserverebbe un diritto personale di godimento (non di usufrutto, uso, abitazione, che sono invece diritti reali di godimento) sulla casa, ossia il diritto di viverci con tua figlia finchè non sarà economicamente indipendente o andrà all’università tornando a casa nei fine settimana.
giugno 26th, 2009 at 18:57
Buonasera,
la mia situazione e’ questa. Sono in cinta di 5 mesi e il mio compagno si e’ separato consensualmente a dicembre 2008. La sua ex moglie non e’ italiana… non sa nulla ne della nostra convivenza e tutt’ oggi non vive in italia da piu di un anno. Vorrei chiedere: nel caso in cui lei venisse a conoscienza del bambino e richiedesse la rettifica della separazione, potrebbe obbligare il mio compagno a pagarle un affitto qui in italia nel caso volesse tornare a stare qui? cosa potrebbe richiedere lei e cosa potrebbe avere?? ed io che diritti avrei non essendo sposata con lui? cosa potrebbe fare il mio compagno per non cadere in questa situazione spiacevole?
Spero in una risposta..
Nell attesa le invio i miei piu’ cordiali saluti..
giugno 27th, 2009 at 11:19
Se sta pensando che la ex moglie del suo compagno possa chiedere il passaggio da una separazione consensuale ad una giudiziale, sappia che questo non è possibile, a meno che non provi di aver concesso la consensuale perchè all’oscuro di alcuni fatti, come, ad es., una relazione extraconiugale.
Però, a parte il fatto che il concepimento di suo figlio è avvenuto dopo la separazione (e quindi non c’è prova di infedeltà coniugale), nella situazione che lei mi ha descritto, è l’ex moglie del suo compagno ad aver violato per prima i doveri coniugali, visto che se ne è andata da più di un anno.
Comunque ho pochi elementi per risponderle…..per poter dare un parere adeguato dovrei conoscere meglio i fatti.
Non so, ad es. cosa hanno stabilito nell’accordo di separazione, che, comunque, è sempre modificabile al modificarsi della situazione. Se loro, comunque, non hanno figli, lei non potrà pretendere la casa in cui vivevano nè il pagamento di un affitto. Al massimo potrebbe chiedere gli alimenti o il mantenimento, sempre che ne ricorrano i presupposti e la sua situazione patrimoniale si sia modificata (legga il post http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/22/fai-confusione-tra-mantenimento-e-alimenti-ecco-spiegata-la-differenza/).
Lei, non essendo sposata, non potrà pretendere nulla per sè ma per suo figlio sì. Una volta che il suo compagno l’ha riconosciuto, potrà pretendere che provveda al suo mantenimento a cui è obbligato per legge. Se non dovesse riconoscerlo, potrà sempre fare una causa per riconoscimento della paternità.
luglio 18th, 2009 at 23:00
la questione è questa sono sposato da 2 anni ed abbiamo un bambino di 23 mesi, ci siamo sposati in comune, facendo la divisione dei beni, ad io sono l’intestatario del contratto di locazione di un abitazione popolare. ogni volta che discuto con mia moglie, mi chiede di ottenere una separazione consensuale, convinta al 100% di ottenere anche la casa. quali sono le possibilità, che cio accada? ringrazio anticipatamente e saluto
luglio 20th, 2009 at 22:43
Tutto dipende da chi avrà l’affido del bambino. Se lo avrà sua moglie, potrà ottenere, con ogni probabilità, anche la casa, anche se questa è un’abitazione popolare in locazione. Questo perchè si tende sempre a tutelare il bambino. se però lei otterrà l’affido del bimbo, allora la casa rimarrà a lei.
luglio 23rd, 2009 at 20:58
Ma quanto è grande la casa? E’ divisibile? Ci vorrebbe la stima di un perito che lo dichiari ma ciò comporta i costi della perizia… Comunque si potrebbe tentare ma a quel punto si instaura un altro giudizio per la divisione dell’immobile. Se il vostro avvocato ve lo sconsiglia forse è perchè teme che si allunghino ancora di più i termini o perchè sa che il giudice non lo approverebbe. Non si può giudicare così l’operato di un altro avvocato, perchè sapere come un giudice la pensa è molto utile per le scelte di strategia processuale!
In bocca al lupo.
luglio 30th, 2009 at 21:25
Salve,sono separato giudizialmente da circa tre anni ed ho tre figli affidati congiuntamente che vivono nell’appartamento assegnato di mia esclusiva proprieta’ (in separazione di beni) con la loro mamma (ma passano parecchio tempo con me),nonostante lei abbia un altro appartamento che io ho aquistato ma intestato a lei,situato nello stesso piano e resi comunicanti , io vivo in un bivani in affitto!
Mi chiedo ,se esista una possibilita’ nel chiedere il trasferimento della signora con i figli nel suo appartamento,anche cedendole una stanza in piu’ dal mio,e ritornare in possesso del mio appartamento,ristabilendo una condizione economica piu’ equilibrata,oppure essere l’assegnatario dell’altro appartamento di proprieta’ della signora.
La giurisprudenza sara’ anche chiara in materia ma,particolarmente gravosa per l’uomo!!
Grazie
luglio 31st, 2009 at 15:40
Potresti provare a chiedere una modifica delle condizioni di separazione chiedendo di essere tu il genitore assegnatario, visto che vivono più con te che con la madre, se ho ben capito.
In questo modo potrai chiedere la casa coniugale e non pagare più l’affitto e senza aumentarle l’assegno, visto che lei non spenderebbe nulla per l’appartamento.
Oppure perchè non farti dare in comodato gratuito la sua casa?
O ancora provare a chiedere la modifica della separazione con questa n uova sistemazione ma lasciando a lei i figli, come hai detto. Però nel ricorso dovresti specificare che la casa è sullo stesso piano e ai bimbi cambia poco. Potrebbe essere però più rischioso, dipende dal giudice.
La casa coniugale segue i figli perchè la legge pensa al loro bene, non a quello dei coniugi, che è solo secondario!
luglio 31st, 2009 at 20:13
intanto grazie per la risposta,ma mi chiedo che possibilita’ ho di ottenere il trasferimento della sig.ra con prole,rimpossessandomi del mio appartamento,sapendo anche che mia figlia vive( in quanto ha la sua stanza) nell’appartamento di proprieta’ della madre? Di sicuro 0 traumi per i miei figli e la possibilita’ di vedermi/li quasi quotidianamente!
Ma c’è giurisprudenza a mio favore??
Grazie
Saluti
Massimiliano
luglio 31st, 2009 at 21:44
Non ho capito bene la questione di tua figlia……comunque non so se c’è giurisprudenza, dovrei fare una ricerca e uno studio più approfondito e scrupoloso ma per questo tipo di consulenze percepisco un compenso.
Quindi se vuoi, puoi contattarmi privatamente al mio indirizzo e-mail.
Ciao!
agosto 16th, 2009 at 00:36
sono separata legalmente, con due bimbe piccole (5 anni e 16 Mesi) che sono state affidate a me, sono assegnataria della casa coniugale, intestata al mio ex marito, dove grava un ipoteca per un mutuo richiesto solo a nome suo, prima della separazione, vorrei sapere se lui non paga il mutuo e quindi subentra l’ipoteca accesa sulla casa, la banca mi può cacciare di casa indipendentemente dai figli minorenni e che abitano nella casa con me, e se anche non la pignorano la proprietà l’acquisisce la Banca? anche se la mia intenzione se sara possibile e senza crearmi altri problemi posso intestarle alle figlie con l’usufrutto mio? grazie
agosto 17th, 2009 at 21:27
Per Michela 75:
Purtroppo è possibile che la Banca espropri la casa e la venda all’asta, anche se ci sono minorenni. Comunque la procedura è piuttosto lunga, dura anni, per cui ha tutto iol tempo di trovare un’altra sistemazione.
Non ho capito la questione dell’usufrutto per le sue figlie…..
agosto 21st, 2009 at 14:47
Buongiorno, volevo fare una domanda. Io e mio marito siamo separati legalmente e mi versa l’assegno di mantenimento. Preciso che ho 2 figli, uno minorenne e uno maggiorenne a mio carico. Abbiamo una casa di comproprietà dove però ancora non abito in quanto sono portiera in uno stabile, però in futuro quando andrò via di qui dovrò recarmi ad abitare lì. Mio marito in poche parole trovandosi in crisi economica ha deciso di: non darmi più l’assegno mensile oppure di vendermi la casa e dargli la metà oppure di corrisporgli al mese un tot fino al raggiungimento del valore di metà della casa…Ma é possibile che può farmi una delle tre cose eventuali???
agosto 22nd, 2009 at 14:54
Non conosco le condizioni di separazione come risultano dal decreto del Tribunale (o dalla sentenza se avete fatto una separazione giudiziale). Comunque se lui adesso non lavora può chiedere una modifica delle condizioni di separazione e non darti il mantenimento.
Ma per i figli non versa nulla? Per quanto riguarda la casa senza sapere quali sono gli accordi è un pò difficile per me risponderti. Effettivamente potreste sempre vendere la casa ma ci vuole il consenso di entrambi. Inoltre, in mancanza di specifico accordo questa vendita non sostituisce il mantenimento. Se la situazione continua così al massimo potresti intestargli la metà della casa a titolo di assegno di divorzio senza dovergli dare più nulla ma per questo devi aspettare il divorzio.
agosto 22nd, 2009 at 17:46
lui versa e lavora anche, anche se però ha minacciato di non farlo…il discorso che mi preoccupa é della mia casa. Quest’ultima é di comproprietà ed ora non ci abito perché abito in una casa del portiere, ma in un futuro anche non molto prossimo sarà quella la mia residenza e dei miei figli una volta che terminerò il mio lavoro qui. Non si é mai interessato al suo mantenimento, solo che adesso incattivitosi della sua precaria situazione economica, dove io peraltro non centro nulla, mi ha detto di venderla e corrisporgli la metà, oppure di versargli mensilmente una quota fino al raggiungimento di metà del valore della casa…Non mi preoccupa il fatto di venderla perché so che ci vuole anche la mia firma e non la metto, più che altro mi spaventa dovergli dare mensilmente questo tot che lui dice che gli spetta perché vorrebbe dire che a conti fatti é come se non ricevessi più il suo mantenimento deciso dal giudice di 500 euro mensili e rimarrei con solo il mio stipendio di 900 euro a mandare avanti tre persone e a lui rimarrebbero intatti i suoi 1000 euro di stipendio che servono solo per automantenersi. Dimenticavo di dire che lui ora abita in una casa di sua proprietà.
agosto 26th, 2009 at 18:48
buongiorno,
intanto complimenti per il sito e la vostra tempestività non solo ma anche professionalità nelle risposte.
il caso personale è il seguente:
- mi sono sposato il 29.08.2009
- il 24.07.2009 mia moglie torna dalla propria famiglia che dista circa 15 km dalla casa coniugale
- separazione dei beni
- lei docente precaria scuola di secondo grado, percepisce circa 3000 annui
- io commercialista e docente in scuola paritaria reddito di poco superiore a quello di mia moglie
- casa costruita abusivamente su proprietà di mio padre
- mutuo contratto personalmente per costruire casa , una mansarda di circa 160 mq
- NON ABBIAMO FIGLI
CONSIDERAZIONI PERSONALI dell’abbandono del tetto coniugale:
- temperamento depressivo, non riusciva ad accettare il cambimaneto di vita e di paese
- troppe responsabilità, non abituata, di moglie, poi di mamma (per fortuna non più…)
- ha subito nel mese di dicembre un’ operazione abbastanza delicata, andata bene
- rapporti sessuali ridotti al lumicino per circa 8 mesi stando ai suggerimenti del ginecologo
- tutto questo l’ha proiettata in uno stato prima di ansia e poi di attacchi di panico fino ad un primo accenno di depressione per cui l’unica via d’uscita per lei era andarsene dalla mamma;
VI CHIEDO:
- cosa succederà adesso?
- leggendo i post e quanto trovato di interessantte sul vs. sito mi chiedo:
- la casa? a chi andrà
- sono tenuto all’assegno di mantenimento e agli alimenti
- l’arredo, la cucina rimarranno nella casa coniugale ? o di chi saranno?
- per l’eredità converrà chiedere la separazione con addebito? l’abbandono del tetto coniugale a mio avviso ha fatto scattare la crisi matrimoniale e non viceversa!
certo di una vs. gentile risposta l’occasione mi è gradita per porgervi distinti saluti
agosto 26th, 2009 at 21:36
Per Maria;
Scusa per l’attesa!
Qualsiasi modifica lui voglia chiedere deve farla al Tribunale e, comunque, se diminuisce il suo reddito può anzitutto chiedere una riduzione del mantenimento che dà a lei e ai figli ma quella della casa mi sembra una situazione che presuppone una situazione economica un pò più disastrata di quella che mi ha descritto. Inoltre se lui abita in una casa di sua proprietà non ha molte spese. Inoltre per chiedere le modifiche il cambiamento deve essere di una certa consistenza….Però ti ripeto che rispondere così su due piedi è alquanto complicato, perchè dovrei vedere il provvedimento del Tribunale, le vostre dichiarazione dei redditi, sapere se c’è un mutuo sulla casa…..insomma, le variabili sono tante, non da ultimo sarebbe necessaria una ricerca giuridica approfondita…..però per questo tipo di consulenze percepisco un compenso. Fammi sapere e stai tranquilla, se non ti paga puoi sempre chiedere un pignoramento del suo stipendio.
agosto 26th, 2009 at 21:52
Ciao e grazie anzitutto per i complimenti!!!
Se siete entrambi autonomi, indipendenti, con separazione dei beni e guadagnate più o meno la stessa cifra direi che per la casa non devi preoccuparti. Se guadagnate la stessa cifra non devi darle neanche il mantenimento mentre per gli alimenti sappi che può sempre richiederteli perchè sono un diritto irrinunciabile. C’è un post su questo blog, leggilo. Ciò che sta nella casa rimane a chi va la casa ma prima o poi dovrete fare la divisione dei beni, per cui dovrete dividervi le cose che avete comprato dopo le nozze o che sono regali di nozze o che avete pagato insieme o devi darle il valore in denaro.
Da quello che mi dici il matrimonio era già in crisi prima dell’abbandono della casa coniugale, che mi sembra solo una conseguenza della sua mancanza di adattamento.
Non puoi però addebitarle la colpa dei pochi rapporti sessuali se dovuti a motivi di salute!
Se vuoi negarle l’eredità devi chiedere l’addebito ma per fare questo devi fare una separazione giudiziale che dura anni e può costarti anche 5000-6000 €. Invece con la consensuale te la cavi con 1.500-2.500.
Alcuni Tribunali poi consentono ai coniugi di separarsi senza avvocato. Chiedi nella cancelleria della volontaria giurisdizione del Tribunale del luogo in cui avete la residenza come marito e moglie. Se hai dubbi su quale sia il Tribunale competente vedi questo sito http://www-org.giustizia.it/uffici/info/05_fin1.htm
Se ti dice che puoi e decidete per una consensuale puoi contattarmi e posso prepararti il ricorso, sto appunto mettendo in atto un servizio per questo, solo che in questo periodo sono molto impegnata e fino a fine settembre avrò poco tempo.
Però appena possibile lo farò, anche per tutte quelle persone che vogliono separarsi e sono d’accordo sulle condizioni di separazione ma non sanno da dove iniziare e non hanno troppi soldi da spendere, sempre che il Tribunale della città dove avevano la residenza lo consenta.
In bocca al lupo!!!
agosto 26th, 2009 at 22:01
La mia situazione e’ questasono in fase di separazione di circa 2 anni e la casa e stata assegnata alla mia ex moglie e mia figlia minorenne la questione e questa la casa era mia ma in seguito e prima ke mi sposassi i miei in seguito a questione che si sono sviluppate in famiglia mi hanno denunciato per mancato pagamento della casa. Allora in seguito a un processo loro hanno vinto . Ora l’atto risulta a nome dei miei genitori ora chiedo se la mia ex moglie potra uscire da quella casa.
agosto 27th, 2009 at 12:32
Sig.ra Antonelli,
il suo sito mi sembra assolutamente interessante e molto chiaro, complimenti.
Ho anche io una questione da porre:
siamo separati ( consensualmente) da 2 anni, ma da 1 viviamo di nuovo insieme per un tentativo di riconciliazione ( non ufficializzato se non con il cambio di residenza).
Ora, purtroppo, stiamo per separarci nuovamante: mia moglie ha deciso di fare lavori in casa, in disaccordo con me, con soldi “suoi” ( liquidazione, assicurazioni, ecc).
Ho degli obblighi di contribuzione su questi lavori oppure no? ( Sono soprattutto olavori di abbellimento, non opere strutturali necessarie. La casa è cointestata al 50% e Lei ci viveva coi tre nostri figli.
Grazie e buon lavoro.
AL
agosto 27th, 2009 at 21:10
Per Andrea;
Ma che tipo di causa c’è stata? Relativa alla proprietà? Ora i suoi genitori sono i proprietari? E lei a che titolo la abitava? Se a titolo di comodatario sua moglie si trova nella posizione giuridica del comodatario, come lei e quindi le potrebbe essere richiesto di lasciare la casa. Lo stesso nel caso sia stato riconosciuto ai suoi un diritto di proprietà a seguito di un’azione giudiziale di rivendica. In tal caso lei è tenuto a fare in modo di recuperarla per i proprietari a sue spese, in base a quanto stabilito dall’art. 948 c.c. Mi dispiace ma dirle di più senza informazioni è impossibile. Certo è che se la mia analisi è esatta la situazione non mi sembra molto rosea…
agosto 28th, 2009 at 14:02
Intanto grazie per avermi risposto tempestivamente volevo allora descrivere la situazione piu’ chiara.
C’e stata una causa civile relativa alla proprieta’in quanto mi era stato fatto l’atto di vendita ( pero’ io non ho pagato l’immobile) quindi i miei genitori inseguito a delle incomprezioni e ancora prima che mi sposassi mi hanno fatto causa e’ hanno vinto anche in appello nel frattempo mi ero sposato e’ ora essendo in fase di separazione la casa intanto e stata assegnata alla mia ex moglie e mia figlia di 4 anni .In seguito alla sentenza della corte d’appello e partito anche lo sfratto , si sono presentati l’ufficiale giudiziario a casa sua .Nel frattempo lei a presentato al tribunale un’istanza chiedendo di bloccare lo sfatto perche’ non ha dove andare e perche’ c’e una minore.
Chiedo se i miei genitori riusciranno ad avere la casa. In attesa di una sua risposta le porgo i miei piu’ cordiali saluti.
agosto 30th, 2009 at 12:16
Per Armando
Se le spese sono voluttuarie, ossia non necessarie alla migliore fruizione della casa o al suo mantenimento, non è tenuto a rimborsarle. Se invece fossero state spese di manutenzione, avrebbe dovuto contribuire al 50 %. Al massimo, se i lavori hanno prodotto un aumento di valore del bene, nel caso in cui lo vendete ti potrebbe essere chiesto di pagare questo aumento di valore, comunque da provare.
agosto 30th, 2009 at 12:19
Per Andrea
Purtroppo alla fine tua moglie dovrà andarsene, perchè occupa l’immobile senza alcun titolo. Ma non potete accordarvi per pagargli magari un affitto, così tua moglie e tua foglia possono rimanere lì? O fare un altro tipo di accordo che soddisfi tutti. Altrimenti il blocco è solo temporaneo.
In bocca al lupo e fammi sapere, magari contattandomi al mio indirizzo e-mail simona.an@virgilio.it
agosto 30th, 2009 at 17:18
Grazie per la risposta, ne terrò conto al momento opportuno.
Saluti
Armando
settembre 9th, 2009 at 09:26
si simona ti rispondero’ appena avro’ notizie cmq grazie
settembre 13th, 2009 at 22:45
intanto complimenti per la tempestivita nel rispondere . ora vi pongo la mia domanda sono in fase di separazione giudiziaria da circa due anni vorrei sapere in quanto tempo potro avere il divorzio . e dopo quanto tempo potro risposarmi ?
nell’ attesa di una vostra risposta vi porgo i miei piu distinti saluti .
settembre 14th, 2009 at 16:34
buongiorno,
intanto complimenti per il sito e la vostra professionalità nelle risposte.
il caso personale è il seguente:
- mi sono sposato il nel 2004 in regime di comunione dei beni
- abbiamo 2 figli: una bimba di 4 anni ed un bimbo di 1 anno
- appartamento acquistato nel 2006 in regime di comunione dei beni con un mutuo con rata di circa 800€/mese
- stipendi di circa 1400 € lei e di circa 2000 € io
Da circa 1 anno il rapporto con mia moglie è quello di pura condivisione degli spazi e da 6 mesi mia moglie ogni qualvolta nasca un disputa per qualsiasi motivo mi invita ad andarmene di casa.
Io ho cercato per un po’ di prendere tempo per vedere se le cose si sistemavano ma purtroppo l’unico risultato è stato quello di venire estromesso quasi totalmente dalle decisioni in merito ai figli.
Volevo quindi sapere come comportarmi in merito alle pressanti richieste di mia moglie in modo da salvaguardarmi relativamente a eventauli successive accuse di abbandono del tetto coniugale; devo pretendere che sia lei in qualche modo a formalizzare la cosa?
In ogni caso, se dovessi trovarmi un’altra sistemazione, sarei costretto ad affittare un miniappartamento per un corrispettivo mensile di circa 500€.
A suo avviso in questo caso quale potrebbe essere la cifra che indicativamente potrei proporre come assegno di mantenimento nel caso di separazione consensuale? (oltre presumo al pagamento della metà del mutuo casa)
Grazie 1000
Andrea
settembre 14th, 2009 at 17:16
Buongiorno,
relativamente al post precedente vorrei chiarire che in caso di separazione consensuale vorrei chiedere l’affido condiviso dei figli.
In questo caso posso concordare delle giornate fisse + eventuali periodi di vacanza?
Grazie ancora
Andrea
settembre 17th, 2009 at 10:57
Buongiorno, abito con mia moglie e mio figlio minorenne in un appartamento di proprietà dei miei genitori, con i quali firmeremo a breve un contratto di comodato gratuito, legato all’usufrutto dell’appartamento dei miei genitori che io e mia moglie intendiamo acquistare ed intestarci al 50% ciascuno da una società terza (loro sono attualmente in affitto).
Mia moglie, prima della firma dell’atto di acquisto mi chiede una scrittura privata con la quale le garantisco che, in caso di separazione, le lascerò libero l’appartamento ove attualmente viviamo permettendo a lei in via esclusiva (e senza la sentenza di un giudice) il godimento del comodato.
Vorrei sapere se la scrittura privata che mi ha chiesto è fattibile dal punto di vista legale.
Grazie.
settembre 25th, 2009 at 18:06
Ciao, mi sono sposato da poco, meno di 5mesi.
Mia moglie, per i suoi motivi che nn sono derivati da dei miei comportamenti scorretti, vuoel lasciarmi perche’ ha capito che ha fatto uno sbaglio.
Ora noi viviamo in una casa intestata a tutti e due, in comunione dei beni, fattosta pero’ che il mutuo lo pago io e solo i miei genitori ci hanno aiutato a comprarla. Come andra’ a finire? lei vorrebe restare nella casa dicendomi di darmi quanto ho speso fino ad ora, io invece gli dico che gli do quanto ha speso lei (nei vari mobili / boleltte, ect..di valore inferiore a quanto io ho dato) basta che se ne va via…posso tutelarmi in qualche modo? io credo che mal che vada la casa vadi venduta ed il ricavato diviso in due (ed io ci perdo un sacco) ma se e’ solo lei che vuole il divorzio, e’ lei che ha causato tutto, e’ lei che mi ha causato u danno, nn posso far niente? sono in balia delle sue decisioni?
grazie saluti
settembre 26th, 2009 at 15:54
Per Andrea 2 :
scusami per l’attesa ma sono stata molto impegnata. Se il matrimonio è già in crisi l’abbandono del tetto coniugale non è causa di addebito della separazione. Dai dati che mi hai fornito penso che, se pagate metà del mutuo, e optate per l’affidamento condiviso dei figli, con assegnazione prevalente alla madre, potresti dover versare circa 200 - 300 € di assegno di mantenimento (la cifra comprende sia l’assegno per la moglie che quello per i figli), più il 50% delle spese straordinarie per i figli (scuola e salute).
Ovviamente il dato è solo indicativo, molto dipende dalle vostre richieste, dal giudice ecc. Però direi che questa cifra è abbastanza equa. Potete anche formalizzare gli accordi tramite un accordo scritto fatto da voi in attesa della separazione.
Per i figli è sempre meglio stabilire gli orari di visita e i giorni con cui possono stare con lei, prevedendo anche di tenerli un fine settimana sì e uno no e stabilendo, inoltre, di poterli vedere anche ogni volta che volete e quindi anche al di fuori degli orari stabiliti, sempre previo avviso e sempre se possibile.
Si ricordi di chiedere alla cancelleria della volontaria giurisdizione se nella città in cui risiedete è possibile separarsi consensualmente senza avvocato, presentando il ricorso da soli. Se è possibile (non tutti i Tribunali lo consentono) e sempre che vogliate fare una separazione consensuale, posso prepararvi il ricorso. In Questo modo vi risparmiarete un bel pò di soldi.
settembre 26th, 2009 at 15:55
Per Andrea 2:
guarda la replica al commento precedente, ho scritto tutto lì!
settembre 26th, 2009 at 16:07
Per Luca
Ma sua moglie lavora? Nessuno di voi può chiedere l’assegnazione della casa in assenza di figli, per cui, in effetti, o dovete venderla e dividere il ricavato a metà o lei potrebbe accollarsi il mutuo e ridare a a sua moglie quanto speso fino a quel momento facendo la divisione dei beni e quindi dividendo a metà debiti e crediti. E poi se rivendete la casa con accollo del mutuo da parte dei nuovi proprietari, quanto potreste ricavarne? Da quanto tempo pagate il mutuo e quanto avete versato finora? Vi consiglio di trovare un accordo, o la separazione dureerà più del matrimonio!
In bocca al lupo!
settembre 26th, 2009 at 16:12
Non ho capito…..sua moglie vuole il godimento del comodato di una casa che state per acquistare nel caso vi separaste? E l’usufrutto dei suoi genitori? Potrebbe descrivermi meglio la situazione?
settembre 28th, 2009 at 08:34
Buongiorno, forse mi sono spiegato male. Io sto per stipulare con mia moglie un mutuo per l’acquisto al 50% di un appartamento ove attualmente vivono i miei genitori, dando loro l’usufrutto perpetuo. Loro, in cambio, ci hanno dato un appartamento, ormai da 5 anni, dove vivo con mia moglie e nostro figlio.
Per precedenti screzi avuti con i miei genitori, nonostante abbia acconsentito all’acquisto, mia moglie sostiene che in caso di bisogno, sostenendo un mutuo, vuole le spalle coperte in caso di necessità per sè e nostro figlio e, nell’eventuale (per fortuna ad oggi remota) ipotesi di una separazione, chiede che, con una scrittura privata io le lasci il godimento esclusivo dell’appartamento, anche senza una sentenza di un giudice. In pratica, in questa remota situazione, io dovrei accollarmi mezzo mutuo, ricerca di un altro appartamento (con relativo affitto), probabilmente il mantenimento. Tutto ciò per evitarle il dover investire il capitale di una vita di lavoro senza la possibilità di utilizzo a breve in caso di necessità.
Grazie ancora.
settembre 28th, 2009 at 13:24
Mi sono appena separata giudizilmente. Mentre il giudice precedente mi aveva assegnato la casa coniugale(di esclusiva proprietà del mio ex coniuge) fino a che le mie due figlie non fossero uscite di csa pur essendo già maggiorenni, lasciandomi anche altri tre anni per trovare casa visto che io ho uno stipendio molto basso. preciso che delle due figlie solo una ha un contratto i lavoro a tempo indeterminato, mentre l’altra sta facendo uno stage all’estero ed ha solo un rimborso spese che le serve solo per lei e poi non le basta neanche. il nuovo giudice che è subentrato a quello precedente, mi ha dato due anni di tempo per lasciare la casa, obbligando comunque il padre a dare la nuda proprietà alle figlie. Vorrei sapere se tutto ciò è giusto e come mai il nuovo giudice non ha tenuto conto dei provvedimenti di quello precedente? Posso chiedere una proroga e su quale basi per spostare più avanti la mia uscita di casa con le ragazze?
Grazie e buona giornata
settembre 28th, 2009 at 22:12
Per Giovanna
Se alla scadenza dei due anni non ha ancora trovato casa o sua figlia che adesso vive all’estero torna a casa potrà certamente chiedere una proroga e anzi, se sua figlia non sarà indipendente non dovrà neanche chiederla, perchè la casa le spetta in virtù dell’abitazione con le figlie. I provvedimenti di un giudice non vincolano il precedente, per cui può benissimo non tenerne conto. Il suo avvocato che dice?
ottobre 5th, 2009 at 15:34
Salve, solo un’ informazione. Mio padre e mia madre sono separati da 8 anni e ora dovranno procedere a dividere gli immobili. Abbiamo 2 case, una piu grande e una piu piccola.
Se non si trova l’accordo, voglio sapere come funziona andando in giudizio.
ovvero se si va in giudizio è vero che le due case verranno messe all’asta? e il ricavato diviso?
E’ l’unica soluzione? Voglio capire se andando in giudizio l’unica soluzione e’ quella dell’asta, oppure invece vorrei sapere se il giudice da possibilità di altri accordi.
Giudizio= asta obbligatoriamente??
Grazie mille!
franck
ottobre 5th, 2009 at 17:42
buon giorno avvocato.
volevo illustravi la mia situazione.
sono separato consensualmente da 6 anni.ho 3 figli 20 / 18 / e 9 anni.
nella sentenza di separazione la casa coniugale ( di mia esclusiva proprieta^ ricevuta in donazione da mia madre come bene esclusivo) e’ stata assegnata ai tre figli e di conseguenza alla madre.
situazione attuale : due figli divenuti maggiorenni sono venuti a vivere con me’ (vivo in affitto)
nelle casa coniugale vive la mia ex moglio con mio figlio piu’ piccolo ( ha 9anni) il suo nuovo compagno
con la propria filgia di anni 20 e due gemellini di un anno frutto della convivenza tra i due.
ora ho chiesto il divorzio e l affido congiunto di mio figlio piu piccolo.c e’ speranza che possa rientrare in possesso della mia abitazione?? distinti saluti e grazie per eventuale risposta.
ottobre 8th, 2009 at 14:20
salve, avvocato volevo fare un riepilogo della mia situazione.
Io sono in fase di separazione giudiziale da almeno 2 anni, io vivo a brescia lei se ne andata da casa portandosi anche la bambina all’epoca di 6 mesi, facendo dopo 15 giorni il cambio di residenza, e risultare nello stato di famiglia del padre sia lei che la bambina, genitori residenti in provincia di cassino, alla prima sentenza davanti al presidende il giudice ha deciso di assegnare la casa coniugale cointestata a me accolandomi io le spese di mutuo di 600 euro in più il mantenimento di 400 euro,(il mio stipendio di operaio e di 1500 euro), io lavoro a brescia. Vorrei sapere siccome io lavoro a brescia ho la casa assegnata dal giudice ma non voglio vendere la casa per dare il 50% a lei come lei chiede lei anche se non ha cacciato un centesimo (casa acquistata dopo il matrimonio) ma pagata solo con soldi miei tutti sacrifici di lavoro.
ottobre 8th, 2009 at 19:22
Salve, la mia situazione è questa, sposata da 14 anni, mio marito è invalido civile con diagnosi di Schizofrenia Paranoide, quando l’ho sposato non sapevo che avesse questa diagnosi, nessuno me lo ha detto, ho subito anche maltrattamenti (fisici e soprattutto psicologici), gli voglio molto bene perchè sò che comunque è malato e certe circostanze stressanti per la sua mente (causate anche da me che sono una persona che vive la realtà normale e che si arrabbia come qualsiasi persona) lo hanno portato spesso ad andare fuori di testa e a mettermi le mani addosso o ad offendermi senza motivo.. data la sua malattia non ha mai voluto lavorare regolarmente, e non ha mai vissuto regolarmente in casa con me come una normale coppia di marito e moglie, dorme spesso durante la settimana dai suoi genitori che vivono nella palazzina difronte alla nostra, per 2 terzi della giornata sono sola in casa,perchè il più del tempo lo passa a casa dei suoi.
“viviamo” in una casa popolare che ci è stata assegnata circa 10 anni fà, ladomanda a suo tempo per avere la casa popolare fù fatta a nome di lui perchè era lui il residente nella citta dove facevamo la domanda, però l’assegnzione è stata fatta a nome di tutti e due (50%) infatti sul bollettino dell’affitto che paghiamo con il contributo del comune perchè siamo entrabi disoccupati senza reddito, c’è il cognome di tutti e due. Mio marito è invalido civile e precepisce una pensione di invalidità di 268 euro che comunque finisce in sigarette e giubbotti di cui ha la mania, noi mangiamo con l’aiuto della Misericordia.
Voglio sapere..se me ne dovessi andare in un momento di disperazione (come ho di solito) e mi rifugiassi da qualche amica, potrebbe accusarmi per legge di abbandono del tetto coniugale e approfittare di questo per mandarmi via da casa?…e se dovessimo separarci la casa a chi andrebbe? (non abbiamo figli. grazie per la risposta che spero arrivi presto
ottobre 12th, 2009 at 19:56
avvocato buonasera ho letto che ha dato molti problemi a molte separazione, vorrei esporle anche il mio problema: sono in fase del primo colloquio col presidente per la nostra separazione, e come quasi tutti il problema sussiste sulla casa, ora le spiego come sta la situazione dell’immobile.
sono sposato nel 1994 e dopo circa 2 anni i miei genitori mi donano la loro casa riservandosi entrambi l’usufrutto, immobile che diventa abitazione per viverci io e mia moglie. dopo un’anno nasce il mio unico figlio.
dopo 3 anni viene a mancare mio padre, io entro in nuda proprietà ma sempre con l’usufrutto di mia madre. ora la domanda che io le porgo e questa: il presidente puo assegnare la casa a mia moglie per viverci lei con il bambino?, e fino a quanto lei ci deve stare dentro? mia madre puo ritornare ad abitarci visto che ne gode del’usufrutto? anche se mia madre ora vive in un’altra casa. e la cosa piu importante io personalmente (con il consenso di mia madre) posso vendere la casa?, ed infine se l’affidamento del ragazzo viene dato ad entrambi cioè “affidamento condiviso” lei comunque deve abitarci sempre e solo col ragazzo?…….ehm, gia e vero e piu di una domanda, ma visto la sua pazienza nel rispondere a tutti, ne ho approffitato anche io, penso che a questo punto ringraziarla per la risposta e poco, e quindi non sapendo come sdebitarmi con lei le porgo i miei piu sinceri saluti, di nuovo grazie
ottobre 13th, 2009 at 16:06
Buon giorno,
sono felicemente divorziato da diversi anni fra separazione e divorzio ho aspettato +/- 15 anni.
La mia ex è andata via di casa ed ha perso il diritto al tetto coniugale, si è finta vagabonda ed il giudice poi gli ha assgnato casa mia di proprieta esclusiva prima del matrimonio in separazione dei beni. Si inventata strane tendenze sessuali verso mia figlia e mia madre, mi ha fatto spendere 20milioni di vecchie lire per ottenere da l giudice : ‘SIGNORA SI DEVE ASSUMERE LA RESPONSABILITA’ DI QUANTO AFFERMATO…..OOPS GIUDICE MI SONO SBAGLIATA’
Mi ha bloccato il conto corrente con un’ingiuzione illecita per 10milioni di vecchie lire, poi dopo un anno hanno detto che avevo ragione io ed ho potuto riprendere i miei soldi; è riuscita a mettermi contro mia figlia che non vedo da almeno 5 anni, ho dovuto fare un’ingiunzione di pagamento e pignoramento dello stipendio perchè mi ha fatto 9.000,00 eur di debiti con il condominio che non paga , adesso ce ne sono altri 8.000,00. Sono un disoccupato atipico ‘lavoratore con partita iva’ ora con uno straccio di lavoro a tempo determinato. Mi tocca pagare quasi 500,00 eur al mese per la figlia che non vedo. A breve avrà 18 anni posso riavere casa? Sto per risposarmi e vorrei avere un figlio, vivo in affitto in 40 mq mentre la ex si gode gratis di tutto 120mq. Volevo giustizia e sono stato giustiziato!!!!
ottobre 13th, 2009 at 21:53
Buongiorno, la mia domanda è questa:
se vado a convivere con la mia fidanzata e decidiamo di comprare una casa in 2 (quindi cointestata), ci sono problemi se,
ad esempio:
Su un valore immobiliare ipotetico di 200.000 €
se io ho disponibili subito 100.000 € per pagare la mià “metà”, saldo subito la mia parte senza incorrere in mutuo,
lei mette, ad esempio 30.000 €, e accende il mutuo per i restanti 70.000 €?
Questo lo chiedo perchè vorremmo anzitutto fare le cose a metà, ma, io ho una somma disponibile maggiore di lei e non ho “intenzione” di fare mutui, se non per 20/30mila euro max, ma lei da parte sua non vuole che la aiuti in nessun modo perchè vuole partecipare al 50 %
Spero mi possiate chiarire questo dubbio.
Grazie
Massimo
ottobre 15th, 2009 at 00:46
BUONA SERA AVVOCATO,
AVREI PROPRIO BISOGNO DEL SUO AIUTO.
SONO IN PROCINTO DI PRESENTARMI DAVANTI AL GIUDICE PER EFFETTURE SEPARAZIONE CONSENSUALE…
LE SPIEGO BREVEMENTE: SONO CIRCA 8 ANNI CHE IO E MIO MARITO VIVIAMO DA SEPARATI E ORA PER MIA VOLONTA’ L’HO VOLUTO LEGALIZZATO.
LUI VIVE NELLA NOSTRA CASA CONUIGALE E IO HO ACQUISTATO UNA NUOVA CASA DOVE VIVO.
LA CASA CONIUGALE E’ STATA ACQUSTATA IN COMUNIONE DEI BENI MENTRE POI ABBIAMO FATTO SEPARAZIONE BENI.
SONO CIRCA 4 ANNI CHE MIO MARITO HA PURTROPPO LA SCLEROSI MULTIPLA, IO OLTRO A NON AVER NULLA A PRETENDERE DALLA NS ABITAZIONE SPESSO LO AIUTO ECONOMICAMENTE.
ORA NELLA SEPARAZIONE, CHE DOVREMMO FARE LUNEDI’ PROSSIMO, ABBIAMO STABILITO CHE LA CASA CONIUGALE CHE RAPPRESENTA UN VALORE DI CIRCa 600.000 EURO, LA PROPRIETA’ RESTI A LUI MA NEL CASO DI VENDITA NEL TEMPO DELL’EVENTUALE IMMOBILE LA SOMMA SI DIVIDERA’ AL 50%…
IO NON VOGLIO ESSERE FRAINTESA PER CIO’ CHE DIRO’…
ESISTE UNA CLAUSOLA DA INSERIRE NELL’ACCORDO PER LA SEPARAZIONE PER CUI IN CASO DI DECESSO IO SARO’ BENEFICIARIA DELLA TOTALE PROPRIETA’ DELL’IMMOBILE
NON VORREI CHE UNA EVENTUALE COMPAGNA POSSA BENEFICIARE DI CIO’ DI CUI IO MI SONO PRIVATA PER AIUTARE LUI
LA SALUTO E LA RINGRAZIO SIN D’ORA
ANTONY
ottobre 15th, 2009 at 19:28
Per Antony:
Se la casa è per metà sua non deve rinunciarci. Inoltre suo marito non può venderla senza il suo consenso e aprire un procedimento di divisone dei beni, in base al quale se non trovate un accordo la casa va venduta e la somma divisa tra voi due. Oppure potreste assegnarla ad uno di voi due facendo dei conguagli in denaro. Comunque un’eventuale compagna non potrebbe ereditare la casa, solo avere un diritto di abitazione sulla stessa. Lei, inoltre, può sempre chiedere lo scioglimento della comunione ed ottenere la metà del valore della casa. Che significa che la proprietà resta a lui? Hai venduto la tua quota? Se è così, difficilmente puoi accampare diritti. Non vi assiste un legale?
ottobre 15th, 2009 at 19:31
Per maxmax 25
Se il mutuo è solo a nome della sua fidanzata lei non dovrà pagare nulla, siete semplici comproprietari e la banca può iscrivere ipoteca solo sulla metà del valore della casa. Ma sappia che se in futuro lei non paga, la Banca può comunque chiedere di vendere tutto, chiedendo per primo a lei se vuole acquistare l’altra metà e poi, se lei non lo fa, fare l’asta e vendere il bene, restituendole la metà dei soldi. Capisco la sua diffidenza verso le banche!
ottobre 15th, 2009 at 19:34
Per cerberus:
può riavere la casa solo quando sua figlia sarà economicamente indipendente. Perch non chiede i danni alla sua ex? Mi sembra che ci siano i presupposti……se poi c’è anche qualcosa che le può togliere…..cerchi di recuperare il rapporto con sua figlia, lei è solo una vittima inconsapevole e, comunque, i figli vanno sempre mantenuti.
ottobre 19th, 2009 at 16:35
salve, avvocato volevo fare un riepilogo della mia situazione.
Io sono in fase di separazione giudiziale da almeno 2 anni, io vivo a brescia lei se ne andata da casa portandosi anche la bambina all’epoca di 6 mesi, facendo dopo 15 giorni il cambio di residenza, e risultare nello stato di famiglia del padre sia lei che la bambina, genitori residenti in provincia di cassino, alla prima sentenza davanti al presidende il giudice ha deciso di assegnare la casa coniugale cointestata a me accolandomi io le spese di mutuo di 600 euro in più il mantenimento di 400 euro,(il mio stipendio di operaio e di 1500 euro), io lavoro a brescia. Vorrei sapere siccome io lavoro a brescia ho la casa assegnata dal giudice ma non voglio vendere la casa per dare il 50% a lei come lei chiede lei anche se non ha cacciato un centesimo (casa acquistata dopo il matrimonio) ma pagata solo con soldi miei tutti sacrifici di lavoro.
ottobre 20th, 2009 at 21:06
Salve..sono figlia di genitori separati…avrei delle domande da porle..intanto le spiego la situazione..
prima della separazione i miei genitori avevano deciso di costruirsi una casa tutta per loro, non avendo i soldi liquidi disponibili hanno chiesto un prestito alla banca che sarebbe stato poi estino nel luglio del 2009..nel 1998 i miei genitori si sono separati, e avendo io 13 anni sn stata affidata a mia madre, e con me è stata affidata a lei la casa…la casa è intestata a tutti e due, e lui avendo un lavoro assicurato e sicuro ha pagato le rate che sono rimaste dal ‘98 al 2009…adesso io ho 24 anni,ho conosciuto un ragazzo e volevo prendere in mano la mia vita e spostarmi dal mio paese in quanto lui vive in una regione diversa dalla mia..ma ho un dubbio che mi tormenta, volevo sapere se io andando via da casa potessi recare dei problemi a mia mamma..cioè mio padre può mandare via mia mamma dalla casa in cui abbiamo vissuto fino ad oggi???e se mio padre decide d dare la parte dei soldi che spetta a mia madre, lei può rifiutarli?o io sono costretta a restare a casa e trovarmi un lavoro stabile in modo da fchiedere un prestito per pagare a lui la sua parte di casa???
spero mi possa aiutare..la ringrazio anticipatamente e confido in una sua risposta.
Federica
ottobre 20th, 2009 at 21:14
Ciao Federica….
anzitutto i problemi dei tuoi genitori non devono impedirti di far la tua vita.
Comunque sì, nel momento in cui te ne vai i tuoi dovranno apportare delle modifiche alle attuali condizioni di separazione, visto che la casa va assegnata ai figli e, con loro, al genitore con cui rimangono. Nel momento in cui andrai via i tuoi dovranno trovare un accordo…….fare a metà del valore della casa vendendola o uno dei due dovrà dare una parte dei soldi all’altro. Questo se la casa è in comunione di beni, altrimenti dipende dalla situazione, ma di solito il proprietario la spunta. Se i tuoi non trovano un accordo devono fare un processo per la divisione dei beni.
Ciao e in bocca al lupo per tutto.
ottobre 20th, 2009 at 22:04
Per Franco:
Se entrambi chiedono l’assegnazione delle due case il gidice potrebbe assegnare ad ognuno una casa e compensare la differenza di valore con conguagli in denaro. Altrimenti sì, la casa va all’asta e il ricavato diviso. Ma questa ipotesi è più frequente quando la casa è una sola.
Ciao e scusa per l’attesa!
ottobre 20th, 2009 at 22:10
Per Augusto:
qui è tutto a discezione del giudice…..certo, se ottiene laffidamento congiunto con abitazione del figlio presso di lei…..allora otterrà sicurametne la casa. Altrimenti dipende dal giudice ma sottolinei che già due figli vivono con lei e che è più logico che la casa resti a loro e di conseguenza a lei, considerando che ne è anche il proprietario.
In bocca al lupo e mi faccia sapere come è andata e…scusi per il ritardo!
ottobre 21st, 2009 at 17:44
Per Pierpaolo:
scusa, qual è la domanda? Vuoi sapere come fare per non darle la metà del valore della casa?
ottobre 22nd, 2009 at 22:42
Buonasera dottoressa,
il mio compagno è divorziato con due figli minorenni, che vivono con la mamma, e, attualmente, risposato senza figli. Lui era affittuario di una casa di un ente che, 3 anni fa, dopo il secondo matrimonio è stata acquistata in comunione di beni, accendendo un mutuo ventennale. In caso di separazione, per diventare proprietario esclusivo dell’immobile, quanto deve essere versato alla moglie? La vendita è esclusa perchè i figli nel weekend sono da lui ed è la casa dove sono cresciuti.
La moglie a cosa ha diritto, cosiderando che guadagnano la stessa somma di denaro?
Grazie, mi risolve un sacco di problemi saperlo.
ottobre 25th, 2009 at 20:19
in attesa della separazione giudiziaria dopo la saentenza del presidente dell tribunale ha stabilito che la casa dobbiamo deciderne cosa fare,io sono andato via da casa posso chiede il pagamento affitto del 50 per cebto,grazie
ottobre 25th, 2009 at 23:07
Per Giuseppe:
se sua madre ha concesso il suo usufrutto a voi è come se vi avesse dato la casa in comodato. Infatti l’usufrttuario può fare del suo diritto ciò che vuole, anche venderlo. Lei può vendere solo la nuda proprietà ma sua madre conserverebbe il suo diritto fino alla morte, quando tutto si riunirebbe nel nudo proprietario. Ovviamente sua madre, avendo l’usufrutto, può richiedere indietro il bene. Ma siccome l’ha dato a voi in comodato senza pattuire un termine per la restituzione, in teoria può chiederne la restituzione quando vuole. In pratica vi conviene fare assegnare al giudice un termine per la restituzione dell’immobile a sua madre. Attenzione però! Potresti veder aumentare, dopo la restituzione, l’importo dell’assegno di mantenimento ai figli e alla moglie, se ne ha diritto.
ottobre 25th, 2009 at 23:25
Per Daniela:
Se guadagnano la stessa cifra in sede di separazione non le dovrà alcun mantenimento, mentre questo sarà sempre dovuto per i figli. Per la casa acquistata in comunione potrebe accollarsi il mutuo della seconda moglie che verrebbe estromessa e restituirle i soldi versati. Parlate anche con un notaio, vi chiarirà questo aspetto. Ciao!
ottobre 26th, 2009 at 19:21
Buongiorno, io volevo sapere se in caso di divorzio la casa può essere venduta se i figli non sono d’accordo. Cioe, conta qualcosa l’opinione di chi ci vive dentro, oppure no? Sono una figlia che tra poco dovrà lasciare la casa dove è cresciuta a causa di queste questioni….e anche mio fratello non è d’accordo. Si può fare qualcosa o ci dobbiamo rassegnare? Io sono maggiorenne, lavoro, ma non stabilmente. Mio fratello è minorenne. Grazie, cordiali saluti Alessandra
ottobre 27th, 2009 at 01:35
Grazie di cuore!!!
Era quello che speravamo per poter affrontare il futuro insieme.
Buon lavoro.
ottobre 27th, 2009 at 11:32
Per Alessandra.
Mi dispiace ma credo che, a meno che la casa non sia intestata a te o a tuo fratello, non possiate fare nulla se non provare a farvi ascoltare. Però se avete la possibilità potreste ricomprarvi la casa o farvela donare.
In bocca al lupo!
ottobre 30th, 2009 at 23:32
salve sono andrea e da due anni che sono in fase di separazione giudiziaria da fare alcune premesse ( erano stati stabiliti i giorni per potere vedere la bimba e la mia ex moglie non me la fa vedere erano stati stabiliti la quota di mantenimento e io nonostante sia disoccupato gli continuo a versare i soldi ora dopo sentenza la quale e stata data colpa a entrambi per la separazione (e invece era lei che da molto tempo aveva assunto atteggiamenti ostili nei miei confronti e disinteressandosi competamente del mio statob di salute successivo ad un intervento chirurgico ) lei dovrebbe contribuire alle spese e al mantenimento della bimba andando a lavorare essendo giovane ,dato che e stata lei a pronunciare per prima la separazione chiedo se venissero addebitate a lei tutte le spese processuali , mi conviene appellarmi ? un ultima cosa posso chiedere una visita psichiatrica dato che e una persona particolarissima ? senza che io abbia problemi ?
ottobre 30th, 2009 at 23:44
vorrei ringraziarla anticipatamente e le porgo i miei piu distinti saluti
ottobre 31st, 2009 at 18:14
Per Andrea:
non ho capito bene la sua domanda….soprattutto relativamente alla possibilità di appellarsi qualora tutte le spese processuali venissero addebitate a sua moglie. Come è adesso la situazione? Le fa vedere sua figlia?
La perizia puoi chiederla in corso di giudizio al fine di stabilire se è idonea a vedersi affidata la bimba. Se mi spieghi meglio la situazione ti risponderò volentieri.
Ciao!
novembre 1st, 2009 at 16:58
scusi per non aver spiegato la situazione chiara ma il discorso è talmente complesso che non so in poche parole spiegarlo . comunque sono in fase di separazione da circa due anni è la mia ex non mi fa vedere la bimba nonostante siano stati fissati i giorni , sono spesso intervenuti le forze dell’ ordine che ho chiamato io ma lei se ne esce che la bimba non vuole scendere , sono intervenuti anche gli assistenti sociali dopo richiesta del mio avv. ma niente . riguardo l’assegno di manten io gli verso dei soldi nonostante sia disoccupato . ora ce stata la sentenza la quale il giudice dispone che: la colpa è di entrambi riguardante la separazione , la bimba dovrebbe farmela vedere nei giorni stabiliti ( ma non lo fa ) io dovrei versare l’assegno nonostante io sia disoccupat , ma anche lei dovrebbe andare a lavorare , unaltra cosa siccome è stata lei a pronunziare la separazione accusandomi ingistamente , le spese giudiziarie a chi vanno ? e ora che devo fare dopo questa sent mi devo appellare ? e un’ ultima cosa dato che lei è un carattere particolarissimo posso chiedere perizia psichiatrica senza avere problemi ? grazie fin da ora per la sua cordialita e le porgo i miei piu cordiali saluti .
novembre 1st, 2009 at 17:33
per quanto riguarda la casa le avevo spiegato la situazione èe lei mi aveva risposto che voleva sapere . sta procedendo come lei mi ha detto che la mia ex moglie dovra andarsene , anche se lei ha presentato un ‘istanza ora chiedo quanto tempo ancora passera affinche lei potra restituire la casa ai miei ? è forse bene che le faccia un breve riassunto della faccenda . C’e stata una causa civile relativa alla proprieta’in quanto mi era stato fatto l’atto di vendita ( pero’ io non ho pagato l’immobile) quindi i miei genitori inseguito a delle incomprezioni e ancora prima che mi sposassi mi hanno fatto causa e’ hanno vinto anche in appello nel frattempo mi ero sposato e’ ora essendo in fase di separazione la casa intanto e stata assegnata alla mia ex moglie e mia figlia di 4 anni .In seguito alla sentenza della corte d’appello e partito anche lo sfratto , si sono presentati l’ufficiale giudiziario a casa sua .Nel frattempo lei a presentato al tribunale un’istanza chiedendo di bloccare lo sfatto perche’ non ha dove andare e perche’ c’e una minore.e quindi è stata fissata un ‘ altra udienza che sara il 2 dicembre ma per decidere cosa ? e quanto tempo ancora dovranno aspettare i miei affinche la casa gliela restituisca ? grazie come sempre per la sua cordialita in attesa di una sua risposta le porgo i miei piu affettuosi saluti .
novembre 2nd, 2009 at 12:18
salve! ho bisogno di un informazione,sono sposata da 21anni,nn sn seperata ,ho 3 figli ,2maggiorenni 1 minorenne.Siamo sposati in separazione dei beni,spesso mi capita di discutere sull’argomento separazioni,se dovesse succedere un giorno,può mio marito vendere l’apparrtamento intestato sl a lui e farmi uscire di casa avendo i figli nn ancora autonoi e nn avendo io mai lavorato x suo volere? GRAZIE mille!!!
novembre 3rd, 2009 at 00:15
Per Antonella:
stai tranquilla, quella dove vivete è comunque la casa coniugale per cui, anche se di suo marito, finchèi figli vivono con te e non sono autonomi la casa le rimane a te, a patto che i figli vengano a vivere con te. Certo, una volta che oro sono autonomi, tu dovrai andartene, perchè la casa è a nome di tuo marito. Certo è che dovrà darti il mantenimento!
novembre 8th, 2009 at 12:21
Egr. Avvocato, avrei bisogno di un suo parere e per questo la ringrazio anticipatamente.
Sono già separato e dopo un anno di separazione di fatto, il Presdiente del tribunale con ordinanza ha sancito la separazione legale assegnando alla ex coniuge la casa dove vivevamo. Detta casa è di proprietà di entrambi in quanto siamo in comunione di beni. Allorquando mi sono allontanato da casa (non le sto a spiegare il motivo) abito in un appartamento che risulta acquistato da mia figlia (con soldi miei e della ex coniuge) che lo ha donato successivamente a me e a sua madre. Su questa casa grava un mutuo che la parte donataria nell’atto di donazione si era impegnata a pagare ma di fatto è sempre stato pagato da me e dalla madre . Da circa 18 mesi soltanto da me.Posso avere dalla mia ex moglie il 50% dei soldi del mutuo che ho pagato?Per evitare che impugnino l’atto di donazione e rimango nudo e crudo cosa posso fare?
novembre 10th, 2009 at 13:52
Buonasera Dottoressa,
ho 47 e voglio separarmi da mio marito dopo 29 anni di matrimonio,.
Non ho mai lavorato per scelta di entrambi, abbiamo una figlia di 24 anni, studentessa universitaria, una casa in affitto, i risparmi di una vita ( compresa la sua liquidazione perchè è pensionato) e nient’altro.
Lui e mia figlia (per motivi di studio) resterebbero nella casa coniugale ed io andrei a vivere da mia madre.
A cosa ho diritto per il mantenimento?
La sua pensione è di euro 1750 mensili più la tredicesima.
novembre 10th, 2009 at 13:53
La ringrazio anticipatamente.
novembre 10th, 2009 at 16:40
salve avv . sono un ragazzo che si e separato giudizialmente . chiedo se io potro mai comprarmi una casa o terreno o che mi venga fatto un atto che sia di donazione o altro . e quindi la mia domanda e questa lei potra subentrare nella mia proprieta anche dopo separazione ? e dato che io momentaniamente gli do meno di quello che gli spetta di mantenimento dato che non lavoro potrebbe rivalersi appunto su un terreno o altro che io in futuro potro possedere ? grazie fin da ora e aspetto sua risposta . a dimenticavo che ho un figlio di 5 anni .
novembre 10th, 2009 at 19:45
Salve, mi sto separando da mio marito a causa di una sua infedeltà coniugale, di cui ho le prove ma che non ho ancora utilizzato poichè la situazione è recentissima.Non abbiamo figli.
Ci siamo sposati con la comunione dei beni, ma la casa e le sue attività sono state acquistate da lui prima del matrimonio, (della casa paga ancora il mutuo e anche abbastanza alto).
Guadagna abbastanza da potersi permettere parecchie cose, mentre io che ho una piccola ditta individuale, guadagno appena l’indispensabile.
Ho sentito che esiste una “abitabilità” della casa, ovvero che la casa rimane sua e ne continua a pagare il mutuo..però io potrei viverci senza di lui…e che se un domani decidesse di venderla le persone che lì’acquistano dovrebbero prendere la casa con me dentro, e quindi non l’acquisterebbe nessuno!!! E’ VERO O SON LEGGENDE METROPOLITANE?
Invece per ciò che concerne il mantenimento? Ho il diritto ?? Se è si a che cosa e in che percentuale ho il diritto?
Vi sarei infinitamente grata se poteste darmi qualche delucidazione visto che ho sentito diversi pareri, tra l’altro piuttosto discordanti anche fra avvocati stessi.
Sono piuttosto confusa e innamorata.
Buona vita.
novembre 15th, 2009 at 19:11
gent.le avv.volevo chiedere ma la moglie ha diritto a cucinare al marito o solo quando gli fa comodo?poi se un marito ha perso il lavoro e vive dai genitori vige sempe il mantenimento o no?sentitamente
la ringrazio in fede antonio megale
novembre 15th, 2009 at 22:57
Per co:
Ma il mutuo a nome di chi è? Nell’accordo di separazione ne parlate? Comunque se il pagamento del mutuo risulta dal conto correnti puoi provarlo producendo gli estratti conto. Comunque fai attenzione, potresti rischiare un’azione di simulazione. Risponderti è difficile con i pochi dati che ho. TI consiglio di parlarne anche con un notaio.
novembre 15th, 2009 at 23:02
Per Daniela
Credo che potrebbe avere circa 500 € di mantenimento ma dovrà contribuire alle spese straordinarie per sua figlia, ossia quelle per le tasse scolastiche, i libri e di salute
novembre 15th, 2009 at 23:08
Per claudio:
certo che se compra un immobile sua moglie potrebbe chiedersi da dove vengono i soldi. Quindi se le vengono da un lavoro “a nero” non le conviene. Se invece glielo donano, non ci sono problemi. Sua moglie non avrebbe diritti su questo bene, perchè nel momento in cui è stata pronuncita la sentenza di separazione la comunione si è sciolta, per cui tutti gli acquisti successivi sono solo suoi. Le donazioni, poi, non rientrano nella comunione di beni neanche durante il matrimonio, si figuri dopo.
novembre 15th, 2009 at 23:18
Per Natasha
Non so se ho capito bene…..ma cerco di risponderle. Se vi accordate e decidete che lei rimarrà nella casa coniugale e suo marito continuerà a pagare il mutuo, tale situazione sarà opponibile ai terzi per nove anni. Se il provvedimento di assegnazione viene trascritto nei registri immobiliari anche per più anni. Solo che mi sembra strano che suo marito le conceda ciò, visto che la casa è sua. Per quanto riguarda il mantenimento le spetta se tra i vostri redditi c’è disparità. Certo che se rimane ad abitare nella casa il mantenimento si ridurrà, perchè l’assegnazione della casa è già un valore. Comunque non si aspetti che il giudice le assegni la casa perchè è di proprietà di suo marito. Ciò sarà possibile solo se è suo marito a concederglielo. In tal caso è probabili che le conceda di abitare lì solo per un periodo limitato di tempo, deciso da voi (es 1, 2 anni, ma è solo un esempio.)
novembre 16th, 2009 at 19:09
grazie dottoressa è sempre molto gentile ma vorrei sapere ancora una cosa.
Ho diritto anche a parte dei nostri risparmi, oltre al mantenimento?
E se non riesco a trovare un lavoro, dopo il divorzio, mio marito dovrà corrispondermi ancora dei soldi?
Grazie ancora.
novembre 17th, 2009 at 12:17
Salve . Ho deciso di separarmi di mia moglia perchè la nostra vita insieme non può andare avanti. Abbiamo una figlia di 9 anni. Io faccio il portiere in un condominio con alloggio. Qui abbiamo tutti 3 la residenza. Desidero che l’affidamento sia congiunto ,ma visto che con la mia moglia non si può andare d’accordo, in questa situazione come si procede? La figlia e molto attacata a me . Mia moglie ha un compotramento nevrotico , mi preoccupa l’educazione di mia figlia se capitasse l’affidamento a mia moglie. Lavoro solo io, lei studia l’infermiersitica e lavora in nero a fine settimana in un ristorante fine a mezza notte. Cosi mia figila tutto il tempo lo passa insieme a me. Visto che ho una abitazione di lavoro ,io potrei essere butato fuori dalla casa? E in questo caso dovrei lasciare anche il lavoro perchè questa abitazione è strettamente legata al lavoro che lo svolgo. Cosi si trovera anche lei in strada ,ma mi preoccupa la situazione di mia figlia.
novembre 17th, 2009 at 17:16
Salve! Mi sto separando perchè la vita insieme a mia moglie non può andare avanti. Abbiamo una figlia di 9 anni. Io desiderei l’affidamento congiunto ma visto che con mia moglie non si può andare d’accordo che devo fare? Comunque io lavoro come portiere in uno stabile e ho un’abitazione di lavoro prevista sul contratto. Qui abitiamo tutti 3 . Dopo la separazione mia moglie può rimanere nella mia casa di lavoro ? Comunque la casa è strettamente legata al lavoro che io lo svolgo.. Specifico che mia figlia è molto attacata a me , mia moglie avendo un comportamento nevrotico. Nello stesso tempo mia moglie studia l’infermieristica è alla fine della settimana lavora in nero in un risorante fine dopo mezza notte ,cosi non riesce mai a stare insieme con mia figlia.
Grazie in anticipo dottoressa!
novembre 24th, 2009 at 01:23
Per Daniela.
sì, ha diritto ametà dei risparmi nel momento in cui si scioglie la comunione legale, ossia dopo il passaggio in giudicato della sentenza della separazione. Legga il mio post sulle conseguenze della separazione e sulla divisione dei beni. L’assegno di divorzio viene valutato in base a criteri diversi da quello di separazione. Dipende da quanto tempo siete sposati e altri parametri. Ma non tiri troppo la corda…!!!
novembre 24th, 2009 at 01:25
Per antonio:
Non ho capito bene la sua domanda sulla cucina. Nè ho capito se siete separati o meno. Comunque se ha perso il lavoro può sempre chiedere una modifica delle condizioni di separazione chiedendo di non doverglielo più versare finchè non lavora.
novembre 24th, 2009 at 01:39
Per Andrea:
scusami per l’attesa, a volte capita che qualche commento mi sfugga.
La situazione è un pò complessa. Da quello che ho capito qui convivono due diritti: il diritto di priprietà dei suoi genitori e quello dell’assegnazione della casa coniugale a sua moglie, che è opponibile per nove anni ai terzi. Qui il problema è che in realtà, se ho capito bene, la casa non è di sua proprietà ma dei suoi genitori e quindi non potevate disporne, giusto? Dovrei studiare meglio la situazione, ma per questi casi così complessi percepisco un compenso. Se è ancora interessato (ma non avete già un legale?) può contattarmi al più presto via e-mail e le darò un mio parere in tempo utile per l’udienza del 2.12.09.
novembre 24th, 2009 at 12:11
Grazie dottoressa, non voglio tirare troppo la corda ma non riesco a trovare uno straccio di lavoro.
Sono sposata da 28 anni e la scelta di restare a casa per occuparmi della famiglia è stata presa di comune accordo. Anzi, quando mia figlia ha cominciato le superiori ho espresso a mio marito l’intenzione di cercare un lavoro ma lui mi ha osteggiata in tutti i modi. Quindi è anche colpa sua se a 47 anni non so fare niente e sono ormai troppo vecchia per entrare nel mondo del lavoro
novembre 27th, 2009 at 19:24
Per Daniela:
Mi scusi, non volevo mancarle di rispetto è solo che in questo lavoro incontro chi ha veramente bisogno e si ritrova ad aver fatto affidamento su un matrimonio che poi è fallito ed ha ragione a pretendere ciò che gli spetta; e chi, invece “ci marcia”. Queste seconde persone sono deleterie per le prime e per il sistema che tenta di tutelare chi lo merita e si ritrova anche a favorire fannulloni.
Lo stesso vale per chi si trova dalla parte di chi “deve pagare”
Nel suo caso, capisco se non trova lavoro, anche se giovane. Comunque non si abbatta, troverà qualcosa!
Ciao!
novembre 29th, 2009 at 17:24
lei mi è stata di grande aiuto ed io la rispetto molto.
Grazie ancora.
novembre 30th, 2009 at 11:35
buongiorno dottoressa. Ho deciso di separarmi di mia moglia perchè la nostra vita insieme non può andare avanti. Abbiamo una figlia di 9 anni. Io faccio il portiere in un condominio con alloggio. Qui abbiamo tutti 3 la residenza. Desidero che l’affidamento sia congiunto ,ma visto che con la mia moglia non si può andare d’accordo, in questa situazione come si procede? La figlia e molto attacata a me . Mia moglie ha un compotramento nevrotico , mi preoccupa l’educazione di mia figlia se capitasse l’affidamento a mia moglie. Lavoro solo io, lei studia l’infermiersitica e lavora in nero a fine settimana in un ristorante fine a mezza notte. Cosi mia figila tutto il tempo lo passa insieme a me. Visto che ho una abitazione di lavoro ,io potrei essere butato fuori dalla casa? E in questo caso dovrei lasciare anche il lavoro perchè questa abitazione è strettamente legata al lavoro che lo svolgo. Cosi si trovera anche lei in strada ,ma mi preoccupa la situazione di mia figlia.
dicembre 1st, 2009 at 13:09
salve, sono in fase di separazione, ho 2 figli minorenni, mio marito è l’unico proprietario della casa coniugale, che ha acquistato prima del matrimonio……….abbiamo però la comunione dei beni..
vorrei sapere in fase di separazione, chiesta esclusivamente da me……avrei diritto alla casa coniugale ?
grazie e un bacio
dicembre 1st, 2009 at 14:34
Per Flaviana:
se ottiene l’affidamento dei figli otterrà anche la cas coniugale.
dicembre 1st, 2009 at 14:38
Per cristian:
La sua domanda non è di facile risposta. Infatto da una parte c’è l’interesse della bimba a continuare a vivere lì che deve essere tutelato. Dall’altra parte c’è il suo diritto al lavoro ugualmen te degno di tutela. Dovrei sapere cosa prevede il suo contratto di lavoro relativamente alla casa e cosa dice anche il contratto nazionale relativo alla sua categoria. Comunque le consiglio di puntare sull’affidametno, anche congiunto, di sua figlia, in modo da risolvere tutti i problemi. Infatti non c’è giurisprudenza relativamente al suo caso specifico. Proverò a cercare ancora….
dicembre 2nd, 2009 at 12:41
Grazie mille dotoressa per il suo interesse. Guardi io sono portiere con la qualifica A4. Questa cosa vuol dire portiere con alloggio. Oltre i miei orari di lavoro ho certe ore di reperibilità , In questo tempo mi devo trovare vicino al mio lavoro per qualsiasi emmergenza motivo per qualle nel mio contratto e previsto l’alloggio. Devo specificare che è un palazzo con un regime speciale nel senso che gli inquilini non sono proprietari degli appartamenti si tratta delle persone che hanno un’età di oltre 65 anni e un redito basso. Tutti appartamenti sono in affitto. Il palazzo viene gestito da una ditta in accordo con il comune di Roma. Io sono dipendente della ditta che gestisce il palazzo. L’alloggio fa parte integrante dal mio lavoro. Se io doverei lasciare la casa il datore di lavoro certamente non sarà d’accordo. Mettendo la situazione che la casa rimane a me ,che affido della mia figlia sarà condiviso al 50% ,mia moglie si deve trovare un’altra sitemazione e io dovrei pagare a lei il mantenimento. Da 1000 euro mensili con un prestito di 200 euro al mese ,che quantum dovrei pagare a mia moglie? Grazie in anticipo!
dicembre 2nd, 2009 at 21:48
salve.. volevo chiederle una circa 3 anni fa con la mia ex compagna ho comprato casa, la casa e intestata ad entrambi 1anno e mezzo fa il nostro rapporto e finito ,fino a 6 mesi fa il mutuo si divideva ma da 6 mesi a questa parte lei nn mi da piu niente.. ( la casa adesso e sfitta nn ci abita ne lui e nei io ) sono 6 mesi che il mutuo l’ho sto pagando da solo …. come devo fare per avere i soldi che gia ho dato e quelli che daro fino alla vendi di questo appartamento?
grazie in anticipo !!!!
dicembre 7th, 2009 at 13:54
E. Avvocato sono molto stressato e allo stremo delle forze da questa benedetta separazione. Le avevo già scritto e forse con il poco spazio a disposizione non sono stato sufficientemente chiaro. Il mutuo è a carico della figlia ma io e la madre siamo fidejussori. Volelo chiederLe se e quando si può procedere contro il difensore di contro parte. Lo stesso nei suoi scritti assume sempre attegiamenti scorretti e scrive corbellerie al punto che già sono stato citato per un sequestro ante causam (notificato il 14/8/09 urgente dopo 12 mesi di separazione) conservativo a mio carico ed il giudice non solo ha rigettato la richiesta, non ha ammesso le fonti di prova,ma ha condannato alle spese contro parte. Ora penso che questo non esimio per niente , Suo collega ci stia sguazzando nel volere dare ragione alla mia ex, solo perchè ancora la mucca e grassa. Che cosa posso fare mi sembra che si stia rasentando la circonvenzione di incapace- Come posso evitare di instaurare una serie di procedimenti e quindi di essere danneggiato oltre che pscologicamente anche nelle tasche. La ringrazio per quanto mi consiglierà ma mi creda che la vicenda sta assumendo contorni molto gravi ho subito anche danneggiamenti alla porta di casa che tentavano di spondare la mia ex con le figlie.
dicembre 8th, 2009 at 16:55
Per Cristian:
Le consiglio allora di puntare sulla necssità di dover usufruire dell’alloggio, pena la perdita del lavoro. Credo che il mantenimento che dovrebbe pagare sia di circa 300 €, con l’80% delle spese straordinarie per sua figlia a suo carico. Cercate di accordarvi, non credo ci siano margini per fare una separazione da “sguazzarci”.
dicembre 10th, 2009 at 19:50
Dottoressa Antonelli buonasera. Ho ancora bisogno di lei.
Posso chiedere l’assistenza di un legale in tribunale, per la separazione consensuale, anche se mio marito ritiene di non averne bisogno?
Mi spiego: io mi faccio assistere da un legale e mio marito, accettando tutte le mie condizioni, dice di poterne fare a meno. Cosa dice la legge?
Grazie anticipatamente.
dicembre 11th, 2009 at 12:57
Salve, sono sposata da 4 anni con un uomo separato da una precedente convivenza. Abbiamo un figlio e siamo in attesa del secondo. Mio marito ha una figlia nata dalla precedente unione. L’affidamento è congiunto, ma la figlia risiede prevalentemente dalla madre. Prima di andarsene di casa, mio marito ha intestato il 50% della propria casa alla ex compagna. Si tratta di una casa a due piani, composta di due alloggi che possono essere resi autonomi con pochi interventi di divisione degli impianti. Sulla base della relazione tecnica dell’architetto direttore dei lavori il tribunale dei minori ha assegnato alla madre (che, nonostante ci avesse vissuto indisturbata per due anni, chiedeva l’assegnazione dell’immobile) un unico piano dello stesso. La signora ha fatto ricorso in corte d’appello. Nel frattempo ha smantellato la cucina dell’alloggio al piano superiore dell’edificio chiedendo alla figlia di dieci anni di mantenere il segreto con suo padre (!). Di fronte a questo dilemma la bambina ha deciso di rivelare il segreto al padre. E’ accaduto il finimondo. La bimba, seguita da una psicologa dall’inizio della separazione, ha espresso a più riprese il desiderio di abbandonare la casa in cui vive con sua madre, di venderla per ricominciare altrove. La corte d’appello ha deciso di non confermare la sentenza del tribunale dei minorenni sulla base del fatto che SEMBRA che la madre con la figlia abitino in tutta la casa (6 camere+sala+ cucina su due piani+giardino di 1500mq). La decisione è stata presa senza fare alcun accertamento: avevamo chiesto di poter effettuare una ctu sull’abitazione per accertarne la divisibilità super partes e soprattutto di ascoltare il parere della psicologa e delle maestre della bambina al fine di comprendere se non fosse venuto meno il principio di tutto: l’interesse della minore ad abitare in quella casa. Da sottolineare che prima della separazione il piano di sotto non era ultimato e la famiglia ha sempre abitato nell’alloggio al piano superiore. Gli avvocati dicono che non ci si può appellare, ma solo ricominciare da capo l’iter portando il fatto nuovo della sofferenza della bambina. Ma quanto ancora dovrà soffrire questa bambina? Mio marito paga ancora il mutuo per l’altra casa, che si aggiunge al mutuo della casa che abitiamo. La casa che in questi giorni è stata assegnata alla ex compagna era la casa di famiglia di mio marito. E’ possibile che uno si debba pentire di aver fatto un gesto certo dettato dal senso di colpa ma anche all’insegna della fiducia, come intestare la casa alla propria ex, perché i tribunali italiani sembrano tutelare solamente i prepotenti? In nome della tutela degli interessi della minore… che se ne vuole andare perché tutto ciò che vuole è che i genitori cessino il conflitto. L’unico modo per far cessare il conflitto è vendere. O no?
La storia è lunga. L’ho riassunta. Concludo. Possibile che i tribunali non si pongano il problema della tutela del FUTURO? I figli non sono soprattutto questo? Attesa di futuro?
dicembre 14th, 2009 at 13:37
Per Daniela
Potete utilizzare lo stesso legale se la separazione è consensuale, ossia siete d’accordo sulle condizioni di separazione. Se il vostro Tribunale lo permette potete anche fare da soli. Ha scaricato il mio report gratuito sulla separazione consensuale? Lo legga, le chiarirà molti dubbi
http://www.questioni-coniugali.com/report.html
dicembre 31st, 2009 at 16:04
Per Camilla:
mi scusi, il suo commento mi era sfuggito. La situazione è effettivamente complicata ma purtroppo i Tribunali italiani guardano a cosa è meglio in quel momento e non per il futuro, perchè i provvedimenti in tema di assegnazione della casa e dei minori sono sempre modificabili al modificarsi delle condizioni. Quindi, in effetti, credo che l’unica soluzione sia chiedere una modifica delle condizioni. In seguito, se la bimba viene assegnata al padre (o, in caso contrario, quando diventerà economicamente indipendente), si potrebbe fare una causa di divisione dell’immobile visto che i due sono comproprietari e a quel punto, se non si mettono d’accordo per la divisione in due dell’immobile, il giudice dispone la vendita all’asta. La cosa non è così semplice, anche io ho riassunto. Comunque in bocca al lupo e buon anno.
gennaio 4th, 2010 at 11:24
Ti espongo il mio caso .
sposato dal 2004 , separazione dei beni , senza figli , mutuo e casa condivisa che stò pagando io .
Nel 2007 ha mia moglie gli viene diagnosticata una malattia autoimmune . Lei decide di fare rientro nel paese nativo con i suoi genitori per un breve periodo di tempo , ma dopo vari mesi lei decide di non rientrare più nella casa coniugale e di rimanere li cercando in tutti i modi di farmi lasciare il lavoro e di vendere la casa . Non avendo le possibilità di esaudire il ” il suo desiderio” , mia moglie chiede la separazione prima consensuale poi giudiziale , visto che non ci si trovava d’accordo sulle richieste da lei avvanzate .
Preciso che io prendo 1000 euro di stipendio il mutuo e di 600 euro
Lei invece ha preso ultimamente un ristorante col suo nuovo compagno al 50% come risulta dalla visura
convive con esso , insomma lei se la spassa nonostante dica che lei è malata e non può lavorare e che le ho fatto mancare assistenza morale e materiale , tutto questo lo posso dimostrare .
lei quindi mi chiede 400 euro di mantenimento , e ha richiesto che la casa che io pago venga venduta a terzi e il ricavato diviso in parti uguali , può ottenere l’addebito e tutte le sue richieste ?
grazie per l’attenzione , giulio.
gennaio 4th, 2010 at 12:59
Per Giulio:
così su due piedi le dico che mi sembra improbabile che sua moglie possa addebitarle la separazione, caso mai è lei che può addebitargliela ed evitare così di pagarle il mantenimento. Cerchi di dimostrare i suoi redditi o chieda che l’accertamento venga fatto dal Tribunale su ordine del Presidente. Comunque chieda al suo avvocato. Non ho capito se la casa è in comproprietà….
gennaio 4th, 2010 at 14:47
si la casa e i compropietà , e il mio e unico reddito e dimostrabile perchè lavoro in fabbrica con bustapaga e 730 , ho sempre pagato io il mutuo e mancano ancora 21 anni all’estinzione .
grazie per la risposta celere .
gennaio 7th, 2010 at 12:36
Grazie per la risposta.
Se posso le chiederei ancora: che cosa significa chiedere una modifica delle condizioni? Vuol dire, per esempio, che si può chiedere la revoca del provvedimento di assegnazione poiché l’assegnazione stessa non è più supportata dal principio di tutela del benessere della bambina, come è pronta a testimoniare la psicologa che la segue da 3 anni? Noi probabilmente faremo così. Inoltre il nostro avvocato sostiene che la causa per richiedere la divisione della proprietà si può fare fin da subito senza attendere la fine del provvedimento di assegnazione perché si tratta di due cose distinte. Ciò significherebbe riparmiare tempo e ottenere per mio marito la disponibilità della propria parte di proprietà non appena le condizioni di assegnazione si modifichino. Qual è il suo parere? Grazie ancora
gennaio 7th, 2010 at 18:52
salve,,,,,,,,,mi sto separando in questi giorni, il problema sta nell assegnazione della casa che abbiamo in affito (popolare)pero di fatto non ho il contratto di affitto uffiiciale perche ero occupante, ma nel corso del tempo ho regolarizzato il tutto con sanatoria multa ecc ecc……..arriva l affitto a nome mio……
ora il giudice mi ha ordinato di uscire di casa entro 30 giorni per cessare la convivenza, e provvisoriamente ha lasciato la casa a mia moglie per 4 mesi, finche nn ci sara un altra udienza dove un altro giudice decidera a chi darla, oppure di non darla a nessuno………
premetto che io risulto disoccupato, mentre lei ha un reddito ,basso ma ce la………..
come andra a finire ? ho qualche opportunita?
cornuto e mazziato?
saluti…
marco
gennaio 7th, 2010 at 20:12
Avvocato, buonasera, avrei per favore bisogno di delucidazioni in merito alla dichiarazione dei redditi ed in particolare alla parte relativa alla percentuale dei figli a carico. Sono separata da 6 anni ed ho due figli che vivono con me. In questi giorni ho avuto la richiesta da parte dell’ufficio delle entrate di rimborsare quota parte della dichiarazione dei redditi del 2006.
Tale richiesta è, secondo l’ufficio, da imputare al fatto che ho dichiarato, nella denuncia dei redditi, il 100 % dei miei due figli a mio carico e, il mio ex, nella sua dichiarazione ha dichiarato il 50% dei due figli a suo carico.
Sono consapevole che questo non sia corretto ma voglio capire se sono nel torto io o lui.
Dopo la separazione, i figli sono sempre stati con me.Una prima sentenza ha assegnato al 100% i figli a me. C’è stata una seconda sentenza dove è stato ribadito l’affidamento ed invitato il mio ex a pagare gli alimenti in quanto non provvedeva.
Stiamo attualmente attendendo la terza sentenza dove viene nuovamente ribadito l’affidamento e l’invito a provvedere all’assegno di mantenimento che non avviene.
Sottolineo il fatto che dalla nostra separazione il padre è sempre stato assente, noncurante di qualsiasi cosa sia economica che affettiva e che non si è mai preoccupato dei propri figli e che io devo provvedere da sola la mio ed al loro sostentamento.
Nessuna decisione è mai stata presa e mai parola è stata fatta sulla suddivisione del carico fiscale dei bambini.
Cosa dovrei fare ? devo portare copia del art 12 del TUIR o devo rassegnarmi a pagare ?
Grazie ancora
gennaio 7th, 2010 at 21:01
Egr. avvocato Le chiedo come comportarsi quando la mia compagna rientrando a casa trova il suo ex ceh usando la figlia ha violato il domicilio senza il consenso della mia compagna ed in più secondo me ha violato la sfera più intima dell’essere donna della sua ex coniuge ormai separati da nni e ad divorzio marzo 2010. Praticamentye l’ex ha sfruttato la figlia monore (ma non tanto) anni 18 ad aprile 2010 per entrare in casa sapendo che la ex non sarebbe tornata prima di due giorni da un viaggio . Ma è possibile. la minore vive con la madre aspetto un suo consiglio su come potere procedere.
gennaio 11th, 2010 at 16:17
Per co:
Non so se ho capito bene la situazione…comunque per ora le consiglio di scrivere una lettera di diffida chiedendo all’ex marito di cessare da ogni tipo di turbativa e molestia a pena di agire giudizialmente. Potrebbe anche fare una denuncia penale ma bisognerebbe vedere quando è avvenuta l’ultima violazione e se ricorrono gli estremi per la denuncia. E poi si aprirebbe subito una guerra che forse si può evitare.
gennaio 11th, 2010 at 19:50
Per Viviana:
Da quello che so (ma le consiglio di parlare con un commercialista, visto che questa è materia riservata più a loro che agli avvocati) è necessario vedere se l’affido è congiunto oppure no. Nel primo caso la detrazione è al 50%, mentre nel secondo spetta al 100 % al genitore affidatario. In pratica in base all’art. 12 del TUIR da lei citato ci sono due ipotesi:
a) nel caso di affidamento ad un solo genitore, la detrazione spetta interamente a quest’ultimo salvo la possibilita’ di accordo per suddividere la detrazione al 50 per cento tra i genitori oppure per attribuire l’intera detrazione al genitore che ha il reddito piu’ elevato;
b) nel caso, invece, di affidamento congiunto o condiviso la detrazione e’ ripartita, nella misura del 50 per cento tra i genitori salvo la possibilita’ di accordarsi per attribuire l’intera detrazione al genitore con il reddito piu’ elevato.
Quindi deve vedere che tipo di affidamento avete stabilito con la separazione. Ma è sempre meglio che contatti un commercialista visto che la materia fiscale è alquanto mutevole….
gennaio 12th, 2010 at 13:06
Per Camilla:
Esattamente! Per quanto riguarda la divisione della casa sono d’accordo con il suo avvocato. In bocca al lupo
gennaio 12th, 2010 at 13:31
Grazie mille
gennaio 14th, 2010 at 12:01
Per marco:
se non avete figli la casa dovrebbe rimanere a lei, considerando che è senza lavoro e il contratto è a nome suo. Insista su questi punti. Poi, tutto dipende dal giudice…
gennaio 14th, 2010 at 13:11
Salve, innanzitutto complimenti per il lavoro esemplare che sta svolgendo.
Volevo chiederle un paio di chiarimenti, ho provato a cercare risposta nel blog ma ci sono talmente tante domande che mi sono perso.
Io e la mia compagna siamo sposati in separazione di beni, più o meno guadagnamo la stessa cifra. Immagino quindi che l’assegno di mantenimento non spetti a nessuno dei due. La casa è intestata a me, l’ho ristrutturata io e lei per ora a pagato su un conto cointestato una sola rata del mutuo. Però lei ha comprato tutti i mobili e gli elettrodomestici. In caso di separazione se io volessi tenere il mobilio già in casa dovrei risarcirla della spesa?
Per quanto riguarda invece i regali di nozze? a noi dalla mia parte hanno regalato un viaggio di nozze da 5000 euro, se ho capito bene i regali che hanno fatto dalla sua parte dovrebbe riprenderli lei e io quelli dalla mia, ma se al viaggio di nozze ha partecipato pure lei io non dovrei avere un risarcimento per la parte che comunque è stata sborsata dai miei parenti?
La ringrazio molto già da adesso per la sua risposta.
Cordiali saluti
gennaio 17th, 2010 at 02:48
Buon Giorno avvocato sono sposato da 3 anni con separazione dei beni. Abbiamo deciso di separarci in maniera consensuale, solo che abbiamo una casa comprata dopo il matrimonio in cui paghiamo un mutuo , ora al 50 % ognuno. Salvo accordo con lei e l’avvocato abbiamo deciso che nella casa rimango io ma per soli 3 mesi pagandole un fitto di 175 euro! E’ possibile? Dopo chi decide quando lei deve andare via di casa? L’avvocato o il giudice? Visto che lei ha ancora la residenza dove abito io ma vive dai sui genitori!! E’ possibile che se io sono proprietario della casa non ho il diritto a viverci almeno fino alla vendita?? grazie
gennaio 19th, 2010 at 12:01
salve, io e mio marito ci stiamo separando consensualmente, la casa che abbiamo comprato due anni fa e sulla quale grava un mutuo trentennale sarà di mia proprietà perchè mio marito mi cederà la metà della sua quota.
La mia domanda è questa: abbiamo un mutuo cointestato, abbiamo deciso cheovviamente divenendo unica proprietaria mi occuperò di pagare le rate, ma mi conviene accollarmi il mutuo? e la Banca me lo concederà solo sulla base del mio stipendio e dell’assegno di mantenimento? . L’accollo poi ha dei costi?
Vi ringrazio
gennaio 19th, 2010 at 16:32
Per lycia:
cosa intendi quando dici se ti conviene? Se ti prendi tutta la casa non credo ci sia altra scelta. Al massimo puoi rifinanziare il mutuo. Comunque per avere informazioni più chiare ti conviene parlare con la banca e con un notaio. Ciao
gennaio 19th, 2010 at 16:38
Per Nicola:
le condizioni in una consensuale senza figli le fanno i coniugi e il Tribunale si limita a prendere atto delle vostre scelte. Se ci sono figli la questione cambia: il Tribunale deve accertarsi che le condizioni da voi stabilite non siano pregiudizievoli per la prole. Non ho capito comunque bene le condizioni di questa separazione: praticamente avete deciso che lei rimane lì per 3 mesi e nel frattempo paga alla moglie una specie di affitto (che forse, in realtà, va sotto assegno di mantenimento?). Poi subentra sua moglie finchè non vendete la casa? E lei adesso vive dai suoi in attesa della separazione? Non è molto chiaro, ma le condizioni le fate voi su consiglio dell’avvocato, il quale, comunque, non ha mai il potere di decidere quando un coniuge deve andare via di casa, perchè non è un giudice.
gennaio 23rd, 2010 at 19:20
Quando una casa coniugale è grande, (vi sono gia due appartamenti) uno nel seminterrato 52metri,
dove attualmente vivo da circa dieci anni, e l’altro di circa 170 metri, assegnato alla moglie quando ha
deciso di mettere fine al nostro matrimonio. E quando dopo lunghi 10 anni di attesa, vedevo la possibilita di vivere finalmente nella casa fatta con tantissimi sacrifici, cointestata con la moglie dopo una equa divisione. Dopo accordo tra le parti, la moglie si rimangia l’accordo, mi fa spendere dei soldi,
e chiede al giudice la vendita di tutto l’immobile cortili, terrazzi, giardino, garace etc. e per mia soppresa il giudice, scatenando tanta rabbia. L’ex consorte essendo un immobile indipendente può mettere in
vendita il mio ipotetico 50 % del bene. Mi può aiutare a capirci di più? come è possibile che noi uomini
dobbiamo sempre essere bastonati e cacciati di casa pur essendo stati sempre corretti!!!
La ringrazio tantissimo per la risposta.
di dividere
gennaio 24th, 2010 at 20:49
Gentile Avv.to
Io e mia moglie viviamo già da anni su letti separati. siamo sposati da 31 anni e ci sono due figlie studentesse universitarie, loro non hanno un lavoro da reddito sicuro e vivono con noi .
la casa è un villino di nostra proprietà. Entrambi Habbiabo un reddito di netto da 1500 E.
noi vorremmo separarci legalmente, vorrei sapere casa se si può vivere sullo stesso tetto dato che non abbiamo altro entrambi che la casa dove residiamo.
gennaio 25th, 2010 at 01:06
Salve, sono sposato da tre anni in regime di separazione dei beni. Ho un figlio di 2 anni. La casa in cui vivo è di mia proprietà. Nel caso mia moglie (che non lavora) chieda la separazione devo lasciare casa? Se la casa venisse donata ai miei genitori , prima della richiesta di separazione, viene comunque assegnata a lei?
gennaio 28th, 2010 at 22:51
a seguito di separazione ho avuto l’assegnazione della casa che ho in comprioprietà con il mio ex marito,ma lui non vuole accettare la sentenza e mi ha minacciato e mi minaccia di morte,per il bene delle figlie che si preoccupano ho deciso unitamente ai due avvocati che avrei firmato un atto di transazione in cui lui avrebbe ceduto la sua quota del 52% alle figlie e mi avrebbe dato euro 3.500,00 per spese di nuova sistemazione. Lui non ha voluto firmare adducendo il fatto che la casa non è divisibile quindi devo cedere anch’io la mia quota alle figlie.In che modo posso risolvere il problema di cedere di nuovo?
gennaio 31st, 2010 at 11:24
Egregio avvocato, volevo porle delle domande: mio padre 9 anni fa ha lasciato mia mamma per un’altra donna. Per tutti questi anni hanno continuato a vivere da sposati ma facendo due vite diverse: mio padre sempre fuori per lavoro vive con la compagna e mia mamma con noi figli ha vissuto nella casa cogniugale, di proprietà di mio padre con la separazione dei beni. Siamo 5 figli, di cui due siamo sposati, uno è minorenne e altri due sono maggiorenni ma che vivono ancora con mia mamma. Da qualche mese a questa parte i miei hanno deciso di procedere con la separazione consensuale, hanno stabilito delle regole ma ancora di fatto non c’è nessuna separazione, in quanto l’avvocato ha ritardato notevolmente la pratica, non si sa per quale motivo. Mio padre versa un contributo mensile a mia mamma, la quale ha iniziato una relazione di convivenza con un uomo dentro la casa coniugale. Lei ora vorrebbe che mio padre le aumentasse il corrispettivo mensile e che la casa venisse intestata a lei. Avvocato Le chiedo, è possibile intestare la casa a mia mamma? E se lei un domani volesse venderla e tenersi il ricavato solo per lei? In questo modo i figli non avrebbero eredità?
Spero di essere stata abbastanza chiara, La ringrazio anticipatamente per la sua risposta
gennaio 31st, 2010 at 16:41
ciao, sono convivente con un uomo che è legalmente separato (separazione consensuale) da un anno e mezzo; non ha figli e la sua ex moglie vive nella casa coniugale (erano in regime di comunione dei beni) in attesa che la stessa sia venduta o acquistata da uno dei due per poi dividere il ricavato.
Ora mi chiedo, se uno dei due decidesse di acquistarla e dargli la metà all’altro, chi diventa proprietario la può vendere per conto proprio e se la risposta è si, ci sono dei tempi da rispettare?
febbraio 1st, 2010 at 17:02
Salve, innanzitutto complimenti all’ avv. Antonelli! Il mio quesito è solo ipotetico, ma a me sembra un caso non presente e sto per comprare un immobile, quindi prima di farlo vorrei avere le idee più chiare:
Supponiamo mi sposo in comunione di beni e ho dei figli con mia moglie. Tutti noi viviamo in un appartamento, comprato prima del matrimonio, di proprietà 50% mia e 50% mio fratello.
Poi, (purtroppo), le cose vanno male…Separazione gudiziale, con figli affidati a mia moglie.
Per la casa si è detto, passatemi l’espressione: chi si becca i figli si becca pure la casa. Ma ora dopo la separazione, mio fratello vuole la sua parte dell’ immobile, cosa succede? come viene tutelato il suo diritto di proprietà sull’immobile? (in effetti mio fratello non ha nulla a che fare con matrimonio e figli)
febbraio 1st, 2010 at 22:43
Per Angelo:
scusa per il tempo che ci ho messo a risponderti ma tra lavoro, consulenze ecc non arrivo!
Comunque…….se le parti non sono d’accordo, come nel tuo caso, sul modo in cui sciogliere la comunione il bene va venduto all’asta e il ricavato diviso. Purtroppo se la comproprietà è su tutto l’immobile e non solo su una parte la sua quota non è fisicamente individuabile. Cioè, non può dire un piano è mio e l’altro è tuo. Però potrebbe valutare l’ipotesi di trovare un prestanome per ricomprare l’immobile per lei così da poterselo riprendere.
febbraio 1st, 2010 at 22:47
Per RUI NERO:
Sì, potreste fare una separazione consensuale in cui dichiarate di voler vivere sotto lo stesso tetto, rispettandovi reciprocamente e stabilendo regole di convivenza per la pulizia della casa, il pagamenteo delle spese, per la consumazione e la cottura dei pasti ecc. Fiinchè funzione e non è di pregiudizio ai figli il Giudice non dovrebbe apporre ostacoli nell’accettare queste condizioni.
febbraio 1st, 2010 at 22:49
Per Luca:
dovrà lasciare la casa se il figlio venisse affidato a sua moglie. Non cambierebbe nulla se lei intestasse la casa ai suoi genitori perchè, essendo comunque la casa coniugale, i suoi genitori dovrebbero rispettarne la destinazione e non potrebbero riprendersela a seguito della separazione.
febbraio 1st, 2010 at 22:57
Per Cristina:
sarà possibile intestare la casa a sua madre solo a seguito di una compraven dita o una donazione tra lei e suo padre che oerò ritengo difficile realizzare. Chi rinuncerebbe alla casa in favore della ex moglie? Comunque alla morte di sua madre voi figli ereditereste comunque l’immobile, allo stesso modo in cui lo ereditereste se morisse vostro padre. Certo che se vendesse il bene ottenere il corrispettivo in denaro sarebbe più difficile, in quanto il denaro è consumabile e difficilmente rintracciabile, per cui ereditereste solo i soldi rimasti alla sua morte.
febbraio 4th, 2010 at 08:39
Salve , mia moglie ha deciso di separarsi, abbiamo una casa con un mutuo cointestato e due figli , uno di 11 anni che vuole venire via con me e non vuole restare con la mamma, e una di 5 anni, mia moglie non lavora ed e’ in attesa di occupazione , io sono un impiegato statale , in caso di separazione chi deve pagare il mutuo? e chi deve pagare tutte le bollette? chiaramente siamo in comunione di beni, inoltre per nostra sfortuna la casa e vincolata da fermo amministrativo per fallimento , ma io sono un terzo in buona fede , infatti il mio acquisto e’ avvenuto non direttamente dal costruttore ma da un vecchio propretario, e per questo non possimao venderla, io no voglio separarmi per amore dei figli , ho chiesto a mia moglie visto comunque le limitate disponibilita’ economiche, e per non dare un trauma ai figli, di vivere comunque nello stesso appartamento, ma non ho ricevuto risposta, potete aiutarmi in questi miei quesiti?
Grazie
febbraio 9th, 2010 at 17:08
Per Angelo:
Potreste continuare a vivere sotto lo stesso tetto anche xchè visto che un figlio vuole venire con lei e l’altro con sua moglie è anche difficile assegnare la casa coniugale. Inoltre se le disponibilità economiche sono limitate è inutile fare la guerra per pochi soldi. Comunque visto che solo lei ha reddito dovrebbe pagare lei il mutuo, mentre per le bollette dovrebbe pensare sua moglie ma visto che non lavora lei dovrebbe comunque dargli il mantenimento. Siete in causa per la casa? L’avete acquistata dopo il matrimonio?
febbraio 9th, 2010 at 17:19
le porgo i miei saluti , e vorrei ,se lei puo delucidarmi sulla mia separazione giudiziale …parto dal fatto che non ci sono figli , lei ha un suo lavoro (centro di estetica ) ed io metalmeccanico matrimonio in comunione dei beni ,all’inizio della causa il presidente assegno’ la casa alla mia ex con un mantenimento di 350euro, dopo due mesi venne revocata l’assegnazione della casa (giustamente )e del mantenimento . ma da quel lontano aprile 2004 la mia ex ancora non e’ uscita di casa .Oggi 2010 io sono in casa di affitto nonostante propietario in comunione dei beni . DOMANDA : come posso fare in modo che esca di casa ? Perche non mi e’ stato riconosciuto dal giudice un congruo affitto poiche occupa il mio 50 % ? Le metto a conoscenza che la valutazione della casa e’ avvenuta tramite un perito nominato dal giuduce nel 2006 , rinnovo i miei piu cordiali saluti e spero in una sua risposta GRAZIE…ciro
febbraio 9th, 2010 at 17:39
Per Vienna:
che significa che la casa non è divisibile? Non dovete dividerla materialmente ma solo il diritto di proprietà che invece è divisibile. Non so quanti anni hanno le sue figlie ma l’alternativa per suo marito sarebbe di dover attendere che siano autonome economicamente o che vadano fuori all’università. Non capisco dove vuole andare a parare: gli interessa riprendersi la casa o fa di tutto perchè non ce l’abbia lei? E poi se lui dà la sua quota alle figlie voi cambiate casa? Può spiegarmi meglio? Comunque cerchi di fargli capire anche tramite avvocati che l’alternativa è che lei rimarrà nella casa coniugale fino all’indipendenza economica delle figlie e che dopo dovrete comunque venderla e dividervi il ricavato oppure uno di voi se la tiene e l’altro gli versa la sua parte.
febbraio 9th, 2010 at 23:13
Mia figlia è sposata da 5 anni in comunione dei beni,
abita in una casa di 60 metri quadri con il marito e il loro figlio di
3 anni,pagano il mutuo intestato al marito,lei ha uno stipendio di
1.000 euro il marito 1.500 euro,stanno anche pagando la rata dell’auto
del marito,lui a chiesto la sepazione e dopo tanta insistenza mia
figlia vuol concerdergliela…i dubbi sono tanti :la casa pur essendo
intestata al marito è proprietaria anche mia figlia?,il mutuo
continueranno a pagarlo assieme?la rata dell’auto?a quantosi
aggirerebbe l’assegno di mantenimento? spero di essere stato chiaro
nelle domande.
anticipatamente ringrazio
febbraio 9th, 2010 at 23:13
volevo sapere in caso di separazione giudiziale , il giudice può decicedere di integrare l’assegno di mantenimento del coniuge nel versamento delle rate del mutuo ? premetto che siamo in separazione di beni che sono io a pagare il mutuo .
che non abbiamo figli che il mio sipendio e di 1000 euro circa e la rata e di 624 euro circa .
Lei ha un ristorante aperto da poco con il suo attuale fidanzato , e non può produrre certificazione di guadagno se non a fine anno .
febbraio 10th, 2010 at 16:35
Per Stef1982:
scusa ma a volte qualche commento mi sfugge. Se guadagnate più o meno la stessa cifra nessuno dei due dovrebbe dare all’altro il mantenimento. Per quanto riguarda i beni mobili e gli elettrodomestici se li vuole glieli deve pagare altrimenti lei può riprenderseli. Per quanto riguarda i regali di nozze non c’è una regola perchè solo se non si clebrano le nozze si ha diritto alla restituzione dei doni di fidanzamento . Inoltre nè il divorzio nè la separazione producono effetti sulla donazioni fatte dai coniugi tra loro nè su quelle fatte da altri in vista del matrimonio ad uno dei due o ad entrambi. Quindi non può chiedere la restiituzione dei soldi del viaggio di nozze e dovrete accordarvi per gli altri regali.
febbraio 10th, 2010 at 16:45
Salve innanzitutto complimenti per il lavoro esemplare che sta svolgendo..
Vorrei avere delle delucidazioni per la mia anomala situazione, parto dal fatto che sono separato dal 2004 in sentenza giudiziale,non esiste prole,siamo in comunione dei beni e lavoriamo entrambi. Durante la prima udienza (nel 2004) il presidente assegnò alla mia ex (nonostante fosse titolare e lavorante di un centro di estetica) la casa ed un mantenimento (da parte mia) di 350.00 euro, l’udienza successiva (GIUSTAMENTE) le venne revocato il tutto,ma da quel momento ad oggi (2010) non è ancora uscita di casa.
DOMANDA: Perchè non mi sono state consegnate le chiavi?
Perchè non mi è stato riconosciuto un congruo affitto da parte del giudice dato che lei occupa il mio 50%?
E’ possibile che il mio avvocato abbia fatto la richiesta di questo in ritardo?
Cosa posso fare per farla uscire di casa?
N.B. sulla casa grava un mutuo pagato da entrambi.
GRAZIE per la cortese attenzione spero in una sua risposta .. distinti saluti… ciro
febbraio 11th, 2010 at 17:56
Per Ciro:
forse dovrebbe anzitutto chiedere spiegazioni al suo avvocato. Comunque, se siete comproprietari della casa non basta un provvedimento di revoca ma è necessario un provvedimento di modifica delle condizioni di separazione che che le attribuisca il diritto di abitare nella casa in via esclusiva. Questa, per lo meno, è la tesi recentissima del Trib di Modena n. 635/09. Se invece lei è proprietario esclusivo il provvedimento di revoca deve essere munito della formula esecutiva e notificato a sua moglie per iniziare un’esecuzione forzata per consegna o rilascio.
febbraio 11th, 2010 at 17:59
Per christian:
non ho capito bene la domanda….puoi spiegarti meglio?
febbraio 11th, 2010 at 19:17
Per Sisca:
se la casa è stata acquistata dopo il matrimonio e non deriva da donazione o eredità o è stata comprata con la vendita di un bene personale o ereditato o donato allora è di entrambi, altrimenti è solo del marito. Comunque sua figlia otterrà facilmente la casa coniugale qualora le venga assegnato il bambino, anche se con affido congiunto perchè il bambino deve abitare prevalentemente con uno dei due genitori. Il mutuo lo pagheranno a metà o lo pagherà il marito, dipende dal Giudice e dal titolo di proprietà. La rata la paga il marito. L’importo del mantenimento dipende da chi paga il mutuo e dall’importo dello stesso. Poi molto dipende anche dal Giudice. Certo è che se sua figlia ottiene la casa e il reddito del marito è poco più del suo e la differenza è usata per pagare il mutuo credo ci sia veramente poco su cui lucrare….
febbraio 11th, 2010 at 19:47
Per Francesco:
anche se dovrei fare ricerche più approfondite vista la particolarità del caso, si potrebbe affermare che suo fratello, permettendovi di abitare nella casa anche di sua proprietà vi abbia concesso un comodato gratuito, seppure su una sola parte del’immobile. Pertanto in sede di separazione con casa affidata alla cognata sarà costretto a rispettarne la destinazione d’uso, che è quella di tutelare le esigenze abitative della famiglia. Quindi se il comodato è senza previsione di termine in questo caso il comodante (cioè suo fratello) potrà richiederne la restituzione solo iun caso di un bisogno urgente e imprevisto. Se invece ha un termine allora dovrà restituire l’immobile alla scadenza. Però mentre nel caso di comodato gratuito senza termine il contratto può essere concluso verbalmente e non deve essere quindi registrato, sarebbe opportuno registrare quello con il termine per avere la prova del termine stesso. In questo caso, però, va registrato anche se non conosco i costi. Poi si può sempre rnnovare. In tal modo suo fratello non rischia di dover aspettare l’indipendenza economica dei figli per potersi riprendere l’appartamento. Però visto che sta per acquistare un immobile perchè nonn prova a chiedere delucidazioni anche al notaio?
febbraio 11th, 2010 at 19:49
Per alessia:
certo che la può vendere però per i tempi da rispettare è meglio che chieda ad un notaio, soprattutto se prima casa ci potrebbero essere problemi di tasse, plusvalenze ecc.
febbraio 12th, 2010 at 16:24
Mi sono separato alcuni anni fa’ consensualmente. Ho una figlia minore, la casa è cointestata con la mia ex che è rimasta affidataria principale della figlia e quindi anche della casa. Nella stessa casa ha iniziato una convivenza con il suo compagno. In base alla nuova legge, mi dicono, che questo non è più possibile. Ma, visto che lei nega, e lui risulta residente da un’altra parte, che strategia mi consiglia per provare questa convivenza? Grazie.
febbraio 12th, 2010 at 17:43
Per Simone:
per poter cacciare di casa la sua ex facendo applicazione dell’art. 155 quater del c.c. che dice che si perde il diritto al godimento della casa qualora si conviva more uxorio con un altra persona è necessario ottenere un provvedimento del Giudice di modifica delle codizioni di separazione che valuterà se è ancora preminente l’interesse della bimba a rimanere nella casa. Deve infatti considerare che la legge tutela per prima cosa i figli, per cui non è automatico che il giudice la cacci di casa se lei vi vive con un’altra persona. Però potrebbe provare la circostanza con testimoni o foto, magari fatte da un investigatore. Però le ripeto che questo non le dà la garanzia di riavere la casa, solo una possibilità. Comunque se riesce a provare che la casa coniugale ha perduto la sua funzione di voler conservare l’habitat domestico proprio a causa della costituzione di un nuovo nucleo familiare, potrebbe avere qualche possibilità. Comunque magari aspetti un pò per vedere se lui cambia residenza, sarebbe tutto più facile.
febbraio 13th, 2010 at 22:39
le dico direttamente le loro richieste
300 euro di mantenimento , disporre che il sig…. provveda ad onorare le rate del mutuo
considerando il versamento della parte spettante all sig..ra……. come integrazione del mantenimento e/o quale corrispettivo dell’utilizzo esclusivo della casa coniugale di proprietà nella misura del 50% della moglie etc
Il mio stipendio e di 1000 euro circa . le rate del mutuo di 624 euro mensili che già pago io integralmente da qualche anno , in pratico sono costretto a vivere con meno di 500 euro al mese .
Lei invece ha in compropietà un ristorante col suo attuale compagno , fatto accertato davanti al giudice , anche sei le dichiara che siccome il ristorante è aperto da quelche mese non produce ancora reddito certo .
Mi chiedo io può un giudice accordare detterminate richieste ?
febbraio 15th, 2010 at 17:34
Per christian:
se ho capito bene la controparte chiede che invece di dare il mantenimento a sua moglie lei dovrebbe pagare 624 € di mutuo invece che pagare 300 €i mutuo e 300 €i mantenimento. Ebbene, la richiesta potrebbe trovare accoglimento ma tutto dipende dal fatto che riesca a provare che sua moglie, anche se all’inizio, guadagna abbastanza da mantenersi da sola e pagare una parte di mutuo. In ogni caso, se lei utilizza in via esclusiva la casa coniugale, potrebbero comunque accogliere la sua richiesta. Qui molto dipende dal giudice. Il suo avvocato che dice?
febbraio 16th, 2010 at 00:08
allora in pratica io dovrei pagarle il mantenimento che è 300 euro piu pagare la sua parte di mutuo che già pago comunque in forma esclusiva dal 2008 che è di 624 euro , il mio stipendio e di 1000 euro circa in pratica mi restano circa 400 euro , lei non ha prodotto niente per dimostrare che non guadagna , ma è palese che un ristirante guadagna, la casa è stata acquistata prima del matrimonio con separazione dei beni , la casa la utilizzo io perchè in pratica lei è andata via e dal 2008 se ne lavata le mani. Il mio dice che è un pò impossibile ma il dubbio e sul mantenimento , seccondo lei glielo darà pur avendo poco io con cui vivere anche un minimo di 100 euro per esempio ?
febbraio 16th, 2010 at 16:38
Salve.Sono sposata da quasi 21 anni e vivo da allora in una casa di propieta’ dei genitori di mio marito.Ora dopo tante angherie,violenze fisiche e psicologiche fatte da mio marito ho deciso di separarmi.Ho scoperto che a Novembre del 2007 e stato fatto un contratto di comodato gratuito tra i miei suoceri e a titolo esclusivo mio marito.Da premettere che dall’Ottobre del 2008 paghiamo l’affitto di questa casa x 400 euro mensili in nero.(ma ci sono molti testimoni che lo sanno)Da quando ho inviato una A.R. a mio marito per cercare di trovare un accordo per la separazione,e’ successo di tutto.Mio marito non vuole separarsi,mia suocera mi ha fatto inviare una lettera dal suo legale dove mi intima di lasciare la casa entro 30 giorni,altrimenti si presentera’ con la forza pubblica e mi sfrattera’ ed in piu’ nel contratto di comodato fatto con il figlio dice che c’e’ una penale di 300,00 euro ogni giorno in piu che passa e che hanno fatto un preliminare di vendita con un ipotetico acquirente.Mio marito mi ha fatto mandare una lettera dal suo legale dove diceva che avrebbe consegnato le sue chiavi entro i trenta giorni e che se ne sarebbe andato dandomi tutte le responsabilita’ successive compresa la penale.Le premetto che i miei suoceri hanno un’altra casa di propieta’ dove vivono e percepiscono una buona pensione di 2.300,00 euro al mese.Noi abbiamo una figlia di 16 anni ed una di 19 non ancora autosufficente.Le chiedo: possono venire con i carabinieri a buttarci fuori dopo i trenta giorni?Vado incontro al pagamento della penale?Ho la possibilita’ di rimanere in questa casa fino a quando le ragazze non saranno autosufficenti?Possono vendere l’immobile nonostante ho avviato la procedura di separazione?Io lavoro a tempo indeterminato da 2 mesi.Lui lavora da 25 .Deve contribuire al mantenimento delle figlie?La prego mi aiuti a capire.Grazie. Lella.
febbraio 18th, 2010 at 22:37
Per lella:
le sue domande sono tante e la conoscenza che ho del caso è poca. Infatti bisogna vedere se siete in comunione dei beni, se il contratto di comodato prevede un termine di scadenza o meno, se è stato registrato ecc. Comunque posso dirle che suo marito dovrà comunque contribuire al mantenimento delle figlie e anche al suo se guadagna di meno. Mi dia informazioni più precise, vedrò se posso risponderle.
febbraio 19th, 2010 at 13:02
Buongiorno, nel 2008 mi sono separata lasciando la casa coniugale al mio ex marito e io andando ad abitare in affitto con la mia bambina.Ho la casa cointestata e anche il mutuo.
Negli accordi di separazione abbiamo messo per iscritto che lui si impegna a pagare le rate di mutuo.
Chiedevo.. visto che lui è una persona estremamente inaffidabile e desidererei anche levarmi dal mutuo con anche il mio 50% della propietà chiedevo come posso fare perchè la banca mi liberi dal mutuo senza problemi?
Aspetto notizie saluti.
Elena
febbraio 19th, 2010 at 15:41
Salve.Si siamo in comunione dei beni.Il contratto di comodato precario senza scadenza fatto da mia suocera solo con mio marito nel Novembre 2007,non so se registrato o meno.Vorrei chiederle una cosa molto importante.TRa poco meno di una settimana scade il termine che mia suocera ha dato con lettera A.R. di abbandonare la casa .Nel caso io non voglia uscire soprattutto per tutelare le mie figlie,e’ legale che lei si presenti e con la forza e mi fa uscire,o ci vuole un procedimento del tribunale tipo un procedimento di sfratto?La ringrazio per l’attenzione posta al mio problema.
febbraio 20th, 2010 at 16:34
Per lella:
da ciò che mi dice in teoria sua suocera potrebbe pretendere la restituzione della casa in ogni momento. Tuttavia, poichè la casa è adibita ad abitazione familiare e ciò è provabile dal fatto che al momento della sottoscrizione eravate già una famiglia, dovrà rispettarne tale destinazione per cui potrà pretenderne la restituzione solo in caso di bisogno urgente finchè la casa avrà la funzione di abitazione familiare. Potrebbero chiedere al Giudice di decidere entro che termine deve lasciare l’abitazione. Comunque per mandarla via di casa ci vuole un procedimento di rilascio dell’immobile, che si svolge in Tribunale. Senza considerare che, se risultano passaggi di denaro in banca, visto che lei paga l’affitto, potrebbe anche minacciare un’azione di simulazione per provare in un regolare processo che in realtà non vige un contratto di comodato tra voi, ma un affitto. Comunque se si è già rivolta ad un legale per la separazione, perchè non gli chiede consiglio?
febbraio 20th, 2010 at 16:37
Per elena:
Potrebbe chiedere a suo marito di accollarsi il mutuo ma poi deve vedere che risvolti avrebbe sulla proprietà della casa. Visto che per l’accollo dovrebbe comunque rivolgersi ad un notaio, le consiglio di chiedere a lui direttamente.
febbraio 23rd, 2010 at 16:08
Buongiorno,
volevo porre questo quesito.
Sto x affrontare una separazione giudiziale da mio marito in quanto, nonostante abbiamo un figlio di 7 anni, lui è disposto a darmi un assegno per il bambino, ma la casa dice che è sua.
Premetto che siamo sposati e vivamo in questa casa da 11 anni ormai, la casa è di proprietà di sua madre che, dal momento in cui ci siamo sposati, l’ha data a noi a titolo di comodato gratuito verbale.
Il problema sta nel fatto che mio padre qualche anno fa con i soldi della sua liquidazione comperò un miniappartamento con 1 sola camera da letto e lo intestò a me, in quanto unica persona della famiglia a poter usufruire dell’agevolazione iva prima casa.
Da circa 4 anni ormai ci abita, sempre a titolo di un comodato gratuito verbale, mio fratello che nel 2006 si separò dalla sua compagna.
Insomma, mio marito dice che io e il bambino ce ne dobbiamo andare da casa anche perchè io una casa ce l’ho ed è quella dove abita mio fratello?
Il giudice potrebbe decidere per questa soluzione e far vivere io e mio figlio lì, mandando via mio fratello??
febbraio 23rd, 2010 at 16:26
Mi scusi non avevo precisato che siamo in comunione dei beni,ma la casa dove vive mio fratello ne è stata esclusa e lui ha firmato davanti al notaio.
Inoltre, lui ha un azienda che ha acquistato dopo il matrimonio: nell atto di cessione d’azienda è citato:”Il Sig……dichiara che l’azienda è acquistata per l’esercizio di impresa e come tale esclusa dalla comunione legale ai sensi dell’art. 178 c.c.” ma io non ho presenziato davanti al Notaio per firmare.
febbraio 24th, 2010 at 23:51
Per elena:
intanto risponde al tuo quesito sulla casa….fate una giudiziale con adddebito? Perchè normalmente se c’è un comodato gratuito verbale senza previsione di termine di scadenza, il bambino e il genitore collocatario avranno il diritto di abitarci fino a che il bambino non sarà economicamente indipendente. Quella dove vivete è la casa coniugale, per cui non conta che lei abbia già una casa, peraltro abitata da suo fratello. Conta qual è la casa coniugale dove siete vissuti finora. Quindi è difficile che il giudice possa mandarla via di lì e mandare via suo fratello dalla casa di sua proprietà per ridare la csa a sua suocera. Quindi credo che possa stare tranquilla. Il suo avvocato che dice? La casa se è stata escluusa dalla comunione deoi beni davanti al notaio di fatto non vi rientra. Per l’azienda ti risponderò presto. Ciao! Fammi sapere come va.
febbraio 25th, 2010 at 10:29
Grazie per la sua risposta immediata!
In effetti quello che mi premeva era sapere se era meglio aver fatto allora tra me e mio fratello un comodato scritto perchè avesse più valore di un accordo verbale, anche xchè quella casa in realtà sarebbe metà mia e metà di mio fratello( x fare le parti uguali…), se come si era pensato andava affittata a terzi avremmo percepito l’affitto metà per uno e poi si sarebbe dovuta fare una vendita di metà casa a lui, ma solo dopo 5 anni dall’acquisto per non perdere l’agevolazione prima casa(ed i 5 anni scadono a Dicembre del 2010).Il mio avvocato dice che per la casa non dovrebebro esserci problemi, ma non si ha mai la certezza!!
Alla giudiziale sono stata obbligata anche se avevo pregato mio marito di risolvere la questione consensualmente, vista la presenza di nostro figlio, ma visto che la sua consensuale era la casa è mia io ti do solo il mantenimento per il figlio…..non ho potuto fare altrimenti….
Con addebito non ne ho parlato con l’avvocato , in quali occasioni si fa?
Non ci sono relazioni extraconiugali, almeno che io sappia…, solo che dopo 10 anni di matrimonio io ero la mamma e il babbo per nostro figlio, la moglie e il marito in casa, facevo il mio e il suo lavoro e mettevo anche buona parte delle risorse economiche, visto che lui per la sua attività non ha fatto altro che contrarre debiti e poi di inverno (essendo stagionale) se ne sta a riposo ben 6 mesi!!!!Troppo facile!!
In più ad aggravare il tutto lui soffre da ben 9 anni di depressione e questa malattia ha fortemente logorato il nostro rapporto, perchè lui come padre e marito non esiste….
marzo 3rd, 2010 at 11:35
Salve, il mio problema è questo:
Mia moglie dall’oggi al domani mi ha comunicato circa 3 mesi fa che mi voleva lasciare,lei imputa questo a miei atteggiamenti superficiali durante la gravidanza accusandomi addirittura di aver fatto un figlio senza volerlo (Assurdo).Scopro poi che da mesi plei si è infatuata di un’altra persona ed io non ne sapevo niente il problema adesso è che ho paura come si suol dire del vecchi detto “CORNUTO E MAZZIATO” cioe’ noi abbiamo acquistato una casa in comunione dei beni e abbiamo una figlia di 23 mesi lei sarebbe disposta a lasciarmi la casa se io la liquido al 50% e fin qui problemi non ce ne sono…..ma i miei suoceri si sono fatti avanti perche’ pretendono da me che io gli restituisca la meta’ dei soldi che loro ci hanno dato per comprare la casa,questo però a me non sta’ bene perchè allora dovrei restituire tutti i soldi che ci sono stati dati da nonni,genitori,parenti, se non c’è nulla di scritto sulla restituzione loro possono avvalersi su qualche cosa?? hanno parlato che loro hanno ancora le matrici degli assegni versate. Infine se io decido di stare a casa mia con mia figlia e mia moglie in una sorta di convivenza per il bene della bambina senza litigi nè altro anche se lei non vuole puo’ un giudice “BUTTARMI” fuori di casa? la ringrazio anticipatamente sono ormai tre mesi che mia moglie mia ha rovinato sentimentalmente,moralmente e economicamente grazie 1000!
marzo 7th, 2010 at 18:46
salve, sto facendo la separazione sensuale e la casa sarà assegnata a me perchè abbiamo un figlio;
la casa è in regime di comproprietà ma con un mutuo ancora aperto di eru 40.000,00; se volessi comprarla io la casa come dovrei comportarmi??cosa devo fare?e con il valore di mercato devo pagargli la metà eventualmente??
saluti tiziana
marzo 16th, 2010 at 23:21
Per elena:
Se l’azienda è stata costituita dopo il matrimonio ma non la gestite entrambi, l’azienda non entra nella comunione legale. Però i beni che ne fanno parte e gli incrementi ne fanno parte se sussistono ancora nel momento in cui questa si scioglie, ossia con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione giudiziale o con l’omologa della separazione consensuale.
marzo 17th, 2010 at 18:38
Gent. Signora Antonelli,
io e mio marito stiamo valutando una separazione consensuale e possediamo una casa intestata ad entrambi, su cui grava un mutuo ipotecario. Non abbiamo figli. Mio marito ha un reddito superiore al mio e io non volevo chiedere il mantenimento.Lui però desideredebbe restare nella nostra casa.
E’ corretto chiedergli una quota equivalente alla metà del valore dell’affitto dell’immobile e in compenso pagare la mia quota di mutuo? posso continuare a detrarre gli interessi prima casa nel 730?
qualora io mi trasferisca in un appartamento in affitto nello stesso comune manterrò l’esenzione ICI e la detrazione prima casa o rischio di perderli?
grazie mille per l’attenzione.
marzo 20th, 2010 at 09:46
Egregio avvocato ho capito che il diritto di famiglia è la manna dal cielo per taluni avvocati senza scrupoli e indegni di appartenere ad un ordine così prestigioso per la collettività. Mi sono reso conto che sono parecchi quelli che approfittano dell’ignoranza e dello sbandamento di alcuni soggetti poichè si tratta sempre di materia molto delicata. Dovreste dare assieme agli organi di informazione massima diffusione della deontologia professionale e non proteggere una casta che a lungo andare metteraà in ginocchio il sistema, coinvolgendo anche chi fra voi è un corretto ed onesto professionista. Nel tema del dirtitto di famiglia purtroppo bisogna avere fortuna a trovare un difensore per bene che tidifende ma altrettanto fortuna a non incappare in un impostore, frustrato e assetato di danaro che difende la contro parte. NON PROTEGGETE LA CASTA poichè anche i disonesti vi trovano rifugio. Cosa ne pensa?
marzo 20th, 2010 at 19:13
Per Salvo78:
Se i genitori di tua moglie vi hanno dato i soldi prima del matrimonio per comprare la casa coniugale non possono chiedervi la restituzione perchè si tratta di donazione obnuziale, restituibile solo se il matrimonio non viene celebrato. Se ve li hanno dati dopo si tratta di donazione indiretta e quindi l’immobile entra a far parte della comunione legale, per cui non possono pretendere la loro parte. Però non posso rispondere così su due piiedi. Dovrei vedere se nell’atto del notaio c’è scritto che i soldi ce li hanno messi loro oppure no, se hanno acquistato il bene in nome e per conto vostro, se voi lo avete acquistato ma loro hanno pagato il prezzo perchè potrebbero esserci delle differenze. Rispondere senza vedere i documenti e sapere bene le cose è un pò come fare un salto nel buio……..
Per quanto invece riguarda la possibilità di vivere insieme nella casa coniugale, se fate una separazione consensuale e dite che siete comunque in buoni rapporti e volete vivere così il giudice non si opporrà, purchè non percepisca che sia di pregiudizio al minore.
marzo 21st, 2010 at 13:27
Per Tiziana:
puoi accollarti il mutuo e dargli la parte di soldi già spesi per la casa con gli interessi.
marzo 23rd, 2010 at 00:06
Egr. Avvocato, ci risiamo mi trovo con delle memorie del difensore di mia moglie che altro non sono che un cumulo di menzogne, illazioni, ingiurie e chi più ne ha più ne metta 8il tutto non documentato ma solo labialmente asserito anche se tutti i documenti dimostrano per mia fortuna, la falsità di quanto asserito.
Il mio difensore è un professionista molto serio e per avvalorare tutto quanto da me illustrato ha sempre preteso le prove documentali. é possibile che vi siano avvocati/ciarlatani spregiudicati che scrivono un cumulo di spazzatura, evidentemente solo per trarre in inganno i Giudici e per guadagnare facendo credere allaparte che attestando le menzogne possono averla vinta? Ci si stanca parecchio, e per il tempo che si perde dietro a tutte le memorie, deduzioni, ricorsi, contro ricorsi, ecc. ecc. E’ davvero molto dura. Ma questi avvocati poco professionali i giudici già non li hanno sgammati che scrivono un sacco di menzogne? mi chiedo, si guadagneranno ma fanno le fatture? ma potranno mai godersi i quattrini derubati alla gente peggio dei cartomanti e dei chiaroveggenti. Dovrebbero solamente VERGOGNARSI, SONO SENZA DIGNITA’.
PS il mio avvocato quando dico sono nato a …. il…. mi chiede mi porta un certificato di nascita per favore.
marzo 24th, 2010 at 18:32
Per co:
sinceramente credo che le persone disoneste siano in tutti i campi e, ovviamente, anche in questo. Non so che mestiere svolge lei ma non credo che nel suo campo siano tutti illibati nei modi e comportamenti. Tuttavia non mi sembra che tutti vadano in giro a mettere articoli sul giornale per condannare la disonestà di questo o quel lavoratore o professionista. Con questo non intendo dire che non sono d’accordo con lei ma che ci sono anche tante persone oneste e precise, di cui nessuno parla. Inoltre a volte le persone si meritano l’avvocato che trovano (ma questo non è il suo caso) perchè diffidano di quello che, con onestà, ti dice: “lascia perdere” e girano finchè non trovano che gli dice “vinciamo sicuro”! Se poi si potesse fare un pò di pulizia da questi secondi io sarei la prima ad esserne felice e trarvi giovamento.
Sono comunque contenta che il suo avvocato sia un professionista onesto che svolge il suo lavoro con precisione e onestà. Se lo tenga stretto!
marzo 25th, 2010 at 20:27
Sono separata da settembre 2009,e mi e’ stata assegnata la casa familiare che condivido con i miei 2 figli maggiorenni (economicamente non autosufficienti).Tale casa familiare e’ stata acquistata da me e mio marito in comunione di beni;ed e’ di 250 mq.Poiche’ vorrei che il mio compagno vivesse con me,senza pero’ imporre la sua presenza ai miei figli,vorrei sapere se posso effettuare una divisione interna non definitiva(senza utilizzo di muratura),in modo da dividere l’appartamento in 2 unita’ autonome.Preciso che ci sarebbe un ingresso in comune e che la divisione non pregidicherebbe l’utilizzo da parte dei miei figli dell’intero appartamento,in quanto l’accesso ad entrambe le unita’ avverrebbe attraverso comuni porte senza utilizzo di chiavi. distinti saluti angela
marzo 27th, 2010 at 18:06
Per angela trapanese:
attenta: l’art. 155 quater stabilisce che il coniuge perde il diritto al godimento della casa coniugale se convive con altra persona. Ovviamente la revoca del diritto non è automatica ma ci vuole sempre la richiesta di modifica delle condizioni di separazione al Giudice, che potrebbe comunque non accogliere la richiesta di revoca dell’assegnazione della casa familiare. Ma la valutazione aspetta solo a lui che giudicherà se la casa conserva ancora la funzione di habitat familiare. Inoltre se la casa è in comunione credo che per fare delle modifiche tu debba avvertire il coniuge. In casao contrario rischieresti sicuramente di indispettirlo e potrebbe veramente rivolgersi al giudice. Inoltre non ho capito come sarebbe questa divisione interna senza muratura……..
marzo 28th, 2010 at 03:07
in realtà non sarebbe una divisione vera e propria in due unita abitative, ma il ripristino della precedente disposizione degli ambienti cosi come era al momento dell’acquisto dell’appartamento (non piu con pareti in muratura ma con pannellature in carton gesso o tipo ufficio) cosa che mi consentirebbe di destinare in maniera non esclusiva, a me e al mio compagno parte dell’appartamento. Dico in maniera non esclusiva nel senso che i miei figli vi potrebbero accedere liberamente quando e se lo volesssero. Se la legge non mi consente tutto ciò mi chiedo in quale maniera potrei io ricostruirmi una vita ed accudire contemporaneamente i miei figli che, nonostante siano maggiorenni (21 e 26 anni) hanno ancora bisogno di me. Preciso che mio marito convive con la sua compagna in una villa in proprietà di lei e che ha tutto l’interesse a che io resti con i figli, anche se sicuramente non approverebbe una mia convivenza more uxorio. Nella speranza di essere stata piu chiara, ti ringrazio anticipatamente.
marzo 30th, 2010 at 15:57
Gent. Avvocato Antonelli,
il mio quesito è solo di poco pertinente all’argomento e non vorrei importunarla, ma non saprei proprio a chi rivolgermi. Le spiego: sto valutando l’acquisto di un appartamento all’asta; l’immobile è occupato dalla coesecutaria assegnataria della casa coniugale che ci abita col figlio presumibilmente minore (la signora ha 42 anni).
- Dove posso reperire i documenti per poter meglio chiarire la questione se in cancelleria è disponibile solo l’avviso d’asta e la perizia di stima dell’immobile? (e non mi sono sembrati molto collaborativi…)
- Qual’è la normativa di riferimento?
- il nuovo proprietario potrà pretendere il pagamento dell’affitto dalla signora?
- Sarà possibile nel futuro, magari alla maggiore età del figlio, far liberare l’immobile? Con che procedura? Con quale tempistica?
- La proprietà dell’immobile può essere trasferita con le agevolazioni prima casa anche se trattasi di nuda proprietà? (ho già residenza nello stesso comune)
Premetto che non mi intendo né di aste né di assegnazioni di case coniugali: ho trovato in internet informazioni generiche solo riguardo il diritto di abitazione che non hanno chiarito tutti i miei dubbi.
Mi scuso ancora se le rubo del tempo prezioso e la ringrazio per qualsiasi gradita risposta voglia darmi.
aprile 2nd, 2010 at 19:50
Per elena13:
non ho capito se questa signora ha fatto un pignoramento anche lei, ma mi sembra di sì.
Comunque se vuole più informazioni sull’immobile può recarsi al catasto dove c’è la piantina o presso la conservatoria dei registri immobiliari dove può fare una visura dell’immobile e magari chiedere come accertarsi se ci siano altri pignoramenti o se è stato trascritto il provvedimento di assegnazione della casa coniugale o se ci sono più proprietari. Queste visure solitamente le fanno i geometri. Comunque in cancelleria dovrebbero esserci anche la relazione storica che riporta tutti i passaggi di proprietà dell’immobile degli ultimi venti anni e l’estratto del catasto, che vengono presentati entro 120 gg dall’istanza di vendita dell’immobile.
Una volta che si è aggiudicato l’immobile, attraverso la vendita con o senza incanto, dovrà versare il prezzo nei modi e nei termini stabiliti dal Giudice. Poi, a meno che la casa non abbia qualche vincolo, tipo quello derivante dalla trascrizione del provvedimento di assegnazione della casa coniugale, potrà prenderne possesso in quanto il Giudice, dopo il versamento del prezzo emette un decreto di trasferimento dell’immobile e ingiunge al debitore di rilasciare l’immobile.
Non ho capito la qestione di agevolazioni prima casa. Lei è già proprietario di un appartamento? Comunque se vuole maggiori informazioni, anche se questo blog si occupa soprattutto di questioni coniugali, riempia il modulo relativo alla consulenza legale on line http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/.
Ciao!
aprile 2nd, 2010 at 20:04
Per angela trapanese:
fare questi lavori mi sembra comunque rischioso perchè significa affermare che la casa coniugale non ha quasi più la funzione di conservazione dell’habitat naturale per i figli, ma che lo fa solo in parte. Ciò potrebbe a maggior ragione portare suo marito a chiedere una revoca dell’assegnazione della casa coniugale. Certo, dovrei conoscere meglio la situazione, come è suo marito, quali interessi ha sulla casa, se è uno “dispettoso”…..non le conviene provare a vivere con il suo compagno senza fare questi lavori?
aprile 6th, 2010 at 09:05
Gent. Signora Antonelli,
io e mio marito stiamo valutando una separazione consensuale e possediamo una casa intestata ad entrambi, su cui grava un mutuo ipotecario. Non abbiamo figli. Mio marito ha un reddito superiore al mio e io non volevo chiedere il mantenimento.Lui però desideredebbe restare nella nostra casa.
E’ corretto chiedergli una quota equivalente alla metà del valore dell’affitto dell’immobile e in compenso pagare la mia quota di mutuo? posso continuare a detrarre gli interessi prima casa nel 730?
qualora io mi trasferisca in un appartamento in affitto nello stesso comune manterrò l’esenzione ICI e la detrazione prima casa o rischio di perderli?
grazie mille per l’attenzione.
aprile 6th, 2010 at 17:01
Ciao, sono una mamma di due bambine 9 e 12 anni, non sono sposata e dopo 20 anni di convivenza lui ha trovato un’altra donna e ha comprato casa.
La casa acquistata insieme è stata divisa sulla base dei soldi versati, io sono proprietaria del 70%.
Ora lui vorrebbe che saldassi la sua parte di casa, secondo voi se iniziasse un’stanza per la divisione giudiziale della casa potrebbe far mettere la casa in vendita all’asta? Anche con figli piccoli e con una sua quota irrisoria?
Sono impaurita, non vorrei che le bimbe oltre alla perdita del papà dovessero subire anche un cambio di casa e magari città, visto che nel caso di vendita tornerei nel mio paese.
Ma un giudice potrebbe non tenere conto di questa priorità per i figli?
grazie
Francy
scusate prima ho sbagliato mail.
aprile 8th, 2010 at 23:37
salve e scusate per l’orario il mio problema e un po strano….allora io sotto scritto alessandro oggi sono andato a lavoro come sempre orario lavorativo 8:00 fino 17:00, mi chiama mia madre ore 15:25 e mi dice daniela “moglie” e alessia 1anno e un mese”figlia” se ne andata da casa con i suoi genitori in piu a prendere mia figlia e stata mia suocera , fin ora ancora ritorna .. cosa posso fare grazie mille per la vostra disponibbilita
aprile 11th, 2010 at 22:55
Per Barbara:
Perchè ha problemi a chiedere il mantenimento, se le spetta? Le spetta soprattutto se suo marito rimane nella casa coniugale, perchè l’assegnazione vale come componente dell’assegno di mantenimento. Poi per il mutuo vi accordate a seconda di quanto guadagnate e quanto le darà di mantenimento. Comunque può continuare a detrarre gli interessi passivi del mutuo anche se non abita più nella casa e almeno finchè non fate il divorzio. Dopo non sarà più possibile. Se vuolw maggiori informazioni e una consulenza più completa vada su questa pagina http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/
aprile 11th, 2010 at 23:01
Per Francy:
scusa ma come vi siete accordati per l’affido dei figli? Vi siete rivolti al Tribunale dei minorenni? Perchè comunque se finite in Tribunale il Giudice potrebbe darti la casa coniugale visto che ci abiti con i figli. Poi ti consiglio di trascrivere il provvedimento di assegnazione, così non può vendere la casa. Hai letto il mio post http://www.questioni-coniugali.com/2010/03/11/come-impedire-la-vendita-o-il-pignoramento-della-casa-coniugale-che-ti-e-stata-assegnata/ ?.
Comunque se vuoi una consulenza più precisa e completa chiedila tramite questa pagina http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/ e mandami informazioni più dettagliate, così posso risponderti in modo più preciso. Ciao!
aprile 13th, 2010 at 09:36
ciao, mi sto separando.
ma in realtà sono gia ufficialmente separato da 6 anni davanti al giudice, poi la cosa era rientrata e in buon accordo avevamo continuato a vivere insieme normalmente ovviamente senza versamento di assegni ne altro. Siamo in comunione di beni, abbiamo una proprietà immobiliare acquistata 10 anni fa dove viviamo (valore 400.000,00) e un’altra acquistata al 50% 4 anni fa (valore del 50% 150.000,00) che probabilmente dovrà essere venduta. Adesso considerato che stiamo separandoci veramente e concretamente e visto che lei giustamente rimarrà con i ns due figli di 8 e 20 anni nella principale abitazione di ns proprietà posso accampare la pretesa di realizzare la somma della vendita dell’immobile al 50% per l’acquisto di una casa dove vivere io, oppure che altre possibilità ci sono?
aprile 13th, 2010 at 09:40
p.s. aggiungo che lavoriamo entrambi e i ns redditi sono 1.500,00 euro il mio e 1.000,00 il suo e che nella separazione che era stata fatta tra noi 6 anni fa era previsto un assegno per i figli di 350 euro che finora nn era mai stato versato avendo poi recuperato il ns matrimonio finora.
aprile 16th, 2010 at 13:37
Per Angelo DV:
ciao, scusa ma non ho capito se vuoi vendere la seconda casa o la casa coniugale. Se vuoi vendere la seconda casa acquistata quattro anni fa puoi farlo con il consenso del comproprietario perchè le limitazioni riguardano solo la casa coniugale. Se vuoi avere informazioni più dettagliate ti consiglio di inviarmi informazioni precise sulla vostra situazione patrimoniale e le vostre intenzioni in merito alla separazione contattandomi qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/.
Informati poi se è possibile nella tua città fare una separazione senza avvocato. Hai già scaricato il mio opuscolo gratuito in merito alla separazione consensuale? http://www.questioni-coniugali.com/report.html Qui è spiegato un pò tutto. Poi se è possibile nella tua città separarsi senza avvocato posso aiutarvi a compilare il ricorso a un costo davvero accessibilissimo!
aprile 19th, 2010 at 17:28
Carissimo Avv. sono una donna di 47 anni con 3 figli,una di 31 anni indipendente e con un posto di lavoro e vive x suo conto,un ragazzo di 24 anni disabile ke percepisce pensione d’invalidita’ x un grave incidente stradale,ed un bimbo di 10 anni,viviamo con mio marito in un villino di pripieta’ del ragazzo di 24 anni,dove io ne sono usufruttuaria.Negli ultimi tempi le cose nn vanno molto bene,siamo sposati da ben 31 anni,voglio separarmi….le faccio inoltre presente ke ho acquistato x investimento un altra casa dove ne sono la diretta intestataria.Nn voglio creare problemi ma soltanto andare via xke’ nn andiamo piu’ d’accordo.Come devo comportarmi?
aprile 19th, 2010 at 17:42
Per Flora:
dipende se vuoi rimanere nella casa coniugale e quali sono i vostri stipendi e le vostre richieste. Ovviamente avrai diritto al mantenimento solo per i due figli che vivono con te e per te se il tuo stipendio è inferiore a quello di tuo marito. Dipende poi se volete fare una consensuale potete informarvi se nella tua città è possible fare una separazione senza avvocato. Scarica il mio report gratuito per saperne di più http://www.questioni-coniugali.com/report.html
aprile 20th, 2010 at 10:07
Volevo precisare che avendo insieme questi 2 immobili .. di cui 1 al 50% .. e considerando che la casa di intera proprietà spetta a lei con i figli l’altra al 50% spetta a me? .. e io posso rivendere per l’appunto quella al 50% per comprarne una autonoma mia?
aprile 23rd, 2010 at 10:35
Salve, sono una mamma di 33 anni, separata dal 2008. Io e il mio ex marito abbiamo l’affidamento congiunto, ma i bimbi vivono con me. Mi è stata affidata la casa coniugale che il mio ex marito all’epoca, in separazione dei beni, ha pensato bene di intestare solo a sé, nonostante anche io avessi partecipato all’acquisto.
Per fortuna, sull’atto di separazione, sono riuscita a farlo impegnare in modo che al rilascio dell’immobile lui dovrà restituirmi una somma che corrisponde indicativamente a quello che io vi ho investito in passato.
La mia prima domanda è questa: se lui si rifiutasse di concedermi quello che mi spetta di diritto al momento del rilascio, esiste per me una tutela legale?
Inoltre, da circa un anno io ho un compagno con il quale sto cercando di ricostruire una famiglia. Lui non vive in casa nostra, ogni sera però cena con noi per poi rientrare a casa sua. Il fine settimana resta di solito a dormire per una notte. Al mio ex marito questa situazione non sta bene e ha chiesto una revisione degli accordi di separazione perché rivuole la casa. Vorrei sapere se sono passibile di denuncia facendo restare il mio compagno a dormire e poi, nel caso io decidessi di andar via e di costruirmi un’altra vita altrove, il mio ex marito sarebbe obbligato a contribuire anche al pagamento delle spese di fitto per me e i bimbi e, se si, in che misura?
Grazie in anticipo per la risposta… è difficile trovare professionisti veramente preparati in questo campo.
aprile 26th, 2010 at 17:30
Per Pamela:
sì, ha una tutela nel caso di inadempimento di suo marito ad un obbligo contenuto nel varbale di separazione. Per qunto riguarda il suo nuovo compagno stia attenta…suo marito potrebbe chiedere e forse ottenere la restituzione della casa. Per qunto riguarda il diritto al pagamento delle spese di affitto se convive con il suo compagno, non potrà ottnerle e potrebbe anche limitare o eliminare il mantenimento che le dà. Quello dei suoi figli rimarrebbe. Lei comunque non è passibile di denuncia.
Per avere maggiori informazioni sulle modalità di attuazione degli obblighi stabiliti nella separazione, sul se e a quali condizioni suo marito potrebbe ottenere le minacciate modifiche, come evitarle e di quanto sarebbe l’importo degli assegni di mantenimento, mi scriva specificando anche quali sono le condizioni di separazione che sono state omologate dal Tribunale e fornendomi informazioni dettagliate a http://www.qiestioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line
aprile 28th, 2010 at 08:09
Sto per separarmi consensualmente. Io abito con mio marito ed un figlio in un appartamente concessomi gratuitamente dai miei genitori. Io non lavoro perchè oltre a non stare bene in salute ho provveduto ad accudire mio figlio che oggi ha 9 anni. L’unico sostentamente è lo stipendio di mio marito che si aggira intorno a 1400 euro mensili. La domanda è questa: l’assegno che l’avvocato patrocinante mi ha detto che posso avere è di 400 euro comprensivo per il mantenimento del figlio. Non le pare troppo poco per potere vivere giacchè devo rinunciare ai risparmi bancari in favore di mio marito. Nella casa posso restare perchè di proprietà dei miei genitori e perchè ho un figlio da accudire.I mobili contenuti nella casa tra i quali ci sono diversi ricevuti per regalo di matrimonio devono restare a me o occorre dividerli col marito che pretende la metà? Grazie per una sollecita risposta.
raffod@libero.it
maggio 2nd, 2010 at 02:06
Convivo con una straniera che all’improvviso mi dichiara di avere una relazione con un paesano straniero Rumeno, che si è innamorata dopo trent’anni, avendo avuto in accordo due bambini favolosi, da più di sei anni. Con i bambini abbiamo sorpreso una sera l’icontro della mia convivente con il suo partener nuovo dopo che lei aveva detto che andava a casa della sorella, dopo le 21,30 circa, lasciandoci a casa, per l’ennesima volta dopo 8, 10 sere tornando a casa sempre verso le ore 21,45 22,15, lasciandomi solo con la bimba di 4 anni e mezzo e mio figlio di 6 anni da soli in casa, premettendo che ha un lavoro dipendente, a circa 18 Km di lontananza da casa solo andata, di fatti esce alla ore 7,15 tutte le mattine e tornava di solito verso le ore 18,15 circa, dal febbraio del 2007. Abbiamo acquistato la casa con un mutuo dal 2007 ed è stato intestato a lei con il mio aiuto perché lo stipendio è basso monoreddito con i figli a suo carico per gli assegni famigliari, e con l’aiuto del mio lavoro che faccio quando posso perché devo accompagnare e riprendere nella maggior parte della settimana a scuola materna i bambini. in sistanza ha dihiarato l’abbandono del tetto”Coniugale” e ttetta la sua colpa all’improvviso. Ho chimato la polizia per la constatazione dell’atteggiamento della sua colpevolezza, cercando di non interessare e traumatizzare i bambini. Il mio interesse pricipale è che voglio l’affidamento dei miei figli visto che la convivente ha dichiarato di intraprendere una nuova vita dedicata al divertimentoa 31anni sapendo di aver una famiglia con dei bimbi minori da crescere scegliendo allepoca di fare la madre e assumendosi tutte le responsabilità diritti e doveri verso i bimbi e verso di me padre. Non mi interessa il discorso del sesso se lei si è stufata di me, ma desidero la felicità dei miei o nostri figli, e non voglio che i bimbi vengano deviati dalla madre per un’altra persona esterna alla famiglia. Farò del tutto se lei non lo vuole capire, laffidamento dei miei figli con me a tutti i costi , intendo intraprendendo la via del giudizio delle autorità di competenza secondo le nostre Leggi Italiane, i miei figli sono nati in Italia. Cosa devo fare e come posso fare per avere insieme a me i miei figli per dargli un futuro sicuro e decente visto che fino ad oggi mi sono sostituito alla madre? datemi dei9 suggerimenti per farmi stare tranquillo. Sono un libero professionista di 53 anni molto sentimentale nei cofronti dei miei figli, li amo tantissimo, per favore vfatemo sapere cosa devo fare|
maggio 2nd, 2010 at 07:52
Ill.mo avvocato la ringrazio per le risposte che mi ha dato in precedenza e vorrei chiederLe se risponde a verità quindi se è acclarato in giurisprudenza che nella separazione personale dei coniugi la richiesta di addebito può essere formulata dal Coniuge che propone il ricorso solo nell’atto introduttivo e quindi se in tale atto non vi è esplicita richiesta (su ll’addebito) non potrà chiederlo nel corso del giudizio. Mentre l’altro coniuge che si costituisce, chiedendo la riconvenzionale può chiedere che venga dato l’addebito al ricorrente.
La ringrazio tantissimo per la risposta che Ella vorrà darmi in tempi brevi.
maggio 6th, 2010 at 11:02
buongiorno
mia moglie(ucraina) ed io viviamo in un appartamento in affitto.Il contratto e’ intestato a lei.
Che pero’ lavora in nero.Io quindi pago l’affitto.Il mio lavoro va male e’ ho delle perdite.
Non sono quindi piu’ in grado di pagare l’affitto.Ho proposto a mia moglie di tornare a vivere
nella casa dei miei genitori(ma in un appartamento separato).Lei non accetta pero’.
Chi decide dove andare a vivere?se io andassi a vivere dove non pago,lei potrebbe chiedere
il divorzio e farsi pagare gli alimenti?non abbiamo figli.grazie
maggio 12th, 2010 at 00:45
Per tutti coloro che leggono questo forum: NON SERVE A NULLA CHIEDERE AD UN AVVOCATO A CHI VIENE ASSEGNATA LA CASA QUANDO CI SONO DEI FIGLI. Sebbene i legali usino frasi “politicamente paritetiche” in quanto così è previsto dal diritto, LA CASA VIENE SEMPRE ASSEGNATA ALLA MADRE IN QUANTO NEL 98% DEI CASI E’ AFFIDATARIA DEI FIGLI. Questa casistica così pregiudiziale ed iniqua è talmente CERTIFICATA dalle decisioni dei Tribunali che le donne non nascondono di farci conto. Per una madre con figli la separazione significa ottenere con certezza CASA, FIGLI e assegno di MANTENIMENTO a VALORE FISSO GARANTITO. INOLTRE VA’ DETTO CHE UNA SENTENZA DI CASSAZIONE HA STABILITO CHE L’ASSEGNAZIONE DELLA CASA NON VIENE MENO NEPPURE IN PRESENZA DI RELAZIONE MORE UXORIO, quindi equivale a dire che il padre NON RIPRENDE L’USUFRUTTO DELLA CASA PER MOLTO TEMPO E DEVE ANCHE ACCETTARE CHE L’EX MOGLIE - PRIMA O POI -CI CONVIVA POI CON UN ALTRO.
maggio 14th, 2010 at 17:18
Per ettore:
credo che l’importante sia dimostrare che la madre non si cura affatto dei bambini e che antepone i suoi interessi, il divertimento e la relazione extraconiugale ai figli. In questo modo otterrà figli e casa. Se vuole un parere più completo ed esaustivo, compili il modulo su http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line descrivendo la situazione in modo particolareggiato, specificando se ci sono dei testimoni che possano confermare il comportamento della sua compagna e i vostri guadagni, così da prosettarle anche l’importo del mantenimento da versare per i figli ed eventualmente per il coniuge.
maggio 14th, 2010 at 17:40
Per co:
Da quello che so è così. Il principio è stato stabilito già dal 2001 dalla Corte di Cassazione a sezioni unite e poi riconfermato anche nel 2007. DA qui in poi può solo difendersi dalla domanda di addebito. Se vuole che faccia ricerche più approfondite per vedere se c’è stata qualche inversione della Giurisprudenza mi contatti su http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line. Qui dò solo le prime indicazioni senza studio approfondito, per cui se vuole maggiori certezze sa cosa fare.
maggio 14th, 2010 at 17:52
Per ardi:
i coniugi decidono di comune accordo la residenza. In caso di contrasto dovete fare ricorso al giudice in sede di volontaria giurisdizione. Se vuole maggiori informazioni, segua le indicazioni che le ho già fornito v ia skype e ma mi descriva dettagliatamente la situazione, specificando se il cambio di indirizzo di vita comporta problemi per il lavoro di uno dei due….in bocca al lupo!
maggio 14th, 2010 at 18:04
Per Tony:
anzitutto ritengo molto maleducato chi, come lei, si inserisce in un sito come il mio, dove le persone possono trovare già attraverso i post che pubblico delle risposte gratuite, e critica in generale il lavoro di chi, come me, cerca di dare una risposta ai problemi della gente, riducendo tutto il mio lavoro e la mia competenza a 2 frasi risolutive.
Non credo che lei sia un legale, per cui….ad ognuno il suo lavoro….Poi consideriamo anche che nella maggior parte dei casi molte persone, spesso unomini, non vogliono l’affido dei figli, che sono gli unici soggetti che la legge cerca davvero di tutelare quando due si separano. Ho purtroppo visto padri lamentarsi che la casa veniva data alla moglie con cui convivevano i figli e poi non andarli mai neanche a trovare…….E’ vero che a volte vengono emesse sentenze prive di equità e forse troppo a favore delle donne ma è anche vero che ciò che la maggior parte della gente come lei scorda è che la legge tutela i figli. Anche quando c’è una nuova convivenza del coniuge assegnatario della casa, il giudice valuta se questa possa ancora considerarsi habitat naturale per i figli……..se ritiene che la casa abbia perso questa funzione allora può revocare il provvedimento di assegnazione, in caso contrario no.
Capisco che le sembra ingiusto ma consideri che nessuno la criticherebbe se lei avesse una nuova convivenza mentre tutti si permetterebbero di criticare il coniuge assegnatario della casa che tenta di rifarsi una vita. E questo solo perchè uno sfrutta la casa coniugale e l’altro no. Si ricordi poi che prima o poi se lei è unico proprietario o comproprietario dell’immobile ne otterrà comunque la restituzione o l’equivalente del valore in denaro. Ma prima vengono i figli e le loro esigenze……..non lo dimentichi MAI!!
maggio 15th, 2010 at 14:35
Buongiorno, ecco il mio problema dopo la firma di una separazione consensuale firmata dopo l’esasperazione di mio marito dove lui sarebbe rimasto nella casa coniugale a lui intestata (separazione dei beni) e io di un appartamentino casa-vacanza, affidamento condiviso di mia figlia con collocazione presso di me, ho avuto un ripensamento anche per il bene di mia figlia prima dell’omologazione e ho revocato la consensuale che sia il tribunale e poi la corte d’appello (perchè lui ha fatto ricorso) mi hanno concesso. Nel frattempo ho fatto richiesta di reintegro del possesso della casa coniugale in quanto lui aveva cambiato la serratura, ma il giudice me l’ha respinta. Ora lui è partito con la separazione giudiziale, chiedendo l’assegnazione della casa ma la collocazione di mia figlia a me ( sempre con affido condiviso) dove vivo attualmente in una casa in comodato d’uso gratuito, e vorrei sapere visto che a breve ci sarà l’udienza per l’assegnazione della casa secondo voi come si esprimerà il presidente? Premetto che mia figlia vede regolarmente mio marito almeno 1-2 volte la settimana e continua a dormire e frequentare con lui la casa coniugale. Grazie
maggio 15th, 2010 at 16:25
Per carmela:
che ne dice il suo legale? Credo sarebbe più giusto se prima ne parlasse con lui/lei visto che certamente conosce anche gli orientamenti del Tribunale dove si svolgerà la causa. Qui infatti tutto dipende da quale interesse il Tribunale considera preminente. Se quello della figlia allora le assegnerà la casa visto che l’affido prevede la collocazione presso di lei. Altrimenti, se ritiene che comunque questa siutuazione attuale possa andare, visto che non la pregiudica economicamente, lascerà le cose come stanno. Ma per saperlo dovrei conoscere gli orientamenti del Tribunale. Di quale Tribunale si tratta? Comunque sono disposta a fornirle uina consulenza legale completa ed esaustiva con ricerche giuridiche effettuate ad hoc anche in riferimento al tribunale dove si svolgerà la causa. Basta che lei compili il modulo che trova qui i http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line.
giugno 9th, 2010 at 23:29
buonasera, cerco aiuto immediato.
Ho sposato una Bielorussa molto più giovane di me, Ora aspetta un bambino che nascerà il 24,6, a mia insaputa ha costruito una serie di fandonie e con l’aiuto di un avvocato ha presentato ricorso per una separazione per colpa. Il mio legale è fiducioso perchè i fatti e le prove che porteremo in giudizio non lasciano scampo a questo tentativo diciamo di estorsione. L’udinza ci sarà pochi giorni dopo il parto e penso che in quell’occasione il giudice disporà per le urgenze. Abitiamo in una casa che ho acquistato prima del matrimonio con l’aiuto di un mutuo. Come posso fare a difendere il bene in modo che non sia assegnato a lei ? Pensavo ad una donazione o ad una vendita a mio figlio ( nato da precedente matrimonio e maggiorenne) oppure se possibile difendersi con la sola vendita della nuda proprietà
giugno 26th, 2010 at 22:40
Per giovanni:
scusa il ritardo ma devo dare la precedenza ai clienti. Inoltre tu hai già un avvocato a cui chiedere informazioni diversamente da molti altri per cui ti consiglio anzitutto di rivolgerti a lui.
Per la vendita a tuo figlio potrebbe andare ma devi provare il passaggio di soldi. Per la nuda proprietà non sono sicura, dovrei fare delle ricerche ma non so se risolverebbe i tuoi problemi. Se vuoi un parere più esaustivo e preciso, supportato da studio approfondito del caso riempi il modulo che trovi qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line.
luglio 1st, 2010 at 10:40
Salve. Purtroppo mi sto separando, per il momento si parla di separazione consensuale. Abbiamo un figlio di 5 anni. Casa di proprietà 2 livelli, Comunione dei beni. Mio Stipendio mensile circa 1550 euro con il quale affronto al mese circa 1000 euro tra rata mutuo 450; prestito e assicurazione auto; piccolo prestito per moto; (Auto intestata a lei ma io ne pago le rate del prestito contratto per acquisto) più bollette e condominio. A casa do 300/ 400 euro per la spesa per tutti e tre e bimbo.
Mia moglie da gennaio/10 lavora e prende di stipendio circa 600 euro mese. Considerato che il mutuo finora l’ho pagato solo io cosi come tutti prestiti, il conto è sempre rosso. Mia moglie ha aperto un conto suo con la madre per i suoi stipendi . Ora lei vuole la separazione e dice che sicuramente venderemo la casa, ma per il momento no, vivremo lei in un piano io nell’altro ( sono comunicanti). Nella separazione consensuale, vuole dichiarare che a suo carico verserà solo la metà del mutuo mensile (225 euro), in quanto guadagna poco, mentre io dovrò 400 euro mese (mantenimenti) più l’altra metà mutuo tutte le bollette, i prestiti, condominio e altre incombenze extra che capitano tutto a mio carico pur vivendo stessa casa…Non posso sicuramente farcela ! i soldi saranno insufficienti a farmi vivere. Non voglio far mancare nulla ne al bimbo,ne a lei, ma Mi chiedo e le chiedo, viste le richieste e la mia futura assurda precaria situazione economica, se quanto richiesto da mia moglie sia giustificato e nella norma. E un indicazione per evitare scontri economici, Ringrazio
luglio 1st, 2010 at 10:46
Salve. Purtroppo mi sto separando, per il momento si parla di separazione consensuale. Abbiamo un figlio di 5 anni. Casa di proprietà 2 livelli, Comunione dei beni. Mio Stipendio mensile circa 1550 euro con il quale affronto al mese circa 1000 euro tra rata mutuo 450; prestito e assicurazione auto; piccolo prestito per moto; (Auto intestata a lei ma io ne pago le rate del prestito contratto per acquisto) più bollette e condominio. A casa do 300/ 400 euro per spesa eper tutti e tre e bimbo.
Mia moglie da gennaio/10 lavora e prende di stipendio circa 600 euro mese. Consideriamo che il mutuo finora l’ho pagato solo io cosi come tutti prestiti, il conto è sempre rosso. Mia moglie ha aperto un conto con la madre per i suoi stipendi . Ora lei vuole la separazione e dice che sicuramente venderemo la casa, ma per il momento no, vivremo lei in un piano io nell’altro ( sono comunicanti). Nella separazione consensuale, vuole dichiarare che a suo carico verserà solo la metà del mutuo mensile, in quanto guadagna poco, mentre io dovrò 400 euro mese più altra metà mutuo tutte le bollette, i prestiti, condominio e altre incombenze extra che capitano a casa … tutto a mio carico…nonostante si viva nella stessa casa …..Non posso sicuramente farcela.
anche se non vorrei far mancar nulla ne a lei ne al bimbo ma, Mi chiedo e le chiedo, viste le richieste e la mia futura precaria situazione economica, se quanto richiesto da mia moglie sia giustificato e nella norma. E un indicazione per evitare scontri economici.
Ringrazio
luglio 12th, 2010 at 10:36
Per stefan/steve:
anzitutto ti avverto che puoi vedere se nella tua città è possibile separarsi consensualente senza avvocato con notevole risparmio economico. In tal caso potre prepararti il ricorso ad un costo davvero accessibile. Per rispondere alle tue domande dovrei sapere a quanto ammontano i prestiti e per cosa sono. Per quanto riguarda il vivere entrambi nella stessa casa non sempre il giudice lo concede, dovresti spiegarmi meglio come è fatta la casa e se i due piani sono separabili. Certo che con il tuo stipendio non puoi affrontare tutte queste spese: quindi o riduci il mantenimento o fate a metà per le bollette e il condominio. Per poter essere più precisa devo avere più dati sugli importi delle spese. Se vuoi che ti dica quale sarebe il mentenimento ideale e come dividere le altre spese contattami riempendo il modulo che trovi su http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line
luglio 19th, 2010 at 01:14
ciao la mia storia e cuesta la mia bambina e stata sostrata dal mio ex compagnio nn siamo sposati nn ostante tuto nn mi da il dirito di vederla io o chesto lafidamento di solito so che lafidamento va ala mamma tu che mi dici
luglio 23rd, 2010 at 19:51
Per soryna:
troppe poche informazioni per poterti rispondere
agosto 24th, 2010 at 16:04
Salve,
nel 2003 ho richiesto la separazione dal mio ex marito, dopo una giudiziale a giugno del 09 ho ottenuto sentenza di primo grado senza addebito, con affidamento dei due figli di16 e 12 anni e della casa coniugale in comproprietà. Ora il mio ex marito è ricorso in appello, sua unica volontà è rientrare in possesso dell’immobile pur avendogli richiesto la vendita della sua quota parte. In quella casa io ho versato più di 56000,00 per una parziale estinzione del 50% del mutuo originario e ho effettuato dei lavori di ristrutturazione prima della separazione. Per questo motivo ritengo ingiustificata la richiesta del mio ex marito di ottenere il 50% del valore dell’immobile, sia per gli esborsi da me effettuati sia perchè quella casa rappresenta l’unica sicurezza per i miei figli.
Vorrei richiedere la divisione giudiziale dell’immobile e portare al Giudice tutte le prove dei versamenti da me effettuati e poi liquidare il mio ex marito per quanto di sua spettanza.
Posso avere una possibiltà che questa mia richiesta sia accolta dal Giudice o mi conviene non dividere l’immobile e restare li fin quando i ragazzi non avranno raggiunto la loro indipendenza economica?
Grazie
Daniela
settembre 6th, 2010 at 12:07
Buon giorno,
mi sposai il 6.7.89 nel ‘92 nacque mia figlia e nel ‘95 persi tutto. La mia ex moglie ando’ dai genitori,chiesi intervento del tribunale dei minori e lei blocco tutto con la richiesta di separazione. Il giudice mi lascio casa, di mia proprieta’ esclusiva prima del matrimonio, in separazione dei beni. Per ottenere casa prima fece la randagia senza casa poi fece delle insunuazioni sulla mia persona e su mia madre su strane e presunte tendenze. Casa mia fu assegnata alla mia ex e dopo anni di psicologi otteeni solo una ramanzina del giudice che assodato che erano calunnie e/o fantasie ‘ella si doveva assumere le sue responsabilita’ ‘.
Per farla breve in seguito sempra ‘quella’ riusci’ ad allontanare mia figlia che non vedo da 6 anni, pero’ pago il mantenimento di 465,00 eur, per una figlia che non ho!!!! Orbene il 15.12.2010 fara’ 18 anni posso riavere o rientrare dentro casa mia???? Io mi sono risposato e vorrei avere dei figli ma se tutto il mio stipendio serve per l’affitto di casa cosa daro’ ai miei figli? Non dico cacciare mia figlia ma almeno rientrare dentro casa mia cacciando la mia ex che ha fatto del matrimonio il bingo su i normali problemi delle comune mortali :http://www.questioni-coniugali.com/2009/06/14/come-decide-il-giudice-a-chi-assegnare-la-casa-coniugale-durante-la-separazione/
1. Inseminazione
2.Tetto gratis
3.Vitalizio
Come ulteriore soluzione potrei dare i miei 40mq in affitto a mia figlia , pagando sempre io, come al solito, a meta’ con la mia ex e potrei finalmente rientrare dentro casa mia che mi avevano comperato i miei genitori e nonni.
p.s.
La casa affittata renderebbe 1.500,00 - 1.800,00 in piu’ do’ a babbo morto 465,00
Io fra stipendio ed una piccola rendita sto sui 1.500,00 e pago 850,00/950,00 di affitto
grazie
maurizio
settembre 7th, 2010 at 15:27
in breve. due coniugi si sono divorziati in modo consensuale,hanno sottoscritto dal notaio per la divisione dei bene che la ex moglie deve stare in comodato d uso, il figlio sta con lei ma e stato affidato in modo congiunto.
il marito per problemi che la moglie ha creato ora ha debiti fino al collo la mia domanda é:
puo toglierla fuori e riavere la casa per affittarla?puó affittarla alla ex moglie stessa?il figlio ha deciso di restare con il papá. la ringrazio in anticipo per la sua sicura risposta
silvana
settembre 14th, 2010 at 16:39
Sono portiere con alloggio in condominio, ho una figlia di 13 anni che in comune accordo rimarrebbe con la residenza dove lavoro. Mia moglie ha un reddito di 21.000 io di 19.000. Se dovessi separarmi lei uscirebbe di casa, devo corrispondere dei soldi???
settembre 20th, 2010 at 17:01
Sono separato consesualmente da circa 3 anni con due figlie (che oggi hanno 10 e 12 anni).
La casa coniugale è di mia proprietà (comprata prima del matrimonio) ed assegnata alle bambine ed alla madre, che è collocataria.
Può la mia ex moglie in qualche modo alienare i miei diritti di proprietà sulla casa, ad esempio facendomi imporre dal tribunale di cedere alle ragazze la proprietà? Le mie figlie mi dicono che si starebbe muovendo in tal senso …
Quali strumenti ho io per proteggermi da una simile eventualità? Considerando che sono figlio unico, pensavo ad esempio di donare a mio padre la nuda proprietà e mantenere io l’usufrutto sull’immobile.
E’ fattibile? o ci sono altri strumenti per proteggere il mio diritto di proprietà?
ottobre 13th, 2010 at 19:45
gent.le avv. ho iniziato il ricorso per la vendita della casa coniugale nel 2004 , ( non ho figli ) dopo 6 mesi dalla citazione e’ uscita l’ordinanza di revoca dell’assegnazione della casa coniugale , ovviamente la richiesta per il pagamento di indennita’ di occupazione , (NON MI HA VOLUTO DARE LE CHIAVI DI CASA ) e’ stata spiegata nelle memorie. il G.I. non ha accolto tale richiesta perche’ fatta dopo la citazione. DOMANDA : secondo lei posso iniziare un nuovo ricorso per indennita’ di occupazione , considerando che la causa di divisione non e’ ancora conclusa ? devo per forza aspettare la sentenza o basta questa ordinanza ? rischio letispendenza ? GRAZIE
novembre 3rd, 2010 at 14:26
buongiorno
sono separata da 4 anni e la casa dove viviamo è di proprietà al 50% mia al 50% di mio marito. Abbiamo 4 figli e il padre li vede a we alterni. I rapporti sono pessimi. La casa è stata assegnata ai figli. Il padre mi dice che se non gli “compro” io la casa lui la cede ad altri, perchè per motvi fiscali vuole liberarsi della proprietà. Lo può fare?
novembre 8th, 2010 at 18:26
Salve,
Mio fratello ha chiesto la separazione dopo un mese di matrimonio in quanto sua moglie si è rivelata tutt’altro da come era prima di sposarsi (violenta, bugiarda, ma sopratutto manipolatrice). E ovio che questa signora, di origine marocchina, mirasse al permesso di soggiorno e non a un matrimonio da costruire sù dei valori cari per noi come la fiducia, l’affetto ecc. Avendo capito ormai la decisione irrevocabile di mio fratello, si è fatta ricoverare in ospedale, accusando una depressione associata a una malattia demielinizzante. Il suo obbittivo ora è di ottenere, in più dell’assegno di mantenimento, l’assegnazione della casa di proprietà di mio fratello. La mia domanda è la seguente : può essere che gli venga assegnata la casa, anche sè non c’è prole, ma per il fatto che fà valere la sua malattia ?
Grazie per la sua risposta.
novembre 15th, 2010 at 08:26
buon giorno avvocato
Ho fatto richiesta di separazione giudiziaria nel 2004 e ho avuto una definitiva nel febbraio 2009, abito in una casa abusiva costruita su un suolo di proprietà di mio suocero e mai condonata, questa casa mi è stata affidata in quanto allora avevo figli minori. ora i miei figli uno 18 anni l’altro 13. il mio ex marito abita in una casa affitto e convive con una straniera da cui ha avuto un bambino. devo preoccuparmi che possono cacciarmi?
novembre 29th, 2010 at 14:31
Per Daniela:
Finchè i figli rimangono lì non c’è problema, non è necessario che tu divida l’immobile, dovrai farlo solo dopo che i figli saranno indipendenti economicamente. A meno che tu non voglia costringerlo a venderti la casa. Allora capirei. Però certo che così per me è un pò difficile risponderti correttamente, dovrei avere più informazioni, come sapere i vostri redditi all’epoca di acquisto della casa e durante il matrimonio e fare poi delle ricerche giurisprudenziali. Se vuoi maggiori informazioni e se vuoi sapere come costringerlo a venderti la casa o almeno provarci, forniscimi questi dettagli e inviami la tua richiesta di consulenza qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line
novembre 30th, 2010 at 00:13
Per Maurizio:
non potrai riavere la casa finchè tua figlia non sarà economicamente indipendente. Il resto delle domande e delle sue spiegazioni è poco comprensibile. Se tua figlia accetta di andare a vivere da sola forse si può fare ma la tua ex non la convincerai facilmente a pagare metà di un affitto ed accettare una soluzione che la mandi fuori di casa. Però ti consiglio di accede al mio servizio di consulenza on line qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line e spiegarmi meglio la situazione. Avrai una risposta in pochi giorni.
novembre 30th, 2010 at 00:14
Per silvana:
mi dispiace ma così non capisco nulla, mi ci vogliono più informazioni date in modo più chiaro. Contattami qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line
novembre 30th, 2010 at 21:14
In attesa di separazione giudiziale il giudice non ha assegnato la casa, di cui sono concessionario con affitto detratto dalla mia busta paga dall’ente presso cui lavoro, a mia moglie, la quale, dopo averne cambiato la serratura , rifiuta di lasciarla e di restituirmene il canone. L’ente sostiene che il problema devo risolverlo io , Cosa posso fare?
dicembre 3rd, 2010 at 15:40
buongiorno avvocato io mi sono separata a luglio del 2010 consensuale ho un figlio di 8 anni vivo nell appartamento del mio ex marito ma la mia ex suocera è usufruttuaria possono mandarmi via dall appartamento grazie
dicembre 4th, 2010 at 10:24
in separazione il marito non paga gli alimenti al minore posso ridiscutere la separazione consensuale in separazione giudiziaria .in questo caso viene interrotto il termine di restituzione della casa nella quqle la suocera ha l’ usufrutto?
dicembre 15th, 2010 at 12:42
Per johnny:
non credo che dovrai corrisponder un mantenimento a tua moglie ma probabilmente dovrai corrisponderlo a tua figlia se va a vivere con tua moglie.
dicembre 15th, 2010 at 12:50
Per carlo:
questo è un caso molto singolare ma non credo che tua moglie possa obbligarti a vendere qualcosa che è di tua proprietà. Comunque dovrei studiare meglio il caso ed avere più informazioni.
gennaio 14th, 2011 at 18:53
Gentilissimo Avvocato,
sono sposata da 5 anni e ho un bambino di 2 anni.Ho appena scoperto che mio marito ha una relazione extraconiugale da 1 anno e mezzo con “le prove” che però non possono essere utilizzate davanti al giudice ma a me bastano per separarmi.Viviamo in una casa molto grande acquistata da lui alcuni mesi dopo il matrimonio.Siamo in separazione dei beni.Io sono in cassaintegrazione, lui fa l’imprenditore edile. Mentre lui mi tradiva, mi sono sempre e solo occupata 24 ore su 24 di mio figlio .Mi chiedo:
-siccome da qui alla prima udienza passeranno + di tre mesi, lui potrebbe vendere o svendere la casa? e se riuscisse a farlo in un secondo tempo potrei bloccare questa vendita?
-la casa ha spese molto alte di luce acqua gas e condominio, sarebbero comprese nell’assegno di mantenimento?
-vorrei procedere prima con una consensuale ma so di questo tradimento che dura da molto tempo!.Lei pensa sia più opportuno procedere per “colpa”?
-dal momento in cui mio marito riceverà la prima lettera dal mio avvocato, è obbligato a rispondere entro un termine? ho paura che voglia prendere tempo per vendere la casa!
-gli ho detto di andarsene di casa come estremo gesto di rispetto nei miei confronti ma so che può non farlo…non c’è modo di obbligarlo?
grazie di cuore
gennaio 15th, 2011 at 18:52
Per ciro:
scusami se ti rispondo con tale ritardo ma ho capito che hai già un legale per cui il mio aiuto non ti è così indispensabile. Ti consiglio per correttezza professionale, di parlarne prima con luii e poi, se vuoi un secondo parere, contattami sul modulo di consulenza legale on line presente sul mio sito.
febbraio 6th, 2011 at 12:35
buongiorno,
la mia situazione è la seguente:
villetta acquistata da me nel 2008, utilizzando anche 100.000 avuti per la vendita della casa di mio padre defunto nel 2007
acquistata in comunione di beni e da sposato con una figlia che attualmente ha 9 anni
assegnata alla madre dopo la separazione giudiziale
devo pagare 400 euro alla balbina e 650 al mese di mutuo per altri 12 anni
la mia ex moglie è impiegata precaria nella scuola, avendi rinunciato ad insegnare, cosa che potrebbe fare anche da precaria guadagnando un po’ di più.
il mio reddito è superiore al suo di almeno 4 volte.
lei ha un compagno che frequenta da tempo la casa.
questa persona può dormire lì anche quando la bambina è in casa?
so che non posso vendere la casa, che il pagamento di quanto dovuto è stato deciso in base ai redditi e non credo si possa modificare, ma come posso fare per riavere almeno quanto ho speso per la casa utilizzando l’eredità di mio padre di 100.000 euro che so non essere divisibile?
la mia ex pagherà la sua metà di mutuo con i soldi che io le verso ogni mese, se non pago la mia metà la banca metterà la casa all’asta?
prima di mettere la casa all’asta la banca come potrà rivalersi su di me?
lei può affittare il pian terreno della villetta pur non essendo abitabile?
come posso impedirle ciò?
mi ha offerto 40.000 euro per chiudere la faccenda, ma vuole che la villetta sia intesata a lei, si accollerà il mutuo residuo di circa 60.000 euro e vuole che continui a pagare 400 euro al mese per la figlia, più le spese straordinaria condivise al 50%
mi scuso per le molte domande, ma la situazione è snervante a dir poco.
grazie di tutto.
febbraio 9th, 2011 at 10:03
Salve, buona giornata, separazione giudiziale in corso chiesta da mia moglie a cui è stata sospesa la postestà genitoriale dal Tribunale per i Minori, a me è stata affidata mia figlia di 13 anni, asegnata la casa coniugale, la bambina è stata collocata dalla nonna materna e vive con me dal giovedì alla domenica. La nonna materna dove è collocata mia figlia per riavere €. 500 dico cinquecento ha proceduto alla vendita all’asta della metà della casa. Vi chiedo si può vendere la mia metà della casa all’asta? Questo deve avvenire a fine febbraio. Vi ringrazioe e saluto.
febbraio 10th, 2011 at 14:40
Per federico:
potresti fare un precetto per rilascio immobile detenuto senza giusta causa ma dovrei studiare meglio la situazione. COntattami sul modulo di consulenze legali on line presente sul mio sito oppure rivolgiti ad un avvocato della tua città.
febbraio 13th, 2011 at 21:43
Salve cercando nel web sono arrivato quì, sto cercando di capire qualcosa sulla separazione.
Io sono sposato da circa 10 anni abbiamo un bimbo di 8 anni, una casa con mutuo entranbi coointestati.
MIa moglie lavora e percepisce circa 1000€ io circa 1800€, ora abbiamo deciso di separarci spero consensualmente, le chiedo il mutuo come viene suddiviso tra le parti?
Consideri che si tratta di un mutuo variabbile,
Per il bimbo spero in un affido condiviso, anche se all’inizio sarà un problema per farlo dormire con me, ma con organizzazione spero di riuscirci.
Grazie in anticipo.
febbraio 14th, 2011 at 11:39
Salve le riscrivo in quanto ieri le avevo mandato un messaggio ma oggi non vi è traccia.
La mia domanda è questa:
In caso di separazione il mutuo deve essere pagato in prporzione al reddito dei due coniugi o al 50% visto che la casa è cointestata come il contratto di mutuo?
Chiaramente so che la casa rimane a lei in quanto siamo genitori di un bimbo di 8 anni.
febbraio 15th, 2011 at 14:19
Per barbara:
ma tua suocera ha concesso in comodato l’usufrutto? Perchè in teoria nel caso di concessione di casa in comodato gratuito senza termine il coniuge affidatario di prole minorenne può rimanervi finchè il figlio non divenga economicamente autosufficiente. Però dovrei avere più informazioni del tuo caso particolare. Per quanto riguarda la modifica del titolo della separazione da consensuale a giudiziaria non si può fare. Se il marito non adempie l’obbligo di pagamento dell’assegno di mantenimento puoi ottenere che il datore di lavoro ti versi direttamente il mantenimento.
febbraio 24th, 2011 at 18:47
Buongiorno avvocati sono Barbara volevo sapere sono separata da Luglio 2010 consensualmente abito nell’ appartamento dell’ex marito o un bimbo di 8 anni che sta’ con me e con suo padre i giorni stabiliti dal giudice .Sto’ avendo una convivenza nella casa affidata che non è di mia proprieta’ ma dell’ex usufrutto la suocera mio figlio con il convivente si trova benissimo ex marito non passa gli alimenti al figli risulta che è sensa lavoro anche se’ lavora al nero. io posso convivere nell appartamento dell ex marito? grazie baci Barbara
marzo 5th, 2011 at 10:37
Salve avvocato potrei avere una risposta per il mio caso?
marzo 7th, 2011 at 19:05
Per Mario:
Ciao, scusa per l’attesa ma sono molto impegnata con i consulti da dare ai clienti che riempiono il modulo per le consulenze legali on line. Se fate una separazione consensuale siete voi a dover decidere come dividervi le spese per il mutuo, perchè il Giudice non decide su queste questioni, neanche in separazione giudiziale. Quindi dividetele come preferite. Solitamente si fa al 50 % ma potete stabilire come volete. Per l’affido condiviso questo oggi costituisce la regola, gli altri tipi di affido (come quello esclusivo) sono l’eccezione in caso di problemi. Se nella vostra città è possibile saepararsi senza avvocato contattatemi, potre redigervi io il ricorso ad un costo conveniente.
Cordiali Saluti
marzo 7th, 2011 at 19:07
Per barbara:
in teoria non potresti convivere lì, lo stabilisce l’art. 155 quater del c.c. Però la legge stabilisce che per toglierti la casa coniugale il tuo ex deve dimostrare che la casa ha perso la funzione di habitat naturale per il figlio, cosa molto difficile da èprovare vista anche l’età del bambino.
marzo 7th, 2011 at 23:04
Per Rino:
scusa se rispondo in ritardo, probabilmente la vendita c’è già stata o se sei stato fortunato è andata deserta ed è stato fissato un nuovo incanto. Si può vendere la casa anche se in comproprietà, perchè si vende tutta la casa, si chiamano i comproprietari per chiedere loro se vogliono ricomprarla e, se non vogliono o non si presentano, si vende tutta la casa, si saldano i debiti che la metà del prezzo ricavato può comprire e il resto viene ridato ai proprietari.
marzo 14th, 2011 at 18:59
Hai ragione, sebbene certe idee riportate portino ad altre possibili questioni…
marzo 20th, 2011 at 20:27
buongiorno,
intanto complimenti per il sito e la vostra professionalità nelle risposte.
il caso personale è il seguente:
- Io e il mio marito stiamo facendo la separazione consensuale. abbiamo acquistato una gasa grande nel 2003intestata a tutti e due. Il la quale l’abbiamo divisa in due case legalizzate e intestate tutte e due case a tutti e due. premetto che ci siamo sposati nel regime della separazione dei beni.Nel frattempo visto che io sono citadina straniera(rumena, ma ho anche la citadinanza italiana)abbiamo acquistato in Romania un anno fa un altra casa in albania,per la quale mio marito ha investito 30milla euro e invece io pago il mutuo di 30milla euro. Referendosi alla descrizione di cui sopra, vorrei chiederle se sono favorita dalla legge, visto che possiedo il certificato di proprieta della meta’ delle case che si trovano in italia, e se posso fare questa proposta basandosi nella legge:io prendo la casa piccola in italia(la differenza di prezzo fra la casa grande e la casa piccola e’ incirca 60milla euro). per recuperare questa differenza io tengo le due case in Romania, visto che lui ha investito 30milla euro per la casa in romania. Io attualmente vivo in Romania e guadagno poco, ma nel frattempo pago il mutuo della casa di 400euro al mese.Ho il diritto dell assegno di mantenimento?quindi le mie domande sono le seguenti:
1. visto che mio marito paga il mutuo della casa in Italia(il mutuo e’ intestato a lui), posso io fare una proposta di separazione di cui sopra , quindi dare la casa grande a lui in italia, senza accollare la divisione delle spese di mutuo?
2. nel caso che non arriviamo alla separazione consensuale posso io arrivare alla separazione giudiziale con il risultato dell accordo che propongo.
3. Posso io avvalere il mio diritto con il certificato di proprieta che possiedo per la meta delle due case in italia(anche se lui dice che la ristrutturazione delle due case e’ stata fatta da lui ed io non ho investito niente) ma le case divise in due sono anche la meta intestate a me.
Grazie mille
marzo 29th, 2011 at 20:33
Gentile signora Antonelli, innanzitutto complimenti per tutto.
Sono a sottoporle il mio caso.
Sono in via di separazione e mia moglie ha richiesta la giudiziale non avendo noi trovato un accordo.
Siamo in comunione dei beni e abbiamo due figli, uno di 20 anni e una di 14.
Viviamo nell’appartamento che io ho ricevuto in eredità direttamente da mia madre. Mia moglie sta cercando in tutti i modi di farsi assegnare la casa coniugale e di buttarmi letteralmente fuori.
Voglio sapere se posso vendere l’appartamento, e acquistarne uno più piccolo per lei e uno più piccolo per me, assicurando la nuda proprietà ai miei figli.
O c’è qualche norma o provvedimento che potrebbe impedirmi di farlo? Tengo a specificare che mia moglie non vuole che io venda l’appartamento, che è molto grande e il cui mantenimento, pur essendo di mia proprietà, mi costa in maniera esagerata rispetto al mio reddito.
Grazie per la risposta.
Mauro
aprile 11th, 2011 at 22:21
Per svetlana:
devi essere più chiara, non capisco dove sono gli immobili (italia, Albania; Romania) e di chi sono e a chi sono intestati i mutui. Comunque gli aspetti relativi alla divisione delle case e dei mutui dovete regolarli da soli. Il Giudice non si pronuncia su questi aspetti ma solo su figli, mantenimento e casa coniugale. Se non raggiungete un accordo dovrete fare una divisione giudiziale dei beni per cui questi andranno venduti all’asta e il ricavato diviso secondo il titolo di proprietà. Se vuoi maggiori info compila il modulo di consulenza legale on line.
maggio 3rd, 2011 at 23:14
Gentile Avv. Antonelli vorrei avere dei consigli da Lei.
Circa un mese fa mio padre ha comunicato, dopo circa due settimane che non si faceva vivo, che lui si era trovato casa da un altra parte, che non ne voleva più sapere nulla e che si prendeva la metà della pensione (lui pensionato, mia madre casalinga). Non ha comunicato ne nuovo indirizzo ne nulla. è tornato a casa un paio di volte per prendersi la posta e alcuni oggetti personali. Oggi però è sorto un altro problema, ha spostato l’accredito della pensione su un altro conto e non più sul conto in comune con mia mamma lasciando sul conto solo un centinaio di euro.
Mia madre, anche se in età pensionabile non percepisce pensione in quanto risultando a carico di mio padre che ha una pensione di circa 1700 euro .
la casa dove vivo anch’io è di proprietà di entrambi i miei genitori (partecipo alle spese con il mio stipendio di circa 700 euro, lavoro come iterinale).
alla fine a mia madre viene a mancare il sostentamento. ciosa deve fare? tra l’altro sul conto in comune viene addebitato ancora un bonifico per un finanziamento fatto solo da mio padre non si sa per cosa.
Non è la prima volta che si apre un conto presso un’altra banca, magari facendosi mandare estratti conto presso indirizzi di altre “donne”.
cosa si può fare?
grazie anticipatamente
maggio 19th, 2011 at 11:26
Per mauro:
non ho capito in che fase del giudizio siete. Avete già fatto la prima udienza davanti al Presidente del Tribunale? Cosa ha stabilito? Il provvedimento di assegnazione della casa (se c’è) è stato trascritto? Ho scritto un post che forse potrebbe aiutarla a capire. http://www.questioni-coniugali.com/come-impedire-la-vendita-o-il-pignoramento-della-casa-coniugale-che-ti-è-stata-assegnata .Poi mi faccia sapere se il post le è stato utile. Saluti!!
maggio 19th, 2011 at 14:43
Salve, io avrei bisogno di un chiarimento, io ero assegnatario di un’appartamento in una cooperativa a proprietà indivisa, nel frattempo prima dell’assegnazione definita cioè al passaggio a proprietà divisa, mi sono separato, dove nell’atto di separazione abbiami riportato, che allo scioglimento della cooperativa avrei versato il 50% dell’immobile. Nel frattempo prima del passaggio a proprietà divisa ho acquistato un’appartamento usufruendo dell’agevolazione prima casa. Detto ciò vorrei sapere, adesso che devo fare l’assegnazione definitiva dell’appartamento a lei assegnato mi risulta come seconda casa e quindi pagare il 10% di iva o posso sempre usufruire del 3% visto che la casa è assegnata a lei e di uso esclusivo? E per l’ici mi risulta come seconda casa? Grazie per l’attenzione Nicola
maggio 23rd, 2011 at 15:59
La ringrazio per l’attenzione innanzitutto e cerco di chiarirLe in che fase ci siamo. La prima udienza davanti al Presidente è stata fatta, e per ora si è riservato, per cui non abbiamo saputo ancora nulla. Ma sicuramente assegnerà la casa coniugale a mia moglie. Questo appartamento, che ho ricevuto in eredità e nel quale viviamo, è di oltre 200 mq e si trova in un parco privato in una zona residenziale, con costi mensili che per quello che guadagno non posso permettermi (portierato - aiuto portierato - guardia notturna - cancelli elettrici - riscaldamento centralizzato - giardino e manutenzioni varie). Ma io questa enorme e lussuosa casa non potevo mantenerla prima (questa è stata proprio una delle cause di litigio con mia moglie), e ora che dovrò cercarmi un tetto sotto cui vivere, ancor meno potrò immaginare di mantenerla! Per questo chiedo se, anche contro la volontà di mia moglie, posso venderla e acquistare due appartamenti più piccoli dalle dimensioni e dai costi di gestione più contenuti.
Ancora grazie per l’attenzione
Mauro
maggio 27th, 2011 at 06:52
buon giorno mi chiamo rossella, a febbraio 2010 mi sono separata damio marito gli accordi della separazione consensuale erano , pagamento utenze, mutuo e mantenimento delle bimbe.abbiamo una societa’ ancora in comune ma nulla lui nn ha residenza, nn lavora non paga il mutuo e sono gia’ inizaite le pratiche atto di precetto per la vendita all’asta della casa siamo in separazione dei beni.sono propietaria per un terzo di una casa lasciata da mio papa’ con successione.se un giorno dovessi venire a mancare potra’ far leva lui su quella casa.in oltre sulla sua meta’ graveano diverse ipoteche con cartelle esattoriali, lui a contartto il mutuo ed io sono solo garante terza datrice di ipoteca senza mutuo.dato che non posso vendere la casa primo perche’ lui nn vuole, secondo perche’ nn ci sono i soldi per pagare i debiti degli esatri cosa si puo’ fare in questi casi.vorrei trovare una via d’uscita ma dopo alcuni contatti con esperti le risposte sono le medesime.la casa vale 400.000 il mutuo e di e 215.000 e possibile che io ricavi qualcosa oppure no sono disperata cosa posso fare. grazie potrebbe consigliarmi un esperto rossella
giugno 6th, 2011 at 12:36
Per paola:
Di primo acchitto mi viene in mente che potresti chiedere al giudice il sequestro dei beni del coniuge allontanatosi senza motivo dalla residenza familiare e che non provvde più al mantenimetno del coniuge. Tuttavia, se lui fa domanda di separazione, il provvedimento di sequestro dei beni perde efficacia. Se vuoi maggiori e più complete e approfondite infoprmazioni contattami qui http://www.questioni-coniugali.com/consuelenza-legale-on-line/
giugno 7th, 2011 at 13:00
Per nicola:
forse è meglio che tu parli con un notaio e un commercialista. Questo è più il loro campo che il mio. Ciao!
giugno 7th, 2011 at 13:24
Per mauro:
non so quale sia il tempo che il Giudice impiegherà per sciogliere la riserva assunta all’udienza ma non credo che tu possa fare in tempo perchè dovresti riuscire a vendere tutto prima che il provvedimento di assegnazione venga emesso per cui avviare trattative prima è anche rischioso, rischi poi di non poter concludere. Infatti se nel frattempo interviene il provvedimento di assegnazione, non venderai più la casa perchè il provvedimento è opponibile per 9 anni anche se non rtascritto e quindi anche se qualcuno compra un appartamento non può usufruirne per almeno 9 anni e forse anche di più perchè ci sono recenti sentenze della corte che addirittura parlano di indipendenza economica dei figli quale condizione per la revoca del diritto di assegnazione e per la sua opponibilità a terzi. Ma il tuo avvocato che ne pensa? Chiedi a lui/lei. Ciao!!
giugno 9th, 2011 at 10:12
Per rossella:
La tua descrizione della situazione è un pò confusa. Comunque posso dirti che se dovessi venire a mancare prima di tuo marito e foste ancora solo separati, lui avrà diritto all’eredità come se foste sposati. Quindi avendo 2 figlie, in mancanza di tuo testamento avrebbe diritto a metà dell’eredità. Se invece nel frattempo divorziate e se lei versa a lui un assegno di mantenimetno lui avrebbe diritto solo ad un assegno alimentare a carico dell’eredità tenuto conto di vari fattori, tra cui anche dell’importo della sua pensione di reversibilità. Purtroppo per quanto riguarda la casa la sua situazione mi sembra piuttosto difficile, anche perchè sulla casa, vista la separazione c’è anche un provvedimento di assegnazione che è opponibile per 9 anni anche se non trascritto (legga a tal proposito questo articolo http://www.questioni-coniugali.com/2010/03/11/come-impedire-la-vendita-o-il-pignoramento-della-casa-coniugale-che-ti-e-stata-assegnata/. Sinceramente non so se potrebbe esserci altra soluzione. Dovrei studiare meglio la cosa. Se vuole può contattrmi qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/
giugno 13th, 2011 at 16:28
domanda in caso di seprazionoi giudiziale fissata x il 3-11-11 la moglie intestararia dell’immobile di abitazione acuistato dopo il matrimonio in separazine dei beni prima del matrimonio l’immobile era in parte del martio di altri eredi venduto alla moglie.
la domanda e questa
l’itestaria dell’immobile puo metterlo in vendita prima della sentenza del giudice?
mi pare che l’unico appigli siano gli art i143 e 147 del codice civile.
ci sono altri appigli per impedire la vendita dell’immobile e tutelare i figli e garantirgli l’alloggio dove sono cresciuti
dstintamente saluto gilberto
giugno 16th, 2011 at 13:35
la mia situazione è questa:sono separata da 10 anni ho tre figli e abito nella casa del mio ex marito perchè affidatami dal giudice, mi chiedevo se al compimento dei 18 anni della mia ultima figlia dovrò lasciare questa casa?mi figlia attualmente ha 10 anni! grazie stefania!
giugno 17th, 2011 at 15:57
Gentile Avvocato. mio marito è andato via di casa un anno e mezzo fa e dopo vari tentativi per una consensuale andati a monte. lui ha chiesto la separazione con addebito carico mio. mi incolpa di una relazione extraconiugale mai avuta e spiega il suo allontanamento da casa per questa ragione (infondata) ora chiede oltre alla separazione con l’addebito la casa coniugale (che è in affitto) e i due bambini di 4 e 6 anni che abbiamo vengano affidati a lui , e più 300 euro di mantenimento che io gli dovrei versare! (sono disoccupata) e lui non versa una lira da quando è andato via di casa , e possibile che dopo l’abbandono del tetto coniugale e la mancata innoservanza degli obblighi di assistenza familiare il giudice possa accogliere queste richieste da pazzo furioso ? la ringrazio in anticipo!
giugno 18th, 2011 at 12:57
domanda. sono separato da 2 anni,,io e la mia ex coniuge siamo intestatari della casa che è stata affidata a lei x via della figlia minorenne,..preciso che la bambina invece di stare con la mamma vive con me….nella casa della nonna,….ci sono i presupposti x chiedere la revoca della casa..?….chiedo aiuto xche il mio avvocato mi dice di lasciar perdere….!!!!! aiutatemi xche mi ritrovo con un mutuo sulle spalle riguardante la casa di 477,00 al mese e un assegno di mantenimento di 300,00 euro x la ex moglie….prendo 1000,00 euro sono operaio….
giugno 25th, 2011 at 09:27
volevo sapere quando uno divorzia e il mio ex marito nn mi da l’assegno famigliare lui ha una casa di proprieta’ sua e la nuova compagna gli posso mettere l’ipoteca sulla casa x tutelare i miei figli
luglio 6th, 2011 at 11:19
Gentile Avvocato, ho 48 anni e sono separato legalmente da quasi 3 anni.
Sono proprietario di una casa attualmente assegnata ed abitata ad uso “casa coniugale” dalla mia ex e da mio figlio maggiorenne che lavora per 600euro/mese senza essere volutamente segnato. La mia ex invece è regolarmente impiegata seppure dal solo momento della separazione, prima non aveva mai lavorato e percepisce uno stipendio medio di cira 1200 euro mensili. Io vivo in affitto a 900 euro mese (prezzo anche buono per Roma) + servizi minimi (acqua-luce-gas) e rilascio un assegno di mantenimento per il solo mio figlio di 350 eur mese. Sempre dal mio stipendio escono mediamente 500 euro mese per il pagamento di un mutuo resosi necessario per affrontare le spese di separazione e del mio rialloggiamento (considerato che al momento della separazione, oltre agli indumenti pesonali io non ho avuto nulla indietro)
Il mio stipendio è di circa 1600 euro mensili che detratto di quanto pago mensilemente fa un totale di meno 150 euro mensili. Praticamente sono alla rovina.
La mia domanda è semplice: Posso costringere la mia ex alla vendita della casa? - Oppure, cadendo il paletto della minore età del figlio, posso chiedere il 50% dell’affitto?
Le sarei grato per delle sue indicazioni in merito.
Cordialmente,
Valter Di Mario
v.dimario@alice.it
luglio 8th, 2011 at 17:15
buonasera,
intanto complimenti per il sito e la vostra tempestività non solo ma anche professionalità nelle risposte.
il caso personale è il seguente:
- mi sono sposato il 29.08.2005
- il 24.07.2010 ho scoperto il tradimento di mia moglie
- separazione dei beni
- lei casalinga
- io operaio
- casa coitestata
- mutuo coitestato ma pagato sul conto corrante intestato solo a me
- NON ABBIAMO FIGLI
VI CHIEDO:
- cosa succederà adesso?
- leggendo i post e quanto trovato di interessantte sul vs. sito mi chiedo:
- la casa? a chi andrà
- sono tenuto all’assegno di mantenimento e agli alimenti
- l’arredo, la cucina rimarranno nella casa coniugale ? o di chi saranno?
- per l’eredità converrà chiedere la separazione con addebito?
certo di una vs. gentile risposta l’occasione mi è gradita per porgervi distinti saluti
agosto 2nd, 2011 at 16:36
Le sarei grata se potesse rispondere a questa domanda. Sto pensando di separarmi da mio marito per incompatibilità di carattere. Abbiamo una figlia di 10 anni. Abbiamo la separazione dei beni. La casa in cui viviamo è di proprietà di mio marito e io vorrei che rimanesse sua. Nella speranza di una separazione consensuale senza guerra io vorrei andare a vivere in un’altro appartamento, pagando l’affitto, con mia figlia con la possibilità da parte di mio marito di vederla tutte le volte che vuole. Mio marito deve contribuire all’affitto cioè se io rinuncio alla casa coniugale lui ha il dovere di aiutarmi economicamente? io sono una libera professionista e non voglio nessun mantenimento tranne l’aiuto per l’affitto. oppure ho diritto a una sorta di buona uscita dalla casa coniugale? grazie
agosto 9th, 2011 at 18:27
buonasera complimenti per l’ottimo lavoro da voi svolto e per le repentive risposte date. Avrei un problema sono separato consensualmente dal 15 luglio 2011 i figli,(uno di 5 anni ed uno di 4 mesi) sono stati affidati dal giudice alla mia ex moglie. Io posso vedere il maggiore 1 giorno a settimana e 4 giorni ogni 15 giorni) ora ho scoperto che la sera durante il week end lascia i figli ad i suoi per andare a ballare. Mi domandavo se può lasciarli a i suoi invece di portarli dal padre? visto che è l’affidataria che esempio da ai figli?
agosto 21st, 2011 at 23:11
Salve avvocato complimenti per il sito vorrei sapere una cosa mi sto separando consensualmente ma mia moglie nn lavorando e due bambine di 6 e 8 anni mi ha chiesto tre cose la prima e un mantenimento di 650 € più laffitto di casa 272€ e più le spese delle utenze visto che io sono un semplice artigiano con reddito di 5000 € netti l’anno e purtroppo con quasi 30000€ di debiti per tasse dell attività nn potute versare per far vivere la famiglia che dite che il giudice potrà confermare questa richiesta anche se io gli ho proposto 650€ al mese divisi così 200 € a bambina più 100 € a lei più 150 € per il 50 percento dell’affitto aspetto un vostro consiglio grazie
agosto 22nd, 2011 at 00:24
salve vorrei sapere la casa a chi rimane se entrambi siamo disoccupati,e la casa e’ una casa popolare con contratto intestato al padre ormai deceduto da 30 anni di mio marito.calcolando che mia figlia disoccupata vive con noi ed ha 2 bambine di 10 mesi e l’altra sta per nascere in questi giorni.la ringrazio per l’attenzione e spero di avere una risposta al piu’ presto saluti.Cinzia.
agosto 31st, 2011 at 09:28
Salve ho 27 anni e una figlia di 10 mesi non sono sposata ma convivo con il mio compagno da 5 anni.ora conviviamo nella casa intestata a lui il quale paga il mutuo,io non lavoro da 1 anno e mezzo, se lasciassi il mio compagno chi terrebbe la bimba e io dove andrei a vivere essendo la casa intesta a lui?grazie
settembre 10th, 2011 at 18:46
Buongiorno , cortesemente volevo sapere un Suo parere relativo alle conseguenze personali in caso di una mia separazione matrimoniale. In sintesi sono sposato da 25 anni , non ho figli , mai avuto rapporti sessuali con mia moglie , solo i primi anni di convivenza e non rapporti completi,ma parziali , lei si rifiutava dicendo che aveva problemi ginecologici , dovevo avere pazienza , 8 anni fa’ ha avuto anche un intervento chirurgico . Non mai spiegato chiaramente la questione e non ho mai saputo che non poteva avere figli ed aveva una malformazione poi corretta con l’intervento , da poco so qualcosa sulla questione da una amica comune. Ho sempre sopportato e pazientato per vergogna e con la speranza che tutto si sarebbe risolto. Ho una casa grande indipendente 500 mq , adibita in parte ad affittacamere che gestiamo assieme ,e’ stata acquistata da me’ 15 anni fa’ con i soldi di una altra casa ereditata da mia madre che avevo venduto , successivamente e stata ristrutturata per adattarla a struttura affitacamere ed per questo ho chiesto un mutuo ipotecario , la banca ha chiesto come condizione che la struttura fosse intestata ad entrambi ed anche il mutuo , anche se a pagare sempre e a tutt’ora sono solo io (sono dipendente statale) mia moglie non lavora e non ha mai avuto e non ha redditi, (i guadagni relativi alla struttura affittacamere li gestisce completamente lei) anche se di fatto partecipiamo entrambi alla gestione dell’attivita ricettiva , (da 5 anni sono in pensione e coincide con l’inizio della attivita’) questo e’ motivo di scontro continuo . Ultimamente i rapporti sono peggiorati , la convivenza e’ diventata difficile, anche per le questioni relative alla gestione dei soldi, ed anche per un peggioramento del suo carattere forse dovuto alla sua pre-menopausa ,(assume continuamente farmaci antidepressivi) . Non ci sono per entrambi altre relazioni extraconiugali , e non ci sono mai state , cortesemente vorrei sapere anche se e’ una strada praticabile chiedere l’annullamento del matrimonio alle autorità’ religiose , saro’ condannato a dare assegno di mantenumento , e obbligato alla spartizione o vendita dell’immobile ? Grazie della attenzione . Attendo una Sua mail. Cordiali saluti, e davvero complimenti. Mario
settembre 12th, 2011 at 18:28
Salve, volevo chiederLe se fosse possibile chiedere direttamente al giudice della separazione al momento della presentazione del ricorso anche di decidere in merito alla divisibilità dell’appartamento coniugale (in questo caso è perfettamente divisibile in due mini-appartamenti per cui entrambi i coniugi potrebbero beneficiarne) oppure è necessario instaurare un altro procedimento?!
La ringrazio anticipatamente.
settembre 13th, 2011 at 20:19
Salve….vorrei un informazione…Io e mio marito abbiamo una casa e un mutuo cointestato. Vorremo separarci ed io vorrei sapere se la rata del mutuo da pagare va in proporzione agli stipendi, o rimane comunque al 50%…Il mio stipendio è piu basso del suo…Grazie..
settembre 14th, 2011 at 16:41
buonasera Avvocato,
le spiego la mia situazione: 7 anni fa dopo essermi sposato da 2 anni, ho venduto casa e aquistato una nuova, per l’arrivo di mia figlia, la nuova casa è stata interamente intestata a mia moglie sposata in regime di separazione dei beni, il denaro per acquistarla proviene interamente dal mio conto personale, l’ipoteca a garanzia di saldo dell’immobile dopo il rogito è stata aperta sulla mia ex abitazione, e il mutuo è stato saldato 4 anni fa sempre con denaro del mio conto corrente. un anno fà, sono stato messo alla porta da mia moglie, per far spazio due settimane dopo al suo amante, e nell’accordo di separazione abbiamo concordato che lei entro 3 anni metterà in vendita l’immobile e mi darà il 50% del ricavato…. Che speranze ho di vedere tale somma o dimostrare addirittura chiedendo il divorzio di rientrare in possesso di tutto il denaro “buttato”? grazie in anticipo per la risposta. Claudio.
settembre 20th, 2011 at 00:00
buonasera,
intanto complimenti per il sito e la Sua tempestività non solo ma anche professionalità nelle risposte.
il caso personale è il seguente:
Mia moglie ed io abbiamo deciso di convenire ad una separazione consensuale e considerando che il Tribunale di Latina permette vorremmo consegnarla noi senza l’ausilio di un avvocato che ci comporterebbe dei costi che ora non possiamo pagare.
- siamo in comunione dei beni;
- Io sono dipendente dell’amministrazione pubblica nell’arma della Finanza, nativo di Bari ma residente a Nettuno (RM);
-lei docente precaria a scuola, con contratti a tempo determinato annuali, nativa di Portoferraio (LI);
- casa acquistata nel 2007 con l’accensione di un mutuo di cui siamo entrambi mutuatari;
- NON ABBIAMO FIGLI
La nostra convivenza non è mai stata continuativa a causa delle nostre professioni.
Inizialmente vivevamo all’Isola d’ELba dove ho conosciuto appunto mia moglie, dove io facevo servizio.
Dopo i primi anni di matrimonio lei manifestava già il desiderio di lavorare e vivere a Roma e pertanto ho richiesto trasferimento di servizio.
Prima della concessione del mio servizio Lei già saltuariamente si recava per lavori a tempo determinato a ROma e qui è iniziata appunto la nostra vita da separati.
Quando mi è stato concesso il trasferimento abbiamo inizialmente vissuto in appartamento in affitto e in seguito abbiamo acquistato un appartamento a Sezze in provincia di Latina per andare a viverci visto che lei avrebbe dovuto iniziare proprio a lavorare a Latina e io avrei fatto giornalmente il pendolare con il paese di Anzio in prov. Roma dove prestavo servizio, ma questa condizione si è ben presto modificata dopo l’acquisto della casa poichè lei non ha preso più lavoro a Latina ma ogni anno presentava la domanda di insegnante all’Isola d’Elba dove le veniva assegnato sempre un posto a tempo determinato per l’anno scolastico in corso.
E quindi persisteva così la nostra condizione da separati. Ci vedevamo solo nei week end o nei periodi di ferie.
Pertanto il nostro rapporto si è andando man mano deteriorando.
Ormai sono già più di due anni che non conviviamo più e che lei saltuariamente prende possesso della casa, di cui io pago il mutuo e le spese relative.
Abbiamo pertanto deciso di separarci e lei ora è in condizioni di disoccupazione poichè a deciso di risiedere a Roma (dove tra l’altro ha un nuovo compagno) e quindi il suo lavoro ha sicuramente maggiori condizioni di precarietà.
Abbiamo deciso di regolarizzare la nostra separazione consensualmente e pertanto io prenderò la piena proprietà e il possesso della casa inclusi gli arredi visto che ne ho sempre pagate io le spese di mutuo e di conduzione (pur non utilizzandola) e visto che la nostra intenzione di venderla purtroppo ancora non è stata accolta da nessuno. E poi lei non ha mai accettato di buon grado di vivere lì ma preferisce Roma.
Mentre lei dice di volere un sostegno per euro 200 /250 nel suo stato di disoccupazione.
Ma come posso garantirmi il fatto che lei non mi chieda poi ulteriormente altri sostegni??? e come posso tutelarmi visto che lei dice di volerlo solo in caso di disoccupazione ??? come fccio a sapere quando è disoccupata o no? non posso mica fare indagini ogni volta? E’ vero che asserire l’assegnazione di un assegno per alimenti e non per mantenimento?
Lei è tutelata dal fatto che con l’atto di cessione a me delle quote di mutuo a lei appartenenti (mai pagate sin d’ora) non avrà nulla a che pagare poi in seguito. E io vorrei pertanto essere certo di non dover corrispondere altro che i 200 euro concordati in separazione consensuali senza che lei abbia più altro a pretendere.
Come possiamo sottoscrivere una consensuale da porre in Tribunale?
Certo di una vs. gentile risposta l’occasione mi è gradita per porgervi distinti saluti
Fabio
settembre 28th, 2011 at 07:10
Se la moglie va via di casa con il figlio di pochi mesi e tutta la roba
personale sua e del piccolo in quanto non più legata al marito nell’ottica
di separarsi andando a vivere alla casa dei suoi, in fase di separazione può
comunque pretendere l’assegnazione della casa coniugale?
E se la casa coniugale non è di proprietà del marito ma dei suoi genitori
che dopo aver appreso la notizia richiedono per iscritto al figlio di
lasciare in tempi brevi l’abitazione trovando un’altra sistemazione in
quanto interessati ad altri usi visto che la famiglia si è oramai sgretolata
dopo l’abbandono del tetto coniugale della moglie e del il nipote con
relativa missiva in cui è stato comunicato che procederà con la richiesta di
separazione?
Il figlio è obbligato a seguire quanto richiesto dai genitori trasferendo
anche la sua residenza?
E se continua a tenere la residenza in quell’abitazione cosa succede?
Se il figlio su richiesta dei genitori si trova un’altra sistemazione in
fase di separazione se la casa coniugale viene assegnata alla moglie qual’è
l’abitazione a cui si farà riferimento? Oppure in questo caso la moglie non
avrà più diritto a nessuna casa visto che lei ha abbandonato la casa
coniugale trasferendosi altrove e facendo sapere se avrebbe provveduto alla
richiesta di separazione?
I genitori possono quindi alla fine tenera l’abitazione libera e/o
affittarla e/o metterla in vendita oppure in fase di separazione, a
prescindere dall’uso attuale dell’abitazione, il giudice può comunque
richiederne lo svincolo annullando qualsiasi atto assegnandola comunque
forzatamente alla moglie e al figlio?
E se quest’ultima la pretendesse solo come dispetto, per tenersela
disponibile per conto suo e continuando a vivere alla casa dei suoi magari
tornando solo nelle ore in cui il padre deve far visita al bambino secondo
quanto stabilito dal giudice?
settembre 28th, 2011 at 23:11
Buonasera, sono divorziato da 4 anni e separato da 11. Ho l’appartamento in comproprieta’ con la ex-moglie. Dato che ci vivono i miei 2 figli con il compagno di lei, mentre io e la mia compagna paghiamo l’affitto e stiamo in condizioni economiche precarie. Infatti verso 437 euro di mantenimento di cui 130 sono per la ex(e sono quelli che do’ meno volentieri) ce ne rimangono 750 . Infatti ho sfruttato 2 volte l’anticipo liquidazione+cessione del quinto ecc. Abbiamo 650 euro di rate. Come posso fare per richiedere un’altro prestito(sfruttando la mia parte di appartamento) diciamo come garanzia, per avere tassi d’interesse piu’ bassi dei normali?
Le sarei molto grato se mi chiarisse un po’ come stanno le cose e dirmi che cosa posso fare per non andare in bancarotta…Spero di essere stato chiaro, in questa bolgia di numeri.
Graziie.
settembre 30th, 2011 at 13:31
Salve volevo chiedere un’aiuto circa 4 mesi fà mi sono separato dopo 8 anni di matrimonio, per amore di mio figlio ho fatto una consensuale che “mi ha rovinato” in particolare la casa assegnata a lei ed intestata ad entrambe ha un mutuo di circa 700 euro intestato però soltanto a me, insomma tra alimenti mutuo e varie verso 1300 euro al mese su 1900.
Volevo chiedere visto che lei dice che il problema è mio a detta del suo avvocato perchè il mutuo è intestato soltanto a me, se io non lo pago più anche se è scritto sulla separazione che provvedo al pagamento, cosa accadrà? verra messo all’asta dalla banca o mi toglieranno i soldi dallo stipendio?
seconda cosa ci siamo lasciati in modo abbastanza tranquillo ma ora la situazione è precipitata ed io da stupido non avevo preso tutto in casa come oro etc etc assolutamente personale ora avendomi levato anche le chiavi lei mi prende in giro dicendo non ho il tempo di tirarlo fuori!!
come posso fare devo andare a denunciarla??
Grazie anticipatamente
ottobre 1st, 2011 at 00:48
Salve…sono sposata da quasi 16 anni con un ragazzo invalido civile al 75%, la sua diagnosi è Schizofrenia paranoide…quando l’ho sposato non sapevo che avesse questa malattia..lui non me lo ha mai detto…e neppure nessuno della sua famiglia me lo aveva detto…dicevano solo che aveva dei problemi a causa del servizio militare ma nessuno mi ha mai parlato di Schizofrenia…la sua diagnosi risale a molto prima che lo conoscessi (circa 25 anni fà) adesso ne ha 46…ho scoperto da sola che aveva questa malattia…circa 12 anni fà ci hanno assegnato la casa popolare, la domanda la fece lui a nome suo ma l’assegnazione è stat fatta a nome di tutti e due…(le bollette dell’affitto sono a nome di entrambi)..lui è disoccupato io pure…paghiamo di affitto il minimo di legge (12euro e90) viviamo con qualche lavoretto che faccio io (stirare, cat-sitter, ..) lui percepisce una pensione di invalidità di 267euro mensili e abbiamo un’aiuto dal comune di 200 euro al mese per poter pagare le bollette…lui è in cura da anni presso il servizio psichiarico della ASL…in casa non ci stà quasi mai…data la sua malattia e i sintomi (crisi di panico..paure…voci…) non riesce a stare in casa a fare il marito come dovrebbe essere e la maggior parte del tempo lo passa a casa dei sui che abitano di fronte a noi…anche la notte…molto spesso…io non ho mai avuto comportamenti non idonei al matrimonio..ho sempre fatto comunque la moglie…seria e responsabile di tutto..tutti quì mi vogliono bene e mi apprezzano…
Volevo solo sapere da lei una cosa…se dovessi decidere di separarmi, la casa a chi verrebbe assegnata? la prego mi dia una risposta…
ottobre 5th, 2011 at 16:22
Io e il mio compagno dobbiamo fare un mutuo per acquisto prima casa, saremo cointestari del mutuo ma la casa sarà intestata solo a me in quanto dei miei genitori. Abbiamo intenzione di farci dei lavori quindi la casa assumerà più valore rispetto ad oggi. Se un giorno dovessimo lasciarci io cosa spetterebbe a lui!?!?? C’è una legge che definisce queste cose?!?!? Grazie.
ottobre 5th, 2011 at 17:04
Complimenti per il sito e per i pareri molto competenti. Salve sono sposato in secondo matrimonio e in separazione dei beni con mia moglie dal 1995. Dal momento della prima separazione sia mia che di mia moglie (anche lei è in secondo matrimonio) ho sempre vissuto con lei, con i suoi 2 figli che ha dal primo marito e poi abbiamo avuto altri 2 figli attualmente di 20 anni (maschio)e di 16 anni (femmina). Attualmente viviamo nella casa familiare di solo mia proprietà con ancora un residuo di 52 mesi di mutuo di circa 55.000 €. Lei ha l’usufrutto, ma il mutuo è co-intestato e la proprietà della casa è come detto mia. In caso di separazione consensuale (mia moglie ha detto che pur di non stare piu’ con me perchè non si fida se ne andrebbe lei !) con affido condiviso della figlia minore, se io rimango con il figlio maggiorenne (gli altri 2 miei figliocci vivono già da anni con le loreo compagne/mogli altrove) nella casa di mia proprietà cosa devo fare per liquidare l’usufrutto pur tenendo solo per me il mutuo ? Ci sono dei calcoli precisi ? Sarei poi tenuto a contribuire all’affitto della casa in cui lei andrà ad abitare o all’assegno di mantenimento per la figlia minore ? So che la situazione è assurda e diffcile, ma non sono io che voglio separarmi e non ci sono amanti di mezzo nè da parte mia nè (pare !!) da parte sua: è solo crollata la fiducia e la mia credibilità ai suoi occhi : cioè insomma pare che lei adduca la incompatibilità di carattere (peccato che se ne sia accorta a quasi 60 anni edopo piu’ di 20 anni di convivenza !!). Grazie delle risposte che vorrete darmi. Cordiali saluti.
ottobre 18th, 2011 at 02:23
Salve,
La mia è una situazione anomala e credo complessa.
Vivo a Londra dal 2007 con il mio compagno, ho un figlio di 10 anni con la mia ex compagna, mai sposati.
Loro vivono in Italia nella mia unica casa di proprietà comprata dai miei genitori per me, per cui sono l’unico intestatario.
Con la mia ex compagna ho un rapporto abbastanza tranquillo, ma essendo attualmente disoccupato, ed essendo un libero professionista in campo artistico, sento l’esigenza e quasi costretto a recuperare il mio immobile per metterlo in vendita ed investire in quello che è il mio attuale paese dove vivo, ossia l’Inghilterra.
Inoltre leggendo su internet rischio forse di perdere totalmente il mio immobile se dovessimo considerare il capione d’uso o cose simili.
La mia ex compagna inoltre, da quando mi sono trasferito a Londra per sue fobie stupide non fa fare voli assistiti a mio figlio, che è pronto per poter volare da solo, questo mi costringe a scendere o avere lei a casa del mio compagno a Londra, interrompendo quel rapporto che si era creato fra me e mio figlio negli anni in cui ero in Italia solo ed esclusivamente per dare la possibilità a mio figlio di crescere con me anche se separati.
Vorrei sapere cosa potrebbe succedere e se davvero la mia unica casa di proprietà senza mutuo è da considerare un immobile perso per me, o se ho speranze di recuperarlo per poterlo vendere ed iniziare una mia attività lavorativa dove vivo.
Grazie T
ottobre 27th, 2011 at 15:12
Salve, dunque la mia situazione è un po’ particolare, vediamo se riesco a riassumere…
Quattro anni fa mi sono separata da mio marito perchè lui decide di stare con un’altra, abbiamo due figli uno di 10 e una di 7 ad oggi.
Vivevamo e io e i bambini viviamo attualmente in un appartamento di proprietà dei suoi.
Al momento della separazione i miei suoceri hanno insistito per fare al figlio un contratto d’affitto con durata di tre anni più due con l’impegno che mi trasferissi alla scadenza del contratto.
Ad aprile il contratto scadrà e hanno già provveduto a mandarmi comunicazione scritta di disdetta.
Al momento però io coi bambini mi trovo impossibilitata sia economicamente che per problemi di gestione familiare a reperire un’altra casa.
Tra l’altro gli affitti nella stessa zona sono improponibili e la psicologa che segue mio figlio per problemi comportamentali sconsiglia di trasferirlo.
Ho dei diritti? Posso pretendere di restare visto che i proprietari sono tra l’altro i nonni dei miei figli e che i soldi che lui mi passa non bastano certo a pagarmi un affitto altrove?
Aspetto notizie, grazie
novembre 1st, 2011 at 13:19
Salve, sono quì x delle informazioni. Sono sposato da circa un anno e mezzo, ho un figlio di 2 anni compiuti 2gg fa, sto per separarmi da mia moglie perchè ha perso la testa per un altro ke comunque nn corrisponde, x questo quest’estate è stata anke cacciata dal lavoro, mio figlio è molto legato a me, e passa più tempo con me e mia suocera perchè lei nn ha molta cura di lui, tanto è vero ke il più delle volte sono io a cambiarlo, lavarlo e vestirlo, vorrei sapere, il giudice a ki potrebbe affidare il bambino? Tra l’alto viviamo in una casa comunale dove nn paghiamo affitto, adesso nè io nè lei lavoriamo, dove viviamo ho solo io la residenza, lei nn l’ha mai cambiata, l’ha lasciata nella via in cui abitavamo prima di trasferirci dove attualmente abitiamo, vorrei sapere ki rimane in questo appartamento, visto ke la residenza ce l’ho solo io? Comunque lei ha detto ke rifiuterà la casa, entro gennaio…può farlo? vuole la consensuale, ma da me nn è dipeso niente, io voglio darle x colpa.
novembre 4th, 2011 at 23:09
Salve
volevo esporre il mio caso.Sono separata legalmente da Luglio 2011,ho lasciato la casa coniugale a mio marito e mi sno trasferita in casa dei miei genitori con i nostri 2 figli,abbiamo un mutuo su questa casa che lui non paga,il mutuo è stato sottoscritto da entrambi ,ma visto che io non ci abito e neanche i nostri figli la banca si può rifare su di me per il pagamento del mutuo?cosa posso fare per non avere conseguenze visto che oltre tutto il mio ex non paga gli alimenti e io con un lavoro part-time ho già i miei seri problemi a mantenere i miei figli e me.
Grazie dell’eventuale risposta.
novembre 11th, 2011 at 14:12
buon giorno,
anni fa ho acquistato una casa a mia figlia (premetto che mia figlia è ancora minorenne).
Con il passare del tempo mi è venuto un dubbio. Mia figlia a diciottoanni puo decidere a vendersi la casa?
come posso tutelarla per non venderla? Dato i tempi che corrono!!!!!!!!
La casa intestata a mia figlia la sto aggiustando a mie spese per una comodità sua e del resto della famiglia.
esiste una scrittura privata tra madre e figlia dove la seconda promette di non venderla?O qualche altro metodo purchè lei sia sempre intestataria?
novembre 14th, 2011 at 13:07
salve,mi chiamo laura,vorrei che lei mi togliesse un dubbio.
Un mio amico è proprietario di un appartamento. In questo appartamento vive ” gratuitamente ” l ‘ ex moglie e figlia del fratello del proprietario assegnato dal giudice alla sentenza del divorzio tra i due ex coniugi. Vorrei sapere da lei se il mio amico ha diritto di riavere la sua casa…grazie .
novembre 14th, 2011 at 13:11
salve,mi chiamo laura,vorrei che lei mi togliesse un dubbio.
Un mio amico è proprietario di un appartamento. In questo appartamento vive ” gratuitamente ” l ‘ ex moglie,figlia del fratello e nuovo compagno dei lei, assegnato dal giudice alla sentenza del divorzio tra i due ex coniugi. Vorrei sapere da lei se il mio amico ha diritto di riavere la sua casa…grazie .
dicembre 1st, 2011 at 13:50
il mio attuale compagno (con cui non vivo e con cui ho iniziato una relazione da circa un anno) è sposato da circa 15 anni.
Ha un figlio di 10 anni, e con sua moglie sono di fatto separati in casa da nove (lei frequenta regolarmente un’altra persona da appunto nove anni).
Non si sono separati e hanno continuato a vivere insieme con l’idea di proteggere il più a lungo possibile il figlio.
Ora la situazione è diventata insostenibile e vorrebbero separarsi.
La casa in cui vivono è di proprietà di entrambi (niente mutuo).
Lui guadagna circa 1500 euro mensili, lei 1200.
A causa degli orari di lavoro di lui (esce di casa la mattina alle 7), in caso di separazione consensuale e affido condiviso comunque il figlio dovrebbe passare almeno i giorni infrasettimanali con la mamma, alla quale di conseguenza verrebbe assegnata la casa.
Ora mi chiedo, a parte la dovuta quota da versare per il bimbo, può la moglie chiedere il mantenimento?
Chi deve pagare il condominio?
In questi casi non si tiene conto del fatto che chi esce di casa, non possedendo nessun altro immobile, deve pagarsi anche un affitto (ci vorranno almeno 500 euro) e quindi anche avendo uno stipendio leggermente superiore si trova ad affrontare molte più spese?
grazie anticipatamente per la sua risposta.
dicembre 1st, 2011 at 18:30
se due coniugi hanno fatto un’accordo dove è prevista la vendita della casa in comunione dopo 5 anni, e quando si arriva a vendere l’altro si rifiuta, cosa si può fare? si potrebbe chiedere lo scioglimento della comunione che si è già avuto con la separazione?
sonila
dicembre 2nd, 2011 at 15:07
Gent.ssimo
Avvocato, sono separato consensualmente da tre anni (attualmente conserviamo un ottimo rapporto). Io ho comprato dei terreni ho lasciato che s’intesti lei (area fabbricabile), ho aiutato la sua famiglia, parenti che versavano in gravi situazioni economiche e provvedduto per anni ad ogni necessità dei suoceri. Ho riscattato un’appartamento intestato a lei Ho provveduto al matrimonio in modo completo fedi pranzo (tutto anche i vestiti per qualche copmponente della sua famiglia ai mobili etc etc.). cinque anni fà ha cominciato ad uscire con uno poi con un’altro poi con un’altro ed alla fine è andata a convivere con l’ultimo, ancora prima della separazione. In banca ho 50.000 euro accumulo della mia pensione in un conto cointestato (che lei ha bloccato). Ora lei chide la metà dei soldi ma non vuole fare a metà dei terreni. Come ha notato sono stato un pollo, ma io ho fatto tutto per la nostra famiglia è vero che non ho nessun diritto su tutto ciò che ho fatto per 10 anni la per lamia ex, famiglia e parenti. Distintamente C: Franco
dicembre 11th, 2011 at 23:36
Ciao,io ho’ una situazione un po’ complicata,almeno per me’,ho’ una figlia che e’ nata a Berlino e che ho dato la paternita’ dopo 6mesi,io la mia ex compagna(Anche lei tedesca,con passaporto anche spagnolo)non viviamo insieme l’abbiamo fatto per i primi 2mesi poi io sono tornato in Italia mentre lei e’ Avvocato Internazionale e lavora in Israele,la figlia e’ con lei,ma vorrei capire quando posso vederla e come posso sapere come sta’,visto che non mi da’ alcuna notizia..Ti ringrazio per una tua risposta,buon lavoro.Silver
dicembre 15th, 2011 at 13:56
Salve, le espongo brevemente la situazione. Ho avuto, dopo la separazione, l’assegnazione della casa coniugale in quanto avevo con me i mei figli. Adesso, dopo che hanno raggiunto l’indipendenza economica, devo lasciare la casa ( intestata a mio marito da prima del matrimonio, ma in regime di comunione dei beni, avendo partecipato a mie spese all’epoca del matrimonio alla completa ristrutturazione dell’immobile) ?????
Grazie in anticipo
Daniela
dicembre 18th, 2011 at 10:31
Buon giorno Avvocato, avrei bisogno di alcune informazioni e le spiego quali:
per problemi di comunicazione con mia moglie, mi sta maturando l’idea di separarmi perchè sono ormai tre anni che non siamo vicini, non ci facciamo coccole e tutto quello che fanno le coppie normali, questo da quando è nata nostra figlia. siamo in comunione dei beni e abbiamo una casa con mutuo. nel caso di separazione la casa a chi andrebbe? premetto che lavoriamo entrambi e che non c’e grossa differenza di reddito tra me e lei. la legge tutele sempre la donna in caso di figli a seguito ma io protrei avere qualcosa? potrei chiedere di avere ciò che mi spetta? ciò di cui anch’io ho fatto sacrifici per comprarla e non pochi? questo ovviamente viene dopo mia figlia
dicembre 21st, 2011 at 13:41
Gentilissimo Avvocato, sto per separarmi ma nn so se farlo in modo consensuale o passare a giudiziale.
nel preparare il ricorso il suo avvocato vorrebbe che mio marito verserebbe la quaota di 300 euro mensili per la piccola e 100 di mantenimento per me, visot che ho iniziato un lavoro part-time da appena una settimana. il problema però principale sta nell’assegnazione della casa coniugale. noi fino ad oggi abitiamo in questa casa dove sono proprietari i suoi genitori. ora vorrebbero farmi un contratto di affitto per regolamentare il tutto e far versare al figlio la quota di 200 euro mensili fino a che io nn inizi a lavorare full-time. secondo lei è giusto tutto questo? e se io nn volessi pagare mai l’affitto? qual’è la cosa giusta da fare?
gennaio 2nd, 2012 at 14:06
gentile avvocato, sono separato ed alla mia ex passo 400 € piu altri 400€ per i miei due figli che vivono con lei nella mia casa acquistata prima del matrimonio e giustamente affidata a lei per i bimbi, quello da cui vorrei liberarmi è dell ‘assegno che la riguarda avendo ora trovato lavoro ed essendo io in possesso di una copia del suo contratto ( contratto da associazione in partecipazione) … lei tra quello che le passo e quello che guadagna fa decisamente una vita migliore della mia e addirittura migliore di quella che facevamo da sposati visto che è riuscita a cambiare auto, mobili, fa viaggi , concerti etc. io a malapena riesco a vivere e a farmi la spesa perche del mio stipendio rimangono 400 € e vivo in un seminterrato che sono riuscito a rendere vivibile per i miei figli (quando stanno con me) quello che non sopporto e dover dire di no a loro quando mi chiedono qualcosa, anche semplicemente di portarli al cinema, purtroppo per me 30 euro fanno la differenza, perchè deve esserci tanta sproporzione?? esiste qualche sentenza di Cassazione a cui potersi appellare?? cosa posso fare?? la prego mi aiuti ad uscire da questo inferno …. grazie Diego
gennaio 4th, 2012 at 16:15
Sono sposata da 22 anni e stò per separarmi.Ho 2 figli maggiorenni che verranno a vivere con me.La casa in cui vivo è al 50% ed è ancor gravatavdal mutuo.
Se vendiamocasa è giusto dividere il ricavato per due anche se poi io mi terrò i figli e dovrò comprare un’altra casa sicuramente più grande (e sempre nello stesso paese)di quella che servirà a lui(solo)? grazie infinitamente
gennaio 10th, 2012 at 23:05
SALVE,sono LEONARDO. Mia moglie ha chiesto la separazione, ho due bambini minorenni. la casa e’ intestata a tutti e due, pero’ c’e un problema. mio padre ha fatto da garante, come funziona per l’assegnazione della casa?il mutuo lo pago io e lei non versa un solo euro. c’e qualche legge che ci aiuti a salvare il sudore che versiamo per i nostri sacrifici? grazie
gennaio 11th, 2012 at 14:19
Salve, sono divorziato, ho da poco ottenuto l’annullamento dell’assegno di mantenimento per mia figlia che lavora ed è quindi ormai autonoma economicamente, lei e la madre vivono nella casa assegnatale dal giudice a suo tempo (ovviamente di proprietà di entrambi). Vorrei sapere come devo procedere per richiedere la vendita della casa e se nel frattempo posso richiedere (dal momento dell’annullamento del pagamento dell’assegno di mantenimento) un affitto. Grazie Fabrizio
febbraio 1st, 2012 at 00:56
Per Fabrizio (11.1.2012)
Può chiedere a sua moglie di vendere la casa visto che oramai è venuta meno la causa legittimante l’assegnazione della casa in comproprietà solo a lei (ossia l’affidamento alla sua ex - moglie della della figlia minore e non autosufficiente). Consiglio prima di parlargliene o di farle scrivere una lettera da un avvocato, dopochè se lei si oppone o non trovate un accordo dovrete fare una causa per la divisione giudiziale dell’immobile, la casa verrà venduta all’asta o uno dei due la ricomprerà dall’altro ma consiglio una soluzione bonaria perchè la causa per divisone giudiziale dell’immobile costa parecchio e con la vendita all’asta la casa si deprezza. Inoltre dovrete pagare una consulenza tecnica per la stima dell’immobile che costa qualche migliaia di €.
febbraio 1st, 2012 at 01:00
Per Leonardo (10.1.2012)
La casa verrà assegnata al genitore con cui i figli vivono stabilmente. Quindi se i figli vivranno prevalentemente con sua moglie la casa verrà assegnata a lei. Siete in comunione dei beni o in separazione? la casa è stata comprata prima il matrimonio o dopo? Se comprata prima delle nozze o se siete in separazione dei beni potresti chiedere la divisione giudiziale dell’immobile. Se vuoi più info contattami qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/
febbraio 1st, 2012 at 01:05
Per Rosy (4.1.2012)
Potresti chiedere un assegno di mantenimento maggiore o accordarti per una maggiore somma. Tu hai diritto al mantenimento? Lavori? I tuoi figli sono indipendenti economicamente? Senza queste info non posso rispoinderti correttamente
febbraio 1st, 2012 at 01:10
Per diego (2.1.2012)
Sì, puoi chiedere una modifica delle condizioni di separazione in Tribunale e dire che siccome lei ora lavora non le compete più l’assegno. Forse potresti ridurre di qualcosa anche quello per i figli, dipende dall’oprientamento deil Tribunale.
febbraio 1st, 2012 at 16:56
Per Mira (21.12.2011)
Le conviene la giudiziale solo se l’immobile vi è stato dato in comodato precario (ossia senza determinazione di durata) e solo se è pacifico che vi è stato dato per farne la residenza familiare. Però per poterle rispondere in modo attendibile dovrei saperne di più. Se vuole mi contatti qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/
febbraio 1st, 2012 at 17:36
salve,volevo sapere se si può vendere la casa coniugale,di esclusiva proprietà di un coniuge,senza che l’altro sappia nulla e rischiando di mettere per strada due figli minorenni
febbraio 2nd, 2012 at 10:35
buongiorno, ti ringrazio per del tuo aiuto……………..
comunque, la casa e’ stata acquistata prima del matrimonio e non abbiamo fatto divisione dei beni.
Se lei decidesse di rifiutare la casa e affittarne una per lei e le bambine…………….io devo pagarle l’affitto?
e potrei vendere la mia? grazie
febbraio 2nd, 2012 at 17:09
Per felicia iaccarino (1.2.2012):
La casa coniugale le è stata assegnata dal giudice in sede di separazione? Ha trascritto il provvedimento di assegnazione?
febbraio 2nd, 2012 at 17:51
Per antoniog (18.12.2011):
La casa viene attribuita al coniuge con cui convive stabilmente il figlio. Se come dice non c’è differenza di reddito probabilemte a sua moglie non spetta un assegno di mantenimento. Se la casa è intestata ad entrambi e magari anche il mutuo potrebbe ottenere che sua moglie pahi la sua metà del mutuo. Per risponderle in maniera più accurata dovrei saperne di più. Se vuole può cointattarmi qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/
febbraio 2nd, 2012 at 17:54
Per Daniela (15.12.2011)
Purtroppo se la casa è solo di suo marito deve lasciarla però potrebbe chiedere la restituzione dei soldi da lei improntati per aiutare suo marito nella ristrutturazione dell’immobile. Se vuole saperne di più o avere risposte più precise mi contatti qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/
febbraio 9th, 2012 at 11:15
Per slver (11.12.2011)
Dovresti rivolgerti ad un avvocato in Germania….
febbraio 9th, 2012 at 11:31
Per Franco Celli (2.12.2011)
Purtroppo quello che ha fatto per la famiglia di sua moglie costituisce obbligazione naturale, come tale non suscettibile di essere richiesta. Per il resto la situazione mi sembra piuttosto complicata, dovrei saperne di più, vedere gli atti di compravendita, sapere se lei ha mai lavorato, se eravate in comunione di beni, se avete figli ecc. Se vuole magiori informazioni mi contatti qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/
febbraio 9th, 2012 at 11:44
Per sonila (1.12.2011)
In che sede avete fatto questo accordo? In sede dio separazione? Si può chiedere un’esecuzione specifica dell’obbligo di concludere il contratto oppure chiedere la divisione giudiziale dell’immobile se questo era cointestato ad entrambi o in comunione dei beni perchè con la separazione si scioglie la comunione.
febbraio 9th, 2012 at 11:57
Per sara (1.12.2011)
Ovviamente si tiene conto delle maggiori spese che lui deve affrontare per cui a lei non dovrebbe competere il mantenimento o, almento, questo dovrebbe essere davvero esiguo (es. 100,00 €/mese). Le spese di condominio le deve pagare chi effettivamente abita l’immobile. Se vuole maggiori e più dettagliate informazioni mi contatti qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/
febbraio 10th, 2012 at 12:55
Per laura (14.11.2011)
Ho poche informazioni per risponderle. Dovrei sapere se la casa è stata concessa in comodato dal suo amico al fratello separato, quando e a che fine, se la figlia è minorenne e/o indipendente economicamenete.
febbraio 10th, 2012 at 13:22
Per carmela (11.11.2011)
Potresti fare un atto dal notaio e riservarti l’usufrutto. In tal modo, anche se tua figlia vendesse la nuda proprietà tu svresti il diritto di abitarci per tutta la vita.
febbraio 10th, 2012 at 13:26
Per cristina (4.11.2011)
Anzitutto se tuo marito lavora ti consiglio di pignorargli lo stipendio per gli alimenti. Per quanto riguarda il mutuo, se non pagate la banca vi pignorerà la casa e la venderà all’asta e se avanza qualcosa dopo che i creditori si sono soddisfatti vi darà la differenza in proporzione alle rispettive quote di proprietà.
febbraio 13th, 2012 at 14:08
Gentilissima Simona, Buongiorno, Le spiego rapidamente il mio dubbio…
separato da 6 anni casa di proprietà di entrambi a lei dove risiede con i nostri 2 figli di 11 e 17 anni, assegno per i ragazzi di 700 euro mensili da parte mia , lei percepisce stipendio statale di 1500 euro io privato di 2000, tolti i 700 mi restano 1300 euro con cui vivere dignitosamente con i miei 2 figli per i 10 giorni che passano con me al mese, tirate le somme lei vive per 20 giorni con i ragazzi avendo a disposizione 2200 euro e la casa gratuitamente, io ne vivo 10 dovendo pagare un affitto di 200 euro per un monolocale che mia madre gentilmente mi ha messo a disposizione quasi gratis e con i restanti 1100 devo mangiare pagare le mille spese e finire il mese… problema… da 5 , 6 mesi a questa parte la mia ex moglie ogni mese mi da un conto di extra , 150, 200 euro solo la mia parte già divisa da lei per , pulman scuola ,vestitino ,palestra ,spese viaggio, ricariche telefono, gite, scarponi sci ecc ecc che ormai abitualmente hanno portato il mio assegno a 900 e non più 700… per un po usando gli spicci rimasti ho sempre pagato ma ora mi diventa sempre più difficile arrivare a fine mese con un 900 mille euro che restano, e a rimetterci sono i miei ragazzi ai quali devo negare tutto … il condiviso era nato per far vivere decentemente i figli in entrambe le situazioni famigliari… ma i miei vivono con 2300 2400 per 20 giorni con la mamma e con 900 1000 per 10 con il Papà… sembrava una legge giusta ma a rimetterci alla fine sono sempre e solo i ragazzi. scusi e perdoni il mio sfogo Simona ma per quanto ho letto lei è sensibile a queste situazioni diversamente da molti altri avvocati che in fase di separazione non pensano al bene dei figli ma al bene di chi gli paga la parcella.
grazie ancora e complimenti per l interessantissimo forum che ha messo a nostra disposizione.
Marco.
febbraio 14th, 2012 at 01:13
Per Tonio (1.11.2012)
Per il figlio come volete accordarvi? Se volete fare una consensuale in cui il bambino è affidato a lei e sua moglie è d’accordo, non vedo il problema e la convenienza di fare una separazione per colpa che è una vera e propria causa in cui il giudice alla 1° udienza decide sulla base di informazioni sommarie e potrebbe affidare il bimbo alla madre. Inoltre l’addebito della separazione ha come effetto quello che il coniuge cui non è addebitata la separazione non è obbligato a corrispondere il mantenimento all’altro, al massimo gli alimenti ma se nessuno di voi due lavora che senso ha l’addebito? Comunque sappia che non avendo reddito ha diritto ad un avvocato a sua scelta pagato dallo stato.
febbraio 14th, 2012 at 10:47
Per marzia (27.10.2011)P
Potrebbe chiedere una modifica delle condizioni di separazione a suo marito ciedendo un aumento del mantenimento per lei e/o per i figli e dicendo che, data la disdetta, i soldi che lui le passa non sono più sufficienti visti gli affitti per un immobile nella stessa zona. Potrebbe anche allegare una relazione della psicologa che sconsiglia di trasferire il minore. Inoltre, ed eventualmente in aggiunta a questo procedimento per modifica delle condizioni di separazione, potrebbe non trasferirsi e farsi intimare lo sfratto per finita locazione (se i suoi suoceri insistessero per farla andare via dall’alloggio dove si trova) e costituirsi nel giudizio di opposizione allo sfratto adducendo le difficoltà economiche e i problemi di suo figlio nonchè il rapporto di parentela con i proprietari dell’immobile. Tuttavia potrebbe accadere che, nel momento in cui chiede questa modifica delle condizioni di separazione, suo marito chieda ai genitori di non mandarla via perchè altrimenti lui potrebbe essere condannato ad aumentare l’importo del mantenimento. Il problema è che fare dei procedimenti giudiziali costa e capisco che per lei non è semplice. Però sappia che se guadagna fino a 10.000 € c.a. l’anno può chiedere il patrocinio a spese dello statao e quindi scegliere un avv. che sarà pagato dallo stato e lei non dovrà spedere soldi per l’avv. Se vuole un parere legale più approfondito mi contatti qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line e mi mandi copia del contratto di affitto, copia dell’atto di separazione e dell’omologa del Tribunale e copia dichiarazione dei redditi. Le invierò un parere completo e scitto in pochi giorni
febbraio 14th, 2012 at 13:40
Per Tato (18.10.2011)I
in effetti la situazione mi sembra un pò complicata….
Comunque ti consiglio anzitutto di leggere questo post http://www.questioni-coniugali.com/2010/03/11/come-impedire-la-vendita-o-il-pignoramento-della-casa-coniugale-che-ti-e-stata-assegnata/. Da questo dovresti capire che se la tua ex compagna non ha trascritto il provvedimento al massimo dovresti aspettare altri 4-5 anni per riavere la casa oppure, se l’ha trascritto, l’indipendenza economica di tuo figlio che ci vive, o che lui vada fuori casa perchè, ad es., va all’università. Questo ti legittimerebbe a chiedere la restituzione della casa. Comunque la questione è lunga da trattare, mi vengono in mente una serie di possibilità ma dovresti contattrmi qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/
febbraio 14th, 2012 at 18:32
Salve, la mia compagna ha convissuto con il suo ex compagno in una casa gravata da un mutuo cointestato. Hanno insieme due figli entrambi minorenni. Adesso hanno deciso di separarsi e Lei ha deciso di rimanere nella casa insieme ai figli mentre lui andrebbe via in un altro appartamento in affitto.
La domanda è: il passaggio del mutuo a lei puo essere fatto dal giudice del tribunale dei minori in occasione della separazione consensuale, o deve essere necessariamente fatta da un Notaio affrontando le relative spese? Entrambi sono d’accordo sia sull’abitazione che sull’affidamento dei figli.
Grazie
febbraio 14th, 2012 at 18:33
si, preciso che sono conviventi e non sposati
Grazie
febbraio 23rd, 2012 at 07:21
quando mi sono separata la casa coniugale, che è in comunione dei beni, è stata affidata al padre, come le mie figlie, ora che entrambe le figlie sono autonome economicamente, lui deve lasciarla in automatico o devo procedere in altro modo? e in che modo? grazie x la risposta
marta
marzo 14th, 2012 at 22:43
Buonasera..sn una figlia preoccupata x la mia mamma e vorrei riuscire a tranquillizzarla ma nn voglio dirle cavolate..in breve le racconto lo schifo fatto da un’uomo di circa 64 anni..che x l’anagrafe risulta mio padre.da circa 4anni ha intrapreso una relazione con un’altra donna rumena..sposata con figli..era la badante del vicino di casa..io ho cercato di metter fine a questo ma lui ovviamente all’inizio ha negato poi invece ha deciso di andarsene di casa…dicendo ke andava lui a fare il custode..nn si sa dove..i figli e moglie compresi nn avevano il diritto a saperlo..poi da li lo hanno mandato fuori e quindi e tornato ma doveva e faceva tt cm prima..anzi peggio.lo si doveva rispettare e comandava avendo anke l’amante..diverse discussioni x quanto riquadrava le proprieta..preciso ke mio fratello ha “rubato”una casa pagata da me mia mamma e anke quell’essere..ovviamente oggi fa coppia con lui..mi scusi arrivo al dunque..i miei tuttora sn legalmente sposati e domiciliati sotto lo stesso tetto mai fatta domanda di separazione..anzi..solo ke lui vuole esser pagato e potersi comprare un’altra casa con la p…e minaccia di rovinarci ke nel giro di 1 anno mette mia madre x strada…ke la obbligherà a vendere la casa coniugale e altro ancora..ringrazio e mi scuso x il casino fatto nel raccontarle le cose…spero capisca..grazie attento sue notizie…
marzo 15th, 2012 at 00:59
Salve e complimenti per le delucidazioni immediate su problematiche molto vaste,
sono divorziato, sono comproprietario di un immobile, assegnato alla mia ex moglie,
nello stesso vive mia figlia maggiorenne studentessa, nonche’ madre di una bimba di 2 anni,
sempre nella mia comproprietà vive il compagno della mia ex moglie e il compagno di mia figlia,
una vera e propria famiglia allargata. Io premetto che per 20 anni ho vissuto in situazioni non
tanto agiate per i fitti sostenuti e sinceramente pur aiutando con una certa liquidità mia figlia, mi
aspettavo che l’appartamento finalmente venisse venduto e ricavarci il mio 50%.
Ma nulla di fatto la mia ex vorrebbe donare la sua parte a mia figlia, la domanda lo potrebbe
fare? Se si in che maniera?
Grazie
marzo 22nd, 2012 at 12:26
Buongiorno dott.ssa
Sono separato, e la casa coniugale e’ stata affidata a mia moglie e ai ns due figli.
siamo in comunione dei beni e grava un mutuo al 50%
per me e’ ,molto gravoso e vorrei togliermi questo mutuo e le eventuali spese straordinarie
esiste una possibilita’ di poter vendere la mia parte a terzi ?
marzo 25th, 2012 at 11:33
buongiorno avvocato,volevo togliermi una curiosita
sono separato da mia moglie in attesa di divorzio volevo sapere gentilmente da lei quali consigli ha da darmi,ora le esprimo quale e la mia paura.come le dicevo sono separato ho due figli di cui una sposata e un altro maggiorenne indipendente in quanto lavora,io dopo la separazione sono andato all estero per lavoro lasciando a mia moglie sia la mia impresa di pulizie che casa vorrei sapere da lei se al momento del divorzio visto che ora e lei che paga il mutuo la casa il giudice la da a lei anche se ad oggi siamo in comunione dei beni .
la ringrazio anticipatamente per la sua risposta
marzo 26th, 2012 at 16:29
ma qua non risponde nessuno?????
marzo 26th, 2012 at 22:48
Per marta (23.2.2012)
Scusa per la risposta in ritardissimo, ma questo è un servizio gratuito dove rispondo quando ho tempo, perchè la precedenza devo darla ai clienti, sia on-line che off-line. Comunque devi fare una modifica delle condizioni di separazione. Si fa con ricorso al Tribunale ma devi rivolgerti ad un avvocato. Se non vi accordate sulla divisione della casa questa verrà venduta all’asta.
Se vuoi un parere legale completo contattami qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/
aprile 15th, 2012 at 21:42
Salve, ho due figli che 8 anni e 7 anni e per circa sette anni la loro madre se ne andata via e per di più con una lontananza notevole uindi per me è stato difficile la far vedere la mia presenza e per di più i contatti telefonici erano per lo più uno sfogo personale della madre per potermi minacciare offendermi e reclamare il mantenimento, avrò ricevuto per lo meno 15 denunce tutte prive di fondamento ecc..Vengo al dunque secondo me ed altre persone che hanno avuto la possibilità di conoscerla e conoscere la mia separazione pensano che sarebbe meglio richiedere una visita pschiatrica per la mia ex e forse anche per i bimbi molto plagiati ed influenzati dalla madre, ma chi e dove va richiesta? Posso farlo io presso il comune? Spero di essere stato chiaro ringrazio anticipatamente saluti Luigi
maggio 9th, 2012 at 18:01
Salve, mi sono separato consensualmente da poco lasciando fuori la casa da tutti gli accordi.
Ora però vorremmo risolvere la questione casa.
Allo stato attuale la mia ex moglie vive nella casa coniugale con la nostra bimba di 5 anni. La casa è intestata a noi due.
Quando eravamo sposati abbiamo deciso di utilizzare il conto della mia ex moglie per pagare a rate quanto suo padre che ci aveva prestato in termini di soldi…in pratica è come se avessimo un mutuo con mio suocero. Da dopo la separazione lei ha continuato a pagare le rate a suo padre.
Io avrei provveduto a tutto il resto.
Dato che ci siamo separati come si può dividere la casa? Siamo in separazione di beni e volevo sapere se a me spettava una parte.
Grazie mille,
Stefano
maggio 12th, 2012 at 21:47
buona sera, la vorrei disturbare per esporle la mia situazione ,
sono una ragazza di 34 anni ho una figlia di 8 anni e vivo in una casa di proprieta dell’ ATER (popolare).
Mi sono sposata con mio marito 9 anni fa , abbiamo avuto una figlia che come ho scritto ha 8 anni, ma circa due anni fa io e mio marito ci siamo lasciati …lui se ne e’ andato e non ha chiamato (nemmeno per sentire sua figlia ) per almeno i successivi 5 mesi…….poi ha chiamato per parlargli ma poi ha voluto parlare subito con me per insultarmi , cosi da quel giorno ha cominciato a chiamare quasi tutti i giorni con la scusa della bambina voleva parlare con me, ma sempre per insultarmi.Dopo questi cinque mesi non si e’ piu’ fatto sentire ad oggi che sono passati appunto quasi 2 anni….
le mie domande sono centinaia ma quelle che volevo farle sono le seguenti: la casa e’ assegnata a suo nome, se ne e’ andato senza mandare mai un centesimo per il mantenimento della bimba ….sono andata all’ente per sapere se rischiavo la perdita della casa e loro mi hanno risposto di si ….e poi mi hanno consigliato la cancellazione anagrafica per irreperibilita’ ,ma ho paura che togliendogli la residenza , invece di subentrare io nel contratto, l’istituto possa togliermela.
Grazie mille per la sua disponibilita
tamara roma
maggio 15th, 2012 at 13:23
salve sono separato da quasi un anno la mia ex moglie oltre che aver portato a convivere un uomo con lei da 5 mesi con tre figlie minorenni la piu piccola 10 anni le a messe in pericolo di vita aprendo un quadro elettrico che manovravano le bambine, non permette di vedere le bambine ne a me ne ai miei parenti le lascia in giro per il paese da sole,o interesasto assistenti sociali carabinieri e giudice e tuttora non capisco come possano lasciare le bambine a una donna del genere, la casa e di mia esclusiva proprieta’, non mi apre e non mi permette nemmeno di farli avere assegno di mantenimento, e ogni tanto prova a fare qualche falsa denuncia, una di maltrattamenti in famiglia falsa dalla quale sono stato prosciolto come il fatto non sussiste ,a lei non anno fatto nulla , che devo fare? consigli ne avete? o mandato tutta la documentazione raccontando tutto agli assistenti sociali, ai carabinieri, al tribunale dei minori,al procuratore ,alla questura e dopo mesi ancora non o avuto nessun intervento delle forze dell’ordine, nemmeno quando chiamo i carabinieri del paese. ciao
maggio 23rd, 2012 at 05:10
Buonasera!
Innanzitutto complimenti per l’opportunità che dà e per l’impegno e il tempo impiegato.
Anche io vorrei chiederle in merito allassegnazione della casa coniugale dove attualmente risiedo. La proprietaria dell’immobile è la madre di mio marito e ce l’ha concessa in comodato d’uso gratuito. Ho una figlia minorenne e un marito portatore di handicap al 55% che, però, non ha mai richiesto alcuna pensione di invalidità in quanto lavoratore autonomo e autosufficiente (soffre di epilessia). Ogni volta che litighiamo, mi dice sempre che devo lasciare la casa perché non mi spetta. E’ davvero così? Aggiungo inoltre che il motivo delle liti sono le sue “amicizie” femminili e la sua assenza nella vita familiare e coniugale. Grazie mille.
giugno 6th, 2012 at 13:26
Per Luigi (15.4.2012)
Dovrei fare maggiori ricerche giuridiche ma credo possa chiedere una perizia psichiatrica solo con accertamento tecnico preventivo o durante la separazione consensuale nell’ambito dell’assegnazione dei figli. Se vuole maggiori info mi contatti sul modulo di consulenza legale on line
giugno 6th, 2012 at 13:42
Per Alfredo (25.3.2012)
La casa è in comunione dei beni? Cosa avete stabilito durante la separazione per la casa e l’impresa? Il provvedimento di assegnazione è statao trascritto? Forse potrebbe chiedere la divisione giudiziale dell’immobile, visto che i figli sono economicamnete indipendenti ma mi servono più info e i documenti. Mi contatti qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line
giugno 12th, 2012 at 11:57
Per Roberto (22.3.2012)
Se sua moglie ha trascritto il provvedimento di assegnazione non può vendere la casa finchè i figli non sono economicamente indipendenti.
giugno 12th, 2012 at 13:06
Per Francesco (15.3.2012)
Non può accordarsi con sua figlia?
Comunque sua moglie potrebbe donare la sua parte a sua figlia con un atto pubblico ma comunque, chiunque sia il proprietario dell’immobile, lei potrà chiedere la divisione giudiziale dell’immobile.
Per una consuelnza più approfondita che affronti anche le problematiche sottesa alle donazioni anche con riguardo alla futura vendita dell’immobile mi contatti qui http://www.questioni-conugali.com/consulenza-legale-on-line.
giugno 12th, 2012 at 13:12
Per Anna (14.3.2012):
la situazione è un pò complicata. Sua madre può fare domanda di seprazione (volendo anche con addebito, se può servire al suo caso) e chiedere l’assegnazione della casa. se tu non sei economicamente indipendente potrete rimanere lì. Altrimenti la casa va al proprietario o uno dei due liquida all’altro la sua quota o si vende all’asta e si divide.
Se vuoi maggiori e più dettagliate e veloci info contattami qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line
luglio 6th, 2012 at 17:52
buongiorno io sono separeta da una convivenza ed io e il mio ex compagnio abbiamo un bimbo di sei anni.io sono disoccupata e vivo in una casa in affitto vorrei sapere quanto dovrebbe passare di mantenimento al bambino il suo stipendio e di 1200 euro compresi di 100 euro di assegni famigliari grazie
luglio 18th, 2012 at 05:57
Egregio avvocato, vorrei sapere, visto che sono in procinto di separazione giudiziale con 1^ udienza il 13 settembre p.v., se l’appartamento che acquisterò subito dopo la separazione, quindi di mia unica proprietà, sarà considerato come “2^ casa” o come 1^ casa? …..dal momento che in regime di comunione dei beni abbiamo l’appartamento dove attualmente viviamo?….. e poi, avendo in essere già un mutuo ipotecario che verrà estinto al 31.12.2016, avrò la possibilità di accenderne un’altro per l’acquisto dell’appartamento che comprerò dopo la separazione?
PRECISAZIONE: abbiamo 2 figli minorenni di 12 e 6 anni, per cui la casa coniugale verrà sicuramente assegnata alla mamma.
Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.
Ciro
luglio 23rd, 2012 at 09:18
Buongiorno avvocato, mia moglie ha deciso da un mese di uscire di casa a furia delle frequenti liti e ha chiesto la separazione tornando nel frattempo a casa da sua madre con i nostri due figli di 7 e 3 anni. La casa coniugale è in affitto con contratto di locazione intestato solo a me (Euro 800 al mese): vista la situazione ed il fatto che dispongo di un appartamento di proprietà intestato a mia madre in cui mi trasferirò appena avuta la separazione, ho deciso di farmi sfrattare (e quindi di conseguenza anche moglie e figli) per morosità dal locatore in modo che l’appartamento non diventi casa assegnata a mia moglie da parte del futuro Giudice che deciderà in merito. Le sottolineo che mia moglie non ha reddito non avendo mai lavorato un giorno in vita sua ed allo stato attuale in base ad accordi tra i rispettivi legali gli passo per lei e i figli Euro 600 al mese (da due mesi); il mio redditto attuale è Euro 1.400 e credo sarà comunque tale da non poter permettere di avere sia il mantenimento che una locazione da parte mia (viviamo a Milano); io ho sempre provveduto ad integrare il mio stipendio con lavori extra non dimostrabili per poter sbarcare il lunario e non far mancare niente a moglie e figli, ora la situazione è diversa, vado avanti solo con il mio stipendio su consiglio del mio legale
Vorrei sapere a questo punto quale scenario si potrà ipotizzare in fase di separazione, se il giudice mi vedrà costretto anche a trovare e pagare la locazione di un altro immobile per moglie e figli o se , visto il reddito attuale, ciò sarà economicamente improponibile e mi ordinerà solo il mantenimento invitando mia moglie a rimboccarsi le maniche ?
Grazie per una eventuale cortese risposta.
agosto 31st, 2012 at 08:48
Salve, sono divorziata con due figlie. Il mio ex marito si è risposato ed ha un altro figlio. La casa in cui abitavamo prima del divorzio era di proprietà della nonna del mio ex marito, concessa a lui in comodato d’uso ed ora assegnata dal giudice a me in via definitiva. Mio marito corrisponde € 950,00 mensili, 475 per ogni bambina. La separazione è stata consensuale. Ora, la domanda è questa:
il mio ex marito ha la proprietà di due immobili, uno concesso ad usufrutto alla madre ed uno al padre. Quest’ultimo ora ha rinunciato all’usufrutto, quindi il mio ex si appresta a vendere questa abitazione (di particolare pregio). Le mie figlie non hanno nessun diritto sul ricavato che ci sarà da questa vendita? Immagino di si, altrimenti se così’ non fosse il mio ex marito potrebbe tranquillamente dilapidare tutto il suo patrimonio (alquanto ingente) o magari intestarlo alla nuova moglie, senza che le mie/sue figlie abbiano nulla. Ringrazio per l’attenzione.
settembre 3rd, 2012 at 11:48
Per scazzeri flavia (6.7.2012)
Ho poche informazioni, perchè ad es non mi dice quanto pagate di affitto ma all’incirca direi che le spetterebbero circa 400,00 - 500,00 € più le spese extra.
settembre 14th, 2012 at 11:39
Salve avvocato, ho un problema… un grosso problema…a maggio mi sono separata dal mio ex marito…separazione consensuale con l’ affidamento della casa intestata al mio ex marito, a me e a mia figlia maggiorenne.
Sulla casa era ipotecato un mutuo che pagava lui.
Ad oggi lui non paga più il mutuo ed è costretto a vendere la casa ad una nipote con cui io e mia figlia non siamo mai andate d’ accordo perché cattiva ed egoista…
All’atto della separazione è stato stipulato un atto che dice che io posso stare in questa casa finchè mia figlia al momento disoccupata da tanto (ma in cerca di lavoro) abbia un lavoro oppure che cambi residenza…
L’altro giorno questa “signora” mi dice : tu fra 15 giorni prendi la tua roba e vai via.
L’atto della separazione persiste nonostante la casa cambi intestatario oppure il diritto decade? Il provvedimento di separazione è stato trascritto regolarmente dal giudice dopo la separazione.
Nel caso mia figlia trovasse lavoro dovrei liberare la casa anche se percepisce uno stipendio tale da non essere autonoma?
Grazie mille.
settembre 18th, 2012 at 11:04
Buongiorno avvocato e complimenti per il sito e la qualità delle risposte.
Vorrei chiedere se l’assegnazione della casa (in comproprietà al 50% nel mio caso) può aver luogo, in presenza di figli maggiorenni non autonomi, anche nel caso di una convivenza di fatto, senza matrimonio. Esistono fonti giuridiche certe in materia, o l’eventuale assegnazione può dipendere dalla discrezionalità del giudice? Grazie mille in anticipo e auguri per il suo lavoro
settembre 18th, 2012 at 11:04
Buongiorno avvocato e complimenti per il sito e la qualità delle risposte.
Vorrei chiedere se l’assegnazione della casa (in comproprietà al 50% nel mio caso) può aver luogo, in presenza di figli maggiorenni non autonomi, anche nel caso di una convivenza di fatto, senza matrimonio. Esistono fonti giuridiche certe in materia, o l’eventuale assegnazione può dipendere dalla discrezionalità del giudice? Grazie mille in anticipo e auguri per il suo lavoro
ottobre 3rd, 2012 at 23:39
buonasera volevo farle una domanda sono convivente da 16 anni ho 2 figli di 10 e 16 anni nel 2008 mi sono lasciato per pochi mesi e la mia compagna si è spostata in una casa vicino da me in affitto pagata da me poi ci siamo riappacificati vivevamo a casa sua fino a settembre 2011 e ci siamo rispostati nella mia casa di proprietà solo che il giorno 24 settembre ho scoperto che mi ha tredito diversi mesi fa con uno in più ne ha un altro che ha portato a casa mia la mattina quando io parto per lavoro io cosa posso fare per sbatterla fuori visto che ha questo comportamento cosi’ sporco io voglio chiedere l’affidamento dei figli me lo daranno visto chee lei lavora 50 km tutto il giorno de io difronte casa visto che sono un libero professionista premetto ho già una governante per i miei bambini mi facci sapere grazie\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\
ottobre 8th, 2012 at 23:09
Salve, innanzitutto volevo ringraziare l’ Avv. Simona Antonelli per questo blog che lo trovo assolutamente fantastico, quindi che dire, a volte il web viene usato per buoni scopi.
Io sono sposato con 2 figli di 5 e 3 anni. Viviamo in una casa, di cui io sono l’ unico proprietario in quanto la casa mi è stata comprata da mia madre (con grandi sacrifici) 5 anni fa giusto prima di sposarmi. Ora le cose non vanno piu bene tra me e mia moglie e si parla di separazione. Stavo pensando cosa potrei fare affinchè mia moglie non finisce per diventare praticamente l’ unica a beneficiare della casa. Detto questo, se io decidessi di donare la casa, (o con qualsiasi altra formula legale) ad un membro della mia famiglia ad esempio mio padre o mio fratello prima di una eventuale separazione/divorzio, cosa succederebbe alla casa nel caso in cui la separazione avvenga veramente? avrà poi mia moglie diritto a rimanere in casa se poi formalmente la casa non è piu mia? è possibile di fare una tale operazione, oppure per la legge italiana non si puo?
Mille grazie in anticipo.
ottobre 8th, 2012 at 23:11
Salve, innanzitutto volevo ringraziare l’ Avv. Simona Antonelli per questo blog che lo trovo assolutamente fantastico, quindi che dire, a volte il web viene usato per buoni scopi.
Io sono sposato con 2 figli di 5 e 3 anni. Viviamo in una casa, di cui io sono l’ unico proprietario in quanto la casa mi è stata comprata da mia madre (con grandi sacrifici) 5 anni fa giusto prima di sposarmi. Ora le cose non vanno piu bene tra me e mia moglie e si parla di separazione. Stavo pensando cosa potrei fare affinchè mia moglie non finisce per diventare praticamente l’ unica a beneficiare della casa. Detto questo, se io decidessi di donare la casa, (o con qualsiasi altra formula legale) ad un membro della mia famiglia ad esempio mio padre o mio fratello prima di una eventuale separazione/divorzio, cosa succederebbe alla casa nel caso in cui la separazione avvenga veramente? avrà poi mia moglie diritto a rimanere in casa se poi formalmente la casa non è piu mia? è possibile di fare una tale operazione, oppure per la legge italiana non si puo?
Mille grazie in anticipo
Cordialmente
Pasquale.
ottobre 10th, 2012 at 11:39
Buon giorno!
Se il coniuge con due figli a carico, dopo la separazione legale, ipoteca l’immobile di proprietà dell’altro genitore come garanzia, l’ipoteca scadrà in automatico, quando i figli raggiungeranno l’indipendenza economica?
Grazie
ottobre 18th, 2012 at 13:11
Buongiorno.
Sono separata da piu di 3 anni e vivo nella casa di proprietà di entrambi con i miei figli. Attualmente paghiamo ancora il mutuo al 50%.
La mia domanda è: questa casa mi costa troppo a livello di spese e di gestione e vorrei venderla. Il mio ex marito può opporsi? e nel caso cosa posso fare per obbligarlo a vendere?
Grazie in anticipo.
novembre 21st, 2012 at 15:51
salve io e mio marito litighiamo spesso e a volte siamo stati costretti a pensare al divorzio.ora ,tenendo lontano i suoi genitori le cose sembrano funzionare.abbiamo deciso di lasciare la casa in comodato gratuito da parte della madre e di andare in affitto.ma i costi sono alle stelle!voglio convincerlo a non gettare i soldi a fondo perduto ma visto che mio padre ha uno stabile al grezzo vorrei finirlo ed andare ad abitare insieme a lui.come fare?la sua paura che cosi’ in caso di separazione butta lo stesso i soldi e lui rimane senza fissa dimora.per ovviare a cio’ come possiamo fare?visto che abbiamo un figlio di 6 anni possiamo intestarli casa?ad entrambi intaressa che i soldi che dobbiamo investire non siano a favore dell’uno e a discapito dell’altro.potrebbe indirizzare una strada idonea?grazie
novembre 27th, 2012 at 14:07
Salve avvocato, sono figlia di 2 genitori separati.
La casa, essendo io non ancora autosufficiente è stata affidata a me e con me vive mia mamma.
Sulla casa grava un ipoteca di € 30 mila euro, che mio padre non riesce più a pagare avendo perso il lavoro. La casa vale circa 210 mila euro e su questa casa c’è un usufrutto a favore di mia nonna che ha 90 anni ma è ancora in ottima salute.
Nel caso la casa venga pignorata io in quanto “erede” avrei diritto a una parte del ricavato per comprami giusto due mura dentro cui vivere? Mia madre guadagna 700 euro al mese e non sarebbe in grado di pagare un affitto (abbiamo già guardato ma il minimo di affitto si aggira sui 350 euro mensili). Se sì, quanto sarebbe la mia parte più o meno? Grazie mille.
dicembre 9th, 2012 at 17:45
Salve, vorrei un consiglio ,sono separta da 14 anni e divorziata da 8 anni con un afiglia di 20 anni, il mio ex marito si e risposato subito dopo la separazione ,ci era stata assegnata una casa popolare intestata a entrambi, dopo la separazione il giudice ha assegnato la casa a me e a mia figlia ,nel frattempo ho trovato un altro uomo con cui ho una figlia, nel periodo della gravidanza sono dovuta andare temporaniamente a vivere da lui in quanto avevo bisogno di assistenza, la mia prima figlia e andata a vivere temporaniamente con il padre , il mio ex marito aprofitando della situazione ha convinto mia figlia a denunciarmi per abbandono dei minori con l’intenzione di richiedere la riassegnazione della casa a suo favore, premesso che nel frattempo sono tornata a vivere nella casa popolare con la bambina piccola, dopo varie udienze il giudice ha incredibilmente riassegnata la stessa casa al mio ex mrito giustficando la sentenza con la volonta della mia figlia grande di voler stare con lui , non solo mi a anche obbligato a pagare € 200,00 al mese per tutti i mesi in cui mia figlia e’ stata a casa sua nei mesi in cui io ero in gravidanza, io sono dissoccupata mentre il mio ex marito ha un lavoro fisso in piu’ in eredita’ ha avito delle case e dei terreni,Ho fatto ricorso ma invano il giudice ha confermato la sentenza, oltre il danno la beffa mi hanno pignorato i mobili per non aver pagato le € 2000.00 in piu’ ho avuto lo sfratto e devo lasciare la casa entro pochi giorni, non so dove andare con na bambina di tre anni, mi puo’ dare un consiglio.
Grazie
dicembre 21st, 2012 at 01:00
Salve, mi chiamo Georgeta non sono sposata ed ho un figlio di 16 mesi. La casa proprieta di mio ex compagno mi e stata asegnata il 28 giugno e il 17 dicembre ho avuto l’atto notificato in quale scrive che lui dovra lasciare la casa entro 10 giorni. Qua fa residenza ed abita anche il suo figlio maggiore. Vorrei sapere se dovrebbe andare via anche il suo figlio visto che la madre e proprietara di una villa di 500 mq,se no a chi mi devo rivolgere? E vorrei sapere anche se posso cambiare la serratura dopo i 10 giorni trascorsi? Insoma cosa dimostra questo atto visto che al compagno nn importa niente,addirittura ieri ha fato venire anche il nipote ad abitare qui quando manca pochi giorni al rilascio della casa? Grazie mille
dicembre 27th, 2012 at 21:18
Separato da quattro anni, casa di mia esclusiva propietà, pago un mutuo di 600,00 euro mensili. Verso un assegno di 800,00 euro per la mia ex e le nostre gemelle di 5 anni, mi restano 350,00 euro. La mia ex ha uno stipendio di 600,00 euro e un lavoro extra che non risulta da nessuna parte. Che possibilità ho di rivedere questo accordo, io non vivo! Inoltre le Bimbe sono sempre dalla nonna materna, anche a dormire. Sulla casa c’è la mia ex e spessisimo, ma non sempre, il suo nuovo compagno. Posso pretendere che la casa venga usata per le nostre figlie? e come dimostrarlo?
gennaio 2nd, 2013 at 13:10
Buongiorno avvocato,
chiariscimi un dubbio sono una donna sposata
da otto anni con due figli uno di 6 anni l altra di 4,
mi sono separata consensualmente da 3 mesi ma a breve abbiamo la sentenza
la mia più grande paura è la casa nn è nostra ma dei genitori di lui
dopo la sentenza la suocera vuole che noi spariamo è possibile tutto questo???
gennaio 8th, 2013 at 19:17
Buongiorno avvocato, volevo sapere io sono diventata maggiorenne da un anno e mi è stata diagnosticata una malattia per il quale sono invalida al 48%. I miei genitori si stanno separando e mia mamma vuole tutta la casa e a mio padre va bene , però vorrebbe tutelare me quindi volevo sapere se a me spetta una percentuale sulla casa essendo maggiorenne e invalida! Miriam
gennaio 9th, 2013 at 12:02
Buongiorno,
due mesi fa ho completato il processo di separazione consensuale davanti al tribunale. Adesso il mio ex-marito vorrebbe cedermi la sua parte di proprieta dell’appartamento che avevamo acquistato insieme e cointestato. Premetto che i 5 anni dell’agevolazione prima casa non sono ancora passati, quindi mi chiedo, se facciamo il trasferimento di proprieta davanti a un notaio:
_in base all’art. 19, sono esente dal pagamento delle varie tasse (bollo, registro, ecc…) ?
_decadono le agevolazioni prima casa?
Grazie!
gennaio 9th, 2013 at 13:30
Buongiorno,
volevo sottoporle il mio caso di separazione consensuale da avviare credo nella formula senza avvocato (tribunale di Milano), l’unica difficoltà …. disaccordo è l’assegno di mantenimento per i 2 filgi (5 e 6 anni).. le spiego:
io guadagno 2300 al mese
lei guadagna 1500 al mese
l’unica proprietà la casa al mese cointestata in regime di condivisione di beni sarà aseegnata a leicon mutuo rata da 800 ceh pagheremmo al 50% tutti i mesi
i figli prevalentemente nella casa con la mamma
in regime di affido condiviso terrò i bambini un giorno fisso alla settimana e un weekend ciascuno ognuno nelle proprie abitazioni
premesso tutto questo quanto dovrei versare per il mantenimento dei 2 figli (5 e 6 anni) considerando che la casa che andrò ad affittare mi costa 640 al mese (più le solite spese di condominio e bollette varie) ?
Grazie
Alex27
gennaio 11th, 2013 at 05:39
Salve dottoressa la mia domanda e quando mi sono separato da la casa coniugale e rimasta a mia moglie e figli io x motivi economici mi sono trasferito da mio padre anziano e lo accudito fino che morto adesso siccome la casa a di proprietà del Comune, ho raggiunto i requisiti per fare la voltura per poter pagare io l’affitto verrei sapere se ho il diritto all’abitazione ho devo trasferire la mia proprietà del 50 % hai miei figli x averne diritto grazie
gennaio 15th, 2013 at 12:59
Buongiorno avvocato,
ho comprato un appartamento per mia figlia che è in comunione di beni col marito.
Il preliminare è firmato da mia figlia. Il contratto firmato dai due coniugi.
L’intero importo è stato versato sul cc di mia figlia a mezzo bonifico bancario.
L’agenzia è stata pagata, così come il notaio, con assegni emessi dalla mia banca.
Quindi neppure un euro è stato versato dal marito di mia figlia, né dai suoi genitori.
Ora sono è in corso la separazione e lui non vuole restituire la metà della proprietà.
Il “gentiluomo” non intende neanche restituire gli importi degli affitti di locali commerciali
che mia figlia ha avuto in eredità (la somma ammonta a circa 30000 euro).
Come se ne viene a capo?Grazie. Pippo
gennaio 18th, 2013 at 12:22
Non ho capito cosa mi vuoi dire al quesito di sopra
febbraio 4th, 2013 at 20:51
salve
febbraio 4th, 2013 at 21:12
salve chi le scrive è una donna….mi chiamo rosy ho 47 anni separata da un anno….le spiego il mio problema….circa 7 anni fa io è il mio ex abbiamo comprato un terreno è costruito una villetta…purtroppo per essere troppo ingenua e buona per ragioni fiscali il mio ex mi ha costretta ad intestare tutto alla sorella…. oggi sono minacciata da lui è la sorella che nn mi daranno la mia metà ,preciso che lui nella separazione ha dichiarato come stanno effettivamente le cose….nn hò l’atto della casa ma…ho la testimonianza del costruttore e tutti quelli che mi anno costruito la casa più posso dimostrare di avere pagato con assegni miei…lui mi minaccia dicendomi che anche se ha firmato d’avanti al giudice questa dichiarazione la sorella dirà che la proprietà è sua…..cosa posso fare mi aiuti …sono sola in mezzo ad una strada ,senza lavoro…e senza soldi…..ho lavorato una vita per quella casa…anzi le dirò di più ..ho messo pure soldi che mi anno lasciato i miei…..mi aiuti grazie…
marzo 21st, 2013 at 22:40
Ho due bimbi di due anni, abitiamo in un appartamento in comodato d uso gratuito che appartiene al mio compagno, papa’ dei miei bimbi, lui vive con noi anche se la residenza c’è l ha altrove, nello stato di famiglia ci siamo io ed i miei bimbi! Il mio compagno mi vuole mandare via di casa e vuole che i bimbi rimangano con lui o con i suoi famigliari, lo può fare? Che diritti avrei in questo caso? Io nella peggiore delle ipotesi potrei lasciare l appartamento ed andare ad abitare in una casa di mia proprietà
‘. Per ora sono assunta a tempo pieno presso la sua azienda ma non ci lavoro, accudisco i bimbi tutto il giorno, mi possono togliere i bimbi????? Chi avrebbe diritto all affidamento e in che misura? I miei bimbi senza di me sono persi !!!! Grazie x la sua risposta!
marzo 22nd, 2013 at 07:15
Oltretutto avrei diritto al mantenimento ?
maggio 3rd, 2013 at 15:36
vorrei sapere dato che circa 6 mesi fa per dei problemi con mio marito ho abbandonato il tetto coiugale,però poi abbiamo cercato di mettere a posto le cose e ha ritirato la denuncia,ma nel frattempo io sono rimasta incinta e lui se ne andato in germania lasciandomi e cacciandomi fuori di casa.Adesso io vorrei sapere dato che la casa è intestata ai miei suoceri però al momento del matrimonio abbiamo fatto la separazione dei beni e per altro io aspetto una figlia da mio marito,ho diritto a riprendermi le mie cose?specifico che io non ho nessun interesse per quanto riguarda la casa,vorrei solo riprendermi tutto ciò che i miei genitori mi hanno regalato per il matrimonio,mobili,e altri oggetti di arredamento..grazie
giugno 4th, 2013 at 21:16
salve, la mia situazione e complicata ma cerchero di essere breve. mia moglie e propietaria della casa (e qui non ci piove) quello che voglio sapere e questo, abbiamo un conto bancario cointestato da dove partivano mensilmente i bonifici x la rata del mutuo su un altra banca, in questo conto cointestato coinfluiva il mio solo stipendi (xche lei disoccupata) dato la separazione da avviare a breve..posso chiedere la restituzione delle rate da me pagate? o almeno una parte? grazie