
Come certamente saprai, non tutti i beni entrano nella comunione legale dei coniugi.
Infatti, l’art. 179 c.c. fa un elenco di beni che sono e rimangono solo tuoi, anche se ti sposi.
Vediamo ora quali sono:
a) I beni di cui eri proprietario prima del matrimonio
Questo vale anche se su questi beni non hai il diritto di proprietà ma un diritto reale di godimento, come l’usufrutto. L’ipotesi più frequente è quella in cui sei proprietario di una casa. In questo caso l’immobile è tuo e rimarrà tuo, anche se hai scelto la comunione dei beni.
b) I beni che ti sono stati donati o che hai ereditato dopo il matrimonio
A meno che nell’atto di donazione o nel testamento non venga specificato che questi beni entrano nella comunione. Tieni presente che rimangono solo tue anche tutte le cose che hai acquistato con il denaro che ti ha regalatoun’altra persona (come, ad es., un genitore).
c) I beni che sono di uso strettamente personale
Fanno parte di questa categoria soltanto quelle cose che in effetti, usi soltanto tu o che possono essere utilizzati solo da te per loro natura. Pensa a pellicce, gioielli ma anche ad un’automobile, se la usi solo tu.
d) I beni che usi per esercitare la tua professione
Per professione non devi intendere ogni genere di attività. Se però sei un lavoratore autonomo o un dipendente che si è comprato un pc per svolgere una parte del lavoro a casa, allora quel pc sarà tuo e basta!
Se invece sei un imprenditore, allora devi fare una distinzione: se gestite insieme l’azienda e l’avete fondata dopo il matrimonio, allora questa farà parte della comunione. Se la gestite insieme ma prima delle nozze apparteneva solo a te, allora cadranno in comunione solo gli utili e gli incrementi.
e) I beni che hai ricevuto come risarcimento danni o come pensione di invalidità lavorativa
Questo vale sia che ti sia stato risarcito un danno personale che materiale. Ammettiamo che tu abbia avuto un piccolo incidente con l’auto e che l’assicurazione ti abbia risarcito dei danni subiti dall’auto e di quelli subiti da te personalmente (es. colpo di frusta). Bene, questi soldi sono solo tuoi!
Rientra nella comunione dei beni, invece, l’assegno per l’accompagno(l’indennità di accompagnamento ex L. 11.2.1980 n.18). questo perché la finalità dell’assegno è incoraggiare la famiglia a prendersi cura di te.
f) I beni che hai acquistato utilizzando i soldi della vendita dei tuoi beni personali
Attenzione! Questo vale solo se nell’atto pubblico dichiariespressamente che il bene è acquistato con i tuoi soldie l’altro coniuge dichiara che conosce la provenienza dei soldi. Se non fai così il bene ricadrà nella comunione legale. E ricordati che la partecipazione del coniuge è necessaria!
Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

giugno 1st, 2009 at 23:39
Complimenti, Simona! Non solo per il post, molto semplice e schematico, proprio quello che ci vuole per comunicare al meglio. M anche per tutto il lavoro di preparazione del blog che hai fatto in queste ultime settimane.
Alla fine, come vedi, la professionalità è un’altra cosa.
A presto.
giugno 4th, 2009 at 19:23
da best. Keep it going! Thank you
giugno 11th, 2009 at 18:51
Una domanda in merito hai beni,nel mio caso mi sono separato maggio 08 la casa e stata affidata alla ex
moglie per via della bambina ,questo appartamento io lo comprai prima del matrimonio tutto fatturato dimostrabile inoltre aprii un mutuo di 15 anni ha mio nome sempre prima del matrimonio,sei mesi dopo sposati feci l’atto notarile e la mia ex partecipò firmando l’atto ora risulta proprietaria al 50% avevamo la
comunione dei beni ora dopo 19 anni ci siamo separati come va diviso questo alloggio ??
Se potete rispondere ha questa domanda vi ringrazio anticipatamente grazie !!!!
giugno 11th, 2009 at 21:59
Per zio.naino
Così su due piedi ti dico che l’appartamento andrà diviso a metà.
Quello che vale è l’atto successivo.
L’atto che hai fatto è di compravendita o è una donazione?
Il mutuo era a nome di entrambi? Tua moglie lavorava?
Comunque finchè tua figlia non diventa indipendente economicamente o non va all’univesità l’appartamento rimane a lei.
Ciao!
giugno 13th, 2009 at 02:06
Hi, very nice post. I have been wonder’n bout this issue,so thanks for posting
novembre 3rd, 2009 at 10:12
Buongiorno,
una domanda in merito alla comunione dei beni.
Fra due anni mi sposo e con la mia futura moglie abbiamo deciso di fare la comunione dei beni.
Lavoriamo entrambi e quest’anno mi accingo da solo a comprare casa, dove andremo ad abitare, dando un anticipo del 50% del valore e per la rimanente metà ho due possibilità:
1) fare un mutuo e pagare mensilmente la rata
2) farmi prestare i soldi da mio padre e pagare mensilmente il prestito
Non ho ancora deciso l’opzione.
La casa comprata prima del matrimonio ma pagata, per metà, durante il matrimonio di chi è?
La proprietà della casa dipende dall’opzione scelta?
novembre 4th, 2009 at 09:26
…… dimenticavo ….. E nel caso di vendita della casa durante il matrimonio, magari per acquistarne un’altra, il ricavato di chi è?
novembre 15th, 2009 at 22:54
Per Gianni:
Le conseguenze non dipendono dall’opzione scelta. Comunque, se si fa prestare i soldi da suo padre non paga gli interessi e, di fatto, il prestito non risulta. La casa sarebbe comunque la sua, però sua moglie, in caso di separazione, potrebbe chiedere la restituzione dei soldi pagati di tasca sua per quella metà di mutuo che pagate durante il matrimonio.
Se vendete la casa e nell’atto di acquisto della nuova casa specificate che i soldi provengono da una casa di sua proprietà la casa è comunque sua. Il ricavato della vendita, invece, se non comprate un’altra casa, è solo suo. Se però al momento della separazione ne è stato risparmiato una parte allora questo risparmio cadrà in comunione. Lega il mio post sui beni personali, le chiarirà dei dubbi.
gennaio 25th, 2010 at 09:36
Una domanda: in caso di comunione dei beni i risparmi di ognuno dei due al momento del matrimonio entrano nella comunione o rimangono di proprietà dell’individuo ? E se quello che ho i risparmi poi non lavorasse più, l’altro è tenuto a mantenerlo e, nel caso di separazione, a corrispondere un assegno di mantenimento ?
Grazie
febbraio 11th, 2010 at 19:23
Per Francesca:
in teoria ciò che è tuo prima del matrimonio rimane tuo anche dopo anche se siete in comunione dei beni. Tuttavia non ho capito se avete messo in comune i risparmi e ora li rivuoi. Comunque in caso uno dei due smettesse di lavorare senza sua colpa l’altro è tenuto a mantenerlo e in caso di separazione a versargli l’assegno ma non è detto che sia per sempre. Se ha smesso d apoco di lavorare l’assegno potrebbe essere solo temporaneo. Certo è che se i risparmi sono notevoli l’altro potrebbe opporsi. Ho però pochi elementi per rispondere.
febbraio 18th, 2010 at 22:30
Vorrei sapere questo: mio marito è un farmacista titolare e sta per acquistare il locale dove si trova la sua farmacia. Siamo in comunione dei beni. Quel locale sarà soltanto suo?Cioè rientra nei beni che servono per la professione?
Grazie
febbraio 18th, 2010 at 22:32
Per Laura:
sì, rientra trai beni che non fanno parte della comunione perchè servono per l’esercizio della professione.
febbraio 28th, 2010 at 20:37
dopo sposati ho dato un terreno di mia proprieta ad una impresa di costruzioni ed in cambio ho ricevuto due appartamenti ed una villeta a due piani,uno di detti apartamento l’abbiamo venduto, con il ricavato abbiamo comprato un suv che usa mio marito,lui ha chiesto la sepazione,e a suo dire dovremo dividere il tutto a metà, abbiamo una bambina di tre anni,io non lavoro,lui ha uno stipendio di 1.500 euro.cosa mi spetterebbe in caso di sepazione?
marzo 4th, 2010 at 10:40
Salve Simona,
Le chiedo aiuto sulla seguente questione: mi sto separando da mia moglie. Lei non lavora da prima che ci sposassimo. Insomma finora ho mantenuto tutto io. Inoltre le ho prestato anche dei soldi che non ho mai avuti restituiti.
Nel momento che ci siamo separati lei ha preteso che lasciassi la casa, cosa che ho fatto con enorme disagio essendo stato ospitato dai miei genitori per 3 mesi, finche non ho trovato un’altra sistemazione in affitto. Ed è qui il punto: sto pagando l’affitto per l’appartamento che occupo io e l’affitto della casa che occupa mia moglie. Io guadagno 1200 euro circa, lei me ne chiede 450, e non abbiamo figli. Non mi sembra giusto, o almeno non m i sembra giusto doverle dare questi soldi a tempo indeterminato.
Inoltre dei beni immobili in comune le ho lasciato quasi tutto, pur di venirle incontro.
Le ho proposto la separazione consensuale e 430 euro al mese con la premessa che deve cercare un lavoro entro sei mesi. Lei è laureata e ha fatto diversi master, corsi, etc.
Io pago un affitto di 450 euro e non potrei continuare per molto tempo a versarle questa cifra ogni mese.
La ringrazio anticipatamente
Francesco Ficco
marzo 9th, 2010 at 15:38
Gentile Simona,
avrei da sottoporLe un quesito. Io e mio marito siamo sposati in comunione de beni dal 2004. I primi 3 anni abbiamo vissuto nella casa di sua esclusiva proprietà, poi con la nascita di una bimba, l’abbiamo venduta per comprarne una più grande. La data del rogito è dell’anno scorso. La casa è intestata ad entrambi come pure il mutuo. Io sto iniziando ora la libera professione e finora non ho contribuito molto nel pagamento del suddetto mutuo. Oggi ci stiamo separando e lui pretende che vendendo la casa e acquistandone due, la “mia” venga intestata alla bambina, in considerazione del fatto che i proventi della vendita della sua casa sono serviti per l’acquisto di questa e che in questi 10 anni insieme è sempre stato lui a portare a casa la maggior parte del reddito. Ha ragione?
marzo 12th, 2010 at 11:00
Ho fatto un piccolo testamento a favore di mia zia materna, moglie del fratello di mia madre ora deceduto, e dei sui 2 figli (cugini in 1′ grado per me). Ora uno di questo si è separato solo di fatto ma non vuole assolutamente divorziare; in caso gli succedesse qualcosa quanto da me disposto a suo favore andrebbe alla moglie??.
Faccio presente che non sono sposata, non ho figli, ho i genitori ed il testamento l’ho fatto nell’eventualitaà dovessi rimanere sola.
marzo 16th, 2010 at 23:28
Per cetrina:
siete in comunione o in separazione dei beni? Dall’atto di permuta del terreno in appartamenti del notaio è stato specificato che il bene era solo suo? E quando avete venduto l’appartamento questo risultava intestato solo a lei? Non credo dobbiate dividere tutto a metà ma per dirlo dovrei vedere gli atti notarili. Per sapere se le spetta il mantenimento devo prima sapere se questi beni possono considerarsi della comunione o meno. Comunque l’assegno per la piccola le spetta comunque e così anche un contributo da parte di suo marito per le spese straordinarie della bambina.
marzo 21st, 2010 at 13:26
Per francesco ficco:
Non ho capito bene se vi siete già legalmente separati o se avete fatto una separazione solo di fatto. Se vi siete già legalmente separati e avete deciso consesualmente le condizioni indicate, potrete modificarle solo se sopravvengono delle modifiche alle condizioni economiche di uno o enntrambi. Se non vi siete già separati allora siette ancora in tempo a decidere le condizioni di separazione alle condizioni che mi hai descrito, con pagamento solo temporaneo dell’assegno, purchè siate d’accordo. Infatti se non trovate un punto d’incontro dovrete fare una giudiziale. In questo caso, alla prima udienza, il Giudice stabilirà a chi va la casa coniugale, chi deve pagarla e l’eventuale mantenimento da dare a sua moglie. Come vede rispondere così, senza conoscere la situazione, è piuttosto difficile.
Comunque se non ci sono figli per la casa coniugale dovete accordarvi tra di voi, perchè il Giudice non può decidere sulla casa coniugale in mancanza di figli. Sostanzialmente se siete solo voi due potete accordarvi come volete e il Giudice non si opporrà. Chiedete se nel Tribunale in cui dovete separarvi è possibile fare una separazione consensuale senza avvocato. Se è possibile e trovate un accordo contattatemi via e-mail, posso prepararvi io il ricorso.
marzo 21st, 2010 at 13:40
Per Mami:
Per poterle rispondere dovrei sapere se dal rogito notarile risulta che i soldi provenivano dalla casa di suo marito oppure no. Perchè in questo caso è in comunione di beni solo la parte che residua tolti i soldi che provenivano dall’acquisto della casa di suo marito. Se invece non risulta niente la casa è in comunione dei beni ma in sede di divisione dei beni lui può pretendere la restituzione dei soldi impiegati per l’acquisto della casa ma nonche venga messa a nome della bambina. Legga il post sulla divisione dei beni tra coniugi http://www.questioni-coniugali.com/2009/10/24/come-fare-una-separazione-dei-beni-tra-coniugi/.
Comunque potrebbe anche mettercela riservandosi l’usufrutto.
marzo 21st, 2010 at 19:36
Per chiara:
Sappi che l’eredità non entra nella comunione dei beni per cui anche se non è separato o divorziato la moglie non avrà diritti sull’eredità. Se invece lui dovesse morire lei avrebbe diritto ad ereditare quanto è di proprietà del marito se non sono neanche separati. Se sono separati ma non divorziati il coniuge conserva il diritto all’eredità come il coniuge non separato, a patto che non gli sia stata addebitata la separazione. Se gli è stata addebitata la separazione ha diritto ad un assegno vitalizio se al momento della morte percepiva gli alimenti. Se sono divorziati e il coniuge percepiva un assegno di mantenimento e versa in uno stato di bisogno, allora avrà diritto ad un assegno a carico dell’eredità su decisione del Tribunale.
marzo 22nd, 2010 at 09:35
Simona, grazie per la risposta.
Ciao, chiara.
marzo 26th, 2010 at 12:44
Gentile Simona,
vorrei sottoporti la seguente questione: sto per comprare un appartamento nel quale andrò a convivere con la mia ragazza con cui ho intenzione di sposarmi entro 2 anni. L’immobile verrebbe pagato per il 66% con dei soldi che mi regala mio padre (passando da un c/c cointestato tra me e lui) e per il rimanente 34% con un mutuo intestato a me e alla mia fidanzata che pagheremmo alla pari. All’atto del rogito sarebbe di comune accordo intestare l’appartamento per il 83% a me e per il 17% alla ragazza in base ai soldi usati per pagarlo compresi quelli del mutuo decennale. Per il matrimonio è già stato concordato che verrà fatta la separazione dei beni, anche perchè lei ha una professione in proprio ed è titolare di partita iva. Ora, volevo sapere nel caso qualcosa andasse storto (ad esempio divisione della coppia o problemi finaziari suoi) a chi rimarrebbe l’appartamento? E nel caso di un figlio dopo il matrimonio? Se mio padre mi facesse una donazione vera e propria del 66% cambierebbe qualcosa?
Spero di essere stato chiato e Ti ringrazio anticipatamente!
aprile 2nd, 2010 at 19:23
Per Teti:
se comprate la casa prima del matrimonio ognuno ne conserva la proprietà esclusiva e, comunque, nel vostro caso la casa non entrerebbe in comunione dei beni nemmeno se lacompraste dopo il matrimonio visto che avete intenzione di fare la divisione dei beni fin dall’atto di celebrazione del matrimonio. In tal caso il fatto che suo padre compaia nell’atto di acquisto specificando che le dona i soldi per l’appartamento, non ha rilevanza, visto che comprate prima delle nozze e avete già deciso la divisione dell’immobile. Cambierebbe se foste in comunione dei beni e vi desse i soldi dopo le nozze, o se vi desse il denaro per comprarvi la casa con il patto che vi sposiate, ma qui il discorso da fare sarebbe un pò lungo….e visto che non è il tuo caso, lasciamo stare.
Però se vi separate e avete dei figli, non c’è titolo di proprietà che tenga: anche se la casa fosse totalmente sua, se sua moglie fosse l’affidataria dei figli, la casa rimarrebbe a lei. Se invece vi separate senza figli, allora dovete decidere voi come fare per dividervi la casa. Il Giudice infatti non potrebbe pronuciarsi su a chi affidarla in assenza di figli.
aprile 7th, 2010 at 01:55
Pregiatissima Dott.Simona Antonelli,
ho un quesito non facile da risolvere con l’avvio della separazione”consensuale”.
Ho una figlia di anni 9 ed avendo una casa di cui sto pagando il mutuo(trentennale)solo ed esclusivamente io (mutuo intestato al 100% a me),ed avendo la comunione dei beni e l’abitazione intestata ad entrambi, le domande verso la sentenza di separazione sono varie nonostante lei non lavori e non abbia nessun reddito:
1.fiscalmente l’abitazione-mutuo posso dichiararla sul mod.730 tutta io come sempre ho fatto per il recupero degli interessi
2.il mutuo lo devo pagare sempre e solo io (la rata mensile interamente io fino al 2026?) o si accolla in parte decurtandolo dall’assegno di mantenimento?
3.personalmente io sarò sempre intestatario di mutuo prima casa e posso avere un domicilio fiscale diverso,quali sono le differenze?
4.si può attuare consensualemente la coabitazione,ossia la residenza presso la medesima abitazione oppure non abitarci ed avere un domicilio fiscale perchè legata ad un mutuo prima casa per avere gli effetti del recupero sugli interessi durante la dichiarazione dei redditi?
Grato di una risposta ringrazio anticipatamente inviando i Migliori Saluti.
aprile 11th, 2010 at 23:04
Per Domenico:
sì, puoi detrarrre gli interessi del mutuo durante la separazione finchè almeno un parente (cioè il coniuge) ci vive e anche dopo il divorzio se nella casa ci vivono i tuoi figli. Se vuoi saperne di più sulle questioni del mantenimento contattami per una consulenza on-line http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/. Per le questioni più fiscali ti consiglio di rivolgerti ad un commercialista. Ciao!
aprile 26th, 2010 at 11:33
Ciao Simona e complimenti per il sito.
Un marito, esclusivo proprietario di un immobile pervenutogli per donazione dai suoi genitori, vende per questioni di opportunità alla moglie (coniugi in comunione dei beni) l’intera proprietà di un immobile.
Ora, a distanza di anni, si vogliono separare e la moglie non ha intenzione di cedere l’immobile che pure era del marito.
Cosa fare? Si può considerare l’immobile in comproprietà al 50%?
Ti ringrazio e ti Saluto.
aprile 26th, 2010 at 16:34
Per Vincenzo:
per risponderti dovrei vedere cosa c’è scritto nell’atto di compravendita che avete firmato dal notaio, se avete inteso escludere il bene dalla comunione, se c’è in effetti stato un passaggio di soldi ecc. Forse se non avete inteso escludere il bene dalla comunione questo potrebbe considerarsi al 50 % ma per rispondere dovrei vedere l’atto. Se vuole può chiedermi una consulenza legale su ww.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/ e mandarmi via email o via fax al numero che le darò il contratto di compravendita firmato dal notaio.
aprile 27th, 2010 at 15:14
Ciao Simona ti ringrazio per la rapida risposta.
Nell’atto pubblico di compravendita non c’è scritto nulla in merito alla comunione e/o all’inclusione dell’immobile nella comunione tra i coniugi. Per quanto riguarda il prezzo fissato in Euro XXXXXX,YY, sull’atto, molto scarno per la verità, è scritto che “il venditore dichiara di averlo ricevuto” in data anteriore a quello di stipula. Quindi non c’è stato passaggio di soldi davanti al notaio.
giugno 1st, 2010 at 09:57
Cara Simona, ti pongo questo quesito:
prima di sposarci, la mia ex moglie mi ha dato a più riprese dei soldi come contributo per le spese matrimoniali, tra le quali l’acquisto di una casa a me intestata.
Il matrimonio è naufragato dopo soli tre mesi e adesso, dopo 3 anni, possiamo divorziare.
Lei vorrebbe che le restituissi i soldi che a suo tempo mi aveva dato (parliamo di 4-6 anni fa) sostenendo che, soprattutto parlando della casa, siccome il bene è rimasto a me, è giusto che le restituisca i soldi.
Io sono di parere contrario (ha delle colpe gravi ed oggettive sulla fine del matrimonio) e ho letto, sul codice civile, che per quanto riguarda le donazioni, soprattutto in campo matrimoniale, avrei buone possibilità di avere ragione.
Faccio presente che delle spese citate ha delle generiche ricevute di versamento che non specificano con precisione il motivo del passaggio di denaro.
Che mi dici?
giugno 12th, 2010 at 09:52
Una domanda in merito hai beni,abbiamo una casa comprata prima del matrimonio tutto fatturato dimostrabile abbiamo ora l’atto ora risulta proprietaria al 70% lei e il 30% io , abbiamo la
comunione dei beni ora dopo 19 anni ci stiamo separando come va diviso questo alloggio ??
Se potete rispondere ha questa domanda vi ringrazio anticipatamente grazie !!!!
giugno 25th, 2010 at 16:24
Carissima Simona ti chiedo un parere su un aspetto di carattere patrimoniale.
Ho in corso - da circa un anno- una separazione giudiziale - e ho deciso di acquistare un immobile con l’ aiuto economico dei miei genitori. Per avere la piena disponibilità dell’immobile è sufficiente dichiarare nell’atto notarile la provenienza dei soldi, oppure bisogna fare altro ?
giugno 26th, 2010 at 19:02
Per Michele:
Ciao e scusa il ritardo ma ho molte consulenze da fare in questo periodo.
Non so se può parlarsi di donazioni, visto che ci sono delle ricevute di versamento che fanno pensare più a dei prestiti che a delle donazioni.
Inoltre in base all’art. 192 comma 2 del c.c. ciascuno dei coniugio può chiedere la restituzione delle somme prelevate dal conto personale e usate per il patrimonio comune. Ora non so se questa norma sia applicabile anche al vostro caso, visto che addirittura la casa è solo tua ma comunque la questione non è così semplice. Ti dico che di recente ho fatto una transazione tra due coniugi per un caso simile e lui ha versato a lei dei soldi (anche se meno di quelli che chiedeva, in virtù dell’accordo). Però dovrei vedere le ricevute, capire per quali spese teìi ha dato i soldi e quanti soldi ti ha dato per la casa. Il fatto che lei abbia delle responsabilità per la fine del matrimonio non conta ai fini della restituzione del denaro. Se vuoi che studi meglio il caso e ti dia una risposta certa contattami su http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line. Descrivi la situazione in modo dettagliato specificando quanto ti ha dato e fammi avere una copia dell’atto di acquisto della casa anche per email. A presto!
luglio 12th, 2010 at 10:28
Per Pietro:
se risulta come donazione non rientra nella comunione dei beni in caso diverso stai attento perchè la comunione dei beni tra te e tua moglie non si è ancora sciolta (ovviamente il problema non siussiste se siete in separazione dei beni. Se vuoi maggiori spiegazioni e/o chiarimenti compila il modulo che trovi su http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line
settembre 9th, 2010 at 12:41
Salve,
complimenti innanzitutto per l’interessantissimo sito.
La questione che pongo è la seguente:
Sono in comunione dei beni con mia moglie, stiamo per acquistare un’appartamento. Una parte dell’appartamento sarà pagato con mutuo, una parte grazie ad una donazione dei miei genitori. E’ sufficiente una dichiarazione all’atto del Rogito sulla provenienza del denaro per far si che in caso di separazione la parte donatami sia al sicuro dalle altrui pretese? E’ necessario un formale atto di donazione da parte dei miei genitori o è sufficiente un bonifico bancario che andrebbe però sul conto cointestato?
Grazie anticipate
settembre 28th, 2010 at 21:15
Ho fatto dei prestiti durante la nostra vita matrimoniale con comunione dei beni, se io non pago più i prestiti c’è la possibilità che i beni intestati a mia moglie siano pignorati?
Stiamo iniziando adesso la separazione.
ottobre 12th, 2010 at 19:41
Salve, ho letto il suo sito sui beni che non rientrano nella comunione dei beni, ma non comprendo bene un punto: vorrei sposarmi l’anno prossimo, e possiedo dei titoli azionari in una capital venture.
In comunione dei beni io devo dividere gli incrementi di attività - che includono le plusvaneze dovute dalle variazioni dei titoli azionari??
Supponiamo che le mie azioni l’anno prossimo valgano ‘1′, mi sposo e tra 3 anni ne valgono ‘6′.
In caso di separazione con comunione dei beni dovrei cointestare a mia moglie ‘2,5′ delle azioni della mia azienda, o del ricavato ottenuto vendendole????
novembre 26th, 2010 at 11:18
buongiorno, sono titolare di partita iva poichè svolgo l’attività di naturalista, mi sposerò il prossimo anno e vorrei sapere se in comunione di bene anche il reddito del mio futuro marito si andrà a sommare al mio e quindi andrò a pagare più tasse.
grazie
novembre 28th, 2010 at 01:53
Buongiorno, avrei un quesito per lei:
Sono in comunione dei beni con mia moglie e siamo cointestatari di un appartamento acquistato 3 anni prima delle nozze.
L’immobile è stato pagato per 2/3 dal sottoscritto per cui, desidererei sapere, in caso di separazione come andrebbe suddiviso il ricavato della sua vendita?
Grazie
dicembre 15th, 2010 at 12:34
Per Mario:
Credo che sia sufficiente la dichiarazione in sede di rogito. Siamo infatti nell’ambito di donazione indiretta di un immobile ma affinchè il tutto sia immune da future pretese di tua moglie nel caso di un’eventuale separazione ti consiglio di consultarti con un notaio che sicuramente ti saprà indicare la strada. Comunque sappi che in caso tu debba manzionare la provenienza dei soldi questi saranno soggetti alla tassazione propria delle donazioni.
dicembre 15th, 2010 at 13:58
Per Tony:
quando sono stati comprati i beni intestati a tua moglie?
dicembre 15th, 2010 at 14:01
Per Massimo:
credo che la tua situazione rientri in quella prevista dall’art. 179 lett. b) per i cui le plusvalenze di questi titoli entrano a far parte della comunione solo al momento dello scioglimento del matrimonio se non consumati (fanno parte della comunio de residuo). Però per esserne sicura dovrei fare delle ricerche più approfondite. Se vuoi saperne di più contattami sul form della consulenza legale on line presente sulla home del mio sito.
dicembre 21st, 2010 at 19:15
Gentilissima Simona, chiedo il Suo aiuto per una questione che mi sta molto a cuore.
I miei suoceri vivevano in una casa costruita su terreno di proprietà di mio suocero (pervenutogli per successione), erano in regime di comunione legale, e la casa è intestata solo a mio suocero. Circa un anno addietro mia suocera è venuta a mancare. Le chiedo la casa a chi spetta? Solo a mio suocero o a lui ed ai figli? Grazie per la risposta che Vorrà fornirmi
dicembre 21st, 2010 at 19:31
Gentilissima Simona, Le chiedo consiglio su una questione delicata che mi sta molto a cuore. Vorrei sapere se la casa coniugale intestata al solo marito e costruita su terreno di proprietà di quest’ultimo (perchè l’ha avuta in eredità) entra nella successione o no. Mia suocera è venuta a mancare circa 1 anno addietro e mio suocere sostiene che ai figli non spetta la casa perchè è solo sua. E’ proprio così? I coniugi erano in comunione dei beni. Grazie
gennaio 5th, 2011 at 16:32
Ho una domanda da porre:
devo acqistare la casa intestata a mio padre e mia madre. mio padre può essere anche cointestatario del mutuo?
gennaio 16th, 2011 at 19:55
buonasera dottoressa,ho un quesito magari semplice ma che per me ignorante in materia è assolutamente importante…sto per avviare una separazione,abbiamo i beni in comune e un mutuo 30ennale e una figlia minorenne….la separazione avviene perchè io ho deciso di andarmene di casa …con questi fatti è cmq una separazione consensuale o diventa x colpa? mia moglie vuole tenersi la casa e pagarsi lei il mutuo ,può farlo senza problemi e cosa dobbiamo fare per intestare a lei l’intera abitazione?di solito a quanto corrisponde in percentuale l’assegno di mantenimento?
la ringrazio per ogni eventuale risposta.
gennaio 21st, 2011 at 22:07
Salve,
il mio ragazzo ha comprato casa in una cooperativa edilizia , risulta assegnatario della casa e intestatario del mutuo (dato che io non possiedo una busta paga).
Vorrei sapere se in qualche modo è possibile far risultare dal notaio che la casa sarà intestata a entrambi per i 2/3 del valore dell’immobile (dato che 1/3 l’ha anticipato lui con i suoi soldi). Lui vorrebbe cautelarsi per i soldi che ha versato ma anch’io contribuirò alle spese familiari, non appena (tra 8 mesi) saremo marito e moglie.
Grazie
febbraio 10th, 2011 at 14:19
Per Ginevra:
Ti consiglio di chiedere ad un commercialista, comunque in linea di massimo posso dirti che ognuno paga le tasse per sè per cui stai tranquilla
febbraio 10th, 2011 at 14:21
Per luca:
per risponderti dovrei sapere cosa risulta dall’atto notarile. E’ quello che fa fede. Per cui se siete pèroprietari al 50% è così che l’immobile va diviso.
febbraio 15th, 2011 at 14:26
Per giada:
forse ti conviene parlare con un notaio e con la banca ma non credo ci siano problemi
febbraio 15th, 2011 at 14:31
Per Anna:
la casa è solo di suo suocero. Quando morirà verrà divisa tra i figli
marzo 7th, 2011 at 01:28
Salve .
Il mio ex marit ha comprato un terreno dove ha realizzato un immobile intestando il tutto a suo nome durante il matrimonio in regime di comunione dei beni ,ora siamo divorziati vorrei sapere se per legge sono proprietaria al 50 % anche se sull’atto non c’è il mio nome ma solo che siamo in comunione dei beni .
Grazie .
marzo 11th, 2011 at 10:27
Buogiorno avvo.Simona ,ho un dubbio che non mi fa vivere,sono sposato da circa 2 anni, dopo lunga convivenza, al momento del matrimonio sia io che mia moglie eravamo disoccupati , l’unico risparmio era una casa venduta da mia moglie appartenente al suo babbo.IDopo il matrimonio abbiamo aperto un conto corrente intestato a tutte e due, ci siamo trasferiti in Mexico con la nostra bimba di 1 anno e abbiamo aperto un B&B, ora ci stiamo separando e mia moglie mi minaccia dicendo che rientra dal suo babbo e mi lascia senza una lira neanche per mangiare…E’ giusto? Non ho diritto anchio al mio conto corrente intestato anche a me? O al limita non ho il diritto di non rimanere senza niente..dopo avere lavorato insieme per 2 anni? Grazie Paolo.
marzo 22nd, 2011 at 17:31
Salve,
Mio marito ha avuto una somma considerebole di soldi a cambio che lasciase il posto di lavoro come dirigente.
Secondo voi, questo rientra come “risarcimento danno” e per tanto non fa parte del patrimonio nella comunione di beni?
Questi “danni” non sarebbe cmq un danno a tutta la famiglia?
Grazie
aprile 11th, 2011 at 18:18
Per Marina (del 7.3.2011)
Il terreno cade in comunione se acquistato durante il matrimonio e a meno che non abbia dichiarato nell’atto che veniva acquistato con soldi solo di suo marito. Ma se sietedivorziati dovreste già aver fatto la divisione dei beni della comunione……..
aprile 11th, 2011 at 22:07
Per Palazzo Paolo:
non ho molto ben chiara la situazione. Comunque le somme sul c.c. si presumono intestate ad entrambi. Non ho capito dove vuole tornare sua moglie e che significa che la lascia senza un soldo…….Inoltre come è gestito il B&B in Messico? E’un’impresa familiare? Non posso risponderti con così poche informazioni. Se vuoi una consulenza legale Ti prego di conpilare il modulo presente sulla pagina di consulenza legale on line raggiungibile dalla home del sito.
aprile 11th, 2011 at 22:22
Per maria (22.3.2011):
Non ho capito come figura questa somma ricevuta da suo marito….
aprile 14th, 2011 at 00:02
Salve, vi sono molte cose che non mi sono chiara, provo a spiegare la situazione: abbiamo ereditato dai nostri genitori una casa (eravamo sette fratelli) nel frattempo un fratello sposato e con due figli è deceduto, la moglie ha qualche diritto o va solo ai figli la quota di nostro fratello?
E’ stata chiesta una visura catastale e a suo nome non risulta niente, questa cognata soffre di depressione e non sappiamo se ha fatto la successione, noi fratelli avremmo impedimenti nel vendere la casa dei genitori se lei non ha fatto ciò che doveva fare? cioè la successione ed eventualmente qualcosa che doveva pagare, potremmo essere noi a pagarne le conseguenze?
Saluti
aprile 22nd, 2011 at 14:11
Buongiorno a tutti,
Sono sposato dal 1971 in comunione dei beni, nel 2004 alla morte di mio Padre ho ricevuto in eredità il suo alloggio; ora vorrei farlo entrare nella comunione dei beni, cosa devo fare??
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
GIGI
maggio 4th, 2011 at 10:41
Buongiorno,
sono sposata in comunione dei beni, attualmente in affitto, e sto cercando casa che pagherei in gran parte con il contributo dei miei genitori, in parte con i miei risparmi accumulati prima del matrimonio, in minima parte con quelli di mio marito e in piccola parte con quelli messi insieme dopo il matrimonio.
Come sarebbe ripartita la proprietà della casa? come preservare i soldi regalati dai miei genitori? e se ci fosse anche un mutuo a mio nome?
Grazie
maggio 13th, 2011 at 22:57
Buongiorno, sono sposato in regime di separazione dei beni, io e mia moglie siamo soci in alcune società , abbiamo una casa in comproprietà al 50%. Abbiamo 2 figli 23 e 21 anni, il primo studia e vive in un altra città e abbiamo deciso di separarci consensualmente. Vogliamo vendere la casa ma continuare comunque a lavorare insieme. Non abbiamo mai parlato con un avvocato di questo e vorremmo arrivare senza traumi alla separazione. Quali sono in ogni caso gli obblighi reciproci ? Il figlio più grande resterebbe nella città in cui studia e l’altro vuole venire a vivere con me.
maggio 19th, 2011 at 13:22
per sandra grussu:
il quesito richiederebbe una consulenza dettagliata e specifica mentre la risposta che posso darle in questa sede è generica e non approfondita. La moglie e i figli sono eredi della quota di suo fratello nella propozione di metà ciascuno. Se non hanno provveduto ad accettare l’eredità potete fare un ricorso al Tribunale chiedendo che il Giudice fissi un termine per accettare l’eredità. Se non accettano o non si fanno vivi perdono il diritto di accettare l’eredità. Se vuole un parere più specifico e approfondito riempia il modulo di consulenza legale on line presente qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line
giugno 6th, 2011 at 12:17
Per gigi.
credo tu debba fare una vendita del 50 % del bene a tua moglie ma ti conviene parlare con un notaio che certamente è più esperto in queste cose.
giugno 6th, 2011 at 13:10
Per giovanna:
il tuo potrebbe essere un caso di donazione indiretta di immobile realizzata tramite un contratto a favore di terzo (dei tuoi genitori a tuo favore) oppure una donazione indiretta di denaro che riveste le forme dell’adempimento all’obbligo del terzo (ossia dei tuoi genitori alla tua obbligazione di pagare il prezzo) . La spiegazione è troppo lunga per questa sede, dove rispondo solo brevemente e senza studiare inmaniera approfondita il caso. Se vuoi un parere più approfondito ti consiglio di vistare la pagina http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/ oppure di parlare con un notaio.
giugno 7th, 2011 at 11:34
Per marcello:
anzitutto ti consiglio di leggere il mio articolo sul contenuto degli accordi di separazione http://www.questioni-coniugali.com/2010/01/06/ecco-cosa-inserire-nellaccordo-di-separazione-consensuale/. In secono luogo prima di risponderti dovrei vedere gli atti notarili d’acquisto della casa e di costituzione della società. Inoltre ti informo che in alcune città è possibile separarsi senza avvocato. A tal proposito, se vuoi sapere come fare leggi la mia guida scaricabile da questo link http://www.questioni-coniugali.com/report.html. Per quanto riguarda gli obblighi reciprochi se vendete la casa e avete già stabilito con chi vanno a vivere i figli c’è da definire l’importo per il mantenimento dei figli, se non indipendenti economicamente e quello per sua moglie o per lei. Però se non so quanto guadagnate non posso rispondere. Poi c’è da definire la questione lavorativa, visto che volete continuare a lavorare insieme. Che tipo di società avete? Come sono ripartiti i vostri compiti e quali sono le vostre mansioni? Ho bisogno di più dati per risponderti. Comunque se sei interessato ad avere una consulenza legale più approfondita puoi contattrmi qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/.
Ciao!!!
giugno 15th, 2011 at 21:50
Gent.ma Dott.ssa Simona Antonelli..
Buonasera..
IN PRIMIS La ringrazio per la Sua disponibilità e vorrei subito esporLe un problema a cui tengo avere dei chiarimenti.
Sono la prima di tre figli, i nostri genitori con i risparmi di una vita lavorativa hanno dato in donazione ad ognuno di noi tre, due appartamenti.
Ora il mio problema è capire, essendo in comunione dei beni con mio marito, l’usufrutto o pigione dell’appartamento in cui noi non viviamo,e quindi in affitto, entra in comunione o resta mio?
Restando mia anche la scelta di donare a mia madre,in quanto non percepisce pensione,la suddetta mensilità (mia)di affitto?(Il nostro reddito consente una scelta del genere.)
Poichè il mio caro maritino pretenderebbe anche gli arretrati di circa 15 anni (data da quando ci siamo sposati!)
dalla mia genitrice in quanto lui dice che l’usufrutto o mensilità dell’appartamento, rientra nella comunione dei beni (anche se i suddetti sono in donazione!) e a lui..tutto ciò spetta!!..
RingraziandoLa anticipatamente, attendo Sue notizie e Le auguro un buon proseguo di serata.
Flora
agosto 13th, 2011 at 14:40
salve sono separato da 2 anni.i miei genitori hanno due case di proprieta’.una dove abita la mia ex moglie con i nostri figli di 14 e 8 anni,e l’altra dove abitano i miei genitori.ora vorrei sapere, se io alla morte dei miei genitori vendessi la casa di dove abitano e mettessi i soldi in banca per vivere io visto che non lavoro la mia ex moglie e i miei figli potrebbero pretendere qualcosa da me visto che mantenimento purtroppo non gli e ne ho mai dato proprio perche’ non lavoro?cosa si puo’ fare alla morte dei miei genitori per non fare subentrare ne ex moglie e ne figli nelle case che i miei genitori poi mi lasceranno?il fatto che io non voglio lasciare niente a nessuno e un discorso lungo e complicato.quindi lasciamo.la mia domanda e’: come posso fare per non dare niente a nessuno?grazie cordiali saluti
settembre 13th, 2011 at 17:14
Buongiorno Simona,
anzitutto mi complimento per il sito realizzato che ho consultato a fondo e per le utilissime informazioni fornite, vorrei approfittare della sua cortese disponibilità per sottoporle un quesito in particolare e la ringrazio per tutta la consulenza che le sarà possibile fornirmi con questo strumento.
Avrei intenzione di separarmi a breve ma so già che sarà una guerra che porterà sicuramente ad una separazione giudiziale; questa convinzione è quella che mi ferma in quanto ho l’impressione che non sia poi così semplice avere prima almeno un’idea di come andrà a finire.
Sul vostro sito ho letto che non rientrano nella comunione dei beni tutti quegli immobili che mi sono stati donati (con regolare atto di donazione) o ereditati per morte dei genitori successivamente al matrimonio. Settimana scorsa mi è stato detto da un amico avvocato che la legge in tal senso ha recentemente subito una revisione e che oggi questa legge non è più valida. Se questo fosse vero significa che dovrò dividere a metà tutto ciò che mi è stato donato e che erediterei in caso di morte dei miei genitori?
Nel caso specifico della casa nella quale viviamo (sulla quale è ancora in essere un mutuo intestato ad entrambi) essa è stata costruita dopo il matrimonio su un terreno che mi era stato donato prima del matrimonio ed una parte dei costi di costruzione sono stati pagati dai miei genitori (tutto documentabile); posso rivendicare la proprietà esclusiva del terreno e la restituzione della quota versata dai miei genitori?
Grazie Cordiali Saluti.
settembre 14th, 2011 at 15:46
Mi sono sposato nel 1970, quando vigeva la separazione dei beni. Non avendo fatto richiesta di cambiamento, attualmente io e mia moglie risultiamo in comunione o in separazione?. Non vorrei che i miei debiti (che ho nei confronti di una pubblica amministrazione per aver perso una causa di lavoro) venissero accollati anche a mia moglie, alla sua pensione o alla sua casa. Grazie
ottobre 12th, 2011 at 08:47
Sono sposato in regime di comunione di beni. Io e mia moglie lavoriamo entrambi con contratti di dipendenza ed ognuno ha un proprio conto corrente.
Siamo già proprietari di una casa in comunione.
Ho ereditato solo io un terreno da mio padre e vorrei costruire una villa in cui andremo ad abitare senza vendere la casa che già abbiamo. La domanda è: la costruenda villa rientrà nel regime della comunione di beni? in caso affermativo come posso sottrarla a tale regime? Se accendo un mutuo solo a mio nome per esempio?
Grazie Marco
ottobre 28th, 2011 at 12:24
A mia moglie, le è stato donato dai suoi genitori un terreno, prima del matrimonio avvenuto nel 1996 in regime di comunione dei beni, sul quale abbiamo costruito la casa;
nell’anno 2002 la madre, unica ormai in vita ha effettuato una modifica a tale donazione in quanto avendo altri tre figli, ha effettuato una donazione anche agli altri tre ed ha modificato la donazione fatta a suo tempo verso mia moglie, modificando tale donazione del terreno in “donato e venduto”.
Ora che sono in separazione, mia moglie dice che nella casa non ho nessuna cosa a pretendere, in quanto la terra è sua e tutto ha fatto lei per la costruzione medesima, ho possibilità di avere un ritorno del bene anche percentualmente, visto che ho speso 14 anni di matrimonio e 22 anni di lavoro ? oppure posso avere almeno un ritorno economico sulle spese effettuate per la costruzione della casa stessa?
Ho una serie di assegni emessi durante la costruzione della casa medesima, ma ad oggi non mi viene riconosciuta da parte sua niente, neanche eventuale usufrutto valido per entrambi, vendendo la casa ai figli alla maggiore età degli stessi, lei riferisce che le decisioni da prendere saranno solo sue.
Vi ringrazio per la vostra cortese risposta
thomas
novembre 24th, 2011 at 12:14
Salve,la madre del mio ragazzo è deceduta poche settimane fa, la signora era separata consensualmente dal marito ed era in comunione dei beni.Qualche anno fa ha redatto un testamento pubblico dove indicava il suo unico figllio come erede universale di tutti i suoi beni mobili ed immobili. La signora aveva una casa di proprietà ricevuta in donazione,un terreno in donazione ed un conto bancario. La casa ed il terreno che aveva ricevuto in donazione spettano anche al marito o sono esclusivamente del figlio? quale percentuale aspetta al padre? il padre può essere liquidato economicamente in modo che non abbia una parte di casa o terreno?
dicembre 4th, 2011 at 01:49
Cara Simona, ti pongo questo quesito:
dicembre 20th, 2011 at 08:25
ciao,mi sposo in comunione dei beni,però tutto ciò il mio marito già aveva,rientra nella comunione dei beni???mi hanno detto che si,che si lui vendi qualcosa ora quelli soldi sono di tutti due è vero???la casa dove abbiamo è sua,ma si un giorno noi ci lasciamo lui mi puoi buttare fuori della casa???e puoi la ditta è sua ma noi lavoriamo insieme,quale sono e miei diritti???si ho un figlio cambia qualcosa??oppure per me avere diritti su le suoi cose dobbiamo andare da un nottaio???mi risponde per favore,sono brasiliana e non capisco niente di queste cose….grazie
gennaio 25th, 2012 at 23:06
Caro Avvocato, sono separata. Ora mio marito vuole il divorzio. La casa coniugale è rimasta a lui che convive con una moldava. La casa coniugale è stata donata dalla madre. L’atto di donazione riporta:l’immobile viene donato al Sig………che è in comunione dei beni con la Sig.a……….La mia domanda è la casa è anche mia? Lo so che è donazione ma noi eravamo in comunione dei beni.
la prego rispondere alla mia mail: niberri58@yahoo.it
febbraio 1st, 2012 at 17:11
Per Rejane gobira (20.12.2011)
Tutto ciò che era di suo marito prima del matrimonio, anche se vi sposate in regime di separazione dei beni, rimane di suo marito. Anche il denaro derivante dalla vendita di un bene solo suo.Per quanto riguarda la casa in assenza di figli e in caso di separazione la casa rimarrebbe a suo marito, se invece aveste un figlio la casa andrà a chi andrà il figlio. Per quanto riguarda la ditta questa è stata fondata prima o dopo il matrimonio?
Per una consulenza scritta più approfondita contattami qui http://www.questioni-coniugali.com/consulenza-legale-on-line/